Mentre soffrite il Cielo entra in voi!

Posté par atempodiblog le 9 février 2023

Mentre soffrite il Cielo entra in voi!
di padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Mentre soffrite il Cielo entra in voi! dans Fede, morale e teologia Mentre-si-soffre

Cari amici,

in occasione della giornata del malato, che viene celebrata l’11 febbraio, giorno della prima apparizione della Madonna a Lourdes, ci rivolgiamo ai tanti ammalati che trovano conforto pregando con Radio Maria che, come un’amica fedele, li accompagna durante il corso della giornata e della notte.

Sono in tanti quelli che hanno scoperto Radio Maria in occasione di una malattia, durante la quale si ha più tempo per riflettere e per ascoltare la voce di Dio che parla al cuore. Nei momenti della sofferenza ci si rende conto della precarietà e della fugacità della vita e il pensiero va all’eternità, che è la meta verso alla quale siamo incamminati e alla quale dobbiamo tendere.

Alla Madonna sono particolarmente cari gli ammalati ai quali ha voluto offrire l’esempio di S. Bernadette. Grazie a lei Lourdes è divenuta il tempio mondiale della santificazione della sofferenza. Recentemente la Regina della pace ha dedicato agli ammalati un messaggio particolare, che illumina la sofferenza e consola i cuori afflitti. Dopo averci esortato a seguire Gesù che, per amore nostro, ha accettato il dolore, così ci incoraggia:

“Voi, figli miei, apostoli del mio amore, voi che soffrite: sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria. Figli miei, mentre patite un dolore, mentre soffrite, il Cielo entra in voi, e voi date a tutti attorno a voi un po’ di Cielo e molta speranza. Vi ringrazio”.

 Divisore dans San Francesco di Sales

Preghiera per l’ammalato
Durante l’apparizione del 23 giugno 1985 a Medjugorje, la veggente Jelena Vasilj riferisce che la Madonna ha detto a proposito di questa “Preghiera per l’ammalato”: «Cari figli, la preghiera più bella che potreste recitare per un ammalato è proprio questa!».

O mio Dio, questo ammalato che è qui davanti a te,
è venuto a chiederti ciò che desidera e che ritiene
essere la cosa più importante per lui.

Tu, o Dio, fa’ entrare nel suo cuore la consapevolezza
che è importante innanzitutto essere sani nell’anima!

O Signore, sia fatta su di lui la tua santa volontà in tutto!
Se tu vuoi che guarisca, che gli sia donata la salute.
Ma se la tua volontà è diversa,
fa’ che questo ammalato possa portare la sua croce con serena accettazione.

Ti prego anche per noi che intercediamo per lui:
purifica i nostri cuori per renderci degni di donare la tua santa misericordia.

O Dio, proteggi questo ammalato e allevia le sue pene.
Aiutalo a portare con coraggio la sua croce così che attraverso di lui venga lodato e santificato il tuo santo nome.

Dopo la preghiera si reciti tre volte il Gloria

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«Così Sinisa ci ha insegnato a essere sempre grati a Dio»

Posté par atempodiblog le 17 décembre 2022

«Così Sinisa ci ha insegnato a essere sempre grati a Dio»
La morte a 53 anni di Sinisa Mihajlovic: «Ci ha insegnato la gratitudine anche di fronte alla terribile prova della malattia. Gratitudine a Dio e gratitudine nei confronti del suo popolo che ha pregato tanto per lui». Don Massimo Vacchetti racconta alla Bussola il suo rapporto con l’ex allenatore del Bologna: «Quei pellegrinaggi a San Luca con i tifosi di Lazio e Bologna sono stati una straordinaria esperienza di fede di popolo. Lo invitai a parlare di Dio nella sua vita. Mi disse: Scegli il giorno, ci sarò. Poi, riconoscente per le preghiere, pianse davanti a 400 persone. Ora vorrei riconvocare quel popolo per una messa di suffragio».
di Andrea Zambrano – La nuova Bussola Quotidiana

«Così Sinisa ci ha insegnato a essere sempre grati a Dio» dans Articoli di Giornali e News Ciao-Sinisa

«Sinisa Mihajlovic ci ha insegnato la gratitudine anche di fronte alla terribile prova della malattia. Gratitudine a Dio e gratitudine nei confronti del suo popolo che ha pregato tanto per lui». Don Massimo Vacchetti è il responsabile della pastorale sportiva della Diocesi di Bologna e quando lo raggiungiamo per chiedergli del suo rapporto personale con l’ex allenatore rossoblù morto ieri a 53 anni dopo tre anni di lotta contro la leucemia, il ricordo si fa commozione perché per lui organizzò due emozionanti pellegrinaggi a San Luca. «Ha affrontato con fede la malattia, circondato dall’affetto di una famiglia esemplare e ha unito nella preghiera le tifoserie di Lazio e Bologna che da sempre sono arcinemiche».

Don Massimo, lei ha guidato i due pellegrinaggi a San Luca per Sinisa nel 2019. Che esperienza è stata?
Un’esperienza unica, non ricordo in passato una mobilitazione di tifosi del mondo dello sport così sentita. Un intero popolo, quello del tifo organizzato, che spesso è dipinto come lontano dalla fede, unito per chiedere la sua guarigione. Una grande testimonianza di fede pubblica.

Come nacque l’idea?
Il 21 luglio 2019, una settimana dopo la conferenza stampa in cui annunciò di avere la leucemia, due tifosi del Bologna, Giovanni Galvani e Damiano Matteucci, ebbero l’intuizione di organizzare un pellegrinaggio alla Madonna di San Luca. Nacque su Facebook un appello, poi però, capirono che c’era bisogno di un prete che guidasse la preghiera e chiamarono me, che ero amico di uno dei due. Quel giorno si presentarono spontaneamente mille persone.

E poi venne ripetuto un secondo pellegrinaggio…
Il 6 ottobre si giocava Bologna-Lazio, la sua squadra presente che allenava e la squadra nella quale da giocatore raccolse i maggiori successi. Tra queste squadre c’è da sempre una forte rivalità: Bologna tradizionalmente di Sinistra, la Lazio considerata a Destra.

Poteva essere un disastro…
Invece fu una grazia enorme. Decidemmo di fare questa sorta di gemellaggio di preghiera. Chiamammo a raccolta anche i tifosi biancocelesti, il capo ultrà mi ricevette e mi spiegò che avevano dei problemi a causa della morte di “Diabolik”. Mi ringraziarono per quello che stavamo facendo. Dovetti constatare il fallimento dell’iniziativa. Invece il giorno del pellegrinaggio arrivarono 200 tifosi laziali con sciarpe e bandiere. Dicemmo il Rosario per lui e per tutti i malati. Fu un momento molto emozionante.

Mihajlovic venne a sapere di questa iniziativa?
Non solo. Di questi pellegrinaggi portava una memoria piena di gratitudine e speranza. Al primo si presentò anche sua moglie Arianna.

Avevate invitato la famiglia?
Qualcuno li avvertì. Si presentò da sola, non volle neanche farlo sapere, ma qualcuno tra i mille tifosi se ne accorse, si sparse la voce e mi avvisarono.

E parlò con lei?
Sì, trovai una donna fortissima per la fede che aveva e per la prossimità che aveva nello stare con lui.

E con Mihajlovic che rapporto ha avuto?
Nell’estate 2021 organizzai una rassegna di incontri chiamata LIBeRI per raccontare storie di speranza e di fede. Gli dissi: «Mi piacerebbe averti con noi a Villa Pallavicini».

E lui?
Mi rispose subito: «Vengo volentieri».

Così?
Rimasi sorpreso. Voleva testimoniare la sua gratitudine per quei pellegrinaggi fatti da quella che era la sua gente, vidi un uomo che non aveva paura di parlare pubblicamente della presenza di Dio nella sua vita. C’è una cosa che mi colpì.

Cosa?
Non mi diede neanche un ventaglio di date per la disponibilità. Mi disse soltanto: «Metti qualunque data, io ci sarò, anche se sarò lontano, prenderò un aereo e tornerò a Bologna».

E così andò?
Sì, al suo arrivo ci abbracciammo e vidi la sua gioia nell’essere presente: sembrava che non aspettasse altro che manifestare la sua gratitudine, ma non a me, bensì a tutto il popolo che io rappresentavo e che aveva pregato per lui. In lacrime davanti a 400 persone disse: «Non dimenticherò mai quello che è stato fatto per me».

Sinisa-e-la-Gospa dans Medjugorje

Era credente?
Raccontò del suo rapporto con Dio (era ortodosso) e del suo viaggio a Medjugorie con Roberto Mancini che gli cambiò la vita. Disse che davanti al racconto di suor Cornelia su che cosa fosse Medjugorie si mise a piangere come un bambino.

Possiamo dire che ha affrontato la malattia con fede?
Certamente. Mi ripeteva spesso che quando era Roma andava tutte le domeniche in chiesa. E poi ho visto con quale fede la moglie ha affrontato questa prova: davvero posso testimoniare che Dio si è fatto vicino con loro, ma anche con la squadra.

Da cosa lo vede?
Più volte dicendo messa a San Luca mi sono trovato la prima squadra del Bologna in tuta di rappresentanza. La storia di Mihailovic è stata una storia esemplare per tutti noi e può dirci tanto.

Che cosa ad esempio?
Come sia stato trasformato in preghiera un affetto sportivo, questo ha potuto fare Sinisa con il suo coraggio e il suo esempio. San Luca è proprio sopra il Dall’Ara (lo stadio del Bologna ndr) e i portici che abbiamo percorso recitando il Rosario sono come un cordone ombelicale che lega questi due simboli della città. Il fatto che migliaia di tifosi abbiano messo da parte le rivalità per farsi mendicanti e rivolgersi alla Madonna è stato un dono speciale di Dio, ne sono convinto.

Quando l’ha visto l’ultima volta?
Nel febbraio scorso a Casteldebole alla commemorazione per Niccolò Galli, giovane nostro calciatore morto prematuramente, a cui è intitolato il centro sportivo. Quel giorno c’era anche suo padre Giovanni Galli (mitico portiere del Milan di Sacchi e della nazionale ndr) e Sinisa era contento di esserci. Parlammo della vita, vidi un uomo sereno e combattivo.

Che cosa vorrebbe fare adesso per Sinisa?
Mi piacerebbe riconvocare questo popolo per una celebrazione di suffragio. Parlerò con la società, vediamo che cosa si può fare. Ma per il legame che ci ha unito a Sinisa faremo di tutto.

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Gesù è un amico fedele che non tradisce mai, “parlateGli”

Posté par atempodiblog le 11 décembre 2022

Gesù è un amico fedele che non tradisce mai, “parlateGli”
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: 
Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Gesù è un amico fedele che non tradisce mai, “parlateGli” dans Fede, morale e teologia Maria-Toledo

Mi è venuta in mente una delle numerose esortazioni che ci ha rivolto la Regina della pace nei suoi messaggi. Ci stava invitando come sempre ad ascoltare e a seguire suoi Figlio, per poi esclamare: “ParlateGli”. Proprio così, perché la fede e la preghiera si concretizzano in un tu per tu con Gesù.

A Gesù puoi parlare in ogni momento del giorno e della notte, nella certezza che ti ascolta attentamente, come se un quel momento esistessi solo tu. Gli poi raccontare tutto quello che ribolle nel tuo cuore e chiedere il suo aiuto, il suo consiglio, la sua protezione, la sua guida. Non tarderai a sentire la sua voce che ti incoraggia, ti rassicura e ti perdona.
Gesù è un amico fedele che non tradisce mai.
Cammina con Lui sulle strade pericolose della vita e giungerai alla meta.

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“Non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano”

Posté par atempodiblog le 25 novembre 2022

“Non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano”
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Medjugorje Liguria

“Non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano” dans Citazioni, frasi e pensieri Maria-Gospa-Nostra-Madre

La Madonna ci dice una frase bellissima: non perdete la speranza nel cambiamento del cuore umano, il cuore umano può cambiare.

È la prima volta che la Madonna usa le parole: cambiamento del cuore umano. Testimoniando la nostra fede, il nostro amore, con la nostra preghiera possiamo far sì che la grazia operi nei cuori e li cambi, la grazia ha questo potere che Dio converte una persona senza violare la sua libertà.
La Madonna ha detto che può cambiare i cuori e anche i pensieri di una persona senza violare la sua libertà. È un mistero, ma accade. Noi con la preghiera e la nostra testimonianza possiamo far sì che la grazia faccia breccia nel cuore e che le persone si convertano, senza bisogno di importunarle più di tanto.

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Medjugorje, il Papa ai giovani: in vacanza con Gesù il cuore è in pace

Posté par atempodiblog le 3 août 2022

Medjugorje, il Papa ai giovani: in vacanza con Gesù il cuore è in pace
Francesco ha inviato un messaggio ai partecipanti del Festival della Gioventù iniziato ieri nella cittadina mariana e in programma fino al 6 agosto: seguite Cristo per avere coraggio, compassione e speranza
di Alessandro De Carolis – Radio Vaticana
Tratto da: Radio Maria

Medjugorje, il Papa ai giovani: in vacanza con Gesù il cuore è in pace dans Apparizioni mariane e santuari In-vacanza-con-Ges-il-cuore-in-pace

È una questione di direzione la vita. Specie quando si fa dura, tra ingiustizie di oggi e ferite di ieri, aspettative disilluse, è importante “sapere in che direzione andare perché ci sono tanti traguardi ingannevoli che promettono un futuro migliore”, ma certamente c’è una direzione che non delude, quella verso Gesù che assicura a chi lo segue di offrire “ristoro””. Il Papa prende spunto dal versetto del Vangelo di Matteo, che dà il titolo all’incontro, per scrivere alle ragazze e ai ragazzi che da ieri si trovano a Medjugorje per il Festival della Gioventù 2022.

Muoversi con lo stile di Gesù
“Venite e imparate da me”, dice Cristo agli apostoli, ed è “un invito – afferma Francesco – a muoversi, a non restare fermi, congelati e impauriti davanti alla vita, e ad affidarsi a Lui”. “Sembra facile – osserva ancora – ma nei momenti bui viene naturale chiudersi in sé stessi. Gesù invece vuole tirarci fuori, perciò ci dice ‘Vieni’”. Camminare con Lui, scrive ancora il Papa, insegna a non basarsi solo sulle proprie forze, ad assumere il “suo modo di pensare, vedere ed agire”, ad avere dentro coraggio, compassione e speranza.

Il posto più speciale
Nell’affidare a Maria i giovani, Francesco ne ricorda l’appellativo di “Stella del mare”, il “segno di speranza sul mare agitato che – dice – ci guida verso il porto della pace”. In questo momento, “nel cuore dell’estate – conclude – il Signore vi invita ad andare in vacanza con Lui, nel luogo più speciale che c’è: il proprio cuore”.

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MESSAGGIO DEL SANTO PADRE ai partecipanti del Festival della Gioventù – Medjugorje, 1-6 agosto 2022

Posté par atempodiblog le 2 août 2022

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE ai partecipanti del Festival della Gioventù – Medjugorje, 1-6 agosto 2022
Fonte: Medjugorje.hr
Tratto da: Radio Maria

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE ai partecipanti del Festival della Gioventù – Medjugorje, 1-6 agosto 2022 dans Apparizioni mariane e santuari Papa-Francesco-Medjugorje

Carissimi!

In quel tempo, come ci dice l’evangelista Matteo, Gesù rivolgendosi a tutti disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero.» (Mt 11, 28-30). Come in quel tempo, così anche oggi Gesù si rivolge a tutti voi, cari giovani, e attraverso il motto del Festival di quest’anno, ispirato dal Vangelo appena menzionato, vi rivolge il Suo invito: «Imparate da me e troverete ristoro».

Il Signore rivolge queste Sue parole non solo agli apostoli o ad alcuni Suoi amici, ma a tutti coloro che sono stanchi e oppressi. Lui sa quanto può essere dura la vita e che ci sono molte cose che opprimono il nostro cuore: numerose delusioni, ferite del passato, pesi che portiamo, ingiustizie che sopportiamo e numerose incertezze e preoccupazioni. Di fronte a tutto questo, si trova Gesù che ci rivolge il Suo invito: «Venite a me e imparate da me». Questa chiamata richiede cammino e fiducia, e non ci permette di stare fermi, rigidi e impauriti davanti alle sfide della vita. Sembra facile, ma nei momenti bui semplicemente ci ripieghiamo su noi stessi. È proprio da questa solitudine che Gesù vuole farci uscire, per questo ci dice: «Vieni».

La via d’uscita è nella relazione con il Signore, nel guardare Colui che ci ama veramente. Però non basta soltanto uscire da sé stessi, bisogna anche sapere in che direzione andare, perché ci sono tante offerte ingannevoli che promettono un futuro migliore, ma ci lasciano sempre di nuovo nella solitudine. Per questo motivo il Signore ci indica dove andare: «Venite a me».

Cari amici, andate da Lui con il cuore aperto, prendete il suo giogo e imparate da Lui. Andate dal Maestro per diventare i Suoi discepoli ed eredi della Sua pace. Prendete il Suo giogo con il quale scoprirete la volontà di Dio e diventerete partecipi del mistero della Sua croce e risurrezione. Il «giogo» di cui Cristo parla è la legge d’amore, è il comandamento che ha lasciato ai Suoi discepoli: amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi (Gv, 15,12). Perché la vera medicina, per le ferite dell’uomo, è una vita fondata sull’amore fraterno, che trova la propria sorgente nell’amore di Dio.

Camminando insieme a Lui e seguendoLo, imparerete da Lui. Lui è il Signore che non impone agli altri un peso che Lui stesso non porta. Si rivolge agli umili, ai piccoli e ai poveri perché Egli stesso si è fatto povero e umile. Se vogliamo davvero imparare, dobbiamo umiliarci e riconoscere la nostra ignoranza e arroganza, in quei momenti in cui pensiamo di poter ottenere tutto da soli e con le nostre forze, e soprattutto avere l’orecchio aperto per le parole del Maestro. In questo modo conosciamo il Suo cuore, il Suo amore, il Suo modo di pensare, vedere ed agire. Ma essere vicini al Signore e seguirLo richiede coraggio.

Carissimi, non abbiate paura, andate da Lui con tutto ciò che portate nel proprio cuore. Egli è l’unico Signore che offre vero ristoro e vera pace. Seguite l’esempio di Maria, Sua e nostra Madre, che vi condurrà a Lui. Affidatevi a Lei, che è la Stella del mare, il segno di speranza sul mare agitato che ci conduce verso il porto della pace. Colei, che conosce Suo Figlio, vi aiuterà ad imitarLo nella vostra relazione con Dio Padre, nella compassione del prossimo e nella consapevolezza di ciò che siamo chiamati a fare: essere figli di Dio. In questo momento, nel cuore dell’estate, il Signore vi invita ad andare in vacanza con Lui, nel luogo più speciale che esista, che è il vostro stesso cuore.

Cari giovani, mentre in questi giorni riposate in Gesù Cristo, vi affido tutti alla Beata Vergine Maria, alla nostra Madre celeste, affinché con la Sua intercessione ed esempio possiate prendere su di voi il dolce e leggero giogo della sequela di Cristo. Vi accompagni lo sguardo di Dio Padre che vi ama, affinché negli incontri con gli altri, possiate essere i testimoni della pace che riceverete in cambio come dono. Prego per quest’intenzione evi benedico, raccomandandomi alle vostre preghiere.

A Roma, presso San Giovanni in Laterano
La memoria della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, il 16 luglio 2022

Papa Francesco

Divisore dans San Francesco di Sales

Freccia dans Articoli di Giornali e News Festival della Gioventù – Medjugorje

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In vacanza con lo sguardo rivolto verso il Cielo

Posté par atempodiblog le 1 juillet 2022

In vacanza con lo sguardo rivolto verso il Cielo
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

In vacanza con lo sguardo rivolto verso il Cielo dans Fede, morale e teologia In-vacanza-con-lo-sguardo-rivolto-verso-il-Cielo

Cari amici,

più volte la Madonna ci ha invitato a utilizzare il tempo delle vacanze estive per ricercare il riposo in Dio.

«Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio», (25 luglio 2001).

«Cari figli, in questo tempo non pensate solo al riposo del vostro corpo ma, figlioli,
cercate tempo anche per l’anima»,
 (25 luglio 2006).

«Cari figli, in questo tempo in cui pensate al riposo del corpo, io vi invito alla conversione», (25 luglio 2008).

«Cari figli, questo tempo sia per voi tempo di preghiera e di silenzio. Riposate il vostro corpo e il vostro spirito,
che siano nell’amore di Dio», 
(25 luglio 2011).

Le vacanze sono un tempo di riposo che riguarda tutta la persona, non solamente il corpo che certamente necessita di ristoro e di rigenerarsi all’aria aperta.

L’essere umano, però, è una realtà complessa e l’invito della Madonna a ricercare il “riposo in Dio” riguarda la totalità della persona. La preghiera è il vero riposo in Dio: «La preghiera sarà per voi gioia e riposo» aveva detto la Regina della pace il 30 maggio 1985.

Cerchiamo, allora, di applicare al tempo di vacanza questo concetto di preghiera, che vuol dire dedicarsi anche a delle buone e edificanti letture per l’anima, alla partecipazione più assidua alla Santa Messa, alla visita di Santuari di cui la nostra bella Italia è costellata. Nel concetto di riposo e preghiera possiamo allora far rientrare la visita al Santissimo Sacramento da cui scaturisce un momento di adorazione, di colloquio intimo con Gesù Cristo: «io guardo Lui e Lui guarda me» diceva il Santo Curato d’Ars descrivendo il guardare il Tabernacolo in silenzio come uno tra i più alti segni di fede e di preghiera.

Abbiamo sicuramente bisogno di questo tipo di riposo che è un riposo per la mente quotidianamente disturbata dal nervosismo, dalla stanchezza, dal frastuono della routine in cui siamo totalmente immersi.

Vacanze-in-luoghi-con-la-Chiesa dans Medjugorje

Nel periodo delle vacanze approfittiamo, allora, per sollevare la mente, elevarla e rivolgerla a Dio.   
I Padri della Chiesa definivano la preghiera come elevatio mentis in Deum, ovvero momenti di riflessione profonda sul senso della nostra vita.

L’uomo deve necessariamente interrogarsi sul senso della propria vita e nel periodo delle vacanze – lontano dallo stress, dalle fatiche e dagli affanni che disturbano la quiete mentale – trova il tempo e il modo per guardarsi dentro e alzare gli occhi al Cielo.

Vi invito, allora, nel periodo delle vacanze a fissare l’occhio della mente in Dio che è Luce e Verità per prendere coscienza di voi stessi, della vostra situazione spirituale cercando di capire in che punto del cammino siete, su che strada state camminando.

Aprite il cuore lasciando da parte i risentimenti, le paure e le domande angoscianti. Che il tempo delle vacanze e la contemplazione suggestiva del Creato vi riempia il cuore di aspirazione all’Infinito, alla pace, all’immortalità, al bene, alla santità e alla purezza.

Lasciate che la luce della Verità illumini le vostre menti, che l’Amore di Dio riscaldi il vostro cuore, risani, rinvigorisca e fortifichi laddove vi sono le piaghe dell’egoismo e della cattiveria.

Che il ristoro nella preghiera porti nei vostri cuori il desiderio di bontà, di disponibilità, di apertura soprattutto nei confronti degli affetti familiari.

In questi momenti di grazia e di silenzio ascoltate lo Spirito Santo che si esprime attraverso la voce della coscienza che ci indica la strada del bene da percorrere e quella del male da evitare.

Che il periodo di vacanza sia un periodo di introspezione interiore ma con lo sguardo rivolto verso il Cielo.

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Il 41° anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje

Posté par atempodiblog le 25 juin 2022

Il 41° anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Il 41° anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje dans Aborto Apparizioni-della-Gospa-a-Medjugorje

Cari amici,

oggi festeggiamo il 41.mo anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje.

Chi avrebbe mai immaginato una così lunga presenza della Madre di Dio in mezzo a noi come Madre che ci protegge e Maestra che ci guida?

Dobbiamo essere grati alla “Gospa” che ci ha chiamato e ci ha coinvolto nel suo piano di salvezza per il mondo.

Oggi rinnoviamo il nostro “Sì, Sì” e la nostra Consacrazione al suo Cuore Immacolato.

Ringraziamola per il grande dono di Radio Maria col quale ha fatto giungere i suoi messaggi in ogni parte del mondo.

Restiamo fedeli nel tempo delle prove in modo da giungere con Lei ai tempi nuovi della benedizione e della pace.

P.S.
Ringraziamo la Madonna che, per il suo anniversario, ha voluto fare il dono inestimabile della sentenza della Corte suprema americana che limiterà molto la pratica dell’aborto e la mentalità abortista negli USA e nel mondo.

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Maria, aurora della salvezza

Posté par atempodiblog le 1 avril 2022

Messaggio del 25 marzo 2022 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje

“Cari figli!
Ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace.
Da anni satana lotta per la guerra. Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio.
Vi invito: ritornate a Dio ed ai comandamenti di Dio per stare bene sulla terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati perché non ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Maria, aurora della salvezza dans Apparizioni mariane e santuari Maria-Cuore-Immacolato-da-Fatima-a-Medjugorje

Commento di padre Livio Fanzaga di Radio Maria al messaggio di Medjugorje del 25 marzo 2022

La Madonna è apparsa molto seria, proprio come è apparsa il 25 febbraio, è come se dicesse: “io vi aiuto a salvarvi, ma voi dovete seguirmi”.
Il messaggio è talmente chiaro che dovrebbe innescare in noi due cose: prima di tutto la determinazione a cambiare vita nel caso fossimo nel peccato, a convertirci, a confessarsi e iniziare una vita nuova e ad avere fiducia in Maria che è qui per salvarci come plenipotenziaria di Dio.
Già un’altra volta ha detto: “Dio vi ama e ha mandato Me per salvare le vostre vite e il pianeta sul quale vivete”.

Vediamo allora i passaggi di tutto il messaggio.

Cari figli, ascolto il vostro grido e le preghiere per la pace”.
La Madonna è stata molto consolata dalla Consacrazione del 25 marzo che certamente è la più sentita di sempre da parte di tutta la Chiesa, anche perché dalle autorità russe è venuto un messaggio ben preciso che, se necessario, saranno usate armi nucleari che potrebbero innescare una risposta che può provocare milioni di morti.
Nel tempo della guerra fredda il bilanciamento delle atomiche era tale per cui conveniva ad ambedue le parti di non usarle mai.
Adesso questa minaccia ha creato una situazione di panico nel mondo.

Poi la Madonna mette il dito sulla piaga: “da anni satana lotta per la guerra”.
Da quando satana ha visto la potenza distruttiva a Hiroshima e Nagasaki, sta pensando di distruggere il mondo con le bombe atomiche e ha provveduto a diffondere questi armamenti ovunque.
Adesso si pensa di usare quelle meno potenti, ma ci vuole del pelo sullo stomaco solo a pensare queste cose, a che punto siamo ingannati da satana!

Vista questa situazione in cui l’umanità possiede ordigni che possono distruggere l’opera della creazione e della redenzione e ha dentro la rabbia, l’odio, anche l’odio contro Dio, per cui li vuole usare, progetta di usarli, Dio misericordioso cosa fa? “Perciò Dio mi ha mandato in mezzo a voi per guidarvi sul cammino della santità, perché l’umanità è al bivio”. “Dio mi ha inviata per portarvi sulla via della conversione, del ritorno a Dio, all’osservanza dei Comandamenti, del perdono, dell’amore del prossimo, della consapevolezza che siamo tutti fratelli, figli del medesimo Padre, provenienti tutti dal sangue di Cristo”.

La Madonna viene per guidarci sul cammino della santità, dell’amore, del perdono, del rispetto reciproco, “perché ormai siete giunti a un bivio”, siamo giunti a un punto in cui o ci convertiamo o satana ci porta dove vuole lui. Già San Giovanni Paolo II, nel suo Atto di Consacrazione dell’umanità alla Madonna, nel Giubileo del 2000, disse: “l’umanità, grazie ai progressi che ha fatto, può trasformare il mondo in un giardino oppure in un cumulo di rovine”.
L’umanità senza Dio non vuole trasformare il mondo in un giardino, ma in un mondo abitato da robot, come il progetto del grande reset che sarebbe un mondo futuro dove ci vivrebbero male anche i diavoli!

In un mondo senza Dio i “prescelti” vogliono sfruttare, comandare, come ha detto il Papa: “i grandi decidono e i poveri sono calpestati”.
Quindi siamo al bivio, o ci convertiamo o periamo, chi va sulla via larga, sulla via falsa, sulla via del nuovo mondo senza Dio perirà, chi va sulla via della Madonna e della conversione, la via dell’amore, la via del perdono, la via della fiducia, la via della speranza, si salverà, tocca a noi decidere.
Non dico che tutti si salveranno, perché quando è il nostro momento dobbiamo morire, ma la morte del giusto è una grazia.

Vorrei dire alla classe dirigente russa, politica, religiosa e filosofica, che il bene non si impone con la forza, il bene lo si propone.
Il mondo che esclude la libertà è del demonio, non di Dio. Il primo di tutti i diritti inalienabili, subito dopo il diritto alla vita, è la libertà della persona.

“L’umanità è al bivio”. Quando chiesi a Mirjana cosa è venuta a fare la Madonna, lei mi rispose che nel tempo dei segreti la Madonna si metterà davanti al bivio e dirà: “non passate di qua, passate dall’altra parte”.

Vi invito: ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio per stare bene sulla terra e per uscire da questa crisi in cui siete entrati”.
Ormai è chiaro l’inganno satanico, dobbiamo essere tutti consapevoli di questo, i governi occidentali eletti democraticamente, impongono il gender, impongono il pensiero unico, come ha detto il Papa.
Ma chi sono queste menti diaboliche, menti contorte che impongono il gender, chi sono? Non sono realtà democratiche venute dal popolo.
L’uomo decide lui se essere maschio o femmina, l’uomo ha diritto di abortire, anche quando il bambino sta per nascere.
In questo l’intellettuale russo Aleksandr Dugin ha ragione, ha ragione quando dice che non c’è un governo dell’occidente che sia capace di opporsi al gender, tutti gli stati eletti democraticamente sono obbligati a fare questo, è un obbligo assoluto.
Ormai siamo arrivati alla resa dei conti, nessuno pensi di comandare al posto della Madonna, è Lei che comanda, è Dio che comanda, non sono gli uomini che comandano, anzi quando appaiono in pubblico fanno ridere tanto sono banali e stupidi.
Quindi bisogna cambiare, ci stanno portando alla rovina con progetti inconcepibili, da una parte con progetti antiumani, e dall’altra la pretesa di imporre il cristianesimo con i cannoni e togliendo la libertà alle persone.
Il diavolo l’ha pensato bene, è presente sia da una parte che dall’altra.

Se vogliamo uscire dalla crisi in cui siamo entrati dobbiamo “ritornate a Dio ed ai Comandamenti di Dio”. Io non so se la Madonna alluda a questa guerra o alla guerra che verrà dopo, perché questa guerra ha tutte le caratteristiche per diventare una guerra mondiale.
Se vogliamo salvarci, dobbiamo fare una sola cosa: “ritornate a Dio ed ai suoi Comandamenti”, perché anche se vi siete ridotti in questo stato di schiavitù, “dovete ascoltate Dio che vi ama e desidera salvarvi e guidarvi verso la vita nuova”.

La presenza della Madonna è determinante, Medjugorje è determinante, Medjugorje è la realizzazione di Fatima, Medjugorje è il centro del mondo, l’invocazione alla Regina della Pace è l’unica arma che abbiamo per salvarci, questo è il fatto nuovo, solo la Regina della Pace, ci può salvare.
I grandi del mondo, i giornaloni, alla prima bomba atomica vanno in polvere.
Mi interessa quello che dice la Madonna, solo Lei ci salva.
Se noi la seguiamo, se noi ci consacriamo a Lei, Lei ci salverà anche nel caso che tra i 10 segreti ci siano delle bombe atomiche, e non lo escludo.

La Madonna ha un piano per salvarci, comunque i segreti verranno rivelati 3 giorni prima, dicendo dove accadranno e quando accadranno, quanto dureranno e, per alcuni segreti, gli effetti saranno cose terribili.
Il pallino lo ha la Madonna, Lei comanda, le potenze umane contano zero. Seguiamo la Madonna, facciamo quello che la Madonna si aspetta da noi per salvare le anime, per salvare le vite e correre sulla via della salvezza.
La Madonna ci ha promesso che Dio ha deciso, attraverso di Lei, che il mondo nuovo senza Dio sarà distrutto, la Madonna ha detto che l’umanità è al bivio, si deve scegliere.
Quello che è chiaro è che la Madonna ha in mano tutto e che Lei porterà l’umanità oltre la possibilità di catastrofi, verso una vita nuova.

Marija ha detto che questa “vita nuova” è una società nuova, è la vita qui sulla terra in cui si onora Dio, si vive in pace, si vive fraternamente.
La Madonna ha detto che tornando ai Comandamenti di Dio staremo bene sulla terra e usciremo da questa crisi che finirà nel tempo dei 10 segreti.
Bisogna avere quell’atteggiamento non di curiosità, ma di fiducia perché se la Madonna dice che ci vuol salvare, ci salva.

Il messaggio è bello, è serio, ma è molto impegnativo, è in un contesto drammatico: satana vuol distruggere il mondo, ha in mano quello che gli serve, ma la Madonna glielo impedisce, Lei è la più forte.
Certo che la Madonna è qui a Medjugorje da 40 anni e ha detto che un numero enorme neanche la prende in considerazione, poi non lamentiamoci, chi vuole il suo male pianga se stesso. 

N.B. Il testo di cui sopra può essere divulgato a condizione che si citi (con link, nel caso di diffusione via internet) il sito www.medjugorjeliguria.it indicando: “ Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

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La Madonna ha detto che l’umanità è giunta al bivio: bisogna scegliere

Posté par atempodiblog le 26 mars 2022

La Madonna ha detto che l’umanità è giunta al bivio: bisogna scegliere
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

La Madonna ha detto che l'umanità è giunta al bivio: bisogna scegliere dans Apparizioni mariane e santuari Messaggio-di-Medjugorje-del-25-marzo-2022

Cari amici,
mentre il Santo Padre, in comunione con tutta la Chiesa, consacrava l’umanità e in particolare l’Ucraina e la Russia, al Cuore Immacolato di Maria, per una felice coincidenza celeste la Regina della pace dava il suo Messaggio a Medjugorje.

Alle invocazioni e alle preghiere che si sono elevate da ogni parte del mondo per i pericoli che incombono, comprese le minacce di armi nucleari, la Madre si è affrettata a rispondere dicendo per prima cosa che ascolta il nostro grido e le preghiere per la pace.
Era quello che volevamo sentire, consapevoli che stiamo vivendo il momento più drammatico della storia nel quale l’uomo, a causa della superbia, dell’arroganza e dell’odio di cui i cuori sono pieni, è persino disposto a innescare una guerra dalle conseguenze inimmaginabili.

La Madonna ha voluto rispondere a questa mobilitazione spirituale che, grazie alla determinazione del Santo Padre, ha coinvolto la Chiesa intera: Vescovi, Sacerdoti, Fedeli. Non vi è dubbio che, fra le molteplici Consacrazioni fatte al Cuore Immacolato di Maria, questa è stata la più corale e la più sentita.
La gente ha compreso che dinanzi a eventi di questo genere, solo La Donna vestita di sole e coronata di dodici stelle può affrontare satana sciolto dalle catene.

Tuttavia la Madonna ha subito provveduto a spegnere gli entusiasmi troppo facili per una situazione che potrebbe trovare una temporanea soluzione.
Innanzi tutto ci ha ricordato che “da anni satana lotta per la guerra” ed è per questo che Dio l’ha inviata per guidarci e proteggerci.
Poi ha ribadito che siamo giunti a un bivio: quello della vita e quello della morte. Bisogna scegliere e nessuno potrà evitarlo.

La Madre ci ha ancora una volta invitati a scegliere la strada del ritorno a Dio e dell’osservanza dei Comandamenti. Seguendola su questa strada potremo “stare bene su questa terra” e uscire “da questa crisi” nella quale siamo entrati.

Tocca a noi prendere una decisione. Quale strada sceglierà l’umanità? La Madonna ci ha rivelato fin dai primi anni che entreremo in un tempo di tribolazioni e di scelte radicali, nel quale crollerà il mondo senza Dio che l’umanità sta costruendo. E’ il tempo dei segreti che nel momento stabilito da Dio verranno rivelati.

Attraverso questa “grande tribolazione”, nella quale però la Madonna sarà presente con apparizioni quotidiane e con i suoi messaggi, si aprirà una nuova fase della storia, il tempo della pace e della “vita nuova” qui sulla terra.
Nel frattempo, cari amici, molti nella Chiesa, quasi improvvisamente hanno compreso la grazia immensa della presenza della Regina della pace. Come ha detto S. Giovanni Paolo II: “Medjugorje è la speranza del mondo”.

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Rinnoviamo la consacrazione ai Sacri Cuori

Posté par atempodiblog le 23 mars 2022

Rinnoviamo la consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, nostro sicuro rifugio nel tempo della tribolazione
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Rinnoviamo la consacrazione ai Sacri Cuori dans Fede, morale e teologia NXXE9682

Cari amici,
alla Consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria che il Santo Padre compie venerdì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione, dobbiamo unire anche la nostra, insieme a quella di tutta la Chiesa.
In particolare la Regina della pace ci esorta alla Consacrazione ai Sacri Cuori, nel tempo in cui satana è sciolto dalle catene: “In modo speciale adesso in cui satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio ” (1 gennaio 2001).

La Consacrazione può essere fatta con una formula classica o con parole molto semplici insieme alle preghiere del mattino e della sera.

“All’inizio (o al termine) di questa giornata, Madre mia, rinnovo la mia Consacrazione al tuo Cuore Immacolato e al Cuore Sacratissimo di tuo Figlio Gesù”.

La consacrazione, per essere efficace, esige in cammino interiore, che ha come centro il nostro cuore, in modo tale che lo conduca ad essere una cosa sola con i Cuori di Gesù e di Maria.

Il primo passo, che la Madonna ci richiede innumerevoli volte, è quello di aprire il cuore, come quando apriamo la porta di casa per fare entrare una persona di cui ci fidiamo.
Si tratta di accogliere Gesù e Maria nella nostra vita, in modo tale da viverla con loro in ogni momento, cosi che la possano guidare, proteggere e rendere ricca di opere buone.
Per fare questo è necessario vivere in grazia di Dio e confessarci ogni volta che, per disgrazia, dovessimo compiere dei peccati gravi.

Il secondo passo che la Madonna ci chiede è quello di purificare il cuore, perché sia sempre più degno di essere la dimora di Gesù e Maria.
Si tratta di un lavorio quotidiano sui nostri difetti, sulle nostre debolezze, sui nostri vizi e comportamenti, in modo tale da essere sempre più una immagine viva di Gesù e Maria.
E’ come il lavoro che facciamo in giardino quando ad una ad una strappiamo tutte le erbe infestanti che cercano di prevalere.

Il terzo passo al quale la Madonna ci esorta è quello di donarLe il Cuore, in modo tale che sia tutto suo e di suo Figlio Gesù.
In questo modo Gesù e Maria diventano l’amore della nostra vita, come ci ha testimoniato S. Giovanni Paolo II, il Papa “Totus tuus”.
Grazie alla Consacrazione ai Sacri Cuori avremo la luce e la forza per superare le difficoltà , i pericoli e gli inganni di questo tempo di prove.

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Medjugorje: la voce dei profughi ucraini, “scelti per portare questa Croce”. La festa dei bambini

Posté par atempodiblog le 20 mars 2022

Medjugorje: la voce dei profughi ucraini, “scelti per portare questa Croce”. La festa dei bambini
Una settimana fa sono arrivati a Medjugorje circa 200 profughi ucraini, tutte donne con figli tra 1 e 15 anni. I primi in tutta la Bosnia-Erzegovina. Altri ne arriveranno nelle prossime settimane. La città mariana ha aperto le sue porte e ha avviato un cammino di accoglienza materiale e spirituale. Domenica è stata una giornata di festa. Questo il racconto del Sir.
di Daniele Rocchi – Agenzia SIR
Tratto da: 
Toscana Oggi

Medjugorje: la voce dei profughi ucraini, “scelti per portare questa Croce”. La festa dei bambini dans Articoli di Giornali e News Medjugorje-la-voce-dei-profughi

(Medjugorje) “Cari bambini, mi chiamo Zlatko, un nome insolito, per questo tutti mi chiamano Zlaya. Vado in quarta elementare. Mi dispiace molto per quello che vi è successo. Sappiamo tutti che la vita è piena di ostacoli, ma io so che ce la farete a superarli. Prego tutti i giorni che la guerra finisca il prima possibile così che possiate fare rientro nelle vostre case e nelle vostre scuole. Vi voglio bene”. Poche righe scritte a mano su un foglio dove campeggiano la bandiera ucraina e quella bosniaca, in mezzo un cuore rosso. Così il piccolo Zlatko, un bambino della parrocchia di Siroki Brijeg, non distante da Medjugorie, ha voluto salutare i suoi coetanei ucraini accolti, con madri e sorelle, nel centro noto al mondo per le apparizioni mariane. La guerra in Ucraina ha raggiunto la Bosnia-Erzegovina, che proprio in questi giorni ricorda i 30 anni dello scoppio della guerra e dell’assedio di Sarajevo. Circa 200 profughi, infatti, sono giunti una settimana fa nel santuario dove si venera Maria, Regina della Pace. Un ulteriore motivo per sentirsi al sicuro e per pregare per i loro uomini rimasti in patria a combattere contro i russi.

Vivere in guerra. “Si tratta solo di donne e bambini dagli 1 ai 15 anni che arrivano da gran parte dell’Ucraina sotto attacco, Kiev esclusa – racconta al Sir Davor Ljubic, uno dei promotori dell’accoglienza -. Al momento ci sono oltre 200 ucraini qui a Medjugorje, la gran parte è registrata presso la Croce Rossa che così fornisce cure e assistenza medica, insieme alla vaccinazione anti Covid-19. Tanti abitanti del posto hanno messo a loro disposizione delle stanze e appartamenti. Noi bosniaci sappiamo bene che significa vivere in guerra e questo è il minimo che possiamo fare per dare aiuto a chi sta soffrendo la perdita di tutto”. A Medjugorje gli scampati dalla guerra in Ucraina trovano anche assistenza spirituale e pastorale. “Il loro pensiero è rivolto ai congiunti rimasti in Patria a combattere – spiega al Sir, padre Arturo, giovane sacerdote pallottino, di origini polacche che parla molto bene ucraino – il mettersi nelle mani di Dio e di Maria dona loro sollievo. Da parte nostra cerchiamo di ascoltarli molto e di dare loro conforto attraverso colloqui personali, l’amministrazione dei Sacramenti. Facciamo ogni cosa che serve ad aprire il cuore alla speranza”.

“Scelti per portare la croce”. Domenica 13 è  stato un giorno di festa perché i bambini delle parrocchie, anche quelle vicine a Medjugorje, hanno voluto preparare dei regali per i loro amici ucraini. In cerchio hanno cantato canzoni delle rispettive tradizioni, i bambini ucraini intonato un canto popolare ucraino sui versi di Taras Hryhorovyč Ševčenko, uno dei più grandi poeti ucraini. Dalla sua penna sono usciti versi patriottici come: “…Crederemo ancora un po’ alla libertà, Poi cominceremo a vivere Tra la gente, come la gente. E finché sarà così, Amatevi, fratelli miei, Amate l’Ucraina, E pregate il Signore Per lei”. Mentre i piccoli cantavano i volti degli adulti si rigavano di lacrime, scattavano foto da mandare al fronte, cercavano un contatto con chi è rimasto a casa per condividere un po’ di festa. Per tranquillizzarli ed esorcizzare la paura. La fatica, è il racconto Daryna (nome di fantasia), “è quella di non far trapelare nulla ai nostri figli del peggioramento della situazione in Ucraina. Abbiamo notizie che parlano di combattimenti e di attacchi a zone che finora erano state risparmiate dalla guerra”. Olia viene da Ternopiľ, una città dell’Ucraina occidentale. A lei fanno riferimento le madri del gruppo arrivato a Medjugorje. Olia conosce bene Medjugorje perché qui è venuta molte volte in pellegrinaggio prima della guerra: “Lasciare il nostro Paese è stata una scelta molto difficile. Uscire è stato molto complicato dal punto di vista logistico, ci muovevamo solo di notte. Finché siamo rimaste in Ucraina evitavamo di guardare la televisione per non pensare sempre alla guerra. Per questo il tempo che avevamo lo dedicavamo ad aiutare persone in difficoltà o che non potevano muoversi”.

“I momenti peggiori erano quando di notte suonavano gli allarmi antiaerei. Non sapevamo cosa fare, dove andare a nasconderci. Allora ci mettevamo seduti sul pavimento a recitare il Rosario”.

Ora il Rosario lo recita mentre sale sul monte delle Apparizioni, un cammino per lei familiare. Come la Via Crucis. “Molto del nostro tempo – ancora parole della donna – lo trascorriamo pregando. Preghiamo per chiedere di tornare presto a casa, preghiamo per la pace e salvezza di tutti”. Una lunga e continua preghiera di intercessione per la pace che parte da Medjugorje e che arriva dentro le città martiri ucraine. “Siamo grati al mondo per la solidarietà e a Papa Francesco per la sua continua vicinanza. Abbiamo capito che siamo stati scelti per portare questa Croce ed è ciò che facciamo”.

Tempo di sperare. Intanto il biglietto di Zlatko è passato di mano in mano come i regali, palloni, giochi di società, dolcetti, peluche, dvd, bambole e costruzioni. Chi lo legge lo rimette nello scatolone dei regali, così che tutti possano vederlo e leggerlo. Una bambina si tiene stretto un peluche – “ne aveva uno simile a casa in Ucraina, un regalo del papà” ci fa capire la mamma –. Nel prato due piccole squadre di calcio miste, bambini ucraini e bosniaci insieme. Giacche a vento a delimitare le porte. Questo è il tempo di giocare e di sperare.

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I tre giorni dei segreti sono una prova della Fede

Posté par atempodiblog le 17 mars 2022

I tre giorni dei segreti sono una prova della Fede
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

I tre giorni dei segreti sono una prova della Fede dans Apparizioni mariane e santuari I-TRE-GIORNI-DEI-SEGRETI-SONO-UNA-PROVA-DELLA-FEDE

I segreti di Medjugorje sono dieci e questo numero richiama le dieci piaghe d’Egitto con le quali il popolo ebraico fu liberato dalla schiavitù del Faraone. Si tratta quindi di un numero non casuale ma con un valore salvifico.
Inoltre “le cose terribili” che la Regina della pace ha mostrato ad ognuno dei veggenti si collocano dal quarto al decimo segreto e rievocano i sette flagelli dell’Apocalisse.

E’ la prima volta che la Madonna dispone che i segreti consegnati ai veggenti vengano preannunciati tre giorni prima. Non ha spiegato il perché. Tocca a noi scoprire le ragioni di questa disposizione. Infatti le motivazioni sono molteplici e tutte importanti.

Incominciamo ad esaminare il numero tre che ci richiama alla mente i tre giorni che vanno dalla morte di Gesù in Croce alla sua resurrezione. Noi lo pronunciamo ogni volta che recitiamo il Credo, una preghiera che fin dai primi giorni la Madonna ha recitato con i veggenti.
Infatti, nella nostra professione di fede diciamo: “Fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte”. Si tratta di parole di una densità unica, che racchiudono il mistero della Redenzione.
Ogni volta che verrà annunciato il segreto tre giorni prima entreremo sempre più a fondo nel mistero dei tre giorni di attesa. In particolare dovrà prenderlo in considerazione questo mondo che “ha rifiutato la fede e la Croce”.

Cosa è avvenuto in quei tre giorni, Venerdì santo, Sabato Santo e Domenica di Pasqua, quando gli avversari del Cristo si congratulavano a vicenda, mentre i suoi seguaci, vacillanti nella fede, fuggivano o si nascondevano, pensando che orami tutto era perduto?
Per gli apostoli la Passione di Gesù è stata una prova drammatica, nella quale la loro fede è stata passata al vaglio da satana, come li aveva preavvertiti il Maestro.
In quei tre giorni avrebbero dovuto ricordare le parole di Gesù, che aveva preannunciato la sua Resurrezione dopo la sua Passione e la morte in croce.
Invece sono arrivati impreparati, distratti da cose mondane, incapaci di affrontare i drammatici avvenimenti con lo sguardo della fede e la forza della preghiera.

Questa situazione esistenziale sarà anche la nostra nei tre giorni che precedono ogni evento. Infatti anche noi potremmo vacillare nella fede, dubitando delle parole della Madonna, lasciandoci appesantire dalla carne e influenzare dalla chiacchiere del mondo.
Deve essere nostra cura prepararci fin da ora, imitando la fede intrepida di Maria in quelle ore angosciose della Passione. In quei tre giorni dovremo credere che quanto rivelato si avvererà e sostenere la fede vacillante dei deboli.

Infatti la salvezza passa attraverso la fede e questo è il primo grande valore dell’annuncio dei segreti prima che accadano.
Tuttavia c’è ancora molto da esplorare. Facciamolo insieme perché ogni giorno più ci avviciniamo e non possiamo perdere la partita più importante della vita.

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Pensiero spirituale sulla preghiera per la pace nel mondo

Posté par atempodiblog le 24 février 2022

Uno sguardo di fede sull’attualità
Pensiero spirituale sulla preghiera per la pace nel mondo
Tratto da: La lettura cristiana della cronaca e della storia di Padre Livio Fanzaga

Pensiero spirituale sulla preghiera per la pace nel mondo dans Anticristo Ges-nostra-unica-speranza

Cari amici,

la notizia che temevamo è diventata una realtà: Putin ha dato ordine di invadere l’Ucraina.

Papa Francesco ha ammesso di provare un grande dolore per questa situazione che porta alla follia della guerra e ha invocato la Regina della pace dicendo: «La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra» e ha invitato soprattutto i credenti a dedicare la prima giornata di Quaresima alla preghiera e al digiuno per la pace.
È chiaro che queste parole sono particolarmente significative in quanto riecheggiano quanto la Madonna in tutti questi anni ci ha raccomandato.

La Madonna anche nel messaggio del 25 marzo 2021 (giorno dell’Annunciazione) ha ribadito che Lei è qui come Regina della pace perché satana vuole l’odio e la guerra. Questa è la nostra speranza, questa è la nostra gioia, questa è la nostra certezza!

In questi anni di pandemia la Madonna è intervenuta dodici volte per dirci che satana vuole l’odio e la guerra. In particolare vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.

La Madonna è già intervenuta nel 1991, quando crollò Unione Sovietica ed era latente il pericolo di una conflagrazione mondiale che Lei stessa sventò. La stessa cosa fece nel 1984, quando l’Europa venne minacciata da un attacco nucleare da parte dell’Unione Sovietica ma il 13 maggio, quando le forze del Patto di Varsavia si apprestavano a dare l’assalto all’Europa occidentale e meridionale, all’ultimo istante un imprevisto fa saltare i piani dello stato maggiore sovietico: un deposito strategico di armi e missili destinati alla Flotta dell’Artico, che avrebbe dovuto tagliare la strada ai rifornimenti dall’America del Nord all’Europa aggredita da Mosca, esplose rovinosamente e l’operazione fu annullata.

Spesso sottovalutiamo l’intervento del Cielo. La potenza di Dio è illimitata. Arriva a compiere miracoli, come ha fatto fino ad ora preservando il mondo dalla distruzione che satana brama e persegue in tutti i modi.

Abbiamo questa grande grazia della presenza di Maria. Non dobbiamo dimenticare quello che la Madonna ha detto in più occasioni, ovvero che molti l’hanno accolta ma un numero enorme neanche la prende in considerazione.

Siamo ovviamente tutti molto ansiosi di sapere che cosa dirà la Regina della pace domani nel messaggio a Marija. Non aspettiamoci chissà quali novità o rivelazioni, ci basti la sua presenza e il fatto che Lei venga ogni giorno sulla terra a pregare con noi.

Con la preghiera e il digiuno si possono fermare anche le guerre peggiori.

Quando la Madonna dice che “satana regna” si riferisce al fatto che proprio la governance internazionale è in una prospettiva che a satana piace molto perché si contendono il dominio, il potere, l’egemonia sul mondo. La Madonna conosce bene le follie umane.
Dio è sempre intervenuto nella storia della salvezza e con il suo popolo di persone umili e semplici che sanno pazientare, sopportare, pregare e amare, preparerà il suo futuro.

Raccomando a tutti di entrare in una prospettiva nuova, alla luce del fatto che durante la pandemia non ci siamo messi in allarme per quanto riguarda la nostra situazione esistenziale in rapporto a Dio. Ci siamo affidati alla scienza. Le preghiere sono state poche o nulle. Il mondo ha continuato la sua deriva sulla via dell’apostasia rifiutando la fede e la Croce.
Con l’incombere di questa calamità gravissima sul mondo, l’umanità rischia di distruggere se stessa in pochi minuti perché nei cuori c’è l’odio accecante e porta sempre a soluzioni inimmaginabili, come il ricorso all’uso di armi atomiche.
Nel tempo delle apparizioni a Medjugorje abbiamo rischiato due volte un’ecatombe nucleare non casuale, ma voluta. Nel 1984 e nel 1991. La Madonna è in grado di fermare una deriva che satana persegue in tutti i modi.

Pur comprendendo l’apprensione e il senso di angoscia umano che ci accomuna in questo  momento, vi esorto a non perdere di vista il punto di riferimento fondamentale dei nostri tempi, ovvero la presenza della Madonna e soprattutto le parole che lei stessa ci ha detto, cioè che con la preghiera e il digiuno possiamo fermare le guerre per quanto violente esse siano.

Facciamo nostre le parole del Santo Padre e le nostre intenzioni di preghiera siano di richiesta di Sua intercessione per la pace:
La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra.

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Perché gli eventi dei dieci segreti vengono rivelati tre giorni prima

Posté par atempodiblog le 1 février 2022

Il combattimento spirituale
Perché gli eventi dei dieci segreti vengono rivelati tre giorni prima

di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Perché gli eventi dei dieci segreti vengono rivelati tre giorni prima dans Apparizioni mariane e santuari Maria-a-Medjugorje-Radio-Maria

Gli eventi dei segreti di Medjugorje verranno annunciati tre giorni prima che accadono, specificando che cosa accade, dove accade e in che momento accade ( minuto, ora, durata dell’evento).

La Madonna ha chiesto a Mirjana di scegliere un Sacerdote che dia questo annuncio per ognuno dei dieci segreti. Il Sacerdote non dovrà fare altro che leggere, senza nulla omettere o aggiungere, quanto scritto sulla pergamena che la Madonna ha dato a Mirjana nella apparizione del Natale del 1982, giorno in cui le fu svelato il 10 segreto.

Su questa pergamena sono scritti, con una calligrafia particolare, i dieci segreti, dedicando ad ognuno poche righe. Nessuno è in grado di leggere questa pergamena se non Mirjana stessa e il Sacerdote che dovrà annunciare il segreto. Il Sacerdote incaricato sarà in grado di leggere solo il segreto indicato, ma non i successivi.

La pergamena verrà mostrata al Sacerdote una settimana prima dell’annuncio. Questa settimana sarà dedicata alla preghiera e al digiuno. L’annuncio dovrà essere dato tre giorni prima che accada l’evento.

Non vi è dubbio che un annuncio profetico che si realizza attira l’attenzione e nel medesimo tempo aumenta la credibilità delle apparizioni di Medjugorje. Man mano che gli annunci si mostrano veritieri tale credibilità aumenta.

In questo senso l’annuncio del terzo segreto che riguarda un segno (visibile, indistruttibile, durevole, che viene dal Signore) che comparirà improvvisamente sulla collina delle prima apparizioni, diverrà un evento scioccante dalla risonanza mondiale.

La Madonna non ha spiegato perché la rivelazione di ogni segreto viene fatta tre giorni prima. Però, parlando a Mirjana, ha detto di averle mostrato “cose terribili”. Ivan e la stessa Mirjana hanno affermato che i segreti riguardano il mondo e la Chiesa, con una sottolineatura per la Chiesa.

Questo porta a concludere che l’annuncio tre giorni prima ha un valore salvifico di grande importanza. Infatti in quei tre giorni le persone hanno il tempo per riflettere se credere o non credere e quali decisioni prendere.

Si tratta infatti di eventi localizzati, dei quali viene specificato il momento e la durata. Dalla decisione delle persone può dipendere la loro salvezza o la loro rovina. Per quanto Dio sia misericordioso non può salvarci se noi non crediamo.

Di qui l’importanza di arrivare a questi appuntamenti decisivi, per se stessi e per l’umanità, interiormente preparati dalla fede e dalla preghiera. Questi momenti arriveranno per quelli che credono e per quelli che non credono. Ci è stato offerto tutto il tempo necessario per prepararci. Ma questo tempo è sempre più breve.

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