Il Papa, il mio più dolce e più grande amore

Posté par atempodiblog le 12 mars 2013

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«Ed ora, ad uno ad uno e insieme, spiritualmente abbracciandovi “in osculo sancto”, vi conforto alla virtù, o figlioli miei, che siete l’anima mia. E vi esorto ad avere sempre grandissima confidenza nella Divina Provvidenza, e ad amarvi, figlioli miei, ad amarvi insieme, e ad amarvi tanto, e ad amare le Anime, le Anime!, cercando specialmente gli umili e i piccoli abbandonati. Questo è il desiderio affocato dell’anima mia; ma, prima ancora il mio più dolce e più grande amore è il Papa, cioè Cristo: il Papa, per me e per Voi, è Gesù Cristo stesso: “il dolce Cristo in terra”, diceva Caterina da Siena.

Amare il Papa è amare Gesù Cristo. Onde dobbiamo avere a singolarissima grazia del Cielo di logorare, di consumare e dare la vita umilmente e fedelissimamente, ai piedi della Chiesa e per la Santa Chiesa, per i Vescovi e per il Papa.  E così, fedeli all’azione interiore e misteriosa dello Spirito e di quella eterna Verità che ci fa liberi: guidati dal magistero autentico, vivo e solo infallibile della Chiesa, una, santa, cattolica, apostolica e romana: in uno spirito di amore, di comunione soave, sacra, fraterna: i Figli della Divina Provvidenza aiutando Iddio, credano, sperino, lottino, soffrano, amino!».

San Luigi Orione

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La fede non mi parla che di speranza

Posté par atempodiblog le 18 janvier 2013

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“La Fede mi fa sentire la vicinanza dei miei cari defunti, come si sente nel silenzio il battito del cuore di un amico che veglia su di noi. La persuasione che presto mi incontrerò con i loro sguardi mi incoraggia a vivere in modo da non dover arrossire dinanzi a loro e non mi rincresce più lasciar questo mondo. O Fede! Come consoli l’anima in questi giorni in cui tutto è mestizia e dolore! Ogni foglia che cade mi avverte che la vita si dilegua: ogni rondine che emigra mi ricorda i miei cari che lasciano la terra per l’eternità e mentre la natura non mi parla che dolore, la fede non mi parla che di speranza”.

San Luigi Orione

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Catechismo e carità

Posté par atempodiblog le 12 mars 2011

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L’Opera della Divina Provvidenza è cominciata sette anni fa in un giorno di Quaresima, e propriamente con un po’ di Catechismo ad un ragazzo che piangeva, fuggito d’in chiesa.
Quel figliuolo divenne poi buono e più cristiano, ed ora, benché soldato, ricorda ancora con piacere quel giorno tempestoso e felice per lui.
Ma e dopo lui quanti figliuoli col Catechismo e colla grazia del Signore divennero più buoni e più cristiani!
Ah l’efficacia del Catechismo! Sapete o figliuoli, che cosa sia e che cosa importi il Catechismo? Gesù trasformò da capo a fondo la società: la trasformò nelle idee, nei costumi, nelle leggi, in tutto.
E con qual mezzo visibile? Con un mezzo semplicissimo. Udite. Chiamò intorno a sé dodici poveri pescatori e, dopo avere per tre anni scritto il Catechismo nella loro mente e nel loro cuore, disse: « Andate, ammaestrate tutti i popoli: insegnate loro ciò che io ho insegnato a voi, e i vostri successori proseguano l’opera vostra fino al termine de’ tempi ».
E così fecero, e il mondo divenne cristiano.
Ed oggi che fa la Chiesa? Mette in mano de’ suoi Missionari la Croce, e nell’altra un piccolo libro, il Catechismo, e li manda in mezzo ai barbari, ai selvaggi e i barbari e i selvaggi entrano a migliaia sotto le pacifiche tende della Chiesa.
Il mondo fu convertito e si converte colla grazia divina e col Catechismo.
Come il Cristianesimo nacque e si stabilì colla predicazione semplice e pura del Vangelo, ossia col Catechismo, così lo dobbiamo conservare e ravvivare fra i popoli
O figliuoli, pregate! – Alla vostra preghiera la dottrina di Gesù rientrerà ancora nelle famiglie e nelle scuole come il primo elemento di educazione morale, come l’insegnamento più necessario e base d’ogni altro.
Pregate, o padri e madri, pregate! La gioventù nostra, massime delle città, fuorvia spaventosamente; ma alla vostra voce il Signore avrà pietà di tanti poveri illusi! Avrà pietà delle lagrime della sua Chiesa, ché, novella Rachele, piange desolata la strage di tanti figli traviati e miseramente travolti nell’empietà!
Volete forse il segreto per guadagnarvi l’affetto e trascinarvi dietro le turbe dei ragazzi? – Eccovelo, il grande segreto: vestite la carità di Gesù Cristo!
Per piantare e tener viva l’opera del Catechismo una cosa sola basta: – la carità viva di Gesù! Tutti gli ostacoli cadono, tutto si ottiene, quando chi fa il Catechismo ha la carità di Gesù Cristo.
Se sarete scelti all’alto privilegio di aiutare il vostro parroco a fare il Catechismo, domandate al Signore che vi dia carità grande. Quella carità paziente e benigna, umile, garbata, che tutto soffre, tutto spera, tutto sostiene, e non viene mai meno.
Ripieni di questa carità, andate in cerca dei fanciulli che la domenica specialmente vanno errando per le vie e per le piazze, guadagnateli con questa carità: non stancatevi mai, dissimulate i difetti, sappiate soffrire e compatire tanto.
Abbiate un sorriso, una parola soave, amabile per tutti, senza differenze, o figli miei, fatevi tutti a tutti per portare tutte le anime a Gesù. Siate pronti per un’anima a dare la vita e a dare mille vite per un’anima! Colla dolcezza di Gesù voi, o cari figliuoli, vincerete e guadagnerete tutti i fanciulli del vostro paese.
La carità del Signore Nostro Crocifisso, ecco il segreto, o anime dei miei figlie de’ miei fratelli, ecco l’arte di tirare a noi, di toccare i cuori, di convertire, di illuminare e di educare i fanciulli, speranza dell’avvenire e delizia del Cuore di Dio!
Carità viva! carità grande! carità sempre! e rinnoveremo la gioventù! Oh quanti poveri figliuoli ho conosciuto sviati, disonesti, arrabbiati contro noi preti… che ci odiavano senza conoscerci,… giovani creduti incorreggibili. eppure non avevano bisogno che d’una buona parola, d’una parola santa di carità, di uno sguardo dolce per essere vinti…
Carità viva! carità grande! carità sempre! Colla carità faremo tutto, senza carità faremo niente!
Oh vieni! o carità santa e ineffabile di Gesù e vinci e guadagna il cuore di tutti e vivi grande e affocata nella povera anima mia!

San Luigi Orione

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