Con Maria Immacolata verso il Santo Natale di Gesù

Posté par atempodiblog le 29 novembre 2025

Maria Immacolata
di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori
Tratto da: L’Avvento con sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Brani scelti da padre Gilberto Silvestri dalle opere del santo. Libreria Editrice Vaticana (LEV)

Con Maria Immacolata verso il Santo Natale dans Avvento Maria-Immacolata

I. Preservare Maria dalla colpa originale era conveniente per le tre Persone divine. Conveniva al Padre, in quanto Maria era la sua figlia primogenita. Come Gesù fu il primogenito di Dio, così Maria, destinata a diventare madre di Gesù, fu sempre considerata come la primogenita adottiva di Dio. Per questo Maria fu sempre posseduta da Dio con la sua Grazia: Il Signore mi ha posseduta fin dal principio (Pr 8,22 Vg). Perciò per l’onore del Figlio, convenne che il Padre preservasse la Madre da ogni macchia di peccato. Convenne anche perché questa sua figlia era destinata a schiacciare la testa del serpente infernale, che aveva sedotto l’uomo come si legge: Questa ti schiaccerà la testa (Gen 3,15). Perciò come avrebbe potuto permettere che essa ne fosse stata prima sua schiava? Di più, Maria fu anche destinata ad essere l’avvocata dei peccatori. Anche per questo convenne che Dio la preservasse dalla colpa, affinché essa non comparisse rea dello stesso delitto degli uomini, per i quali avrebbe dovuto intercedere.

II. Avere la Madre immacolata convenne al Figlio. Egli stesso la scelse per sua Madre. Non si può credere che un figlio, potendo avere per madre una regina, voglia scegliersi una schiava. E come si può pensare che il Verbo eterno potendo avere una madre immacolata e sempre amica di Dio, la volesse macchiata e nemica un tempo di Dio?
Di più, dice sant’Agostino: “La carne di Cristo è la carne di Maria”. Il Figlio di Dio non avrebbe potuto prendere carne da una sant’Agnese, santa Gertrude o santa Teresa, perché queste sante vergini prima del battesimo avevano la macchia della colpa. Quindi il demonio avrebbe potuto rinfacciargli di avere la stessa carne che un tempo era stata a lui sottoposta. Il Figlio di Dio invece non ebbe orrore di farsi uomo nel seno di Maria, perché Maria era stata sempre pura e immacolata. Inoltre dice san Tommaso che Maria fu preservata da ogni colpa attuale, anche veniale, perché altrimenti non sarebbe stata una Madre di Dio idonea. Molto meno idonea sarebbe stata, se avesse avuto la macchia del peccato originale che rende l’anima odiosa a Dio!

III. Convenne allo Spirito Santo che questa sua sposa diletta fosse immacolata. Egli volle che questa sua sposa fosse redenta in maniera diversa da gli altri uomini: preservandola dalla caduta del peccato. Se Dio preservò il corpo di Maria dopo la morte, tanto più si deve credere che preservasse la sua anima dalla corruzione della colpa! Per questo lo Sposo divino la chiama “orto chiuso”, “fonte segnato”, perché i nemici non entrarono mai nell’anima benedetta di Maria. Pertanto la lodò chiamandola tutta bella, sempre amica e tutta pura: Tutta bella tu sei amica mia, in te nessuna macchia (Ct 4,7).

Botti di Capodanno, l'appello dei medici degli ospedali: “E' una tradizione negativa e pericolosa” dans Articoli di Giornali e News Santo-Natale

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Botti di Capodanno, l'appello dei medici degli ospedali: “E' una tradizione negativa e pericolosa” dans Articoli di Giornali e News Santo-Natale

“Pregate. Pregate. Pregate ogni giorno durante la novena dell’Immacolata le preghiere di consacrazione ai Cuori di Gesù e di Maria”. (Messaggio della Madonna di Medjugorje del 28 novembre 1983)

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La presenza materna della Madre di Dio e Madre nostra/ Nostra Signora Aparecida, Patrona del Brasile

Posté par atempodiblog le 12 octobre 2025

“Chi avrebbe mai immaginato che il luogo di una pesca infruttuosa sarebbe diventato il luogo in cui tutti i brasiliani possono sentirsi figli di una stessa Madre? Dio sempre stupisce”. (Papa Francesco)

La presenza materna della Madre di Dio e Madre nostra/ Nostra Signora Aparecida, Patrona del Brasile dans Apparizioni mariane e santuari Nostra-Signora-Aparecida-Brasile

La presenza materna della Madre di Dio e Madre nostra/ Nostra Signora Aparecida, Patrona del Brasile
Celebriamo la Madonna Aparecida, Patrona del Brasile. Volgiamo lo sguardo all’anno 1717, quando quella statuetta fu pescata nel fiume Paraíba do Sul

del Cardinale Paulo Cezar Costa – Arcivescovo Metropolita di Brasilia
Tratto da: Vatican News

Il faticoso lavoro di tre pescatori alla ricerca di pesci nel fiume Paraíba… Non riuscivano a prendere nulla; all’improvviso avvenne qualcosa di inatteso: pescarono il corpo della statuetta in ceramica di Aparecida e, poco dopo, la sua testa. Subito dopo, riuscirono a catturare i pesci di cui avevano bisogno.

Possiamo affermare che, attraverso la pesca, Dio dà un primo segno del significato di questa immagine.

Quei poveri pescatori unirono la testa al corpo, restaurando la statuetta. Iniziarono a venerarla e dei segni cominciarono a verificarsi. Se il grande segno che precedette il ritrovamento dell’immagine fu la pesca miracolosa del pesce di cui avevano bisogno, cominciarono a verificarsi ulteriori segni, frutto della venerazione di questa immagine e  frutto dell’amore della gente semplice che si rese conto che stava accadendo qualcosa di speciale: era la presenza materna della Madre di Dio e Madre nostra.

Il popolo brasiliano, oggi, può vivere quell’evento in cui la Madre di Dio ci ha visitato e ha lasciato la sua presenza materna, intrecciandola con la nostra storia.

San Giovanni Paolo II ci spiega il mistero della maternità di Maria e come la sua missione di Madre sia rivolta ad una Chiesa evangelizzatrice: «Riconoscendosi “serva del Signore” (cf. Lc 1,38) e pronunciando il suo “sì”, accogliendo “nel suo cuore e nel suo seno” (cf. S. Agostino, De Virginitate, 6: PL 40,399) il mistero di Cristo redentore, Maria non fu strumento meramente passivo nelle mani di Dio, ma cooperò alla salvezza degli uomini con fede libera e perfetta obbedienza. Senza nulla togliere e nulla aggiungere all’azione di colui che è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo, Maria ci indica le vie della salvezza, vie che convergono tutte a Cristo, Figlio suo, e alla sua opera redentrice.

Maria ci porta a Cristo, come afferma con precisione il Concilio Vaticano II: “La funzione materna di Maria verso gli uomini in nessun modo oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l’efficacia (…), e non impedisce minimamente il contatto immediato dei credenti con Cristo, anzi lo facilita” (Lumen Gentium, 60).

Madre della Chiesa, la Vergine santissima è presente in modo singolare nella vita e nell’azione della Chiesa. Proprio per questo la Chiesa guarda sempre a colei che, rimanendo vergine, generò per opera dello Spirito Santo il Verbo fatto carne. Qual è la missione della Chiesa se non quella di far nascere Cristo nel cuore dei fedeli (cf. Ivi, 65), per l’azione dello stesso Spirito Santo, mediante l’evangelizzazione? Così, la “Stella dell’evangelizzazione”, come la chiamò il mio predecessore Paolo VI, indica e illumina le strade dell’annuncio del Vangelo. […]». (San Giovanni Paolo II, Omelia, 4 luglio 1980, Pellegrinaggio apostolico in Brasile,  Aparecida).

In questo modo, il mistero di Aparecida continua a illuminarci, ancora oggi, nella nostre sofferenze, nelle nostre gioie e nelle nostre speranze; e ad indicare la via dell’evangelizzazione come cammino della Chiesa.

Perché l’annuncio del Vangelo deve essere il “compito primario della Chiesa” e la causa missionaria come la prima di tutte le cause. La Madre di Gesù e la Madre Nostra ci aiutino in questo cammino.

Divisore dans San Francesco di Sales

Nostra-Signora-Aparecida-e-san-Carlo-Acutis dans Fede, morale e teologia

Preghiamo con Maria e per mezzo di Maria: Ella è sempre la “Madre di Dio e nostra” (San Giovanni Paolo II):

Signora Aparecida, un figlio vostro
che vi appartiene senza riserva – totus tuus! -
chiamato per misterioso disegno della provvidenza
a essere vicario del vostro Figlio in terra,
si rivolge a voi in questo momento.

Egli ricorda con emozione,
per il colore bruno di questa vostra immagine,
un’altra vostra immagine
la Vergine Nera di Jasna Gora!

Madre di Dio e nostra,
proteggete la Chiesa, il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti
e tutto il popolo fedele;
accogliete sotto il vostro manto protettore
i religiosi, le religiose, le famiglie,
i bambini, i giovani e i loro educatori!

Salute degli infermi e Consolatrice degli afflitti,
confortate quelli che soffrono nel corpo e nell’anima;
siate la luce di quelli che cercano Cristo, redentore dell’uomo;
a tutti gli uomini mostrate che siete la Madre della nostra fiducia.

Regina della Pace e Specchio di Giustizia,
ottenete la pace al mondo,
fate che il Brasile abbia pace duratura,
che gli uomini convivano sempre come fratelli,
come figli di Dio!

Nostra Signora Aparecida,
benedite questo vostro santuario e coloro che in esso lavorano,
benedite questo popolo che qui prega e canta,
benedite tutti i vostri figli, / benedite il Brasile.

Amen.

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Il Papa ai potenti del mondo: abbiate l’audacia del disarmo!

Posté par atempodiblog le 11 octobre 2025

Il Papa ai potenti del mondo: abbiate l’audacia del disarmo!
Leone XIV presiede il Rosario per la pace in Piazza San Pietro e riafferma che nessuna ideologia, fede o politica può giustificare l’eliminazione del prossimo. Bisogna guardare il mondo con “lo sguardo dei piccoli, afferma, ed esorta chi ha responsabilità nel mondo a costruire “le condizioni per un futuro di pace: “Siate miti e determinati, non lasciatevi cadere le braccia. Dio cammina con voi
di Edoardo Giribaldi – Vatican News

Il Papa ai potenti del mondo: abbiate l’audacia del disarmo! dans Commenti al Vangelo Il-Papa-pone-la-rosa-dinanzi-alla-Mamma-del-Cielo

“Metti via la spada”. Le parole di Cristo a Pietro nell’Orto degli Ulivi, il Papa, che di Cristo è il vicario e di Pietro il successore, le rivolge ai potenti del mondo, a coloro che guidano le sorti dei popoli

“Abbiate l’audacia del disarmo!”

La pace, infatti, germoglia dalla comunione, e non dalla deterrenza. Dal dialogo, e non dall’ultimatum. È un’audacia, quella di riporre la propria arma – il disarmo, appunto – che si richiede più che mai ai potenti di oggi. Perché “per nessuna idea, o fede, o politica noi possiamo uccidere”, afferma Leone XIV nel Rosario per la pace presieduto questa sera, 11 ottobre, in Piazza San Pietro.

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A vegliare sul Pontefice e sulle migliaia di fedeli raccolti in preghiera sotto un cielo inizialmente terso e gradualmente sempre più scuro è la statua originale della Madonna di Fátima, fatta giungere a Roma in occasione del Giubileo della Spiritualità mariana.

Un cuore “frammento di cosmo ospitale”
Dai raccoglimenti della “prima Chiesa” a quelli di duemila anni dopo, la presenza della Vergine è costante. Altrettanto instancabilmente, quindi, Leone XIV esorta a non smettere di pregare per la pace, “dono di Dio che deve diventare nostra conquista e nostro impegno”. Alla stregua della madre di Gesù, nelle parole di san Giovanni Paolo II, il Papa invita ciascuno a farsi “tenda umile del Verbo, mossa solo dal vento dello Spirito”: dotati di un cuore che ascolta, che muta in “frammento di cosmo ospitale”.

Attraverso di lei, donna addolorata, forte, fedele, chiediamo di ottenerci il dono della compassione verso ogni fratello e sorella che soffre e per tutte le creature

Donna che ama, madre che piange
Non solo alla Vergine, il Papa fa riferimento a tutto il gruppo di donne, “piccolo” ma coraggioso, che sostava sotto la Croce. Oggi, Gesù è “ancora crocifisso nei suoi fratelli”, e ciascuno è chiamato a portargli conforto, comunione e aiuto. Nelle parole, citate dal Pontefice, del presbitero David Maria Turoldo:

Madre, tu sei ogni donna che ama; madre, tu sei ogni madre che piange un figlio ucciso, un figlio tradito. Questi figli mai finiti di uccidere

“Qualsiasi cosa vi dica, fatela”
Ad illuminare la veglia di preghiera per il Giubileo della spiritualità mariana non sono solo le luci della sera romana, ma quella “mite e perseverante” che emana dalle parole di Maria, nei Vangeli. Tra tutte, il Papa ricorda le ultime: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”. Un “testamento” che deve essere “carissimo” ai figli.

Lei è certa che il Figlio parlerà, la sua Parola non è finita, crea ancora, genera, opera, riempie di primavere il mondo e di vino le anfore della festa. Maria, come un segnale indicatore, orienta oltre sé stessa, mostra che il punto di arrivo è il Signore Gesù e la sua Parola, il centro verso cui tutto converge, l’asse attorno al quale ruotano il tempo e l’eternità

“Gesto e corpo, fatica e sorriso”
La raccomandazione materna è quindi quella di incarnare il Vangelo, rendendolo “gesto e corpo, sangue e carne, fatica e sorriso”. A rimanere sarà proprio quest’ultimo: una vita che da vuota si fa piena. Da spenta, accesa.

Fate qualsiasi cosa vi dica: tutto il Vangelo, la parola esigente, la carezza consolante, il rimprovero e l’abbraccio. Ciò che capisci e anche ciò che non capisci. Maria ci esorta ad essere come i profeti: a non lasciare andare a vuoto una sola delle sue parole

“Metti via la spada”
Metti via la spada”. Ecco la Parola di Gesù da non “lasciar cadere” oggi, rivolta all’apostolo Pietro. “Disarma la mano e prima ancora il cuore”,: riaffermare la tanto agognata “pace disarmata e disarmante”.

La pace è disarmata e disarmante. Non è deterrenza, ma fratellanza, non è ultimatum, ma dialogo. Non verrà come frutto di vittorie sul nemico, ma come risultato di semine di giustizia e di coraggioso perdono

Tale comando è, in primis, rivolto ai “potenti del mondo”, ai quali Leone XIV rivolge un’ulteriore esortazione: “abbiate l’audacia del disarmo!”. Ma l’invito si allarga a ciascuno, nella consapevolezza che non si può mai eliminare un fratello o una sorella in nome di un’idea, di una fede, di una politica.

“Se non c’è pace in noi, non daremo pace”

“Voi però non fate così
Voi però non fate così”. Un’altra Parola di Gesù risuona. Un monito contro i “grandi del mondo”, che costruiscono “imperi con il potere e il denaro”. Dio non opera così: non siede su troni, ma s’inginocchia ai piedi di ciascuno, cinto di un solo asciugamano, stretto in quel “poco di spazio che basta per lavare i piedi dei suoi amici e prendersi cura di loro”.

Occhi nuovi
Necessario, dunque, è un cambio di sguardo: contemplare il mondo “dal basso”, occhi negli occhi con chi soffre, con i piccoli. Con la vedova, l’orfano, lo straniero, il bambino ferito, l’esule, il fuggiasco. E ancora, con chi fa naufragio. Con Lazzaro, e non il ricco epulone – come raccontato nel Vangelo di Luca. Anche qui, la stella polare è Maria, e il suo cantico del Magnificat, in cui mette a fuoco i “punti di frattura” dell’umano, dove avviene “la distorsione del mondo”. Dove si incontrano umili e potenti, poveri e ricchi, sazi e affamati.

E sceglie i piccoli, sta dalla parte degli ultimi della storia, per insegnarci a immaginare, a sognare insieme a lei cieli nuovi e terra nuova.

“Beati voi, operatori di pace”
“Beati voi, operatori di pace”. L’ultima Parola di Gesù presa in esame invita a contemplare il dono che Dio fa a quanti “alla vittoria sul nemico, preferiscono la pace con lui”. Leone XIV si rivolge a chi oggi è chiamato a costruire la riconciliazione: li invita a essere “miti e determinati”, a non lasciarsi “cadere le braccia”. Nella sicurezza che, lungo, il cammino, Dio non abbandona, ma “crea e diffonde” pace attraverso “i suoi amici pacificati nel cuore”. Il Pontefice conclude la sua allocuzione con una preghiera rivolta proprio a Maria, “donna pacificata nel profondo”, invocandola affinché rinunciando “all’opaco egoismo”, ciascuno possa “seguire Cristo, vera luce dell’uomo”.

La lettura di Lumen Gentium
Ogni decina del Rosario è stata accompagnata anche dalla lettura di un brano dell’ottavo capitolo di Lumen Gentium, documento conciliare che tratta del ruolo della Beata Vergine Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa, per ricordare la ricorrenza dell’anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, l’11 ottobre 1962. Italiano, inglese, spagnolo, francese e portoghese, sono le cinque lingue nelle quali sono stati recitati gli altrettanti Misteri.

Ladorazione eucaristica
Dopo la recita del Salve Regina e delle Litanie lauretane, il Papa ha pronunciato la sua allocuzione. È stato poi esposto il Santissimo Sacramento, con in sottofondo il canto Adoro te devote. L’adorazione è stata invece accompagnata dalla lettura di un passaggio tratto dal libro del profeta Isaia. Sono state inoltre proclamate le invocazioni, rispettivamente in inglese, polacco, tedesco, cinese e arabo. Il rito finale è stato quello della benedizione eucaristica, succeduta dalla riposizione del Santissimo Sacramento nel tabernacolo, con il canto Madre fiducia nostra. Il Papa ha poi lasciato il sagrato dell’emiclico berniniano, facendo rientro nella basilica vaticana, dietro alla statua della Madonna di Fátima.

Ci siamo raccolti stasera in preghiera attorno a Maria, Madre di Gesù e Madre nostra, come i primi discepoli nel cenacolo. A lei, donna pacificata nel profondo, Regina della pace, ci rivolgiamo:

Prega con noi, Donna fedele, grembo sacro al Verbo.
Insegnaci ad ascoltare il grido dei poveri e di madre Terra,
attenti ai richiami dello Spirito nel segreto del cuore,
nella vita dei fratelli, negli avvenimenti della storia,
nel gemito e nel giubilo del creato.
Santa Maria, madre dei viventi,
donna forte, addolorata, fedele,
Vergine sposa presso la Croce
dove si consuma l’amore e sgorga la vita,
sii tu la guida del nostro impegno di servizio.

Insegnaci a sostare con te presso le infinite croci
dove il tuo Figlio è ancora crocifisso,
dove la vita è più minacciata;
a vivere e testimoniare l’amore cristiano
accogliendo in ogni uomo un fratello;
a rinunciare all’opaco egoismo
per seguire Cristo, vera luce dell’uomo.

Vergine della pace, porta di sicura speranza,
Accogli la preghiera dei tuoi figli!

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La proposta del cardianle Burke/ Riparare i peccati, al via la preghiera alla Madonna di Fatima

Posté par atempodiblog le 7 octobre 2025

La proposta del cardianle Burke/ Riparare i peccati, al via la preghiera alla Madonna di Fatima
Nove settimane di preghiera dall’8 ottobre al 10 dicembre, giorno in cui cadrà il centenario della Grande Promessa del Cuore Immacolato di Maria. È l’invito del cardinale Burke volto a esaudire la Madonna e diffondere la pratica dei primi sabati: per la pace e la salvezza.
di Ermes Dovico – La nuova Bussola Quotidiana

La proposta del cardianle Burke/ Riparare i peccati, al via la preghiera alla Madonna di Fatima dans Apparizioni mariane e santuari Card-Burke-e-Fatima

Continuano a sorgere nuove iniziative nella Chiesa cattolica in vista dell’ormai imminente centenario dell’apparizione di Pontevedra (Spagna), avvenuta il 10 dicembre 1925. Quel giorno, Gesù Bambino e Maria Santissima apparvero alla venerabile Lucia dos Santos (1907-2005), la più grande dei tre veggenti di Fatima, per spiegarle per la prima volta in cosa consiste la Comunione riparatrice nei primi sabati del mese. Una devozione a cui la Madonna aveva solo accennato otto anni prima alla Cova da Iria, nell’apparizione del 13 luglio 1917 (giorno della rivelazione delle tre parti del segreto di Fatima), quando promise che sarebbe tornata a chiedere sia la Comunione riparatrice sia la consacrazione della Russia al proprio Cuore Immacolato. Quella del 10 dicembre 1925 a Pontevedra, dove Lucia si trovava come postulante presso le Dorotee, fu appunto la prima tappa di un nuovo ciclo di apparizioni, per portare a compimento il disegno celeste.

In occasione della ricorrenza, il cardinale Raymond Leo Burke ha lanciato la proposta di una speciale preghiera alla Madonna di Fatima, da iniziare mercoledì 8 ottobre e proseguire fino al giorno del centenario – mercoledì 10 dicembre – per un totale dunque di nove settimane. Si tratta di recitare una preghiera giornaliera scritta dallo stesso porporato statunitense (clicca qui per il testo in italiano), con la quale ci si impegna a praticare la devozione dei primi sabati. È stata creata anche una pagina Internet (guadalupeshrine.org/fatima/) dove è possibile scaricare il testo della preghiera in più lingue e anche la lettera con cui il cardinale Burke presenta la sua proposta, ripercorrendo i passaggi principali di come si arrivò alla Grande Promessa del Cuore Immacolato di Maria.

Qui ci limitiamo a ricordare il culmine dell’apparizione di Pontevedra, dove la Madre celeste mostrò a Lucia il proprio Cuore addolorato e chiese di essere consolata, spiegando i tratti essenziali della devozione dei primi sabati: «Guarda, figlia mia, il mio Cuore coronato di spine che gli uomini ingrati a ogni momento mi conficcano, con bestemmie e ingratitudini. Tu, almeno, cerca di consolarmi, e di’ che tutti quelli che per cinque mesi, nel primo sabato, si confesseranno ricevendo poi la santa Comunione, diranno un Rosario e mi faranno 15 minuti di compagnia meditando sui 15 misteri del Rosario, con l’intenzione di darmi sollievo, io prometto di assisterli, nell’ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza di queste anime».

In rivelazioni successive, venendo incontro alle necessità pratiche di molti fedeli, Gesù spiegò a suor Lucia che per l’adempimento della devozione avrebbe considerato valida anche la Confessione di otto giorni o più («purché, quando Mi ricevono, siano in grazia e abbiano l’intenzione di riparare il Cuore Immacolato di Maria»; 15 febbraio 1926); inoltre disse che la devozione può essere praticata, in via eccezionale, la domenica che segue il primo sabato del mese, ma solo «per giusti motivi, che sta ai sacerdoti giudicare» (29-30 maggio 1930).

Al netto di quest’ultima eccezione, ricapitoliamo le condizioni generali: 1) Confessarsi il primo sabato del mese o entro otto giorni (o più) prima o anche dopo, purché si riceva l’Eucaristia in grazia. Al confessore va comunicata l’intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato di Maria: se ci si dimentica di esplicitare questa intenzione, si può recuperare alla Confessione seguente; 2) comunicarsi ogni primo sabato, per cinque mesi consecutivi; 3) recitare il Rosario; 4) dopo la preghiera, fare compagnia alla Madonna per un altro quarto d’ora, meditando su uno o più misteri del Rosario (suor Lucia era solita meditarne uno per volta. Ci si può aiutare leggendo un brano della Bibbia o uno scritto spirituale sul mistero che si intende contemplare).

Il fine della devozione dei primi sabati è evidentemente la salvezza delle anime, come detto dalla Madonna stessa. Al contempo, la Santa Vergine ha spiegato come questa devozione sia necessaria per la pace in terra: lo era nel 1917, al tempo della Prima Guerra Mondiale e della rivoluzione bolscevica, capace di spargere «i suoi errori per il mondo» (perciò Maria aveva anche chiesto la consacrazione della Russia, adempiuta con grave ritardo); continua ad esserlo oggi, quando rischiamo un conflitto nucleare; e continuerà ad esserlo fino alla seconda e definitiva venuta di Cristo.

Ieri come oggi, infatti, rimane necessario riparare i peccati, un concetto fondamentale ricordato più volte dal cardinale Burke nella sua lettera. I peccati che offendono i Sacri Cuori di Gesù e Maria richiedono riparazione sia ai fini dell’eternità (la nostra salvezza) che della nostra vita quaggiù. «Siamo profondamente consapevoli – scrive Burke – di come quegli stessi peccati sconvolgano l’ordine della vita nella società, risultando in conflitti civili all’interno delle nazioni e in guerre tra le nazioni, e in attacchi violenti contro la vita umana, il matrimonio e la famiglia, e contro la libertà di praticare la religione in molte nazioni. Gli agenti di quell’ideologia totalmente malvagia che è l’ateismo comunista continuano a diffondere le sue menzogne velenose assieme al loro frutto: la distruzione e la morte».

Contro questi frutti cattivi, c’è una sola risorsa: la nostra conversione a Dio. E un mezzo privilegiato per questa conversione è proprio la pratica dei primi sabati, preludio al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Divisore dans San Francesco di Sales

Preghiera quotidiana in preparazione al
Centenario dell’Apparizione di Gesù Bambino e della Sua Madre Vergine
alla Venerabile Serva di Dio Lucia dos Santos
dall’8 ottobre al 10 dicembre 2025

O Vergine Madre di Dio e mia diletta Madre, Nostra Signora di Fatima e del Sacratissimo Rosario, io contemplo il Tuo Cuore Addolorato e Immacolato trafitto con così tante spine dall’ingratitudine e dai terribili peccati dei tuoi figli. Io sono profondamente e perennemente dispiaciuto di come i miei peccati hanno offeso il Tuo Divin Figlio e Te, Sua Madre Innocente. Con cuore umile e contrito, desidero riparare le offese – grandi e piccole – inferte al Tuo Cuore dai peccati dei Tuoi figli.

Nel Tuo amore materno, Tu mi hai insegnato, attraverso la Tua figlia, la Venerabile Serva di Dio Lucia dos Santos, il modo per riparare i peccati mediante la Devozione dei Primi Sabati. In occasione del 100° anniversario della Tua apparizione, assieme al Bambin Gesù, alla Venerabile Serva di Dio, il 10 dicembre del 1925, io mi impegno ad osservare il Primo Sabato del mese in sincera riparazione dei peccati attraverso la confessione sacramentale dei miei peccati, la degna ricezione della Santa Comunione, la preghiera di cinque decine del Santo Rosario e tenendoTi compagnia per quindici minuti meditando i misteri del Rosario. Ti prego, intercedi per me, affinché la mia pratica della Devozione dei Primi Sabati possa contribuire alla salvezza di tante anime e alla pace nel mondo.

Aiutami anche a portare ad altri il Tuo messaggio della Devozione dei Primi Sabati per la Riparazione. In obbedienza al Tuo consiglio materno, possa la Chiesa, in tutto il mondo, offrirTi questo atto d’amore di cuori umili e contriti in sincera riparazione per i peccati commessi.

Io dono totalmente il mio cuore al Tuo Cuore Addolorato e Immacolato e, con Te, faccio riposare per sempre il mio cuore nel Sacratissimo Cuore di Gesù. Con tutto il mio cuore, io offro questa preghiera a Lui che, solo, è la nostra salvezza. Amen.

Raymond Leo Cardinal BURKE
8 settembre 2025
Festa della Natività della Beata Vergine Maria

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Beata Vergine de La Salette

Posté par atempodiblog le 19 septembre 2025

Beata Vergine de La Salette
di Frate Indovino

Il 19 settembre 1846 (12 anni prima delle apparizioni di Lourdes), su un piano del Monte Pianeau, in prossimità del villaggio di La Salette, la Vergine Maria apparve a due piccoli pastorelli: Massimo Giraud e Melania Calvat. I due bambini, presso una piccola sorgente, su un mucchio di pietre scorsero un globo di fuoco, “come se il sole fosse caduto lì”.

Dapprima, ne furono impauriti, ma poi si avvicinarono. “La Bella Signora” era seduta su quelle pietre, con la testa tra le mani, i gomiti sulle ginocchia e piangeva. In lacrime, affidò ai pastorelli un messaggio da far “conoscere a tutto il suo popolo”. Ella chiedeva di riprendere il cammino della fede, invitava alla penitenza, alla perseveranza nella preghiera, alla fedeltà nel santificare la domenica.

La Vergine è apparsa a La Salette per manifestare la presenza, nella nostra vita, della salvezza del Cristo. È venuta a supplicarci di ascoltare le parole del Figlio e di convertirci, per essere pieni di quella gioia che deriva dal compiere la missione affidata all’uomo da Dio.

Beata Vergine de La Salette dans Apparizioni mariane e santuari Nostra-Signora-di-La-Salette

Preghiera tradizionale a Nostra Signora de La Salette
Fonte: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

RicordateVi, o Nostra Signora de La Salette, vera Madre addolorata, delle lagrime che versaste per me sul Calvario; ricordatevi altresì della cura che avete di me ognora per sottrarmi alla giustizia di Dio, e vedete se, dopo aver fatto tanto per questo vostro figlio, possiate abbandonarlo.
Rianimato da tale consolante pensiero, mi getto ai vostri piedi, nonostante le mie infedeltà ed ingratitudini. Non respingete la mia preghiera, o Vergine Riconciliatrice, ma convertitemi, fatemi la grazia di amare Gesù sopra ogni cosa e di consolare Voi pure con una santa vita, affinché io possa un giorno contemplarVi in Cielo. Così sia.

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Per l’unità e la pace: Un milione di bambini recita il Santo Rosario – 7 ottobre 2025

Posté par atempodiblog le 19 septembre 2025

Per lunità e la pace: Un milione di bambini recita il Santo Rosario  7 ottobre 2025
Il 7 ottobre il mondo intero si unirà in una sola voce: milioni di bambini reciteranno il Santo Rosario per la pace.

Un gesto semplice, ma capace di cambiare il mondo.
di Aiuto alla Chiesa che Soffre

“Quando un milione di bambini pregherà il Rosario, il mondo cambierà”. (San Pio da Pietrelcina)

“Vi scongiuro, pregate ogni giorno il Rosario! Ringrazierete un giorno nel Cielo il giorno e l’ora in cui mi avete creduto”. (San Luigi Maria Grignon de Montfort)

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Novena a Maria che scioglie i nodi (Knotenloeserin)

Posté par atempodiblog le 18 septembre 2025

Novena a Maria che scioglie i nodi (Knotenloeserin)
Può essere recitata, per le proprie necessità, in qualsiasi periodo dell’anno ed anche in memoria del miracolo del 28 settembre 1615, dal 19 al 27 di questo stesso mese
Tratta da: Radio Maria

Novena a Maria che scioglie i nodi (Knotenloeserin) dans Maria che scioglie i nodi (Knotenloeserin) Maria-che-scioglie-i-nodi

Ogni giorno su Radio Maria recitiamo novene e coroncine. Sintonizzati sulla radio o prega la Novena a Maria che scioglie i nodi con queste indicazioni.

I “nodi” delle nostre vite sono tutti i problemi che portiamo molto spesso negli anni e che non sappiamo come risolvere:

  • i nodi dei litigi familiari, dell’incomprensione tra genitori e figli, della mancanza di rispetto, della violenza; i nodi del risentimento fra sposi, la mancanza di pace e di gioia nella famiglia
  • nodi dell’angoscia
  • i nodi della disperazione degli sposi che si separano, i nodi dello scioglimento delle famiglie
  • il dolore provocato da un figlio che si droga, che è malato, che ha lasciato la casa o che si è allontanato da Dio
  • i nodi dell’alcolismo, dei nostri vizi e dei vizi di quelli che amiamo, i nodi delle ferite causate agli altri
  • i nodi del rancore che ci tormenta dolorosamente, i nodi del sentimento di colpa, dell’aborto, delle malattie incurabili, della depressione, della disoccupazione, delle paure, della solitudine
  • nodi dell’incredulità, della superbia, dei peccati delle nostre vite.

La Vergine Maria vuole che tutto questo cessi. Oggi viene incontro a noi, perché le offriamo questi nodi e Lei li scioglierà uno dopo l’altro.

Come si recita

La novena alla Madonna che scioglie i nodi si recita con questa sequenza:

  1. Segno della Croce
  2. Atto di contrizione
  3. Recita delle prime tre decine del Santo Rosario
  4. Lettura della meditazione per ciascun giorno della settimana (dal primo al nono giorno)
  5. Recita delle ultime due decine del Santo Rosario
  6. Preghiera a Maria che scioglie i nodi

Il testo

Ecco il testo per recitare la novena alla Madonna dei nodi:

Segno della Croce

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen

Atto di contrizione

Chiedere perdono per i nostri peccati e impegnarsi a non commetterli più.

Prime tre decine del Santo Rosario

Recitare:

  • 1 Padre nostro
    Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione ma liberaci dal male. Amen
  • 10 Ave Maria
    Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
  • 1 Gloria al Padre
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Nove meditazioni della novena a Maria che scioglie i nodi

Per ciascuno dei nove giorni di Novena si legge una meditazione:

1. Primo giorno

Santa Madre mia amata, Santa Maria, che Sciogli i “nodi” che opprimono i tuoi figli, stendi le tue mani misericordiose verso di me. Ti do oggi questo “nodo”(nominarlo se possibile..) e ogni conseguenza negativa che esso provoca nella mia vita.

Ti do questo “nodo” che mi tormenta, mi rende infelice e mi impedisce di unirmi a Te e al tuo Figlio Gesù Salvatore. Ricorro a te Maria che scioglie i nodi perché ho fiducia in te e so che non hai mai disdegnato un figlio peccatore che ti supplica di aiutarlo. Credo che tu possa sciogliere questi nodi perché sei mia Madre. So che lo farai perché mi ami con amore eterno. Grazie Madre mia amata.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.
Chi cerca una grazia, la troverà nelle mani di Maria

2. Secondo giorno

Maria, madre molto amata, piena di grazia, il mio cuore si volge oggi verso di te. Mi riconosco peccatore e ho bisogno di te. Non ho tenuto conto delle tue grazie a causa del mio egoismo, del mio rancore, della mia mancanza di generosità e di umiltà.

Oggi mi rivolgo a te, “Maria che scioglie i nodi” affinché tu domandi per me, a tuo Figlio Gesù la purezza di cuore , il distacco, l’umiltà e la fiducia. Vivrò questa giornata con queste virtù. Te le offrirò come prova del mio amore per te. Ripongo questo “nodo”(nominarlo se possibile..) nelle tue mani perché mi impedisce di vedere la gloria di Dio.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.
Maria offri a Dio ogni istante della sua vita

3. Terzo giorno

Madre mediatrice, Regina del cielo, nelle cui mani sono le ricchezze del Re, rivolgi a me i tuoi occhi misericordiosi. Ripongo nelle tue mani sante questo “nodo” della mia vita(nominarlo se possibile…), e tutto il rancore che ne risulta. Dio Padre, ti chiedo perdono per i miei peccati. Aiutami ora a perdonare ogni persona che consciamente o inconsciamente, ha provocato questo “nodo”.

Grazie a questa decisione Tu potrai scioglierlo. Madre mia amata davanti a te, e in nome di tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, che é stato tanto offeso, e che ha saputo perdonare, perdono ora queste persone…….. e anche me stesso per sempre. “Maria che sciogli i nodi”, ti ringrazio perché sciogli nel mio cuore il “nodo” del rancore e il “nodo” che oggi ti presento. Amen.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.
Chi vuole le grazie si rivolga a Maria.

4. Quarto giorno

Santa Madre mia amata, che accogli tutti quelli che ti cercano, abbi pietà di me. Ripongo nelle tue mani questo “nodo” (nominarlo se possibile….).Mi impedisce di essere felice, di vivere in pace, la mia anima è paralizzata e mi impedisce di camminare verso il mio Signore e di servirlo. Sciogli questo “nodo” della mia vita, o Madre mia. Chiedi a Gesù la guarigione della mia fede paralizzata che inciampa nelle pietre del cammino.

Cammina con me, Madre mia amata, perché sia consapevole che queste pietre sono in realtà degli amici; cessi di mormorare e impari a rendere grazie, a sorridere in ogni momento, perché ho fiducia in te.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.
Maria è il sole e tutto il mondo benefica del suo calore

5. Quinto giorno

“Madre che sciogli i nodi” generosa e piena di compassione, mi volgo verso di te per rimettere, una volta di più, questo “nodo” nelle tue mani (nominarlo se possibile….). Ti chiedo la saggezza di Dio, perché io riesca alla luce dello Spirito Santo a sciogliere questo cumulo di difficoltà. Nessuno ti ha mai vista adirata, al contrario, le tue parole sono così piene di dolcezza che si vede in te lo Spirito Santo.

Liberami dall’amarezza, dalla collera e dall’odio che questo “nodo” mi ha causato. Madre mia amata, dammi la tua dolcezza e la tua saggezza, insegnami a meditare nel silenzio del mio cuore e così come hai fatto il giorno della Pentecoste, intercedi presso Gesù perché riceva nella mia vita lo Spirito Santo, lo Spirito di Dio venga su di me.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.
Maria è onnipotente presso Dio.

6. Sesto giorno

Regina di misericordia, ti do questo “nodo” della mia vita (nominarlo se possibile…) e ti chiedo di darmi un cuore che sappia essere paziente finché tu sciolga questo “nodo”. Insegnami ad ascoltare la Parola del tuo Figlio, a confessarmi, a comunicarmi, perciò resta con me Maria. Prepara il mio cuore a festeggiare con gli angeli la grazia che tu mi stai ottenendo.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.
Sei bellissima Maria e nessuna macchia è in te.

7. Settimo giorno

Madre purissima, mi rivolgo oggi a te: ti supplico di sciogliere questo “nodo” della mia vita
(nominarlo se possibile…) e di liberarmi dall’influenza del male. Dio ti ha concesso un grande potere su tutti i demoni. Oggi rinuncio ai demoni e a tutti i legami che ho avuto con loro.

Proclamo che Gesù è il mio unico Salvatore e il mio unico Signore. O ” Maria che sciogli i nodi” schiaccia la testa del demonio. Distruggi le trappole provocate da questi “nodi” della mia vita. Grazie Madre tanto amata. Signore, liberami con il tuo prezioso sangue!

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.
Sei la gloria di Gerusalemme, sei l’onore del nostro popolo.

8. Ottavo giorno

Vergine Madre di Dio, ricca di misericordia, abbi pietà di me, tuo figliolo e sciogli i “nodi”(nominarlo se possibile….) della mia vita. Ho bisogno che tu mi visiti, così come hai fatto con Elisabetta. Portami Gesù, portami lo Spirito Santo.

Insegnami il coraggio, la gioia, l’umiltà e come Elisabetta, rendimi piena di Spirito Santo. Voglio che tu sia mia Madre, la mia Regina e la mia amica. Ti do il mio cuore e tutto ciò che mi appartiene: la mia casa, la mia famiglia, i miei beni esteriori e interiori. Ti appartengo per sempre. Metti in me il tuo cuore perché io possa fare tutto ciò che Gesù mi dirà di fare.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.
Camminiamo pieni di fiducia verso il trono della grazia.

9. Nono giorno

Madre Santissima, nostra avvocata, Tu che sciogli i “nodi” vengo oggi a ringraziarti di aver sciolto questo “nodo” (nominarlo se possibile…) nella mia vita. Conosci il dolore che mi ha causato. Grazie Madre mia amata, Ti ringrazio perché hai sciolto i “nodi” della mia vita. Avvolgimi con il tuo manto d’ amore, proteggimi, illuminami con la tua pace.

“Maria che sciogli i nodi” prega per me.

Ultime due decine del Santo Rosario

Recitare:

  • 1 Padre nostro
    Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione ma liberaci dal male. Amen
  • 10 Ave Maria
    Ave o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen
  • 1 Gloria al Padre
    Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Come era nel principio e ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera a Maria che scioglie i nodi

Vergine Maria, Madre del bell’Amore, Madre che non ha mai abbandonato un figliolo che grida aiuto, Madre le cui mani lavorano senza sosta per i suoi figlioli tanto amati, perché sono spinte dall’amore divino e dall’infinita misericordia che esce dal Tuo cuore volgi verso di me il tuo sguardo pieno di compassione. Guarda il cumulo di “nodi” della mia vita.

Tu conosci la mia disperazione e il mio dolore. Sai quanto mi paralizzano questi nodi Maria, Madre incaricata da Dio di sciogliere i “nodi” della vita dei tuoi figlioli, ripongo il nastro della mia vita nelle tue mani. Nelle tue mani non c’è un “nodo” che non sia sciolto.

Madre Onnipotente, con la grazia e il tuo potere d’intercessione presso tuo Figlio Gesù, mio Salvatore, ricevi oggi questo “nodo” (nominarlo se possibile…). Per la gloria di Dio ti chiedo di scioglierlo e di scioglierlo per sempre. Spero in Te.

Sei l’unica consolatrice che Dio mi ha dato. Sei la fortezza delle mie forze precarie, la ricchezza delle mie miserie, la liberazione di tutto ciò che mi impedisce di essere con Cristo.
Accogli il mio richiamo. Preservami, guidami proteggimi, sii il mio rifugio.

Maria, che scioglie i nodi, prega per me.

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Un fiducioso amore alla Madonna

Posté par atempodiblog le 12 septembre 2025

“L’inizio del cammino che ha per termine l’amore folle per Gesù, è un fiducioso amore alla Madonna”.

di San Josemaría Escrivá de Balaguer

Un fiducioso amore alla Madonna dans Beato Álvaro del Portillo Il%20nome%20di%20Maria

Nel 1989 il beato Álvaro si recò al santuario di Fatima per pregare davanti alla Madonna. A voce alta recitò questa preghiera:

Madre nostra,
accogli benigna le suppliche che i cuori di tutto il mondo innalzano, fiduciosi nella tua potente intercessione.

So che ci ascolti sempre, ma nonostante questo siamo venuti da Roma per dirti ciò che già sai:
che ti amiamo, ma che vogliamo amarti di più.

Aiutaci a servire la Chiesa come la Chiesa vuole essere servita: con tutto il cuore, con assoluta dedizione, con lealtà e fedeltà.

È l’unica cosa che interessa, ed è ciò che vengo a chiederti, pensando a tutta l’Opera; vogliamo servire sempre meglio la Chiesa santa, guidata dal Papa e dai Vescovi in ogni diocesi; vogliamo riuscire ad aiutare sempre di più tutto il popolo fedele.

Vergine Immacolata, Madre del bell’Amore: tu vedi come il mondo fugge da Gesù, come la famiglia cristiana si sta disgregando, quante offese sono rivolte al Signore da parte di questa nostra civiltà.

Abbi pietà delle anime che il peccato ha reso egoiste e sono prostrate, incapaci di innalzare il cuore fino a dirti “Madre nostra” e per dire a tuo Figlio “Siamo qui!”.

Smuovile – e smuovici -, affinché ci decidiamo a seguire Gesù per la via stretta dell’abnegazione, che dobbiamo percorrere, anche se è faticosa.

Ricordaci che la Croce del Signore non è pesante, perché il nostro cireneo è Lui, Gesù, che la porta con noi e che morì per la nostra salvezza.

Madre nostra, aiutaci!

Tratta da: Beato Álvaro del Portillo FB

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Nostra Signora di Marillais

Posté par atempodiblog le 20 août 2025

Nostra Signora di Marillais
di Jean-Daniel Planchot, CM. – LETTRE, aux associés de la Médaille Miraculeuse (Rivista bimestrale, n. 94)

Nostra Signora di Marillais dans Apparizioni mariane e santuari Nostra-Signora-di-Marillais

Le radici del culto mariano qui sono molto antiche. Il Santuario era legato ai monaci e alle monache di Saint-Florent in Anjou. Secondo le cronache dei monaci di Saint-Florent e Saumur, risalenti all’XI secolo, San Maurille, discepolo di San Martin e vescovo di Angers, era venuto a visitare il monastero di Mont Glonne, tra Nantes e Angers.

Ai piedi della collina dove si era ritirato a pregare, si ritrovò improvvisamente avvolto da una luce celestiale, nel luogo della “Croce di Pichon”. Era la Vergine Maria che teneva in braccio il suo Bambino e che gli apparve in un pioppo. Gli disse che Dio e suo Figlio volevano che egli istituisse una festa solenne nella sua diocesi nel giorno della sua nascita, l’8 settembre; festa che non si celebrava ancora in nessun luogo della Chiesa.
Seguendo la volontà del Cielo, il Vescovo istituì una festa solenne chiamata “l’Angevine”.

Fu nel 430, un anno prima del Concilio di Efeso, il terzo Concilio Ecumenico della Chiesa tenutosi dalla fine di giugno 431 al settembre dello stesso anno, in cui Maria fu riconosciuta come Madre del Figlio di Dio che si incarnò nel suo grembo.

San Maurille, in memoria di questa apparizione, fece costruire in questo luogo una piccola cappella, che fu chiamata “Beata Maria de Maurillio”, da cui in francese “Notre-Dame du Marillais”.

Carlomagno passò di qua a causa degli Armoricani che gli resistettero rifiutandosi di pagare i tributi. Il futuro imperatore d’Occidente attribuì poi la sua vittoria, riportata nel 786 dal suo scudiero Audulfus, sui Bretoni a Notre-Dame du Marillais. In segno di gratitudine per la vittoria, fece sostituire la piccola cappella con un’altra più imponente.

Di ritorno sulla Loira dopo aver visitato la tomba di San Martino di Tours nell’anno 800, si recò presso l’Abbazia di Saint-Florent. Contemporaneamente alla costruzione di questa Abbazia, fece erigere la chiesa di Notre-Dame du Marillais e la annesse a quella di Saint-Florent.

I monaci prestarono servizio interrottamente fino al 1793. Una cosa certa di questo Santuario è che vi furono compiuti innumerevoli miracoli. I pellegrini vi accorrevano da ogni parte, persino dalla Germania e dall’Inghilterra, soprattutto l’8 settembre.

Nel 1520 la cappella di Carlomagno fu sostituita da un nuovo edificio in stile angioino. Questo edificio rimase in piedi fino al 1890, nonostante le guerre in Vandea, anno durante il quale il Santuario fu nuovamente incendiato.
Nel 1870, monsignor Freppel, vescovo di Angers, decise di costruire un nuovo Santuario per ravvivare il culto alla Vergine.

Il 15 settembre 1873, cinquantamila persone si riunirono al Marillais.
Il 16 luglio 1878 si insidiarono i Padri Monfortani, che sono a tutt’oggi i responsabili del Santuario.
Dopo la posa della prima pietra, il 24 settembre 1890, la nuova chiesa fu portata a termine nel 1913; mentre la sua consacrazione avvenne solo il 7 ottobre 1920.
Nel 1930 fu annessa la torre con le sue quattro campane e i suoi carillon

L’8 settembre 1931, infine, alla presenza di quarantamila pellegrini, Monsignor Rumeau, Vescovo di Angers, procedette all’incoronazione della statua della Madonna di Marillais.

Ogni domenica alle 16:00 vi è una grandissima partecipazione alla preghiera mariana, recitata innanzi al Santissimo Sacramento: Maria ci conduce a Gesù.

Divisore dans San Francesco di Sales

Preghiera alla Madonna di Marillais
di Monsignor Jean Pierre Marie Orchampt, Vescovo di Angers, 8 settembre 1981

Nostra Signora di Marillais, Vergine Maria, Tu che sei per noi sorella e madre, Ti preghiamo!

A Te affidiamo le nostre sofferenze, Tu le conosci. Intercedi per noi presso tuo Figlio per chiederGli la forza dello Spirito affinché ciascuno di noi possa sopportarle e viverle.

A Te affidiamo le nostre speranze: quelle delle coppie e delle famiglie, quelle dei giovani, dei lavoratori e dei pensionati.

A Te presentiamo anche, in tutta semplicità, i nostri parenti, i nostri amici e, in modo speciale, coloro che non ripongono la loro speranza in Gesù.

Madre di Gesù e Madre dell’umanità, Tu sai ascoltare tutto.

Tu sei in grado di vedere cosa portiamo nel cuore e di dirlo a Gesù, il tuo amatatissimo Figlio. Grazie! Amen.

Nostra Signora di Marillais, prega per noi

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Leone XIV: il 22 agosto giorno di digiuno e preghiera per invocare pace e giustizia

Posté par atempodiblog le 20 août 2025

Leone XIV: il 22 agosto giorno di digiuno e preghiera per invocare pace e giustizia
Al termine dell’udienza generale del mercoledì in Aula Paolo VI il Papa invita in particolare a pregare la Vergine nel giornata di venerdì prossimo in cui è venerata come Regina: il Signore “asciughi le lacrime di coloro che soffrono a causa dei conflitti armati in corso”
di Daniele Piccini – Vatican News

Leone XIV: il 22 agosto giorno di digiuno e preghiera per invocare pace e giustizia dans Articoli di Giornali e News Digiuno-e-preghiera-per-invocare-pace-e-giustizia

Papa Leone XIV torna a chiedere insistentemente preghiere per la pace ai fedeli, riuniti oggi, mercoledì 20 agosto, in Aula Paolo VI per l’udienza generale, e li invita ad invocare l’intercessione di Maria. Lo fa chiedendo a tutti i credenti di rispettare nella giornata del 22 agosto, memoria liturgica della Beata Vergine Maria Regina…

…digiuno e preghiera, supplicando il Signore che ci conceda pace e giustizia, e che asciughi le lacrime di coloro che soffrono a cause dei conflitti armati in corso.

Maria, aggiunge il Papa:

E’ Madre dei credenti qui sulla terra, ed è invocata anche come Regina della Pace, mentre la nostra terra continua ad essere ferita da guerre in Terra Santa, in Ucraina, e in molte altre regioni del mondo.

Perdono presupposto per la pace
Rivolgendosi poi ai fedeli di lingua portoghese Leone XIV ha ricordato il presupposto fondamentale della pacifica convivenza tra i popoli e tra le persone: “Senza il perdono non ci sarà mai la pace!”.

Salutando i pellegrini polacchi presenti a Roma e quelli venuti dal Santuario della Madonna di Jasna Góra, in Polonia, dove è conservata l’icona della Madonna di Częstochowa, ha chiesto loro di “includere nelle vostre intenzioni la supplica per il dono della pace – disarmata e disarmante – per tutto il mondo, in particolare per l’Ucraina e il Medio Oriente”.

Preghiera incessante
Nella mattinata di ieri, martedì 19 agosto, il Papa si era recato a Guadagnolo, frazione di Capranica Prenestina, nella diocesi di Palestrina, nell’eremo della Mentorella, particolarmente caro a San Giovanni Paolo II. Qui, ha riferito il rettore, si è recato “in chiesa, ai piedi della Madonna, e ha acceso un cero con una supplica particolare per la pace nel mondo”.

Ancora ieri sera, lasciando la residenza estiva di Castel Gandolfo, intorno alle ore 21, ha detto ai giornalisti che lo aspettavano davanti al cancello di Villa Barberini, che è necessario “pregare molto per la pace”, per alimentare la speranza, che pure c’è.

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Preghiera alla “Madonna del buon viaggio”

Posté par atempodiblog le 13 août 2025

Preghiera alla “Madonna del buon viaggio”
Questa preghiera è un modo per chiedere alla Madonna di accompagnarti e proteggerti durante il tuo viaggio, sia esso breve o lungo, di lavoro o spirituale. Puoi recitarla da solo o con i tuoi cari prima di partire.

Tratto da: Il giornalino di Radio Maria

Preghiera alla “Madonna del buon viaggio” dans Preghiere Benedizione-del-viaggio

O Vergine Santa e Madre nostra dolcissima, che invochiamo col nome di “Madonna del buon viaggio”, noi ci affidiamo a Te nel momento di affrontare la strada.

Guidaci, Madre, nel nostro viaggio, affinché possiamo giungere a destinazione sani e salvi.

Proteggici da ogni pericolo e da ogni male che potremmo incontrare lungo il cammino.

Illumina la nostra mente e il nostro cuore, affinché possiamo affrontare ogni situazione con serenità e fiducia.

E mentre siamo in viaggio, ricordaci sempre la tua presenza materna e il tuo amore.

Sia benedetto il tuo nome “o Madonna del Buon Viaggio”, e sia sempre lodato il Signore, che ci ha donato una Madre così buona e premurosa. Amen.

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Preghiera a Santa Filomena composta dalla Beata Pauline Marie Jaricot

Posté par atempodiblog le 10 août 2025

Preghiera a Santa Filomena composta dalla Beata Pauline Marie Jaricot

Preghiera a Santa Filomena composta dalla Beata Pauline Marie Jaricot dans Beata Pauline Marie Jaricot Curato-d-Ars-e-Santa-Filomena
11 agosto: memoria liturgica di Santa Filomena

O Santa Filomena, figlia prediletta della Regina del Cielo, le genti ti acclamano per le innumerevoli grazie che elargisci a tutti.
Il ricordo del tuo nome ravviva nelle anime la più dolce speranza.
Santa amantissima, mostraci la tua potenza e vieni in nostro aiuto.
O Vergine generosa e Martire intrepida, fa’ che, meditando i misteri della Fede, come la nostra augusta Madre, come te, possiamo rimanere fedeli a Gesù fino all’ora della nostra morte. Amen.

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La Madonna ha inviato questa preghiera per sconfiggere i demoni

Posté par atempodiblog le 1 août 2025

La necessità di pregare la Regina degli Angeli
La Madonna ha inviato questa preghiera per sconfiggere i demoni

Si intitola “Augusta Regina dei Cieli”. L’ha ricevuta il beato Cestac, veggente francese
di Gelsomino Del Guercio – Aleteia

La Madonna ha inviato questa preghiera per sconfiggere i demoni dans Angeli Augusta-Regina-del-Cielo

Nel 1864, in Francia, la Madonna apparve a un sacerdote e gli insegnò una potente preghiera per combattere e sconfiggere i demoni. Il fatto accadde il 13 gennaio 1864. Ne parlano Pino Di Missaglia e Don Marcello Stanzione nel libro “Preghiere di guarigione e liberazione nella malattia” (Editrice Ancilla).

Il raggio di luce divina
Il Beato padre Luis-Edouard Cestac (Bayonne, 6 gennaio 1801 – Anglet, 27 marzo 1868) fu improvvisamente colpito da un raggio di luce divina. Vide dei demoni sparsi per tutta la terra, che causavano un’immensa confusione. Allo stesso tempo, gli apparve la Vergine Maria. La Madonna gli rivelò che il potere dei demoni era stato scatenato in tutto il mondo e che più che mai era necessario pregare la Regina degli Angeli e chiederle di inviare le legioni dei santi Angeli per combattere e sconfiggere i poteri dell’inferno.

“Una condizione stabilita da Dio”
“Madre mia”, disse il sacerdote, “sei così gentile, perché non mandi questi Angeli per te senza che nessuno te lo chieda?”.

“No”, rispose la Beata Vergine, “la preghiera è una condizione stabilita da Dio stesso per ottenere questa grazia”.
“Allora, Santissima Madre”, riprese il sacerdote, “insegnami come vuoi che ti venga chiesto!”.

Il primo dovere di Cestac
Fu allora che il Beato Luís-Edouard Cestac ricevette la preghiera “Augusta Regina dei Cieli”. “Il mio primo dovere”, disse, “era di presentare questa preghiera a Monsignor La Croix, vescovo di Bayonne, che la approvò. Dopo aver adempiuto a questo dovere, ne ho stampate 500.000 copie e ho disposto che fossero distribuite ovunque. (…) Non dobbiamo dimenticare che la prima volta che le abbiamo stampate, la stampante è arrivata a rompersi due volte”. Più tardi, Cestac ha fondato la Congregazione delle Ancelle di Maria.

Preghiera
Questa preghiera fu celebrata da Papa San Pio X l’8 luglio 1908. Si raccomanda di impararla a memoria:

Augusta Regina del Cielo e Sovrana degli Angeli, a Te che hai ricevuto da Dio il potere e la missione di schiacciare la testa a Satana, chiediamo umilmente di mandarci le legioni celesti, perché al tuo comando inseguano i demoni, li combattano dappertutto, reprimano la loro audacia e li respingano nell’abisso.

O eccelsa Madre di Dio, invia anche San Michele, l’invincibile capo degli eserciti del Signore, nella lotta contro gli emissari dell’inferno tra gli uomini. Distruggi i piani degli empi e umilia tutti coloro che vogliono il male. Ottieni loro la grazia del ravvedimento e della conversione, affinché essi diano onore al Dio vivente Uno e Trino e a Te.

O nostra potente Protettrice, per mezzo dei risplendenti Spiriti celesti, custodisci su tutta la terra le chiese, i luoghi sacri e specialmente il Santissimo Sacramento dell’altare. Impedisci ogni profanazione ed ogni distruzione. Gli Angeli sono ogni istante in attesa di un tuo cenno e bruciano dal desiderio di esaudirlo.

O Madre celeste, proteggi infine anche le nostre cose e le nostre abitazioni dalle insidie dei nemici. Fa’ che i santi Angeli dimorino sempre in esse e vi portino la benedizione dell’Altissimo. Chi è come Dio? Chi è come Te, o Maria? Tu che sei la Regina degli Angeli e la vincitrice di Satana?

O tenera Madre, Tu sarai sempre il nostro amore e la nostra speranza. O Madre divina, invia i santi Angeli per difenderci e per respingere lontano da noi il crudele nemico infernale. Santi Angeli e Arcangeli, difendeteci e custoditeci. Amen”.

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Novena in preparazione alla solennità della Trasfigurazione del Signore

Posté par atempodiblog le 26 juillet 2025

Novena in preparazione alla solennità della Trasfigurazione del Signore, il 6 agosto, da recitarsi dal 28 luglio al 5 agosto

Novena in preparazione alla solennità della Trasfigurazione del Signore dans Preghiere Trasfigurazione-del-Signore

Signore Gesù, nostro Salvatore,
noi vogliamo rimanere alla tua presenza
per ascoltare la tua parola,
per contemplare il tuo Volto,
per essere rinnovati nel cuore
e resi capaci di accoglierTi pienamente, con amore.

Come uno di noi, sì, Tu sei,
ma il più bello tra i figli dell’uomo:
come un fiore offerto ad ogni uomo
per la gioia di ogni cuore. Amen.

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Novena al Santo Curato d’Ars

Posté par atempodiblog le 26 juillet 2025

Questa breve novena può essere recitata in preparazione della festa del Santo, il 4 agosto, dal 26 luglio al 3 agosto, o in qualsiasi momento per le proprie necessità.

 Novena al Santo Curato d'Ars dans Preghiere Il-santo-curato-d-Ars

San Giovanni Maria Vianney, il tuo cuore traboccava d’amore per il nostro Gesù e per il tuo prossimo, insegnaci ad amare veramente.
Fa’ che possiamo avvicinarci più frequentemente al Sacramento della Confessione e della Riconciliazione, dove ci attende la Divina Misericordia di Dio che ci dona la pace del cuore.
Noi affidiamo a te, “patrono di tutti i sacerdoti dell’universo”, tutti i consacrati e preghiamo per loro; rendili perseveranti nella preghiera, conservali nella pace e nella fedeltà alla Santa Madre Chiesa.
Ti chiediamo, infine, la speciale grazia… (qui si formuli  la propria richiesta) di cui abbiamo bisogno. Amen.

Pater, Ave, Gloria

San Giovanni Maria Vianney, prega per noi e per il mondo intero

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