Medjugorje, 5 agosto: Il compleanno della Madonna

Posté par atempodiblog le 5 août 2017

EDITORIALE DI PADRE LIVIO
MEDJUGORJE, 5 AGOSTO: IL COMPLEANNO DELLA MADONNA

Medjugorje, 5 agosto: Il compleanno della Madonna dans Apparizioni mariane e santuari Medjugorje

Cari amici,
per quanto la Vergine abbia messo il sigillo della segretezza sulla sua vita, che ha raccontato ai veggenti, tuttavia qualcosa ha rivelato attraverso i messaggi. Si tratta di particolari tutt’altro che trascurabili. Quello più rilevante riguarda la questione se la Madonna sia morta prima di essere stata assunta in cielo. Al riguardo la “Gospa” è categorica. Proprio nel giorno dell’Assunta così risponde: “Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che io sono salita al cielo prima della morte” (15–08–1981). L’affermazione della Madonna si pone così nel solco della tradizione più antica che parla della “Dormizione” della Beata Vergine Maria, intesa come momento di grazia nel quale la Madre di Dio “è stata pienamente conformata al Figlio suo Risorto, il vincitore del peccato e della morte” (cfr Catechismo C.C. 966). “Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che, con le tue preghiere, liberi le nostra anime dalla morte” (Liturgia bizantina).

L’altro particolare che la Regina della pace ha rivelato, chiedendo il coinvolgimento dei fedeli, riguarda il giorno della sua natività, la cui festa liturgica è celebrata dalla Chiesa l’8 settembre. La Madonna ha voluto dare molta enfasi a questa rivelazione con un messaggio commovente: “Il 5 Agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la corona del rosario e pregate, digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare tre giorni a me?” (01-08-1984).

La precisazione della Madonna può essere un prezioso punto di riferimento per gli storici e gli esegeti, sempre che la vogliano accogliere. L’intenzione della Madre di Dio è però un’altra. Vuole che i suoi figli si rendano conto del suo amore inesauribile e universale, che abbraccia l’intero cammino dell’umanità e di ogni persona in particolare. Anche quello che ci chiede per festeggiare il suo compleanno è a nostro completo vantaggio. Quel giorno i veggenti e i giovani del villaggio hanno preparato per l’incontro con la Madonna una torta enorme con gli auguri di rito. Non era però possibile sistemarvi sopra tutte le candeline necessarie.

Vostro Padre Livio
Tratto da: Radio Maria

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Le apparizioni di Medjugorje, l’evento più significativo dei tempi moderni

Posté par atempodiblog le 24 juin 2017

Le apparizioni di Medjugorje, l’evento più significativo dei tempi moderni
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Le apparizioni di Medjugorje, l'evento più significativo dei tempi moderni dans Apparizioni mariane e santuari Medjugorje

Le apparizioni di Medjugorje sono l’evento più significativo dei tempi moderni, che si collocano al crocevia fra un millennio e l’altro, al centro di un drammatico combattimento escatologico fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale. La nostra generazione ne è coinvolta e nessuno può illudersi di sfuggire alla decisione di fare una scelta di campo.

La Regina della pace è qui da così tanto tempo per contrastare la tenebra della menzogna e della morte, che ha avvolto il mondo e che prepara la sua distruzione. Dal quel 24 Giugno 1981, quando la Madonna è apparsa sulla collina con un Bambino in braccio, il mondo ha fatto un cambiamento radicale. E’ crollato il comunismo e le chiese incatenate dal dragone sono state liberate. L’Occidente al contrario sta apostatando dalla fede, nella luciferina illusione di creare un mondo senza Dio, dove l’uomo è l’assoluto padrone. La Chiesa è ovunque perseguitata e indebolita nella sua testimonianza dalla tiepidezza e dal modernismo.

La Regina della pace è instancabile nell’invitarci alla preghiera e alla conversione, per essere decisi e forti nella fede e per essere delle piccoli luci che brillano nelle tenebre del mondo. La nostra risposta deve essere generosa, fedele e perseverante. La vittoria del suo Cuore Immacolato incomincia nel cuore di ognuno di noi.

Ascoltiamo i suoi messaggi, pieni di sapienza e di santità e mettiamoli in pratica. Non lasciamoci sorprendere come gli apostoli nel Getzemani, che dormivano nell’ora dell’impero delle tenebre. Vegliamo e preghiamo. Liberiamoci dai lacci con i quali il demonio ci imprigiona. Scarichiamo dalla nostra vita le zavorre inutili, perché questo tempo è un punto di svolta. Mettiamoci a disposizione della nostra Regina, come apostoli generosi, per la grande battaglia della fede, per la salvezza delle anime, per un futuro di pace.

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Il pensiero di Diego Manetti sulle esternazioni di Papa Francesco su Medjugorje

Posté par atempodiblog le 16 mai 2017

Il pensiero di Diego Manetti sulle esternazioni di Papa Francesco su Medjugorje

“QUESTE MIE APPARIZIONI QUI A MEDJUGORJE SONO LE ULTIME PER L’UMANITÀ. AFFRETTATEVI A CONVERTIRVI” (Messaggio di Medjugorje del 17 aprile 1982)

Il pensiero di Diego Manetti sulle esternazioni di Papa Francesco su Medjugorje dans Apparizioni mariane e santuari Madonna_di_Medjugorje

Dopo le esternazioni di PAPA FRANCESCO SU MEDJUGORJE nel corso della conferenza stampa in aereo di ritorno da Fatima per il centenario delle apparizioni (13 maggio 1917 – 2017) molti mi hanno chiesto che cosa pensassi. Ecco di seguito il mio pensiero.

Anzitutto è bene ricordare – come ha fatto Francesco – che le apparizioni mariane (vere o presunte) sono una forma di rivelazione privata che nulla aggiunge alla rivelazione della fede e pertanto la Chiesa non obbliga a credervi, benché le riconosca come prezioso ausilio per approfondire la fede stessa.

Il Papa ha quindi sottolineato due realtà positive su Medjugorje. 
La prima sono i frutti spirituali, ovvero le molte CONVERSIONI sincere e autentiche che a Medjugorje sono nate, sempre più numerose negli ultimi anni.

La seconda realtà che il Papa ha sottolineato sono le APPARIZIONI della prima fase, quando i veggenti erano ragazzi, per le quali il rapporto della Commissione presieduta dal Card. Ruini dice che è bene investigare ancora. Una apertura positiva e importante sulle apparizioni stesse, dunque, ben oltre il giudizio pastoralmente positivo che già un mese fa aveva espresso mons. HOSER a Medjugorje sottolineando la fede cristocentrica che là si respira.

Poi il Papa ha espresso perplessità sulla fase delle apparizioni attuali, precisando però che si tratta di una sua OPINIONE PERSONALE.

In merito, credo sia sufficiente considerarla come tale. Sapendo che l’opinione personale del vescovo di Roma non è certamente paragonabile al futuro pronunciamento ufficiale del Papa – cui Francesco stesso ha alluso al termine del suo intervento. Quale che sia questo pronunciamento, da figlio obbediente della Chiesa ben volentieri mi atterrò ad esso.

Ma, nell’attesa, posso ancora precisare che:

1. Se la prima fase delle apparizioni è considerata positivamente, per cui si dà credito almeno ai primi 3 anni delle apparizioni (dal 24 giugno 1981 al marzo 1984, allorché iniziano i messaggi del giovedì per la parrocchia, cui fanno seguito quelli mensili del 25, a partire dal gennaio 1987), bisogna tenere presente che in questo periodo sono compresi già i dieci SEGRETI DI MEDJUGORJE, rivelati per prima a Mirjana il 25 dicembre 1982. Quando si realizzeranno, dopo esser stati svelati con 3 giorni di anticipo, e quando verrà dato il SEGNO SULLA COLLINA, anche chi dubita crederà.

2. Nella prima fase rientra anche il messaggio del 17 aprile 1982 in cui la Regina della Pace indica Medjugorje come LE SUE ULTIME APPARIZIONI. Alla luce di questo messaggio, non possono esserci apparizioni mariane nel mondo dopo Medjugorje. Ora, poiché la Chiesa ha riconosciuto nel 2001 le apparizioni della Vergine dei Dolori di KIBEHO in Ruanda, che hanno avuto luogo dal 1981 al 1989, va da sé che occorre considerare come autentiche le apparizioni di Medjugorje almeno fino al 1989. A meno di dover considerare falso il messaggio del 17 aprile 1982 e dunque dubitare della prima fase delle apparizioni. Cosa che però la Commissione e le parole di papa Francesco paiono escludere.
Se si considerano autentiche (almeno) le apparizioni fino a tutto il 1989, ne segue che si accolgono come autentici i messaggi settimanali (1984-1987) e i primi 3 anni almeno di quelli mensili del 25 alla parrocchia. Messaggi che vengono dati a scadenze precise, secondo lo stile di Maria che a Bernadette ha dato appuntamento per 15 giorni nello stesso posto e che a Fatima hai chiesto ai pastorelli di tornare il 13 del mese a mezzogiorno. 
Se sono autentiche le apparizioni fino al 1989, e se le conversioni continuano ancora oggi, perché dubitare che sia tutto vero?

3. Infine, desidero precisare che CREDO ALLA PRESENZA DI MARIA A MEDJUGORJE e sono grato a Dio per aver incontrato quella oasi di pace che mi ha fatto vivere una fede più profonda e sperimentare l’amore di Gesù e Maria. 
E sono onorato, nel mio piccolo, di poter servire la Regina della Pace con libri, catechesi, apostolato e testimonianza di vita.

Amen, alleluja.

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Omelia dell’Arcivescovo Henryk Hoser a Medjugorje

Posté par atempodiblog le 4 avril 2017

Omelia dell’Arcivescovo Henryk Hoser a Medjugorje, Inviato Speciale del Papa per Medjugorje, tenuta a Medjugorje il I aprile 2017
Fonte: Medjugorje.hr
Tratto da: Radio Maria

Omelia dell'Arcivescovo Henryk Hoser a Medjugorje dans Fede, morale e teologia Mons._Henryk_Hoser_a_Medjugorje

«Cari fratelli e sorelle,

questa volta parlerò in francese. Scusatemi, non ho ancora imparato la bella lingua croata.

Siamo riuniti attorno all’altare nella Quinta Domenica di Quaresima. Di fronte a noi ci sono ancora due settimane, che ci separano dalla Pasqua: fra una settimana sarà già la Domenica delle Palme e fra due settimane, dopo la Settimana Santa, celebreremo la più grande Festa cristiana, la Festa della Risurrezione. Le letture della Parola di Dio di oggi ci parlano quindi della Risurrezione e mostrano tre prospettive, tre sguardi circa la Risurrezione. Il primo sguardo, la prima prospettiva è storica: noi sappiamo che Gesù Cristo, Figlio di Dio e Figlio dell’uomo, è vissuto su questa terra in Palestina, in Terra Santa. Sappiamo che lui era già stato predetto, profetizzato dai Profeti, tra cui Ezechiele che leggiamo oggi. Egli cita le parole di Dio: “Io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire”. E ripete: “Io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire”. Si tratta di una profezia, egli vede già l’avvento del Messia. Sappiamo che Gesù è morto e che è risuscitato. Questo è il fondamento della nostra fede: senza questo evento della Risurrezione, la nostra fede sarebbe vuota.

Il secondo sguardo è quello liturgico, è il cammino della Quaresima. Abbiamo pregato per quaranta giorni, e stiamo ancora pregando; abbiamo digiunato, e digiuniamo ancora; siamo diventati più generosi per mezzo dell’elemosina, e lo faremo ancora. Voi qui conoscete bene questa spiritualità della Quaresima.

Questo cammino liturgico che ci prepara, ci mostra al contempo il terzo sguardo, la terza prospettiva, che è quella della nostra vita, della vita di ciascuno di noi. Noi viviamo per la risurrezione e camminiamo verso di essa: noi attraversiamo la morte per venire risuscitati. Il fine ultimo della nostra vita terrena è la risurrezione. E’ necessario risorgere già durante questo cammino, avanzando verso quella prospettiva finale: questa “risurrezione parziale” è la nostra conversione. Gesù ha detto e ripetuto che ci sarà una morte corporale, ma egli ha anche parlato della morte dell’anima, dal momento che essa costituisce per noi una minaccia di qualcosa di molto più grave, ossia dell’eventualità di perire eternamente. Ogni volta che ci convertiamo, noi ci rivolgiamo a Dio che è la sorgente della vita, della vita eterna, ed anche all’amore, poiché Dio è amore. E’ l’amore che ci fa vivere, è l’amore misericordioso che ci dona la pace interiore ed anche la gioia di vivere.

Ci sono, però, due condizioni, e la prima è la fede. Prima di operare miracoli, Gesù esigeva la fede: “Tu credi che io possa farlo?”. “Sì, Signore: io lo credo, lo credo fortemente!”. Questa fede apre il nostro cuore alla conversione, e questa apertura, grazie al Sacramento della misericordia, che è la Confessione sacramentale, fa sì che il nostro cuore si apra, si purifichi e si riempia di Spirito Santo con tutta la Trinità. E’ Cristo che ce lo conferma, dicendo nell’Apocalisse che egli si pone alla porta del nostro cuore e bussa. Se la Santa Trinità abita in noi, noi diveniamo il tempio di Dio, un santuario di Dio.

Ritorno ora alla prospettiva storica. Nei prossimi giorni leggeremo nel Vangelo che la rete intessuta dai nemici di Cristo si stringerà sempre più. Gesù viene minacciato sempre di più e lui lo sa, lo sa meglio dei suoi apostoli e dei suoi discepoli. Ma c’è qualcuno che lo segue, che segue il suo cammino di Passione: è sua Madre, la Santa Vergine Maria. Lei gli sta vicino, lei soffre con lui, sperimenta la sua impotenza. San Giovanni Paolo II parlava della sua fede “particolarmente difficile”. Noi spesso la chiamiamo “Vergine dei Sette Dolori”, ed è evidente che la sua vita è stata punteggiata di sofferenza e dolore. Ed ora la sua passione, la sua sofferenza cresce con quella di Cristo, fino ai piedi della croce. Facendo la Via Crucis, nella Quarta Stazione, noi vediamo che Maria incontra suo Figlio. Poi il Vangelo ci dice che è stata testimone oculare della sua morte terribile sulla croce. Lei ha preso tra le braccia il corpo massacrato di suo Figlio. Poi, secondo quanto dice la tradizione cristiana, è stata la prima ad aver incontrato il Dio Risorto, Gesù Risorto, prima anche di Maria Maddalena.

Dunque, nella prospettiva della nostra vita, della vita di ciascuno di noi, nella prospettiva della risurrezione, lei c’è! Ci accompagna, ci segue, partecipa alle nostre sofferenze ed alla nostra passione, se noi l’affrontiamo nella prospettiva di Dio. Lei cerca il modo di salvarci, di condurci alla conversione. Dobbiamo sentire la sua presenza spirituale.

Noi, soprattutto qui, la chiamiamo “Regina della pace”. Nelle Litanie della Santa Vergine Maria, la invochiamo come “Regina” una dozzina di volte. L’invocazione in cui la invochiamo come “Regina della pace” è quasi alla fine. Maria è Regina: contemplando i misteri gloriosi del Rosario, noi vediamo anche la sua incoronazione a Regina del Cielo e della terra. Lei, dunque, condivide le caratteristiche del Regno di suo Figlio, come Creatore del Cielo e della terra: anche il di lei Regno è dunque universale. Lei è dovunque ed il suo culto è ovunque autorizzato. Noi la ringraziamo e le diciamo grazie per la sua costante presenza accanto a ciascuno di noi.

La Regina della pace è frutto della conversione: lei introduce la pace nel nostro cuore, e quindi noi diveniamo persone pacifiche in seno alle nostre famiglie, in seno alla società, in seno ai nostri paesi. La pace è minacciata nel mondo intero: il Santo Padre Francesco ha detto che la terza guerra mondiale “a pezzi” c’è già! Queste sono le guerre più terribili, le guerre civili, quelle tra gli abitanti di uno stesso paese.

Miei cari fratelli e sorelle, io ho vissuto in Ruanda, in Africa, per ventuno anni. Nel 1982 vi sono state là delle apparizioni della Santa Vergine Maria, nelle quali ella, circa dieci anni prima che avvenisse, ha predetto il genocidio in Ruanda. A quel tempo nessuno capiva nulla di quel messaggio. Quello è stato un genocidio che ha poi causato un milione di vittime in tre mesi. Le apparizioni della Santa Vergine là sono già state riconosciute. Lei là si è presentata come “Madre della Parola, Madre del Verbo eterno”, anche in prospettiva di una mancanza di pace.

Dunque questo culto, che qui è così intenso, è estremamente importante e necessario per il mondo intero. Preghiamo per la pace, perché oggi le forze distruttrici sono immense: il commercio delle armi non smette di crescere, i giovani sono in lotta, le famiglie sono in lotta, la società è in lotta. Ci occorre un intervento del Cielo, e la presenza della Santa Vergine è uno di questi interventi. E’ un’iniziativa di Dio.

Io vorrei dunque incoraggiarvi e confortarvi, in quanto Inviato Speciale del Papa: propagate nel mondo intero la pace, per mezzo della conversione del cuore.

Il più grande miracolo di Medjugorje sono i confessionali che sono qui. Il Sacramento del Perdono e della Misericordia è un Sacramento di risurrezione. Ringrazio tutti i preti che vengono qui a confessare, come oggi una cinquanta di preti a servizio del popolo. Ho lavorato per molti anni in paesi dell’Occidente: Belgio, Francia… E vi dico che la Confessione è scomparsa, che la Confessione individuale non esiste più, salvo qualche singola eccezione. Il mondo si sta inaridendo, i cuori si stanno chiudendo, il male sta aumentando ed i conflitti si stanno moltiplicando: dobbiamo essere, dunque, apostoli della buona novella della conversione e della pace nel mondo.

Qui ho sentito quelle parole secondo cui quelli che non credono sono coloro che non hanno ancora percepito l’amore di Dio. Infatti, chi tocca l’amore di Dio e la sua misericordia, non può resistervi. Noi siamo, dunque, testimoni di ciò che salva le vite, di ciò che salva il mondo.

I frati francescani mi hanno detto che qui vengono pellegrini da ottanta paesi del mondo. Il che significa che questo invito si è diffuso fino ai confini della terra, come aveva detto Cristo inviando i suoi apostoli. Voi siete quindi i testimoni dell’amore di Cristo, dell’amore di sua Madre e dell’amore della Chiesa.

Che Dio vi rafforzi e vi benedica. Amen».

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La pace inizia dal proprio cuore

Posté par atempodiblog le 10 septembre 2016

La pace inizia dal proprio cuore
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

La pace inizia dal proprio cuore dans Fede, morale e teologia buon_mattino

Cari amici,

nella sua prima omelia a S. Marta, dopo le vacanze, Papa Francesco ci ha invitati a essere costruttori di pace nel mondo, incominciando ognuno dal proprio cuore. Noi pensiamo che siano la politica, la diplomazia e persino l’uso della forza i mezzi per assicurare la pace a un mondo dove la violenza e la guerra si dilatano ogni giorno di più. In realtà solo se i cuori degli uomini sono in pace, il mondo intero vivrà in pace.

“Guerra nei cuori, guerra nel mondo”. Di qui la necessità che ognuno lavori sul suo cuore, perché possa godere della beatitudine dei pacifici. “La pace non si fa da un giorno all’altro; la pace è un dono, ma un dono che deve essere preso e lavorato ogni giorno. Per questo, possiamo dire che la pace è un dono che diviene artigianale nelle mani degli uomini.

Siamo noi uomini, ogni giorno, a fare un passo per la pace: è il nostro lavoro. È il nostro lavoro con il dono ricevuto”. Papa Francesco conclude la sua omelia ponendoci delle domande a cui rispondere nel silenzio della nostra anima: “Come è il tuo cuore, oggi? E’ in pace? Se non è in pace, prima di parlare di pace, sistema il tuo cuore in pace.

Come è la tua famiglia oggi? E’ in pace? Se tu non sei capace di portare avanti la tua famiglia, il tuo presbiterio, la tua congregazione, portarla avanti in pace, non bastano parole di pace per il mondo”.

La Regina della pace da tempo ci esorta nel medesimo modo. La pace – dice la Madonna - incomincia dal cuore di ognuno, si estende nelle famiglie e poi, come un fiume, scorre per irrigare il mondo intero.

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Il Papa vede lontano

Posté par atempodiblog le 10 août 2016

Il Papa vede lontano
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Il Papa vede lontano dans Fede, morale e teologia Papa_misericordioso

Il 17 Agosto di due anni fa La Regina della pace diede un messaggio sorprendente al veggente Ivan, in occasione di un incontro di preghiera in una Chiesa italiana. In quella circostanza la Madonna invitava a pregare “per il suo amatissimo Santo Padre e per la sua missione, la missione della pace”. Successivamente ha dato un altro messaggio a Ivan e al suo gruppo, dove la Madonna, invitando di nuovo a pregare per il suo “amatissimo Santo Padre”, specificava un altro aspetto della sua missione: il rinnovamento spirituale della Chiesa. Quelli che hanno risposto alla chiamata della Gospa dovrebbero meditare le parole della Madonna e cercare di comprendere la missione pastorale di Papa Francesco che, col suo cuore immenso, abbraccia tutta la Chiesa e il mondo intero. Papa Francesco in ogni occasione chiede preghiere per la sua missione: dobbiamo pensare che lo Spirito Santo faccia l’orecchio da mercante e non ascolti le preghiere che innumerevoli cuori semplici elevano per il Successore di Pietro? 

Sforziamoci di capire, nella luce del discernimento spirituale, i pensieri, le parole e le iniziative di Papa Francesco, che vede molto più in là di noi e che, prima di ogni altro, ha compreso che la terza guerra mondiale è già incominciata e che il mondo è sempre più a rischio di autodistruzione. Il Santo Padre sa bene che le guerre sono suscitate dalla dittatura del denaro, dall’avidità e dalla volontà di potenza, dietro i quali il principe di questo mondo soffia il suo alito mortale. La Chiesa non può e non deve  farsi intrappolare in questa logica, ma deve essere un punto di riferimento per tutte le religioni e tutte le persone di buona volontà, perché il nostro pianeta non vada distrutto. Papa Francesco sta opponendo la forza dell’intercessione di tutti “i pacifici” alla violenza distruttiva dell’impero delle tenebre. Cerchiamo di comprendere la grandezza e l’ampiezza della sua missione per il bene dell’umanità e sosteniamolo col nostro amore e la nostra preghiera.

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La Madonna racconta la sua vita: Nata il 5 agosto

Posté par atempodiblog le 5 août 2016

La Madonna racconta la sua vita: Nata il 5 agosto
Tratto da: Medjugorje. Il cielo sulla terra— Padre Livio Fanzaga, ed. PIEMME

La Madonna racconta la sua vita: Nata il 5 agosto dans Apparizioni mariane e santuari Compleanno_Madonna
I libanesi festeggiano il compleanno della Gospa sul Podbrdo  di Laura M.

[...] Per quanto la Vergine abbia messo il sigillo della segretezza sulla sua vita, tuttavia qualcosa ha rivelato attraverso i messaggi. Si tratta di particolari tutt’altro che trascurabili. Quello più rilevante riguarda la questione se la Madonna sia morta prima di essere stata assunta in cielo. Al riguardo la Gospa è categorica. Proprio nel giorno dell’Assunta così risponde: «Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che io sono salita al cielo prima della morte» (15/08/1981). L’affermazione della Madonna si pone così nel solco della tradizione più antica che parla della «Dormizione» della Beata Vergine Maria, intesa come momento di grazia nel quale la Madre di Dio «è stata pienamente conformata al Figlio suo Risorto, il vincitore del peccato e della morte» (CCC, 966). «Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che, con le tue preghiere, liberi le nostra anime dalla morte» (Liturgia bizantina).

L’altro particolare che la Regina della pace ha rivelato, chiedendo il coinvolgimento dei fedeli, riguarda il giorno della sua natività, la cui festa liturgica è celebrata dalla Chiesa l’8 Settembre. La Madonna ha voluto dare molta enfasi a questa rivelazione con un messaggio commuovente: «il 5 Agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la corona del rosario e pregate, digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare tre giorni a me?» (01/08/1984). La precisazione della Madonna può essere un prezioso punto di riferimento per gli storici e gli esegeti, sempre che la vogliano accogliere. L’intenzione della Madre di Dio è però un’altra. Vuole che i suoi figli si rendano conto del suo amore inesauribile e universale, che abbraccia l’intero cammino dell’umanità e di ogni persona in particolare. Anche quello che ci chiede per festeggiare il suo compleanno è a nostro completo vantaggio. Quel giorno i veggenti e i giovani del villaggio hanno preparato per l’incontro con la Madonna una torta enorme con gli auguri di rito. Non era però possibile sistemarvi sopra tutte le candeline necessarie…

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Papa Francesco ai giovani: “Cambiate il mondo con Gesù”

Posté par atempodiblog le 2 août 2016

GMG 2016
Papa Francesco ai giovani: “Cambiate il mondo con Gesù”
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Papa Francesco ai giovani: “Cambiate il mondo con Gesù” dans Citazioni, frasi e pensieri Gmg_2016

Cari amici,

“Fidatevi di Dio e cambiate il mondo”, è la sfida che Papa Francesco ha indicato ai due milioni di giovani di ogni parte del mondo. E’ il messaggio della speranza perché con Gesù tutto è possibile, anche ciò che va oltre ogni capacità umana.

Francesco, commentando l’incontro di Gesù con Zaccheo, dà ai giovani tre indicazioni per affrontare la vita nella luce della fede.

Innanzitutto dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo, nonostante le nostre fragilità e debolezze. Siamo figli amati da Dio, così come siamo, e questa nostra nobiltà spirituale ci deve preservare dall’avere una bassa considerazione di noi stessi, che ci fa vivere nella scontentezza e nell’inerzia. Per Dio ognuno di noi è importante e di ognuno ha bisogno per realizzare i suoi progetti di amore.

“Dio è ostinatamente speranzoso e crede che possiamo rialzarci e non si rassegna a vederci spenti e senza gioia”. Per contro, invece, non facciamoci sedurre dal doping del successo ad ogni costo. Solo Gesù è la fonte della vera vita e della felicità. Non dobbiamo vergognarci di portare a lui tutto, “specialmente le nostre debolezze, le fatiche e i peccati nella Confessione. Lui saprà sorprendervi col suo perdono e la sua pace”.

Infine il Papa invita i giovani a “credere in una nuova umanità che rifiuta l’odio” a “non vedere i confini dei Paesi come delle barriere” e a “custodire le proprie tradizioni senza egoismi e senza risentimenti”.

“Non scoraggiatevi: col vostro sorriso e con le vostre braccia aperte voi predicate speranza e siete una benedizione per l’unica famiglia umana”.

Subito dopo la GMG incomincia a Medjugorje il Festival dei giovani, a cui, anche quest’anno, sono accorsi numerosi.

La Regina della Pace e il Papa hanno fiducia nei giovani e li chiamano a raccolta per costruire con loro il mondo nuovo della pace.

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La preghiera e il digiuno per la pace

Posté par atempodiblog le 26 juillet 2016

Riprendere il digiuno a pane ed acqua il mercoledì e il venerdì, come pure la recita quotidiana del Rosario
La preghiera e il digiuno per la pace
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

La preghiera e il digiuno per la pace dans Citazioni, frasi e pensieri digiuno

Cari amici,
le cronache quotidiane ci mettono sempre più frequentemente davanti a episodi di terrorismo che colpiscono le città dell’Occidente. L’odio cieco viene rivolto verso persone inermi, non di rado contro dei bambini. Nessuno può sentirsi al sicuro in nessuna parte. C’è il rischio concreto che la paura trasformi le nostre città in ghetti dove le persone si barricano in balia di eventi sinistri. Questo non deve avvenire!

Ci devono confortare le parole della Regina della pace quando dice che chi prega non ha paura del futuro e  chi digiuna non ha paura del male.

Viviamo la nostra vita quotidiana con serenità, affidandola, con quella dei nostri cari, alla protezione di Maria. Non temiamo quelli che uccidono il corpo, perché neanche un capello del nostro capo cade senza che Dio lo voglia o lo permetta.

Attendiamo piuttosto alla nostra conversione, grazie alla quale viene eretta una diga invalicabile alla forze del male.

Riprendiamo il digiuno a pane ed acqua il mercoledì e il venerdì, come pure la recita quotidiana del Rosario per la pace nel mondo, in particolare nella nostra patria. Moltiplichiamo i gruppi di preghiera nelle case, recitando il Rosario con le famiglie del vicinato.

La Regina della pace ci assicura che con la preghiera si possono fermare le guerre per quanto violente esse siano. La guerra terroristica si prospetta come la più insidiosa, ma la Madre è qui con noi per combatterla e vincerla con le armi della luce.

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La donna e il drago

Posté par atempodiblog le 18 juillet 2016

La donna e il drago
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

La donna e il drago dans Anticristo Immacolata_Concezione_Giambattista_Tiepolo

Cari amici, dall’11 Settembre 2001, data emblematica dell’inizio del terrorismo fondamentalista  come nuova forma di guerra che mira all’annientamento  di tutto e di tutti, il mondo sta diventando sempre più insicuro, in particolare le città dell’Occidente.

Che cosa ci aspetta nell’immediato futuro? Con quali armi affrontare diluvio di odio e violenza che incombe? Quale sarà lo sbocco di questa folle corsa verso la catastrofe?  La ragione vacilla di fronte a questi interrogativi e sorge il dubbio che, per quanto gli Stati si diano da fare, difficilmente verranno  a capo da questo scatenamento infernale dell’impero delle tenebre. Solo lo sguardo della fede ci aiuta a capire quello che sta accadendo e quali siano i veri contorni della battaglia.

Come da ormai 35 anni ci rivela la Regina della pace,  dietro le vicende umane è in atto una grande battaglia fra il bene e il male, fra l’amore e l’odio, fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale. In palio c’è la salvezza di innumerevoli anime e lo stesso futuro dell’umanità, che sta correndo verso l’abisso dell’autodistruzione.

Per uscire vincitori da questo tremendo passaggio storico non bastano i mezzi umani, per quanto necessari. Il nemico da respingere infatti è Satana, che vuole l’odio, vuole la guerra e vuole distruggere lo stesso pianeta sul quale viviamo.

Per questo la Madonna invita i suoi figli, che hanno rinnegato Cristo e si sono illusi di costruire un mondo senza Dio, a ritornare a lui con la preghiera, la fede e la conversione. Questo cambiamento dei cuori otterrà da Dio la grazia della sapienza, della forza e del coraggio per uscire dalla grande tribolazione e per  entrare nel nuovo mondo della pace.

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Medjugorje: Quelli che hanno risposto alla chiamata

Posté par atempodiblog le 25 juin 2016

35° anniversario delle apparizioni della Regina della Pace a Medjugorje
Medjugorje: Quelli che hanno risposto alla chiamata
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Medjugorje: Quelli che hanno risposto alla chiamata dans Apparizioni mariane e santuari Medjugorje

Guardando indietro, a partire da quel 24 Giugno 1981 fino ad oggi, ci rendiamo contro dell’opera grandiosa che la Regina della pace ha realizzato per la Chiesa e per il mondo intero. Tutti gli uomini infatti sono suoi figli e nessun’altra apparizione come questa mette in evidenza la maternità universale della Madre di Dio.

Il piano di Maria si è sviluppato come un’onda inarrestabile, che ha lambito ogni angolo della terra. Nulla e nessuno ha potuto fermare la ferma volontà dell’Ancella del Signore di salvare le anime e di proteggere l’umanità dalla  minaccia dell’autodistruzione. Anche se un numero enorme di persone non l’hanno neppure presa in considerazione, la Gospa ha irradiato la sua luce sempre più forte, perché ha trovato la riposta di tanti suoi figli, prima nella Parrocchia da Lei scelta e poi in tutto il mondo.

Nonostante siano trascorsi 35 anni, il piano di salvezza di Maria è, in un certo senso, ancora agli inizi. Molti di quelli che hanno risposto cooperano dal cielo con la preghiera e l’intercessione. Quelli che sono ancora nel pellegrinaggio non devono farsi logorare dal tempo e dalla stanchezza del cammino e devono vigilare perché il demonio non li seduca con le false luci dell’effimero.

La Madre raccomanda ai suoi figli di essere forti e saldi nella fede, perseveranti nella preghiera, infaticabili nella testimonianza. Solo chi avrà perseverato fino alla fine conseguirà la palma della vittoria.

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La collina della speranza

Posté par atempodiblog le 17 juin 2016

La grazia inestimabile della presenza di Maria
La collina della speranza
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

La collina della speranza dans Apparizioni mariane e santuari Medjugorje

Siamo nella novena in preparazione del 35.mo anniversario delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, un evento di straordinaria importanza non solo per la Chiesa, ma anche per il mondo. Da quel 24 Giugno del 1981, quando la Madonna è apparsa per la prima volta sulla collina, il mondo è radicalmente cambiato, ma il  messaggio di pace della Gospa è sempre più attuale e la credibilità delle apparizioni è sempre più evidente.

Man mano che il tempo passa ci rendiamo conto della grazia inestimabile della presenza di Maria in mezzo a noi, in un momento in cui il mondo è a rischio di autodistruzione e nei cuori angosciati vacilla la fiducia nel futuro. I pericoli che incombono sono tali che l’umanità è incapace di affrontarli e risolverli. Solo la Vergine potente contro il male può contrastare e sconfiggere il drago dell’incredulità, dell’odio e della guerra. Ha però bisogno del nostro aiuto. Ha bisogno che il mondo risponda alla chiamata della conversione e che i suoi figli siano i testimoni della fede, gli apostoli dell’amore e i portatori della pace. Col nostro aiuto la Madonna porterà l’umanità verso un tempo di pace e di prosperità.

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Maggio con Maria

Posté par atempodiblog le 3 mai 2016

Santo Rosario

Durante l’apparizione quotidiana di [...] domenica 1° maggio, Marija ha riferito che la Madonna ha sorriso alle parole “questo è il tuo mese, il mese di maggio e che potremmo offrire le nostre preghiere, nostri rosari…”.
L’apparizione è stata più lunga del solito.
Marija dice che le apparizioni sono un tempo di grazia e ci invita a pregare in un modo molto particolare per le intenzioni della Madonna.

Fonte: Radio Maria Fb

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La Madonna insegna a pregare

Posté par atempodiblog le 16 avril 2016

La Madonna insegna a pregare
Tratto da: Medjugorje. Il cielo sulla terra— Padre Livio Fanzaga, ed. PIEMME

La Madonna insegna a pregare dans Fede, morale e teologia Gospa+Medjugorje

[…] Bisogna sentire col cuore i gesti e le parole della preghiera. La preghiera del cuore non è una scuola per iniziati. Non necessita di maestri come le tecniche di meditazione orientale. Quando parliamo con una persona che ci sta a cuore, non lo facciamo distrattamente e col pensiero altrove. La guardiamo negli occhi e siamo consapevoli di quello che diciamo. Parliamo ed ascoltiamo nello scambio di pensieri e sentimenti. Ciò vale infinitamente di più quando preghiamo, perché ci apriamo a Colui che non è fuori di noi, ma in noi, più intimamente di quanto lo sia qualsiasi altra persona. Per ottenere questo risultato la Gospa dà dei suggerimenti che si trovano già nella tradizione ascetica e mistica. Non si tratta di nulla di particolare, ma semplicemente di quelle regole elementari che valgono per qualsiasi attività ben fatta, la quale richiede attenzione e concentrazione. Nel campo della preghiera il consiglio unanime della tradizione, perché non si riduca a uno spreco di parole, è quello di mettersi alla divina presenza. Solo così la preghiera diviene un dialogo intimo con Dio. Al riguardo la Gospa ha dato un messaggio concreto ed efficace:

“Cari figli, anche oggi vi invito a pregare. Voi, cari figli, non siete in grado di comprendere quanto valore ha la preghiera, finché non dite da voi stessi: Adesso è il tempo della preghiera. Adesso null’altro è importante per me. Adesso per me nessuna persona è importante all’infuori di Dio” (02-10- 1986).

La veggente Vicka ama ripetere ai pellegrini che la preghiera del cuore non la si impara sui libri, ma con l’impegno di praticarla ogni giorno. Si impara a pregare pregando. Si cresce nella misura in cui il cuore si apre a Dio. Si avanza nella preghiera del cuore attraverso la perseveranza e l’accompagnamento della Madre, come un bambino che impara a camminare. All’inzio i passi sono incerti, poi diventano più spediti e infine corre veloce senza incertezze. La Madonna non esclude affatto le preghiere spontanee sia dei singoli come nelle celebrazioni liturgiche. Ne è un esempio l’adorazione eucaristica che a Medjugorje è il culmine della preghiera del cuore, per il silenzio e il raccoglimento dei pellegrini e le invocazioni del celebrante. Tuttavia la Gospa mira piuttosto ad animare dall’interno la preghiera liturgica, specialmente quella centrata sui sacramenti. Per questo insiste perché la Santa Messa divenga un’esperienza di Dio.

“Cari figli, vi invito a vivere la S. Messa. Molti di voi ne hanno sperimentato la bellezza, ma ci sono anche coloro che non vengono volentieri. Io vi ho scelto, cari figli, e Gesù nella S. Messa vi dà le sue grazie. Perciò, vivete coscientemente la S. Messa e la vostra venuta sia piena di gioia. Venite con amore ed accogliete in voi la S. Messa.” (03-04-1986).

Questa fonte di tutte le grazie non solo deve essere vissuta col cuore, ma divenire un appuntamento quotidiano irrinunciabile: “La S. Messa, figlioli, non sia per voi un’abitudine, ma vita; vivendo ogni giorno la S. Messa sentirete il bisogno della santità” (25-01-1998).

Ogni vera preghiera deve essere fatta col cuore. Se non sgorga dal sacrario interiore non può arrivare fino al cielo, ma ci ricade addosso. Quando, al termine delle nostre preghiere, siamo nella medesima situazione spirituale in cui abbiamo incominciato, significa che abbiamo sprecato parole. Per pregare col cuore è necessario aprirsi a Dio e ricevere la Sua luce e la Sua grazia. Proprio per questo non è solo opera nostra, ma un dono dello Spirito Santo. E’ lo Spirito infatti che prega in noi con gemiti inenarrabili. La Gospa lo sa bene e ce lo ricorda:

“Volgete i vostri cuori alla preghiera e chiedete che lo Spirito Santo si effonda su di voi” (16-05-1985). “Rinnovate la vostra preghiera personale e in modo particolare pregate lo Spirito Santo affinché vi aiuti a pregare col cuore” (25-05-2003).

La preghiera nello Spirito non è l’appannaggio di alcuni gruppi, ma l’essenza stessa della preghiera cristiana. E’ il dono che la Gospa fa alla Chiesa perché si rinnovi ogni giorno di più nei cuori dei suoi fedeli.

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La Chiesa di Cristo nasce in ogni cuore che Lo conosce

Posté par atempodiblog le 5 février 2016

Gospa

C’è una frase troppo bella che va scritta su un foglietto e appiccicata sulla porta della cucina, non dimenticate mai questa frase, imparatela a memoria: “La sua Chiesa nasce in ogni cuore che Lo conosce”. Nel momento in cui attraverso la fede conosciamo Gesù, nel nostro cuore nasce la Chiesa! Quanto più noi conosciamo Gesù, tanto più noi irradiamo Gesù e tanto più noi siamo Chiesa.

“La sua Chiesa nasce in ogni cuore che Lo conosce”. Quindi nella preghiera, perché non si conosce Gesù Cristo con lo studio sui libri, se manca l’umiltà interiore, la luce dello Spirito Santo, la sete e la fame della verità, perché alla fine chi ci fa conoscere Gesù è lo Spirito Santo che opera nel nostro cuore, che però può operare se noi siamo umili. Allora lo Spirito Santo ci apre alla conoscenza della verità, perché come dice Santa Caterina da Siena: “l’orgoglio, la superbia, la presunzione, è quella nuvola che offusca l’occhio dell’intelletto”.

L’umiltà è una luce che ci toglie dall’accecamento e quindi nella preghiera umile e continua noi possiamo conoscere Gesù. “Pregate per poter conoscere mio Figlio”, preghiamo perché la luce dello Spirito Santo ci faccia conoscere Gesù. Gesù si fa conosce prima di tutto nella preghiera, nei Sacramenti, nella lettura della Sacra Scrittura, nella preghiera a tu per tu con Lui col cuore aperto, in questo modo Gesù si fa vivo, dentro di noi sentiamo la Sua presenza, il Suo amore, la Sua misericordia, il Suo perdono e la Sua amicizia, nonostante la nostra indegnità.

La Madonna ha detto che prega per noi perché riusciamo a conoscerLo, che noi possiamo guardare a Gesù con i Suoi occhi e amarLo col suo Cuore, servirLo con le nostre mani e i nostri piedi, che la Madonna ci conceda questa grazia. “Pregate affinché la vostra anima sia una cosa sola con Lui”, ogni giorno dobbiamo pregare per questo: “Gesù, ti chiedo questa immensa grazia: attraverso il Cuore di Maria, la mia anima sia unita alla Tua anima, alla tua Divinità”. Tutti i giorni facciamo questa preghiera.

di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Medjugorje Liguria

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