Il Belgio negli anni di Hitler: la Madonna a Beauraing e a Banneux

Posté par atempodiblog le 29 novembre 2013

Il Belgio negli anni di Hitler
Tratto da: A.D. 2012. La Donna, il drago e l’Apocalisse. Di Saverio Gaeta e Andrea Tornielli. Ed. PIEMME

Due delle ultime apparizioni ufficialmente riconosciute in Europa si sono verificate quasi contemporaneamente a Beauraing e a Banneux, due paesi distanti fra loro in linea d’aria una settantina di chilometri, situati nella parte occidentale del Belgio che separa Francia e Germania.

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A Beauraing la Vergine si rivelò per trentatré volte, tra il 29 novembre 1932 e il 3 gennaio 1933, a cinque ragazzi. Quando i veggenti le chiesero il motivo della sua venuta sulla terra, la Madonna – il 30 dicembre 1932 e il successivo 1° gennaio – rispose in maniera coincisa: “Pregate, pregate molto, pregate sempre”. I bambini si sposarono tutti, cercando di restare il più possibile in secondo piano, in quanto si consideravano unicamente uno strumento per la diffusione del messaggio della Madonna. Le apparizioni vennero ufficialmente riconosciute nel 1949.

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Dopo neanche due settimane da questi avvenimenti, fra il 15 gennaio e il 2 marzo 1933, la Madonna apparve per altre otto volte a Banneux. Alla veggente Mariette indicò una piccola fonte, affermando: “Io sono la Madonna dei poveri. Questa sorgente è riservata a me, per tutte le nazioni”. Nel 1949 il vescovo di Liegi ha dichiarato autentiche le otto apparizioni.

Le due manifestazioni contigue, sia dal punto di vista dello spazio che del tempo, sono state interpretate dai mariologi come un’ulteriore conferma dell’attenzione della Vergine per il destino degli uomini in particolari momenti della storia, con l’obiettivo di segnalare i pericoli e di offrire un aiuto per affrontarli. Donald Anthony Foley, nel suo Libro delle apparizioni mariane, osserva come “nel contesto dell’imminente salita al potere di Hitler, questi messaggi assumono un significato profondo”.

La Madonna invita a “pregare, pregare moltissimo”, “pregare sempre” e “sacrificarsi”. E’ l’urgente necessità di preghiere, aggiunge Foley “per il popolo tedesco e per i suoi politici, affinché non commettessero il tremendo orrore di permettere a Hitler di andare al potere”. Ma le preghiere della gente di Beauraing e altrove in Belgio non avrebbero ottenuto il risultato sperato e Hitler sarebbe divenuto il Cancelliere del Reich il 20 gennaio 1933.

Anche nelle apparizioni di Banneux il tema della preghiera è centrale. Il 15 febbraio, la veggente Mariette riferì queste parole della Madonna: “Credete in me, Io crederò in voi. Pregate molto”. Il 20 febbraio, la Vergine, con aria particolarmente afflitta, si era limitata a dire: “Mia cara figlia, prega molto”, mentre nell’apparizione finale, il 2 marzo 1933, le sue parole per Mariette furono: “Io sono la Madre del Salvatore, Madre di Dio, pregate molto”. Anche le parole con cui la Madonna disse che la fonte era “riservata a tutte le nazioni, per dare sollievo agli ammalati”, erano, spiega Foley “un rifiuto implicito nei confronti delle grossolane teorie razziali naziste; infatti Hitler, anziché dare sollievo agli ammalati e alle persone portatrici di un handicap, stava pianificando di liberarsene”.

“Ma, in ogni caso” osserva “proprio la contemporaneità delle due apparizioni con le vicende relative a Hitler dimostrano che la Vergine non ha trascurato di avvertirci a riguardo della tragedia nazista. Per di più, Beauraing e Banneux si trovano nel territorio delle Ardenne dove, fra dicembre 1944 e gennaio 1945, si sarebbe svolta l’ultima sanguinosa battaglia fra i nazisti e gli eserciti alleati durante la Seconda guerra mondiale”. Uno straordinario tempismo storico che richiama alla mente le apparizioni del 1981 a Medjugorje in Bosnia-Erzegovina, dieci anni prima della guerra in ex Jugoslavia, e a Kibeho in Africa, avvenute anche lì una dozzina d’anni prima delle stragi nella regione dei “Grandi Laghi”.

Il significato profondo e profetico delle due apparizioni di Beauraing e Banneux va dunque colto sotto l’aspetto storico: di fronte alla bufera incombente sull’Europa, la Madonna ha indicato la vera e unica soluzione, l’implorazione a Dio affinché allontani il male dalla faccia della Terra.
“Del resto” aggiunge padre Fanzaga “non è per nulla casuale che, in ben diciannove delle trentatré apparizioni a Beauraong, la Madonna non abbia detto nulla, ma sia venuta soltanto per pregare. Questo desidero sottolinearlo perché, anche riguardo a Medjugorje, ci sono critiche e perplessità per la ripetitività delle apparizioni: se però una sola volta al mese, il giorno 25, viene dato il messaggio, in tutti gli altri giorni la Regina della Pace appare ai veggenti e prega con loro”.

E’ interessante ritornare infine sul fatto che proprio quelle zone sono state teatro di terribili scontri tra le truppe tedesche in ritirata e quelle alleate in avanzata. I tedeschi si sarebbero scatenati in queste terre con le bombe volanti. “Leggiamo nella storia che, nel dicembre 1944” scrive Foley “la controffensiva tedesca era penetrata a sud della linea Liegi-Namur. Inspiegabilmente si arrestò, a qualche chilometro da Beauraing e sul suo fianco nord, a dieci chilometri da Banneux, cioè a Spa, località che nel centro del suo abitato aveva eretto una statua della Madonna dei poveri”.

Anche la città di Liegi non fu più colpita da bombardamenti tedeschi dal giorno in cui il vescovo si era recato a Banneux a implorare dalla Madonna questa grazia. In precedenza, 2141 bombe volanti V1 e V2 avevano distrutto più della metà dell’abitato e provocato la morte di oltre tremila persone. “Banneux stessa” continua Foley “che veniva sorvolata in continuazione da queste bombe, sperimentò uno speciale intervento di protezione. Una bomba volante, un giorno, fu vista mentre stava per colpire in pieno l’Ospizio dei bambini che ne ospitava una cinquantina. E invece, tra lo stupore di chi assisteva al fatto, la bomba fece un quarto di giro e andò a scoppiare sulla strada che costeggia l’edificio. L’impatto fu tremendo: i vetri saltarono tutti, e volarono schegge ovunque; ma, alla fine, si dovette constatare che, eccetto la paura e i danni materiali, non ci fu nessun morto e addirittura nessun ferito”.

Si racconta anche un episodio commovente e anche un po’ divertente. Quando il fumo scatenato dallo scoppio aveva cominciato a dissiparsi, la gente che si trovava nel rifugio vide, con grande meraviglia, scendere la Madonna dei poveri. Non lei in persona, ma la sua statua che si trovava nella cappella, portata in braccio da un giovane ufficiale americano che, pur essendo di religione protestante, aveva pensato bene do non lasciarla fuori dal rifugio, esposta alle bombe.

Nel libro Ipotesi su Maria, lo scrittore Vittorio Messori scrive: “I legami (di Banneux, N.d.A.) con Lourdes sembrano indubbi; e ancor più se si pensa che le precedenti apparizioni di Beauraing hanno inizio e in gran parte si svolgono presso ‘una grotta di Massabielle’ costruita nel giardino delle suore locali. E il cappellano di Banneux è colui che lega, con il suo voto, un evento mariano all’altro. Bernadette e Mariette sono accomunate non solo dall’età giovanissima, dall’ignoranza, dalla miseria, ma anche dal fatto di essere state le sole testimoni: cosa che non avvenne nelle altre apparizioni degli ultimi due secoli, escludendone la prima, quella della Medaglia miracolosa nella Parigi del 1830. C’è un legame anche nel fatto  che, mentre sul gave de Pau (a Lourdes, N.d.A.) fu confermato il dogma mariano dell’Immacolata Concezione, sulle Ardenne (il “Sono la Madre del Salvatore, Madre di Dio” dell’ultima apparizione) fu confermato il più antico dogma della Theotòkos, della maternità divina”.

Messori fa notare anche un’altra coincidenza: “La diocesi di Liegi confina non soltanto con la Germania, ma anche con l’Olanda. A poche decine di chilometri da Banneux c’è Maastricht, che è giusto a ridosso del confine belga. E’ la città dove le nazioni d’Europa hanno completato la fase iniziale del processo unitario. Sarà davvero un caso che, proprio lì accanto, Maria abbia dedicato una sorgente a ‘tutte le nazioni’? E’ una domanda che ci poniamo, a conferma dei molti enigmi che circondano questa tappa belga della moderna epifania mariana. Enigmi tra i quali, non ultimo, quello della presa del potere da parte di Hitler proprio in quel gennaio del 1933. La riproposta dell’umanità, del servizio, della povertà, del nascondimento, mentre iniziava la sanguinosa parabola un regime nato proprio dal rifiuto di questo”.

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Novena a Nostra Signora di Beauraing

Posté par atempodiblog le 20 novembre 2013

Preghiera a Nostra Signora di Beauraing utilizzabile sia come novena sia come triduo. Può essere recitata in preparazione dell’anniversario della prima apparizione, il 29 novembre, dal 20 al 28 novembre, o in qualsiasi momento per le proprie necessità:

Novena a Nostra Signora di Beauraing dans Beauraing 23sucl3Nostra Signora di Beauraing, Vergine Immacolata, porta a Gesù, Tuo Figlio, tutte le intenzioni che Ti affidiamo oggi. Madre dal Cuore d’oro, riflesso della tenerezza del Padre, guarda con amore gli uomini e le donne del nostro tempo e riempirli con la gioia della Tua presenza. Tu che hai promesso di convertire i peccatori facci scoprire l’Infinita Misericordia del nostro Dio. Risveglia in noi la grazia della conversione affinché tutta la nostra vita diventi un riflesso di questa Misericordia. Santa Madre di Dio guarda le nostre miserie; consolaci nelle nostre sofferenze; dà forza e conforto a tutti coloro che soffrono.
Regina del cielo, coronata di luce, aiutaci a crescere nella fede, nella speranza e nell’amore, e noi potremmo ringraziarTi senza fine. Tu hai messo Gesù al mondo; possiamo noi, attraverso la preghiera, condividendo la Sua parola e la testimonianza di una vita piena di amore e gioia, farLo nascere in tutti i cuori. Fai che ogni attimo della nostra eistenza sia un “sì” alla domanda che oggi ci chiedi: “Amate mio Figlio? Amate me?”. Allora il Regno di Gesù verrà nel mondo. Amen.

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Nostra Signora di Beauraing

Posté par atempodiblog le 15 novembre 2013

Nostra Signora di Beauraing dans Apparizioni mariane e santuari beauraing

In questo luogo dove durante le trentatré apparizioni della Madonna dal 29 novembre 1932 al 3 gennaio 1933 si sono raccolte decine di migliaia di persone (due milioni in un anno) non c’è quasi anima viva. [...] Qui la Madre di Dio ha voluto inserirsi nelle trame quotidiane di una cittadina, apparendo nel giardino di una scuola frequentata da centinaia di ragazzi e avendo intorno a sé un pubblico numeroso, con tanto di giornalisti, di medici e di curiosi, oltre naturalmente a un numero impressionante di fedeli devoti. [...] A Beauraing la Madonna ha lasciato poche parole, ma ognuna di esse vale più di qualsiasi trattato di mariologia. “Io sono la Madre di Dio e la Regina del Cielo”; “Pregate sempre”; “Io convertirò i peccatori”. L’ultima sera, quella del 3 gennaio, all’improvviso il giardino fu illuminato da una palla di fuoco che, dissolvendosi, mostrò la Vergine la quale disse: “Amate mio Figlio? Amate me? Allora sacrificatevi per me. Addio”. Dicendo questo aprì le braccia e mostrò il  suo Cuore Immacolato. “In fondo il cristianesimo è semplice – mi dico – nonostante la sua apparente complessità. Siamo infinitamente amati e dobbiamo corrispondere a questo amore. Non è forse questa la perfetta letizia?”.

Tratto da: Pellegrino a quattro ruote — Padre Livio Fanzaga

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Nostra Signora di Beauraing

Posté par atempodiblog le 3 septembre 2008

Le apparizioni di Beauraing (Belgio)

29/11/1932 – 3/01/1933

Nostra Signora di Beauraing

Nostra Signora di Beauraing dans Apparizioni mariane e santuari beauraing2ff3

La sera del 29 novembre 1932 la vergine apparve per la prima volta ad Alberto, Gilberto e Fernanda Voisin (di 11, 13 e 15 anni), Andreina e Gilberta Degeimbre (di 14 e 9 anni). Quella sera papà Voisin aveva incaricato Fernanda e Alberto di andare a prendere Gilberta alla scuola del Pensionato delle suore della dottrina cristiana. Giunti all’istituto i due fecero un segno di croce per salutare la Madonna (si tratta di una statua dell’Immacolata posta in una grotta come a Lourdes). Dopo aver suonato il campanello alla porta, Alberto guardò verso la grotta e vide la Madonna che passeggiava. Chiamò la sorella e le altre due ragazze che nel frattempo stavano giungendo. Arrivarono anche le suore, che non badarono a quanto diceva il ragazzo; uscì pure Gilberta Voisin, che, non avendo sentito il fratello, non sapeva nulla. Sui gradini della scalinata essa gridò, dicendo di vedere la statua che la stava osservando.

I 5 ragazzi impauriti fuggirono; oltrepassato il cancello la piccola Gilberta cadde e gli altri si girarono per aiutarla: videro che la figura bianca e luminosa era sempre là sopra il viadotto. Scapparono e si rifugiarono in casa Degeimbre. Raccontarono i fatti alla mamma che non credette loro. E così pure, più tardi, i genitori dei Voisin. La sera successiva i ragazzi rividero la figura bianca muoversi nello stesso luogo; così pure la sera del 1° dicembre. Tornati ancora al Pensionato verso le venti, con le due mamme e qualche vicino, i veggenti rividero la Madonna accanto ad un biancospino.

Venerdì 2 dicembre tutti i Voisin e i bimbi Degeimbre si recarono al Pensionato verso le venti. Quando furono a pochi metri dal biancospino, i ragazzi videro la Madonna. Alberto trovò la forza di chiederle: »Siete la vergine Immacolata? ». La figura sorrise dolcemente, chinando il capo e aprendo le braccia. Alberto domandò ancora: »Che volete da noi? ». La vergine rispose:

« Che siate sempre molto buoni ».

Durante le apparizioni silenziose, che furono 19 rispetto alle 33 visioni, la Madonna si mostrò sempre più bella e luminosa, fino a farli piangere di commozione e di gioia. La sera del 28 dicembre la vergine mostrò ai veggenti sul suo petto il suo Cuore tutto d’oro lucente, circondato da raggi luminosi che formavano una corona; lo mostrò ancora il 29 a Fernanda ed il 30 alle quattro ragazze e, infine, il 31 a tutti e cinque.

Le apparizioni terminarono il 3 gennaio 1933. Quella sera la Madonna comunicò ai veggenti (tranne Fernanda ed Andreina) dei segreti personali. A Gilberta Voisin promise:

« Io convertirò i peccatori. Addio! ». beauraing1jk0 dans Beauraing

Mentre ad Andreina disse:

« Io sono la Madre di Dio, la Regina del Cielo. Pregate sempre. Addio! ».

Fernanda, che non aveva avuto la visione, continuò a pregare piangendo, nonostante la pioggia; all’improvviso il giardino fu illuminato da una palla di fuoco che, frantumandosi, le mostrò la Vergine, che le disse:

« Amate Mio Figlio? Amate Me?Allora, sacrificatevi per Me. Addio ».

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E per l’ultima volta mostrò il Suo Cuore Immacolato, aprendo le braccia. Il Vescovo di namur nel 1943 permise il culto di Nostra Signora di Beauraing; nell’ottobre del 1945 benediceva la prima statua della Madonna e il 2 luglio 1949 riconosceva il carattere soprannaturale delle apparizioni. Nel 1947 era stata posata la prima pietra della cappella delle apparizioni.

tutti i veggenti hanno poi avuto una vita normale, sposandosi ed avendo figli. La Madonna di Beauraing è chiamata anche la « Vergine dal Cuore d’oro« .

tratto da mariadinazareth.it

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