Preghiera a san Giuda Taddeo

Posté par atempodiblog le 19 octobre 2014

Preghiera a san Giuda Taddeo dans Don Giustino Maria Russolillo oh5tly
San Giuda Taddeo venerato nella Michaelerkirche di Vienna

O apostolo e martire di Gesù Cristo san Giuda Taddeo, con te glorifichiamo il Padre per mezzo di Gesù Cristo, nello Spirito Santo, per la tua divina vocazione, formazione e missione all’apostolato, e ringraziamo il Signore che ti ha ispirato di premunirci con i tuoi celesti avvisi, contro i falsi dottori e le loro false dottrine.

O apostolo e martire di Gesù Cristo san Giuda Taddeo, per la tua gloria di essere fratello di san Giacomo e con lui detto fratello del Signore, ottienimi tale perfetto adempimento della volontà del Padre dei cieli da meritare, per l’unione con lui, di essere tra le anime più care a Gesù e da lui considerati fratelli, sorelle, e persino madri.

O glorioso apostolo e martire di Gesù Cristo san Giuda, noi ti supplichiamo soprattutto di ottenerci dal Padre tale perseveranza nella divina legge e precetti, consigli e ispirazioni, da meritare una sempre nuova e maggiore venuta e dimora, in abitazione e manifestazione delle divine Persone nell’anima nostra, con la perpetua epifania personale del divino Amore!

del beato Giustino M. Russolillo

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2e2mot5 dans Diego Manetti Novena a San Giuda Taddeo (da recitarsi dal 19 al 27 ottobre).

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San Giuda Taddeo

Posté par atempodiblog le 28 octobre 2013

San Giuda Taddeo dans Rino Cammilleri gq3j

È l’Apostolo meno noto per via del nome (infatti, chi darebbe a suo figlio il nome ‘Giuda’?) ma, proprio per questo, patrono dei casi disperati. È sempre raffigurato con un ritratto di Cristo in mano perché pare che gli somigliasse fisicamente moltissimo. Erano anche, almeno giuridicamente, primi cugini, perché Giuda Taddeo era figlio di Maria di Cleofe (una delle ‘tre Marie’ sotto la croce) e di Alfeo, fratello di s. Giuseppe. Dunque, era anch’egli della stirpe di David. Coetaneo di Gesù e nato a Nazareth, era detto Taddeo dal siriaco ‘thad’, che vuol dire ‘amabile’. Quest’ultimo nome è ancora oggi diffusissimo in Polonia (Tadeusz). Giuda Taddeo evangelizzò la Mesopotamia e la Persia, dove fu raggiunto da un altro Apostolo, Simeone. Verso l’anno 70, nella città persiana di Suamyr, i due subirono il martirio per mano della popolazione aizzata loro contro dai sacerdoti pagani Arfexat e Zaroes. Il corpo di s. Giuda Taddeo si trova nella basilica di San Pietro, a Roma.
Leggo sulla rivista Radici Cristiane dell’aprile 2005 che s. Bernardo di Chiaravalle portava sempre con sé una reliquia di questo santo. Carlo Magno ne era così devoto che ottenne dal papa il permesso di portarne temporaneamente il corpo a Tolosa.
Infine, s. Brigida: mentre pregava per ottenere una grazia le apparve Cristo in persona e le disse di rivolgersi a suo cugino Giuda; Brigida eseguì e immediatamente fu esaudita. Purtroppo, come abbiamo detto, il culto di questo potentissimo santo da noi non è molto sentito. E sono davvero rare le chiese a lui dedicate (ma una la so: a Roma, in via Rovereto).

di Rino Cammilleri
Tratto da: Il Giornale

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San Giuda Taddeo, cugino del Salvatore

Posté par atempodiblog le 27 octobre 2012

San Giuda Taddeo, cugino del Salvatore
di Stefano Nitoglia – Radici Cristiane
Tratto da: La voce di San Giuda Taddeo Apostolo

San Giuda Taddeo, cugino del Salvatore dans San Giuda Taddeo w2ov0w

Un Santo nascosto
Accanto alla Roma rutilante dei grandi apostoli e dei santi illustri c’è una Roma “minore”, ma non per questo meno grande. E’ la Roma dei santi poco conosciuti, ma non meno potenti. Tra questi, vi è uno in particolare la cui intercessione è efficacissima, tanto da essere considerato il patrono dei casi disperati: san Giuda Taddeo, annoverato, secondo san Luca, all’undicesimo posto della gerarchia apostolica. Provare per credere.

I suoi resti si trovano in una cappella laterale della Basilica di San Pietro in Vaticano, quasi nascosti agli occhi dei più, come se il Signore lo abbia voluto gelosamente riservare tutto per sé. Chi scrive,avendo per caso saputo che era lì sepolto e volendolo venerare, ne ha chiesto notizie ai custodi della Basilica più importante della Cristianità. Solo uno di essi, dopo averci pensato un po’ su, ha saputo indicare, e non senza incertezze, la sua tomba. Forse, la sua poca notorietà è legata al nome, che evoca il tradimento dell’altro Apostolo e per questo su di lui per lunghi secoli è calato il silenzio. Ma, a differenza di quello, san Giuda Taddeo suggellò con il sangue del martirio la sua fedeltà al Redentore.

Cugino di Gesù
Nato a Nazareth, nell’alta Galilea, da Alfeo, fratello di san Giuseppe, e da Maria di Cleofe, una delle pie donne che secondo la narrazione evangelica accompagnarono Gesù al Calvario e a cui gli angeli annunziarono la Resurrezione il lunedì di Pasqua, Giuda Taddeo era, quindi, della stirpe regale di Davide e cugino di Gesù.

Quasi coetaneo del Salvatore, san Giuda trascorse con Lui la sua infanzia e si formò alla scuola di Maria.
Si può, quindi, pensare che egli sia stato uno dei primi ad abbracciare la devozione della schiavitù a Maria, che ebbe origine da Gesù stesso, che fu il primo schiavo di Sua madre nel Suo seno, e che si è tramandata nei secoli e successivamente è stata meglio delineata da san Luigi Maria Grignion de Montfort (1673 – 1716), che ne fu il principale propagatore.
Questa devozione, che meriterebbe di essere maggiormente conosciuta, è una via più facile e sicura per arrivare a Gesù, Sapienza Incarnata, consacrandosi totalmente a Lui attraverso Maria; una perfetta rinnovazione dei voti battesimali fatta mediante la Santa Vergine.
Animo generoso e sensibilissimo, dallo sguardo penetrante e dal sorriso dolce e accattivante come quello del Cugino, di bell’aspetto virile, Giuda meritò l’appellativo di Taddeo, dal siriaco Thad, che significa “dolce, misericordioso, benefico, amabile, generoso”.

Il suo apostolato e il martirio
L’azione apostolica di san Giuda, dopo la Pentecoste, fu vastissima; evangelizzò dapprima la Giudea, quindi la Mesopotamia e infine la Persia, compiendo numerosi miracoli ed ottenendo moltissime conversioni. In quest’ultimo Paese si riunì all’apostolo san Simone, combattendo insieme a lui contro le eresie dei sacerdoti idolatri Zaroes e Arfexat, che gli aizzarono contro la popolazione di Suamyr, grande centro della Persia. Lì furono martirizzati nell’anno 70 dell’era cristiana, 36 anni dopo l’Ascensione di Gesù Cristo in cielo.

I loro resti furono portati più tardi a Roma e collocati in una cappella laterale della Basilica di San Pietro. Il Papa Paolo V, con una Lettera del 22 settembre 1548, concesse l’indulgenza plenaria ai visitatori della tomba di san Giuda Taddeo il giorno 28 ottobre, festa liturgica dei Santi Simone e Giuda.

La devozione popolare
Il culto di san Giuda si è diffuso nell’ Asia Mediorientale, nell’ Austria e in Polonia, meno in Italia. Molti santi e grandi personaggi furono suoi devoti: san Bernardo, che portava sempre con grande venerazione una sua reliquia, Santa Gertrude, che lo pregava ogni giorno e ne diffuse la devozione, Santa Brigida, alla quale Gesù stesso, in un’apparizione, raccomandò di ricorrere alla sua intercessione. Cosa che la Santa fece, ricevendo immediatamente la grazia richiesta.

Grande devoto di san Giuda fù Carlo Magno, il fondatore del Sacro Romano Impero, che nella diocesi di Aquisgrana si venera come Beato, il quale ottenne dal Papa il permesso di trasportare temporaneamente le spoglie del Santo a Tolosa, in Francia.
A Roma, nel quartiere Trieste, e più precisamente in via Rovereto, angolo via Gradisca, c’è una piccola Chiesa dedicata a san Giuda dal 1919 con accanto la Piccola Casa S. Giuda Taddeo, oggi casa-famiglia diretta dalle Suore Carmelitane che ne diffondono instancabilmente la devozione.

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Novena a San Giuda Taddeo (da recitarsi dal 19 al 27 ottobre).

Posté par atempodiblog le 19 octobre 2012

Novena a San Giuda Taddeo, il santo delle cause impossibili, per la festa liturgica del 28 ottobre.

Novena a San Giuda Taddeo (da recitarsi dal 19 al 27 ottobre). dans Preghiere 65vn9c

San Giuda, Apostolo glorioso fedele servo e amico di Gesù! Il nome del traditore è causa che molti ti dimentichino, ma la Chiesa ti onora e t’invoca universalmente come patrono dei bisognosi. Prega per me, che sono tanto miserabile; fa uso, te ne scongiuro, di quel particolare privilegio a te accordato di portare visibile e pronto aiuto dove esso è tanto urgente… Vieni in mio soccorso in questa grande necessità così che io possa ricevere la consolazione e la protezione del Cielo in tutte le mie strettezze, tribolazioni e sofferenze, particolarmente… (qui si faccia la propria domanda), e possa benedire Iddio con te e tutti gli eletti per tutta l’eternità. Io ti prometto, o beato San Giuda, di essere ognora riconoscente di questo grande favore, e non cesserò mai di onorarti come mio speciale e potente patrono e di fare quanto sarà in mio potere per incoraggiare la devozione verso di te. Amen.

San Giuda, prega per noi e per tutti quelli che invocano il tuo aiuto.
San Giuda, soccorso di chi è privo di speranza, aiutami nella mia afflizione!
Prega per noi, affinché ci sia dato di placare la Divina Giustizia, e ottenere una benigna sentenza.
Prega per noi, affinché ci sia dato di essere ammessi fra la compagnia dei beati, a godere eternamente alla presenza di Dio. Amen.
Beato Apostolo, noi t’invochiamo con confidenza!
Prega per noi, affinché prima della morte possiamo espiare tutti i nostri peccati con un sincero pentimento e col ricevere degnamente i santi sacramenti.

Orazione
Apostolo glorioso, S. Giuda Taddeo, che spargesti la vera fede tra le più lontane nazioni; che guadagnasti all’obbedienza di Gesù Cristo molte tribù e popoli col potere della tua santa parola, concedimi, te ne supplico, che da questo giorno io abbia a rinunciare ad ogni abitudine peccaminosa, che sia preservato da tutti i cattivi pensieri, e possa sempre ottenere la tua protezione, particolarmente in ogni pericolo e difficoltà, e che possa giungere salvo alla patria celeste, per adorare con te la Santissima Trinità, il Padre, il Figliuolo e lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Con approvazione Ecclesiastica

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Breve triduo a San Giuda Taddeo

Posté par atempodiblog le 25 octobre 2011

Triduo a San Giuda Taddeo, il santo delle cause impossibili,  per la festa liturgica del 28 ottobre.

Breve triduo a San Giuda Taddeo dans Preghiere 28umnuw

1) Fedele Apostolo di Gesù Cristo, glorioso San Giuda, prostrato ai tuoi piedi ti venero con affetto di figlio e ti prego di ottenermi dal Signore il perdono di tutti i miei peccati, che detesto con tutta l’anima mia, ed insieme la grazia speciale… (qui si faccia la propria domanda) di cui ho bisogno.
Pater, Ave, Gloria.

2) Splendida luce della Chiesa di Gesù Cristo, amabile San Giuda, tu che la edificasti con la tua sapienza e santità, ottienimi l’aumento di tutte le virtù e la grazia particolare che ti domando…
Pater, Ave, Gloria.

3) Testimone e modello della fede, ammirabile San Giuda, dall’alto del trono che meritasti con l’apostolato e con il martirio esaudisci, come pegno del tuo patrocinio in vita ed in morte, la supplica che ti rivolgo nella presente necessità…
Pater, Ave, Gloria.

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L’orante ha il volto dell’amore

Posté par atempodiblog le 12 août 2009

L’orante ha il volto dell’amore
di Suor Anacleta Volpe

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Il volto di San Giuda Taddeo, in questa immagine, esprime grande serenità.

Gli occhi di chi prega sono pieni di luce, di amore e verità. L’orante ha il volto dell’amore, della pace e della serenità. Chi non prega ha gli occhi spenti. Chi non prega ha sempre il volto corrucciato.
Dopo una lunga notte di preghiera, Gesù torna in mezzo ai suoi discepoli col volto che brilla dell’amore del Padre. L’effetto della preghiera è la bellezza di Dio che si manifesta attraverso il volto dell’orante. Gli occhi dell’orante emanano fuoco di amore. Visto il risultato della preghiera, i discepoli chiedono a Gesù: “Insegnaci a pregare”.
Dove lavori, operi, catechizzi, ti viene mai chiesto: “Suora, insegnami a pregare”? se ciò si verifica, significa che la gente è attratta dalla tua vita di preghiera, che sta donando ai tuoi occhi una luce che non è di questo mondo.
Cos’è la preghiera? Ognuno di noi potrebbe dare una sua definizione: la preghiera è sempre un’esperienza personale.
Cos’è allora per me la preghiera? Entrare nel silenzio per rendermi consapevole che Dio è con me.
Più intima è la consapevolezza, più si sente l’amore di Dio. Se l’amore è la salvezza dell’uomo, allora la preghiera è la salvezza dell’uomo. Come ha detto giustamente Sant’Alfonso de Liguori “Chi prega si salva!”.
La preghiera non è dire a Dio ciò che deve fare, ma è ascoltare quello che ci dice. Il fine della preghiera è conoscere il volere di Dio. Perciò la preghiera vera esige il silenzio e l’immobilità di tutti i nostri sensi, esteriori ed interiori.
Guai se il pezzo di marmo si muovesse mentre lo scultore lo lavora! Così come è un compito difficilissimo per un barbiere tagliare i capelli a un bambino che non sta fermo!
Gioia piena alla Tua presenza, dice il Salmista. Ebbene, pregare è sapere che siamo alla presenza di Dio e lasciarci accarezzare da Lui. Pregare è stare come Maria, la sorella di Marta, accovacciati a i piedi di Gesù, per ascoltare e accogliere ogni parola che ci dice.
La vera preghiera non è stancante, anzi, è rigenerante, perché è fonte d’amore, e l’amore vivifica.
La suora che si consacra alla povertà, l’obbedienza e la castità, senza consacrarsi soprattutto alla preghiera, vivrà la povertà, l’obbedienza, la castità pesantemente e sterilmente.
Se le nostre comunità religiose non diventano scuola di preghiera, restano covi personalismi, di gelosie, di invidie e di discordie.

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San Giuda Taddeo Apostolo

Posté par atempodiblog le 28 octobre 2008

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Il santo che si festeggia oggi assieme a Simone «il cananeo», pur appartenendo al gruppo dei 12 apostoli, non va confuso con l’omonimo apostolo traditore di Gesù, l’Iscariota. Si tratta infatti di Giuda fratello di Giacomo, detto Taddeo, che significa «magnanimo». Un nome ben conosciuto dalla tradizione ebraica quello di Giuda: era stato, infatti, di uno dei figli di Giacobbe e dalla tribù di Giuda sarebbe uscita la stirpe dello stesso Messia. Inoltre, nel secondo secolo avanti Cristo, Giuda Maccabeo era stato un eroe della rivolta giudaica contro Antioco IV. Secondo il racconto dell’evangelista Giovanni al capitolo 14 durante l’ultima cena Giuda Taddeo domanda a Gesù: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?». «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui», è la risposta di Gesù. Dopo l’Ascensione, anche Giuda Taddeo, secondo la tradizione, andò a portare nel mondo l’annuncio di Cristo. Secondo qualcuno, egli avrebbe evangelizzato la Mesopotamia; secondo altri la Libia. Forse anch’egli è morto martire e sarebbe stato sepolto in Persia. (Avvenire)

Patronato: Casi disperati

Etimologia: Giuda = zelatore di Dio, lodata, dall’ebraico

Emblema: Barca, Bastone, Lancia

Martirologio Romano: Festa dei santi Simone e Giuda, Apostoli: il primo era soprannominato Cananeo o “Zelota”, e l’altro, chiamato anche Taddeo, figlio di Giacomo, nell’ultima Cena interrogò il Signore sulla sua manifestazione ed egli gli rispose: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».

Tratto da: http://www.santiebeati.it/dettaglio/21900

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