Il “Divino Asilo Nido” del Monastero de “Las Descalzas Reales”: il tesoro ‘nascosto’, una collezione di circa 130 statuette del Bambino Gesù
Posté par atempodiblog le 10 janvier 2026
Una delle più grandi collezioni di statuette del Bambin Gesù
Il “Divino Asilo Nido” del Monastero de “Las Descalzas Reales”: il tesoro ‘nascosto’, una collezione di circa 130 statuette del Bambino Gesù
Da oltre quattro secoli, ogni volta che una dama dell’alta nobiltà entrava nel monastero come monaca di clausura portava con sé due figure: un crocifisso e una statuetta di Gesù Bambino. Questo stava a simboleggiare il suo sposalizio spirituale e il suo impegno nel prendersi cura della Figura divina.
Tratto da: infoCatólica

Il Monastero de “Las Descalzas Reales” a Madrid ospita nel periodo natalizio, fino al 5 gennaio, il “Divino Asilo Nido”, una sala, chiusa durante il resto dell’anno, che custodisce più di 130 statuette del Bambino Gesù, una delle più grandi collezioni al mondo dedicate al Dio Bambino.
L’apertura di questo spazio, gestito dal “Patrimonio Nacional”, si inserisce in una tradizione che risale al XVI secolo e che riflette il valore storico, artistico e devozionale di questo convento madrileno.
Da oltre quattro secoli, ogni volta che una dama dell’alta nobiltà entrava nel monastero come monaca di clausura, portava con sé due simboli: un crocifisso e una statuetta di Gesù Bambino. Questo stava a simboleggiare il suo sposalizio spirituale e il suo impegno nel prendersi cura della Figura divina.
Nel corso degli anni, il convento è diventato “un archivio di arte sacra dal valore inestimabile”, come spiega la dottoressa in Storia dell’Arte e docente Ana María Poveda ad Álex Navajas per El Debate.
Una collezione di materiali diversi e di provenienze internazionali
Le statuette che compongono il “Divino Asilo Nido”, situato nell’ex ufficio della Badessa del monastero, sono realizzate con vari materiali come il legno policromo, la cera, l’avorio e il piombo. Alcune hanno conservato persino i capelli naturali, un dettaglio che aggiunge realismo e delicatezza a queste rappresentazioni sacre.
Le opere provengono da scuole d’arte spagnole, fiamminghe, napoletane e persino peruviane, a dimostrazione della diversità geografica e culturale di questa collezione. Molte di esse si distinguono per i loro abiti meticolosamente realizzati, che le religiose del monastero continuano a produrre e a rinnovare ad ogni Natale per accogliere i visitatori.
Tra le statuette più sorprendenti troviamo un Bambin Gesù vestito da sant’Isidoro l’Agricoltore, patrono di Madrid, e un altro vestito con gli abiti del re Filippo II, noto come “il Prudente”. Queste rappresentazioni riflettono lo stretto legame del Convento con la storia della Spagna e della monarchia ispanica.
L’eredità spirituale di Suor Margherita della Croce
Una delle figure chiave nello sviluppo di questa tradizione fu Suor Margarita della Croce (1567 – 1633), figlia dell’imperatore Massimiliano II e nipote di Filippo II. I documenti storici raccontano che la Suora trattava le sue statuette del Bambin Gesù come se fossero veri neonati: li cullava, lavorava a maglia abiti su misura per loro e, persino, li “nutriva” in maniera simbolica.
Questa pia pratica, che rafforzava il legame spirituale e simbolico che le monache intrattenevano con le rappresentazioni divine, perdura ancora ai giorni nostri. Le religiose del monastero continuano questo lavoro devozionale, vestendo e adornando le statuette ad ogni Natale, come segno del loro impegno spirituale.
Un monastero di fama internazionale
Il Monastero de “Las Descalzas Reales”, classificato come Bene di Interesse Culturale, ottenne, inoltre, il riconoscimento di Museo Europeo nel 1987. Fu fondato per volontà di Giovanna d’Austria (1535 – 1573), figlia minore dell’imperatore Carlo V e della principessa del Portogallo, che trasformò il palazzo, in cui lei stessa era nata e che apparteneva al tesoriere di suo padre, in un monastero di Clarisse.
La comunità religiosa delle Clarisse francescane arrivò nel 1559 e quest’ordine è conosciuto come quello delle “Francescane scalze”, appellativo che deriva dal fatto che le clarisse indossano semplici sandali durante qualsiasi periodo dell’anno. Giovanna d’Austria prese residenza nel convento al suo ritorno dal Portogallo e il suo corpo riposa nella cappella che occupa proprio lo spazio in cui nacque.
Il “Divino Asilo Nido” apre al pubblico soltanto durante il periodo natalizio, a causa della fragilità delle opere in esso contenute, e può essere visitato fino al 5 gennaio di ogni anno. Il “Patrimonio Nacional”, l’ente responsabile della conservazione del monastero di Madrid, invita, attraverso i suoi canali social, a scoprire questo affascinante spazio che, nel cuore di Madrid, custodisce uno dei tesori più insoliti e poco conosciuti, al grande pubblico, dell’arte sacra europea.
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