«E non abbandonarci alla tentazione». Il Padre Nostro «cambia» a fine anno

Posté par atempodiblog le 28 janvier 2020

La Cei: nelle chiese italiane la nuova traduzione obbligatoria dal 29 novembre
«E non abbandonarci alla tentazione». Il Padre Nostro «cambia» a fine anno
di Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera
Tratto da: Radio Maria

«E non abbandonarci alla tentazione». Il Padre Nostro «cambia» a fine anno dans Fede, morale e teologia Il-santo-padre-Francesco

Il nuovo Messale sarà pubblicato dopo Pasqua, che quest’anno cade il 12 aprile, ma la data da segnarsi per i fedeli è il 29 novembre, prima domenica di Avvento: da allora, in tutte le chiese italiane, sarà obbligatorio recitare il Padre Nostro nella nuova traduzione definita dalla Cei, nella quale si dice «non ci abbandonare alla tentazione» e non più «non ci indurre in tentazione».

La traduzione
Non si tratta, naturalmente, di cambiare il Padre Nostro: i Vangeli sono scritti in greco e il testo originale della preghiera di Gesù è immutabile. Il problema, non solo in Italia, è piuttosto la traduzione, come rendere quella voce verbale che si legge nel Vangelo di Matteo (6,13), riferimento della tradizione liturgica: eisenénkes , dal verbo eisféro, che per secoli è stato tradotto con l’«inducere» latino della Vulgata di San Girolamo, da cui l’ «indurre» italiano. Questione delicata, perché tutti hanno imparato fin da piccoli a dire «e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male». Solo che «questa è una traduzione non buona», aveva spiegato alla fine del 2017 Papa Francesco: «Sono io a cadere, non è Lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, aiuta ad alzarsi subito. Chi ci induce in tentazione è Satana, è questo il mestiere di Satana». Così, aveva aggiunto, «il senso della nostra preghiera è: “Quando Satana mi induce in tentazione tu, per favore, dammi la mano, dammi la tua mano”».

Opuscoli per i fedeli
Certo non si può chiedere ai fedeli, per andare sul sicuro, di fare come Simone Weil, la filosofa che recitava ogni mattina il Padre Nostro in greco. Così i vescovi hanno discusso sulla traduzione che si avvicinasse di più al testo evangelico. E alla fine si è deciso per la versione, «non ci abbandonare alla tentazione», già scelta dalla Cei nell’edizione della Bibbia del 2008. Con la pubblicazione della terza edizione del Messale Romano, dopo sedici anni di lavoro, la formulazione approvata in Vaticano entra nell’uso liturgico. L’arcivescovo Bruno Forte, del Consiglio permanente della Cei, spiega che fino al 29 novembre ci saranno sussidi ed opuscoli per aiutare i fedeli a prendere familiarità con la nuova traduzione, come già accadde nel 2017 in Francia , dove nelle chiese si è cominciato a dire «ne nous laisse pas entrer en tentation». Cambierà anche la versione del Gloria: «Pace in terra agli uomini, amati dal Signore».

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Novena alla Santa Vergine dei Poveri di Banneux (da recitarsi dal 6 al 14 gennaio)

Posté par atempodiblog le 5 janvier 2020

Preghiera a Nostra Signora di Banneux utilizzabile sia come novena sia come triduo. Può essere recitata in preparazione dell’anniversario della prima apparizione, il 15 gennaio, dal 6 al 14 gennaio, o in qualsiasi momento per le proprie necessità:

Novena alla Santa Vergine dei Poveri di Banneux (da recitarsi dal 6 al 14 gennaio) dans Banneux Banneux

Vergine dei Poveri, accompagnaci a Gesù unica sorgente di grazia e insegnaci la docilità allo Spirito Santo, perché divampi quel fuoco d’amore che è venuto a portare per l’avvento del Regno.

Vergine dei Poveri, salva le nazioni: ottienici di essere guidati da saggi governanti e la grazia che tutti i popoli, rappacificati tra loro e concordi, formino un unico ovile sotto un solo pastore.

Vergine dei Poveri, chiedi la guarigione per quanti soffrono, sostieni chi li serve con amore, donaci la grazia di appartenere solo a Cristo e liberaci da ogni pericolo.

Vergine dei Poveri, conforta gli ammalati con la tua presenza; insegnaci a portare con Gesù la nostra croce quotidiana e fa’ che ci impegniamo lealmente al servizio dei poveri e dei sofferenti.

Vergine dei Poveri, intercedi presso il tuo Figlio e ottienici tutte le grazie necessarie per la nostra salvezza, per quella delle nostre famiglie, di coloro che si raccomandano alle nostre preghiere e dell’intera umanità.

Vergine dei Poveri, noi crediamo in Te e, confidando nella tua intercessione materna, ci abbandoniamo alla tua protezione. Ti affidiamo il cammino che la Chiesa sta percorrendo in questo terzo millennio, la crescita morale e spirituale dei giovani, le vocazioni religiose, sacerdotali, missionarie e l’opera della nuova evangelizzazione.

Vergine dei Poveri, che hai detto: «Credete in me, io crederò in voi», ti ringraziamo perché ci accordi la tua fiducia. Rendici capaci di scelte conformi al Vangelo, aiutaci a gestire la nostra libertà nel servizio reciproco e nell’amore di Cristo per la gloria del Padre.

Vergine dei Poveri, colmaci di grazie, donaci la tua benedizione come hai fatto con Mariette a Banneux imponendo le tue mani sul suo capo e trasforma la nostra vita. Fa’ che nessuno si lasci soggiogare dalla schiavitù e dal peccato, ma sia consacrato a Cristo, unico Signore.

Vergine dei Poveri, Madre del Salvatore Madre di Dio, ti diciamo grazie per la tua disponibilità alla volontà divina che, nella sua bontà, ci ha donato il Redentore. Ti ringraziamo perché ascolti le nostre invocazioni presentandole a Gesù, unico mediatore. Insegnaci a benedire il Padre in ogni circostanza della nostra esistenza e a vivere fruttuosamente l’Eucaristia, cibo di vita eterna.

Vergine dei Poveri, ti presentiamo in particolare questa intenzione… affinché Tu interceda presso il Signore ottenendoci, secondo la sua volontà e per la tua mediazione materna, la grazia che imploriamo. Amen.

Divisore dans San Francesco di Sales

Invocazioni alla Santa Vergine dei Poveri di Banneux

Vergine dei Poveri, accompagnaci a Gesù, sorgente della grazia.
Vergine dei Poveri, salva le nazioni.
Vergine dei Poveri, dai sollievo agli ammalati.
Vergine dei Poveri, allevia la sofferenza.
Vergine dei Poveri, prega per ciascuno di noi.
Vergine dei Poveri, noi crediamo in te. Vergine dei Poveri, credi in noi.
Vergine dei Poveri, noi pregheremo molto.
Vergine dei Poveri, donaci la tua benedizione.
Vergine dei Poveri, Madre del Salvatore Madre di Dio, grazie!

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All’Angelo custode

Posté par atempodiblog le 26 décembre 2019

All'Angelo custode dans Don Giustino Maria Russolillo Beato-Giustino-Maria-della-Santissima-Trinit-Russolillo

O Angelo mio, non so il nome con cui ti chiamano in cielo i santi, gli angeli, la nostra madre Maria e il nostro Signore Iddio.

Ma in qualche tuo nome risuona anche il mio, e qualche mio nome è preso dal tuo, poiché io sono l’anima a te affidata e tu sei l’Angelo mio!

O Angelo mio, non so a quale gerarchia e a quale ordine di angeli appartieni, come non so a quale sfera e a qual posto di anime mi trovi nel regno dei cieli!

Ma so che nei disegni di Dio, in terra e in cielo, ci troviamo insieme, poiché io sono l’anima a te affidata e tu sei l’Angelo mio!

O Angelo mio, non so se fosti tu a scegliermi fra tutte le anime per tuo, o fu il Signore a sceglierti fra tutti gli angeli per mio!

Eternamente ringrazio te nel Signore e il Signore in te! Poiché in lui tu vuoi me tra gli angeli! O Angelo mio!

Che gioia e che gloria per me, Angelo mio, che nessuna cosa o persona tanto mi appartiene o mi è unita, dopo il Signore, quanto te, Angelo mio!

Possa essere di gioia e gloria, anche a te, che nessuna cosa o persona tanto ti appartiene e deve e vuol esserti unita quanto l’anima mia, dopo il Signore.

E tu, dal mio piccolo mondo, godi il tuo Paradiso di visione di Dio, e anch’io per la divina unione con la santa Chiesa, con la santa Famiglia, con l’augusta Trinità, voglio la tua unione!

Beato Giustino Maria della Santissima Trinità Russolillo

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“O Gesù, vivente in Maria”

Posté par atempodiblog le 22 décembre 2019

“O Gesù, vivente in Maria” dans Avvento Maria-Madre-di-Dio

O Gesù, vivente in Maria, vieni e vivi in noi, nel tuo spirito di santità, nella pienezza dei tuoi doni, nella perfezione delle tue vie, nella verità delle tue virtù, nella comunione dei tuoi misteri. Domina in me su tutte le potenze nemiche, il mondo, il demonio, la carne, nella virtù del tuo Spirito, alla gloria del Padre.

Preghiera in uso nei seminari sulpiziani dovuta al venerabile Jean-Jacques Olier che afferma di averla ricevuta da padre Charles De Condren

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Con san Giuseppe verso il Santo Natale/ Preghiera per l’inizio della novena di Natale

Posté par atempodiblog le 16 décembre 2019

Con san Giuseppe verso il Santo Natale/ Preghiera per l’inizio della novena di Natale
Tratta da: Radio Maria Fb

Con san Giuseppe verso il Santo Natale/ Preghiera per l'inizio della novena di Natale dans Avvento Maria-e-Giuseppe

O san Giuseppe, che hai accolto in maniera mirabile il Salvatore, fa che anche noi possiamo accogliere il Signore che viene in ogni tempo.

Aiutaci col tuo esempio e la tua intercessione a prepararGli dentro di noi e nelle nostre comunità il luogo giusto dove possa prendere stabile dimora, e camminare nella via giusta alla Sua presenza.

Buon-Natale dans Preghiere
Freccia dans Riflessioni Novena di Natale

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Preghiera a San Francesco Saverio per il Giappone

Posté par atempodiblog le 3 décembre 2019

Preghiera a San Francesco Saverio per il Giappone dans Preghiere San-Francesco-Saverio
San Francesco Saverio  – 3 dicembre memoria liturgica

Oh amabilissimo ed amatissimo San Francesco Saverio, vi chiediamo con la più profonda devozione di ottenere per il Giappone ogni benedizione, e per ogni giapponese la grazia di conoscere Gesù Cristo nostro Signore.
Inoltre Vi preghiamo di intercedere affinché ogni sofferenza patita da quel paese sia immersa nel Sangue Divino di Gesù.
Per la tua intercessione, San Francesco, cessi ogni sofferenza nel Giappone e possa ogni uomo abbracciare la fede cristiana.
Pregate per il Giappone San Francesco Saverio!
Per il nostro Signore Gesù Cristo. Amen.

  • Padre nostro
  • Ave Maria
  • Gloria

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Supplica alla Madonna della Medaglia miracolosa

Posté par atempodiblog le 27 novembre 2019

Supplica alla Madonna della Medaglia miracolosa
Da recitarsi alle 17:00 del 27 Novembre, festa della Medaglia, e il 27 di ogni mese (ed anche in caso di necessità)

Supplica alla Madonna della Medaglia miracolosa dans Apparizioni mariane e santuari Madonna-apparizioni-di-Rue-du-Bac-in-Parigi

O Vergine Immacolata, noi sappiamo che sempre ed ovunque sei disposta ad esaudire le preghiere dei tuoi figli esuli in questa valle di pianto, ma sappiamo pure che vi sono giorni ed ore in cui ti compiaci di spargere più abbondantemente i tesori delle tue grazie. Ebbene, o Maria, eccoci qui prostrati davanti a te, proprio in quello stesso giorno ed ora benedetta, da te prescelta per la manifestazione della tua Medaglia. Noi veniamo a te, ripieni di immensa gratitudine ed illimitata fiducia, in quest’ora a te sì cara, per ringraziarti del gran dono che ci hai fatto dandoci la tua immagine, affinché fosse per noi attestato d’affetto e pegno di protezione. Noi dunque ti promettiamo che, secondo il tuo desiderio, la santa Medaglia sarà il segno della tua presenza presso di noi, sarà il nostro libro su cui impareremo a conoscere, seguendo il tuo consiglio, quanto ci hai amato e ciò che noi dobbiamo fare, perché non siano inutili tanti sacrifici tuoi e del tuo divin Figlio. Sì, il tuo Cuore trafitto, rappresentato sulla Medaglia, poggerà sempre sul nostro e lo farà palpitare all’unìsono col tuo. Lo accenderà d’amore per Gesù e lo fortificherà per portar ogni giorno la propria croce dietro a Lui. Questa è l’ora tua, o Maria, l’ora della tua bontà inesauribile, della tua misericordia trionfante, l’ora in cui facesti sgorgare per mezzo della tua Medaglia, quel torrente di grazie e di prodigi che inondò la terra. Fai, o Madre, che quest’ora, che ti ricorda la dolce commozione del tuo Cuore, la quale ti spinse a venirci a visitare e a portarci il rimedio di tanti mali, fai che quest’ora sia anche l’ora nostra: l’ora della nostra sincera conversione, e l’ora del pieno esaudimento dei nostri voti. Tu che hai promesso proprio in quest’ora fortunata, che grandi sarebbero state le grazie per chi le avesse domandate con fiducia: volgi benigna i tuoi sguardi alle nostre suppliche. Noi confessiamo di non meritare le tue grazie, ma a chi ricorreremo, o Maria, se non a te, che sei la Madre nostra, nelle cui mani Dio ha posto tutte le sue grazie? Abbi dunque pietà di noi. Te lo domandiamo per la tua Immacolata Concezione e per l’amore che ti spinse a darci la tua preziosa Medaglia. O Consolatrice degli afflitti, che già ti inteneristi sulle nostre miserie, guarda ai mali da cui siamo oppressi. Fai che la tua Medaglia sparga su di noi e su tutti i nostri cari i tuoi raggi benefici: guarisca i nostri ammalati, dia la pace alle nostre famiglie, ci scampi da ogni pericolo. Porti la tua Medaglia conforto a chi soffre, consolazione a chi piange, luce e forza a tutti. – Ma specialmente permetti, o Maria, che in quest’ora solenne ti domandiamo la conversione dei peccatori, particolarmente di quelli, che sono a noi più cari. Ricordati che anch’essi sono tuoi figli, che per essi hai sofferto, pregato e pianto. Salvali, o Rifugio dei peccatori, affinché dopo di averti tutti amata, invocata e servita sulla terra, possiamo venirti a ringraziare e lodare eternamente in Cielo. Cosi sia.

Salve Regina e tre volte “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”.

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“O San Leopoldo da Castelnuovo…”

Posté par atempodiblog le 30 juillet 2019

“O San Leopoldo da Castelnuovo...” dans Preghiere San-Leopoldo-Mandic
San Leopoldo Mandić – 30 luglio memoria liturgica

«O San Leopoldo da Castelnuovo, voi che confessaste per circa 40 anni in Padova, ottenetemi che Messina diventi una seconda Padova per me. Che io diventi tanto santo, morto a me stesso e che faccia diventare il nostro Santuario un giardino profumato di virtù e di santi. Fatemi incontrare un buon padre spirituale e che io diventi il padre di tutti, che tutti quelli che si avvicinano a me siano presi dall’amore di Gesù, come il ferro dalla calamita».

del Servo di Dio Giuseppe Marrazzo

Padre-Giuseppe-Marrazzo dans Sacramento della penitenza e della riconciliazione

L’apostolo della Confessione
Padre Giuseppe Marrazzo r.c.j., il tassista delle anime

Padre Giuseppe trascorre quasi tutta la vita esercitando il ministero della riconciliazione a Messina nel Santuario di sant’Antonio, fondato da sant’Annibale Di Francia. A qualche confratello che considerava esagerata la sua dedizione e lo richiamava perché rispettasse l’orario delle confessioni, rispondeva con semplicità disarmante: “Non voglio avere la responsabilità che qualche penitente muoia senza essersi confessato perché non mi ha trovato”. 
Fu devotissimo di Maria, Madre del buon Consiglio proposta come modello a tutte le donne perché, uniformandosi a Lei, diventino “Madri sacerdotali”. Ebbe un’attenzione particolare per gli ammalati, i bambini e le famiglie in difficoltà.
Si autodefiniva in questi termini: “Mi sento come un taxi che deve portare le anime a Gesù. Sono il ‘tassista’ delle anime. Senza di esse sarebbe inutile la mia vita”.
Il 30 novembre 1992 morì improvvisamente a Messina dove è viva la sua fama di santità. Il processo diocesano della sua causa di beatificazione e canonizzazione si è svolto dal 2008 al 2015 nella diocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. La sua “Positio super virtutibus” è stata presentata nel 2017. Dal 2014 i suoi resti mortali riposano nel Santuario di Sant’Antonio a Messina, nella stessa tomba che aveva ospitato le spoglie del fondatore dei Rogazionisti, Sant’Annibale Maria Di Francia.

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Al Sacro Cuore di Gesù

Posté par atempodiblog le 4 juin 2019

Al Sacro Cuore di Gesù dans Preghiere Sacro-Cuore-di-Ges

Al Sacro Cuore di Gesù

Cuore santissimo di Gesù,

fonte di ogni bene,

ti adoro, ti amo, ti ringrazio

e, pentito vivamente dei miei peccati,

ti presento questo povero mio cuore.

Rendilo umile, paziente, puro

e in tutto conforme ai desideri tuoi.

Proteggimi nei pericoli,

consolami nelle afflizioni,

concedimi la sanità del corpo e dell’anima,

soccorso nelle mie necessità spirituali e materiali,

la tua benedizione in tutte le mie opere

e la grazia di una santa morte.

Tratto da: Preghiere per la famiglia

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La visitazione perpetua di Maria

Posté par atempodiblog le 30 mai 2019

La visitazione perpetua di Maria dans Citazioni, frasi e pensieri Maggio-con-Maria-Rosa-Mistica

O SS. Maria, Vergine Madre di Dio, noi crediamo alla tua visitazione perpetua alle anime e mediazione di tutte le grazie, missione straordinaria permanete, poiché crediamo il Divino Amore della Trinità non solo Ti ha fatta tesoriera e dispensatrice dei suoi doni, ma Ti ha dato per tutti un cuore di madre glorificata!

Ti glorifichiamo per questo tuo amore di Madre così grande e così tenero, così universale e pure così personale, da essere viva immagine e somiglianza della stessa misericordia, bontà e amore di Dio. E Tu dalla visitazione in poi non hai cessato di rivelarti Madre nostra celeste a tutta prova.

Don Giustino Maria della Santissima Trinità Russolillo

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Ottobre mariano: il Papa invita i fedeli di tutto il mondo a pregare il Rosario

Posté par atempodiblog le 30 septembre 2018

Ottobre mariano: il Papa invita i fedeli di tutto il mondo a pregare il Rosario
di Veronica Giacometti – ACI Stampa

Ottobre mariano: il Papa invita i fedeli di tutto il mondo a pregare il Rosario dans Fede, morale e teologia Il_Papa_a_Fatima

Papa Francesco ha deciso di invitare tutti i fedeli, di tutto il mondo, a pregare il Santo Rosario ogni giorno, durante l’intero mese mariano di ottobre; e “a unirsi così in comunione e in penitenza, come popolo di Dio, nel chiedere alla Santa Madre di Dio e a San Michele Arcangelo di proteggere la Chiesa dal diavolo, che sempre mira a dividerci da Dio e tra di noi”.

A comunicare la decisione del Pontefice una nota ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede. Nei giorni scorsi, prima della sua partenza per i Paesi Baltici, il Papa ha incontrato padre Fréderic Fornos, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera per il Papa; e gli ha chiesto di diffondere in tutto il mondo questo suo appello a tutti i fedeli, invitandoli a concludere la recita del Rosario con l’antica invocazione “Sub Tuum Praesidium”, e con la preghiera a San Michele Arcangelo che ci protegge e aiuta nella lotta contro il male.

L’invocazione “Sub Tuum Praesidium” recita così: “Sub tuum praesidium confugimus Sancta Dei Genitrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo Gloriosa et Benedicta”.

[Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine Gloriosa e Benedetta].

“Con questa richiesta di intercessione il Santo Padre chiede ai fedeli di tutto il mondo di pregare perché la Santa Madre di Dio, ponga la Chiesa sotto il suo manto protettivo: per preservarla dagli attacchi del maligno, il grande accusatore, e renderla allo stesso tempo sempre più consapevole delle colpe, degli errori, degli abusi commessi nel presente e nel passato e impegnata a combattere senza nessuna esitazione perché il male non prevalga”, riporta ancora il comunicato.

Il Pontefice ha chiesto anche che la recita del Santo Rosario durante il mese di ottobre si concluda con la preghiera scritta da Leone XIII:

“Sancte Michael Archangele, defende nos in proelio; contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium. Imperet illi Deus, supplices deprecamur: tuque, Princeps militiae caelestis, Satanam aliosque spiritus malignos, qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo, divina virtute, in infernum detrude. Amen”.

[San Michele Arcangelo, difendici nella lotta: sii il nostro aiuto contro la malvagità e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e Tu, Principe della Milizia Celeste, con il potere che ti viene da Dio, incatena nell’inferno satana e gli spiriti maligni, che si aggirano per il mondo per far perdere le anime. Amen].

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Papa Francesco: i rigidi sembrano buoni ma non conoscono la libertà dei figli di Dio

Posté par atempodiblog le 25 octobre 2016

Papa Francesco: i rigidi sembrano buoni ma non conoscono la libertà dei figli di Dio
Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, una doppia vita, i rigidi non sono liberi, sono schiavi della legge, Dio invece dona la libertà, la mitezza, la bontà: è quanto ha detto il Papa nella Messa del mattino a Casa Santa Marta.
di Sergio Centofanti – Radio Vaticana

Papa Francesco: i rigidi sembrano buoni ma non conoscono la libertà dei figli di Dio dans Commenti al Vangelo Papa_Francesco

Nel Vangelo del giorno, Gesù guarisce una donna di sabato provocando lo sdegno del capo della Sinagoga perché – dice – è stata violata la Legge del Signore. “Non è facile – commenta il Papa – camminare nella Legge del Signore”, è “una grazia che dobbiamo chiedere”. Gesù lo accusa di essere ipocrita, una parola che “ripete tante volte ai rigidi, a quelli che hanno un atteggiamento di rigidità nel compiere la legge”, che non hanno la libertà dei figli, “sono schiavi della Legge”. Invece, “la Legge – osserva – non è stata fatta per farci schiavi, ma per farci liberi, per farci figli”. “Dietro la rigidità c’è un’altra cosa, sempre! E per questo Gesù dice: ipocriti!”:

“Dietro la rigidità c’è qualcosa di nascosto nella vita di una persona. La rigidità non è un dono di Dio. La mitezza, sì; la bontà, sì; la benevolenza, sì; il perdono, sì. Ma la rigidità no!

Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita; ma c’è anche qualcosa di malattia. Quanto soffrono i rigidi: quando sono sinceri e si accorgono di questo, soffrono! Perché non riescono ad avere la libertà dei figli di Dio; non sanno come si cammina nella Legge del Signore e non sono beati. E soffrono tanto! Sembrano buoni, perché seguono la Legge; ma dietro c’è qualcosa che non li fa buoni: o sono cattivi, ipocriti o sono malati. Soffrono!”.

Papa Francesco ricorda la parabola del figlio prodigo, in cui il figlio maggiore, che si era comportato sempre bene, s’indigna col padre perché riaccoglie con gioia il figlio minore dissoluto, ma tornato a casa pentito.  Questo atteggiamento – spiega il Papa – fa vedere cosa c’è dietro una certa bontà: “la superbia di credersi giusto”:

“Dietro questo far bene, c’è superbia. Quello sapeva che aveva un padre e nel momento più buio della sua vita è andato dal padre; questo soltanto del padre capiva che era il padrone, ma mai lo aveva sentito come padre. Era un rigido: camminava nella Legge con rigidità. L’altro ha lasciato la Legge da parte, se ne è andato senza la Legge, contro la Legge, ma ad un certo punto ha pensato al padre ed è tornato. E ha avuto il perdono. Non è facile camminare nella Legge del Signore senza cadere nella rigidità”.

Il Papa conclude l’omelia con questa preghiera:

“Preghiamo il Signore, preghiamo per i nostri fratelli e le nostre sorelle che credono che camminare nella Legge del Signore è diventare rigidi. Che il Signore faccia sentire loro che Lui è Padre e che a Lui piace la misericordia, la tenerezza, la bontà, la mitezza, l’umiltà. E a tutti ci insegni a camminare nella Legge del Signore con questi atteggiamenti”.

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Possiamo essere santi

Posté par atempodiblog le 4 septembre 2016

Possiamo essere santi
dell’Arcivescovo di Chieti-Vasto, Mons. Bruno Forte

Possiamo essere santi dans Citazioni, frasi e pensieri Monsignor_Bruno_Forte

Santo vuol dire ciò che è separato,
separato per Te, 
o Padre.
Santificare il Tuo nome, allora,
vuol dire separarci per Te,
perdutamente consegnarci a Te,
perché Tu sei la vita, la sorgente e la patria,
il grembo adorabile e provvidente della nostra esistenza.
Santificheremo il Tuo nome quando anteporremo
l’adorazione e l’amore per Te a tutto:
come affermava il gesuita tedesco Alfred Delp, messo a morte dai nazisti,
“il pane è importante, la libertà è più importante,
ma la cosa più importante di tutte

è la costante fedeltà e l’adorazione mai tradita”.
Se noi ci separiamo da tutto per Te,
Tu ci darai tutto il nostro vero bene e ci restituirai a tutti,
facendoci partecipi del Tuo amore
per ognuna delle Tue creature:
è così che ci chiami a farci solitudine
per diventare amore!
Ci inviti a stare nascosti con Cristo in Te,
per fare compagnia al Tuo amore e al Tuo dolore
per ogni essere vivente.
Tu santifichi in noi il Tuo nome
perché ci rapisci a noi stessi
e ci restituisci al mondo,
ricchi di Te, donati agli altri da Te,
prigionieri d’amore 
che da Te imparano
sempre di nuovo a farsi servi,
per irradiare a tutti l’amore
con cui Tu ci ami.
Tu, il Santo, separato per noi,
perché noi, poveri peccatori,
possiamo essere santi, separati per Te,
in Te offerti a ogni creatura.

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2 agosto 1955, nasceva in Cielo il beato Giustino Maria

Posté par atempodiblog le 2 août 2016

2 agosto 1955, nasceva in Cielo il beato Giustino Maria dans Don Giustino Maria Russolillo Don-Giustino

O mio Signore Gesù, chiama l’anima mia, ricevi il mio spirito, comandami di venire a te, finisca la mia vita mortale con la morte dei giusti!

O mio Signore Gesù, accogli l’anima mia! In quell’ora non ricordarti di me, delle mie incorrispondenze alla tua grazia, infedeltà al tuo amore, resistenze alla tua azione.

O mio Signore Gesù, accogli l’anima mia! Non ricordarti allora dei miei innumerevoli peccati mortali e veniali, delle innumerevoli negligenze e omissioni nel tuo servizio.

O mio Signore Gesù, non accada a me, non accada a nessuno quello che hai minacciato ai ribelli: “Nell’ora della vostra morte non mi curerò di voi, mi riderò di voi!” (Mt 25, 41).

O mio Signore Gesù, non accada a me, non accada a nessuno quello che hai minacciato ai ribelli: “Nasconderò loro il mio volto, e starò a considerare che fine faranno” (Mt 25, 23 ).

O mio Signore Gesù, possa dirvi con l’Apostolo di aver bene combattuto la buona battaglia, di aver bene compiuta la mia carriera, di esservi stato fedele.

O mio Signore Gesù, che non mi colga la morte prima che abbia acquistato tutti quei gradi di grazia e di gloria che voi volevate darmi nella mia vita!

O mio Signore Gesù,che non mi colga la morte prima di aver ben aiutato a salvarsi e santificarsi tutte quelle anime che in qualche modo mi avevate affidate!

O mio Signore Gesù, possiate dirmi: “Bravo mio servo buono e fedele, entra nel gaudio del tuo Signore, poiché ci siamo tanto amati!” (Mt 25, 21).

Beato Giustino Maria Russolillo

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Maria, rendi il mio amore sorridente

Posté par atempodiblog le 6 juillet 2016

Maria, rendi il mio amore sorridente dans Preghiere Vergine_del_sorriso

Maria, rendi il mio amore sorridente, perché sia ancor più ricco di amore!

Fa’ in modo che il mio sorriso possa esprimere la più pura bontà!

Insegnami a dimenticare con un sorriso le mie preoccupazioni e le mie pene, per prestare attenzione soltanto alle gioie degli altri.

Il mio volto sorridente renda i miei contatti col prossimo più cordiali e più caldi di fraternità.

Conservami il sorriso nelle ore dolorose, perché anche in quei momenti io possa continuare a donarmi al prossimo.

Aiutami a custodire in fondo al cuore quella gioia di amare che si manifesta attraverso il sorriso.

Insegnami, Maria, a servire il Signore con gioia, sorridendo a qualunque costo.

Fonte: Radio Maria Fb

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