La sacra visita della Beata Vergine

Posté par atempodiblog le 31 mai 2020

La sacra visita della Beata Vergine

La sacra visita della Beata Vergine dans Fede, morale e teologia Visitazione

È cosa molto desiderabile e assai profittevole per le anime nostre di esser visitate dalla B. Vergine: se volete partecipare a queste visite non bisogna domandare consolazioni, ma disporsi ad abbracciare generosamente disprezzi e patimenti: la Madonna visitò S. Elisabetta solo quando questa ebbe sofferto molte mortificazioni e grandi vilipendi per la sua sterilità. È impossibile praticare la vita devota senza difficoltà; ma dove è più fatica spesso si trova più virtù; onde, per ricevere la grazia di questa sacra visita, è necessario operare in noi una vera trasformazione interna; morire a noi stessi per vivere solo in Dio e per Iddio, ed umiliarci assai, come fece S. Elisabetta.  (Sermoni familiari di San Francesco di Sales)

Non occorrono molti particolari per dimostrare quanto San Francesco di Sales fosse devoto del Mistero della Visitazione della Madonna, l’Istituto da lui fondato essendone prova pubblica e permanente. Disse una volta che fra le altre ragioni avute nella scelta di questo Mistero fu quella che, non essendo esso solennemente onorato come gli altri, d’allora in poi lo sarebbe stato almeno nelle chiese del suo Ordine. Predicava il Santo ordinariamente in questa festa e la passò con grande consolazione nel 1615, trovandosi a Lione, dove era andato a visitare l’Arcivescovo Monsignor Dionisio de Marquemont. Erano appena 5 mesi che la degnissima Madre Fondatrice aveva stabilito in quella popolosa città il II° Monastero della Visitazione, e parecchie figliuole si trovavano pronte per ricevere l’abito di Novizie. Il Santo, pregato da Monsignor de Marquemont, accettò volentieri di essere il predicatore di quella devota cerimonia, mentre il pio Arcivescovo fu il sacrificatore di quelle care pecorelle. E dire che in seguito fu proprio Monsignor de Marquemont a insistere presso il santo Fondatore, perché la sua Congregazione divenisse Ordine religioso, con voti solenni e perpetua clausura, facendogli così rinunziare al primo progetto d’impiegare le sue figliuole nel servizio dei poveri.

San Francesco di Sales. Negli insegnamenti e negli esempi
Diario Sacro estratto dalla sua vita e dalle sue opere per cura delle “Visitandine di Roma”.
Libreria Editrice F. Ferrari

Publié dans Fede, morale e teologia, Libri, Mese di maggio con Maria, Riflessioni, San Francesco di Sales | Pas de Commentaire »

Maria e l’equilibrio interiore

Posté par atempodiblog le 11 mai 2020

Maria e l'equilibrio interiore dans Citazioni, frasi e pensieri Madonna-e-Bambino

“L’uomo si è allontanato dalla Madonna, perciò ha perduto il suo equilibrio interiore”.

di don Carlo Carretto

Publié dans Citazioni, frasi e pensieri, Don Carlo Carretto, Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria, Riflessioni | Pas de Commentaire »

Il Rosario è soprattutto la lode della Trinità

Posté par atempodiblog le 11 mai 2020

Mi consacro al Tuo cuore, o Maria dans Don Giustino Maria Russolillo Maria-SS

“A chi rimprovera di essere più mariani che cristiani, di lodare sempre Maria, dimenticando il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, ricordiamo che il Rosario è soprattutto la lode della Trinità”.

di Piero Bargellini

Publié dans Citazioni, frasi e pensieri, Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria, Riflessioni, Stile di vita | Pas de Commentaire »

La missione di Maria è la sua maternità

Posté par atempodiblog le 10 mai 2020

La missione di Maria è la sua maternità dans Fede, morale e teologia MMUN4063auguri-festa-Mamma dans Libri

La missione di Maria è la sua maternità. Essere madre è ciò che la caratterizza più di qualsiasi altra cosa. Lo è come nessuna donna potrebbe esserlo. È infatti madre di Dio, madre della Chiesa e madre dell’umanità. Realizza la sua maternità in una dimensione soprannaturale, ben più ampia e profonda di qualsiasi generazione naturale. Se la madre naturale è un grande dono, la nostra madre celeste è una delle più grandi grazie che l’amore di Dio abbia mai concesso agli uomini.

Maria è madre perché è l’ancella del Signore. Questo è il compito che il Padre le ha assegnato. Prima nei confronti del Figlio suo, poi di tutti noi. Nella sua straordinaria maternità noi vediamo un riflesso di Dio, che ha voluto donarci in Maria la dimensione materna del suo amore.

Tratto da: La pazienza di Dio. Vangelo per la vita quotidiana, di Padre Livio Fanzaga - Ed. Piemme

Publié dans Fede, morale e teologia, Libri, Mese di maggio con Maria, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni | Pas de Commentaire »

La corona del Rosario e le ripetizioni

Posté par atempodiblog le 8 mai 2020

La corona del Rosario e le ripetizioni
di Romano Guardini – Il Rosario della Madonna, Ed. Morcellina

La corona del Rosario e le ripetizioni dans Fede, morale e teologia Pregare-Rosario

La ripetizione ha pure il suo significato vitale. Non è forse un elemento della vita? Che cos’è il battito del cuore se non ripetizione? Sempre lo stesso contrarsi e distendersi, ma è per esso che il sangue circola nel corpo. Che cos’è il respiro se non ripetizione? Sempre lo stesso inspirare ed espirare, ma è la nostra vita. Tutta la nostra esistenza non è forse ordinata e sostenuta da un ritmo di scambio e ritorno? Ogni giorno il sole si alza e tramonta; ogni anno la vita si rinnova in primavera, raggiunge il culmine e decade. Che cosa possiamo obiettare contro queste ed altre ripetizioni? Sono l’ordine in cui ci muoviamo, in cui l’intimo germe si sviluppa e prende corpo. Tutto ciò che vive si attua nei ritmi delle circostanze esteriori e dell’attuazione interiore; perché non dovrebbe avere il suo posto anche nella vita religiosa ciò che è legittimo in tutte le altre forme di vita?

Il Rosario rappresenta una forma particolare di vita religiosa. Qualcuno può dichiarare di non sapersene servire; è affar suo; non ha però il diritto di dire che questa preghiera non abbia senso e che non sia cristiana, perché così darebbe solo a vedere che non sa di che si tratta.

Per quanto riguarda la corona dei grani, essa ha evidentemente il compito di facilitare il raccoglimento dello spirito. Da un grano si passa all’altro; il loro numero mantiene le ripetizioni in una misura riconosciuta conveniente dalla lunga esperienza. Se non ci fossero, chi prega dovrebbe badare a non esagerare nel molto o nel poco e la sua attenzione sarebbe così sviata dall’essenziale. I grani contano per lui … E dunque qualcosa di meccanico? Sicuro, ma non c’è forse una parte di meccanica in ogni cosa? Si dice che per tutto occorre una preparazione – tutto va imparato; imparare vuoi dire esercitarsi e l’esercizio è appunto il formarsi di un «meccanismo», per mezzo del quale l’azione proceda «da sé»; o meglio, la forza e l’attenzione rimangano libere per ciò che più importa. Finché non si è imparato a fare una cosa, bisogna sorvegliare ogni singolo atto, e l’essenziale vien trascurato; quando invece si è imparato, ossia quando si è acquistata una tecnica, la mente è più libera. Ecco tutto il significato della corona nel Rosario.

Publié dans Fede, morale e teologia, Libri, Mese di maggio con Maria, Riflessioni, Romano Guardini | Pas de Commentaire »

Preghiera a Maria (per tutto il mese di maggio)

Posté par atempodiblog le 1 mai 2020

Preghiera a Maria (per tutto il mese di maggio)
del cardinale Giuseppe Antonio Ermenegildo Prisco

Preghiera a Maria (per tutto il mese di maggio) dans Fede, morale e teologia Maria-Toledo

Maria… Maria… Come è bello il tuo nome! Quanta ricchezza esso contiene!… Quanto sei bella, o Maria, e perciò gli angeli a schiera ti ammirano e ti contemplano… Quanto sei bella, o Maria, e perciò anche la natura ti onora con la vaghezza dei suoi fiori , con la ridente armonia  di tutte le erbe, con la bellezza dei suoi prati e degli odorosi giardini, con la maestà dei suoi campi… Sì, bella Tu sei, ma… sei ricca ancora: Ricca di ogni bene, ricca di sapienza, ricca di bontà, Ricca di misericordia. Quante ricchezze Tu contieni o Maria; e perciò a Te ricorre l’Indiano, il Greco ed il Cinese, l’Arabo, l’Ebreo convertito…. Tutti i popoli, tutte le nazioni sentono il grande bisogno di ricorrere a Te per ricevere ogni bene, per scampare da ogni male.

Tu sei una creatura certamente, e non sei Dio, ma sei alta più che creatura… Sei un Mistero che solo Dio conosce e comprende. Tu sei la Madre di Dio, la Figlia di Dio,la sposa di Dio; Tu sei la Regina degli Angeli, l’Imperatrice dell’Universo. Sei un mistero, o Maria, solo Dio comprende la Tua grandezza… Ecco perché Ti amo… Ti amo… Si, Ti amo, o Maria, perché sei bella, perché sei ricca, perché sei grande… Io Ti amo, perché continuamente contempla la mia mente la Tua bellezza, la Tua ricchezza, la Tua grandezza.

Io guardo tutto il creato, e lo vedo bello, ma sento il mio cuore che palpita e mi dice: E’ più bella Maria…

Io contemplo le gerarchie angeliche, e veggo che sono belli gli Angeli, questi spiriti purissimi, ma una voce mi dice dall’interno del cuore: Ama Maria, perché Maria è più bella di tutte le schiere angeliche. – Io considero l’uomo nello stato d’innocenza, e lo vedo bello; caduto l’uomo per mezzo del peccato, lo medito risorto a novella bellezza per la grazia della Redenzione, e dico: Quanto è bello l’uomo quando si trova nello stato di grazia… ma forte mi grida all’orecchio una voce e mi dice: Oh, quanto è più bella è Maria la quale, creata da Dio piena di grazia, innocente ed immacolata è diventata Madre del suo Dio in virtù dei meriti della Redenzione operata dal Figlio di Dio fatto uomo.

Dunque Ti amo, Maria; Ti voglio amare, Ti debbo amare… E per farti vedere che veramente Ti amo, io ricorro a Te, mi prostro ai tuoi piedi innanzi a questo trono di gloria e scelgo a consacrarti ciascun giorno del mese più bello fra tutti i mesi dell’anno… Il mese di maggio – Come quello che ti rappresenta più significativamente – il mese dei fiori che ricordano la tua bellezza, la tua ricchezza, il mistero di tua grandezza.

O Maria, non sdegnare questo indegno Tuo figlio devoto, ma piegati propizia alla mia preghiera… Io son sicuro che Tu mi concedi questa grazia; allora io sarò felice di poter ascoltare dal Tuo immacolato labbro ogni giorno una parola di salvezza per questa anima mia ed alla fine del mese sono sicuro sarà vero tuo figlio, vero tuo devoto. Amen.

Publié dans Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria, Preghiere | Pas de Commentaire »

Lettera del Santo Padre Francesco a tutti i fedeli per il mese di maggio 2020

Posté par atempodiblog le 26 avril 2020

LETTERA DEL SANTO PADRE FRANCESCO
A TUTTI I FEDELI PER IL MESE DI MAGGIO 2020

Papa Francesco

Cari fratelli e sorelle,

è ormai vicino il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.

Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.

Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi. Le allego a questa lettera così che vengano messe a disposizione di tutti.

Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova. Io pregherò per voi, specialmente per i più sofferenti, e voi, per favore, pregate per me. Vi ringrazio e di cuore vi benedico.

Roma, San Giovanni in Laterano, 25 aprile 2020
Festa di San Marco Evangelista

Papa Francesco

Divisore dans San Francesco di Sales

Preghiera a Maria

O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Divisore dans San Francesco di Sales

Preghiera a Maria

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

Tratto da: La Santa Sede

Publié dans Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria, Papa Francesco I, Preghiere | Pas de Commentaire »

La visitazione perpetua di Maria

Posté par atempodiblog le 30 mai 2019

La visitazione perpetua di Maria dans Citazioni, frasi e pensieri Maggio-con-Maria-Rosa-Mistica

O SS. Maria, Vergine Madre di Dio, noi crediamo alla tua visitazione perpetua alle anime e mediazione di tutte le grazie, missione straordinaria permanete, poiché crediamo il Divino Amore della Trinità non solo Ti ha fatta tesoriera e dispensatrice dei suoi doni, ma Ti ha dato per tutti un cuore di madre glorificata!

Ti glorifichiamo per questo tuo amore di Madre così grande e così tenero, così universale e pure così personale, da essere viva immagine e somiglianza della stessa misericordia, bontà e amore di Dio. E Tu dalla visitazione in poi non hai cessato di rivelarti Madre nostra celeste a tutta prova.

Don Giustino Maria della Santissima Trinità Russolillo

Publié dans Citazioni, frasi e pensieri, Don Giustino Maria Russolillo, Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria, Preghiere | Pas de Commentaire »

Mese di maggio indimenticabile/ Rinverdire la recita del santo Rosario

Posté par atempodiblog le 1 mai 2019

Mese di maggio indimenticabile/ Rinverdire la recita del santo Rosario
di padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Il Rosario è l’occasione per immergersi nella Madonna dans Anticristo ff965t

Cari amici, in questo mese di maggio dobbiamo rinverdire la recita del santo Rosario, non solo individualmente, ma anche nelle famiglie e nelle parrocchie. La Madonna nelle sue apparizioni dà una grande importanza alla recita del santo Rosario. Accogliamo col cuore l’invito della Regina della pace. Faremo un mese di Maggio indimenticabile.

“Cari figli, oggi vi invito a cominciare a dire il Rosario con fede viva, così io potrò aiutarvi. Voi, cari figli, desiderate ricevere grazie, ma non pregate, io non vi posso aiutare dato che voi non desiderate muovervi. Cari figli, vi invito a pregare il Rosario; il Rosario sia per voi un impegno da eseguire con gioia, così comprenderete perché sono da così tanto tempo con voi: desidero insegnarvi a pregare. Grazie per aver risposto alla mia chiamata!” .(12 giugno  1986)

“Figlioli, la preghiera opera miracoli. Quando siete stanchi e malati e non sapete il senso della vostra vita, prendete il rosario e pregate; pregate finché la preghiera diventi un’ incontro gioioso con il vostro Salvatore. Sono con voi e intercedo e prego per voi, figlioli”. (25 aprile 2001).

Publié dans Citazioni, frasi e pensieri, Fede, morale e teologia, Medjugorje, Mese di maggio con Maria, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni, Stile di vita | Pas de Commentaire »

Ecco perché maggio è il mese di Maria

Posté par atempodiblog le 12 mai 2017

La storia. Ecco perché maggio è il mese di Maria
Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna. Dal Medio Evo a oggi, dalle statue incoronate di fiori al magistero dei Papi, l’origine e le forme di una devozione popolare molto sentita.
Riccardo Maccioni – Avvenire

Ecco perché maggio è il mese di Maria dans Articoli di Giornali e News Papa_Francesco

Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari a casa e nei cortili, sono frequenti i pellegrinaggi ai santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Alla base l’intreccio virtuoso tra la natura, che si colora e profuma di fiori, e la devozione popolare.

Il re saggio e la nascita del Rosario
In particolare la storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X detto il saggio, re di Castiglia e Leon, in “Las Cantigas de Santa Maria” celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via (…)». Di lì a poco il beato domenicano Enrico Suso di Costanza mistico tedesco vissuto tra il 1295 e il 1366 nel Libretto dell’eterna sapienza si rivolgeva così alla Madonna: «Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bei viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!». Ma il Medio Evo vede anche la nascita del Rosario, il cui richiamo ai fiori è evidente sin dal nome. Siccome alla amata si offrono ghirlande di rose, alla Madonna si regalano ghirlande di Ave Maria.

Le prime pratiche devozionali, legate in qualche modo al mese di maggio risalgono però al XVI secolo. In particolare a Roma san Filippo Neri, insegnava ai suoi giovani a circondare di fiori l’immagine della Madre, a cantare le sue lodi, a offrire atti di mortificazione in suo onore. Un altro balzo in avanti e siamo nel 1677, quando il noviziato di Fiesole, fondò una sorta di confraternita denominata “Comunella”. Riferisce la cronaca dell’archivio di San Domenico che «essendo giunte le feste di maggio e sentendo noi il giorno avanti molti secolari che incominiciava a cantar meggio e fare festa alle creature da loro amate, stabilimmo di volerlo cantare anche noi alla Santissima Vergine Maria….». Si cominciò con il Calendimaggio, cioè il primo giorno del mese, cui a breve si aggiunsero le domeniche e infine tutti gli altri giorni. Erano per lo più riti popolari semplici, nutriti di preghiera in cui si cantavano le litanie, e s’incoronavano di fiori le statue mariane. Parallelamente si moltiplicavano le pubblicazioni. Alla natura, regina pagana della primavera, iniziava a contrapporsi, per così dire, la regina del cielo. E come per un contagio virtuoso quella devozione cresceva in ogni angolo della penisola, da Mantova a Napoli.

L’indicazione del gesuita Dionisi
L’indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo però a un padre gesuita: Annibale Dionisi. Un religioso di estrazione nobile, nato a Verona nel 1679 e morto nel 1754 dopo una vita, a detta dei confratelli, contrassegnata dalla pazienza, dalla povertà, dalla dolcezza. Nel 1725 Dionisi pubblica a Parma con lo pseudonimo di Mariano Partenio “Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei”. Tra le novità del testo l’invito a vivere, a praticare la devozione mariana nei luoghi quotidiani, nell’ordinario, non necessariamente in chiesa «per santificare quel luogo e regolare le nostre azioni come fatte sotto gli occhi purissimi della Santissima Vergine». In ogni caso lo schema da seguire, possiamo definirlo così, è semplice: preghiera (preferibilmente il Rosario) davanti all’immagine della Vergine, considerazione vale a dire meditazione sui misteri eterni, fioretto o ossequio, giaculatoria. Negli stessi anni, per lo sviluppo della devozione mariana sono importanti anche le testimonianze dell’altro gesuita padre Alfonso Muzzarelli che nel 1785 pubblica “Il mese di Maria o sia di Maggio” e di don Giuseppe Peligni.

Da Grignion de Montfort all’enciclica di Paolo VI
Il resto è storia recente. La devozione mariana passa per la proclamazione del Dogma dell’Immacolata concezione (1854) cresce grazie all’amore smisurato per la Vergine di santi come don Bosco, si alimenta del sapiente magistero dei Papi. Nell’enciclica Mense Maio datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica maggio come «il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia». Nessun fraintendimento però sul ruolo giocato dalla Vergine nell’economia della salvezza, «giacché Maria – scrive ancora papa Montini – è pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso». Un ruolo, una presenza, sottolineato da tutti i santi, specie da quelli maggiormente devoti alla Madonna, senza che questo diminusca l’amore per la Madre, la sua venerazione. Nel “Trattato della vera devozione a Maria” san Luigi Maria Grignion de Montfort scrive: «Dio Padre riunì tutte le acque e le chiamò mària (mare); riunì tutte le grazie e le chiamò Maria».

Publié dans Articoli di Giornali e News, Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria, San Filippo Neri, San Luigi Maria Grignion de Montfort | Pas de Commentaire »

Maggio con Maria

Posté par atempodiblog le 3 mai 2016

Santo Rosario

Durante l’apparizione quotidiana di [...] domenica 1° maggio, Marija ha riferito che la Madonna ha sorriso alle parole “questo è il tuo mese, il mese di maggio e che potremmo offrire le nostre preghiere, nostri rosari…”.
L’apparizione è stata più lunga del solito.
Marija dice che le apparizioni sono un tempo di grazia e ci invita a pregare in un modo molto particolare per le intenzioni della Madonna.

Fonte: Radio Maria Fb

Publié dans Medjugorje, Mese di maggio con Maria | Pas de Commentaire »

Maggio 2015: un mese di gioia, preghiera, penitenza e fioretti

Posté par atempodiblog le 23 mai 2015

Maggio 2015: un mese di gioia, preghiera, penitenza e fioretti
Lettera pastorale dell’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone
di Luigi Mariano Guzzo – Zenit

Maggio 2015: un mese di gioia, preghiera, penitenza e fioretti dans Fede, morale e teologia 15ek0w1

Questo mese di maggio è una nuova, grande occasione per “fare il punto” sulla propria esistenza di credenti. “Un mese di gioia, di preghiera, di penitenza sacramentale, di sacrificio consapevole, di fioretti”. È l’invito che l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, rivolge alla comunità ecclesiale con una lettera dal titolo “Di generazione  in generazione la sua misericordia”.

Il testo è ricco di utili riferimenti biblico-teologici e di preziose indicazioni pastorali, in preparazione anche al prossimo anno giubilare indetto da Papa Francesco sul tema della misericordia.

Sviluppata in quindici paragrafi, la lettera è introdotta da un passo del “Discorso” di Sant’Agostino d’Ippona: “La Misericordia di Dio per saziare la nostra fame, alleviare la nostra arsura, rafforzare la nostra debolezza, cancellare la nostra iniquità, accendere la nostra carità”.

Maria è  Madre della Misericordia. La ragazza di Nazareth deve “toccare il cuore” di ogni credente, al fine di abbracciare il Padre onnipotente che compie “grandi cose nei nostri cuori […], anche nei peccatori più incalliti, anche nelle persone che si sentono più lontane dalla fede e dalla Chiesa”.

“E lo fa – sottolinea l’arcivescovo – anche in coloro che, attraverso altre credenze e  religioni, cerano la verità dell’unico Dio e si sforzano di praticare la sua legge dell’amore. L’Altissimo  preferisce le strade che noi, troppo legati a distinzioni di ceti e di appartenenze sociali, economiche e religiose, neanche imboccheremmo. Egli preferisce il cuore dei poveri e degli umili, particolarmente di coloro che consideriamo reietti e inutili. Nulla è impossibile al Misericordioso. Di fronte a nulla e a nessuno si ferma sia pure non credente o agnostico”.

Come nel cuore del giovane Paul Claudel che, nella sera di Natale del 1866 rimase colpito dal canto del Magnificat nella chiesa di Notre-Dame di Parigi, così anche i credenti devono essere trascinati verso il Padre onnipotente e misericordioso.

Quindi l’arcivescovo offre quattro indicazioni pastorali specifiche che scandiscono le quattro settimane del mese di maggio: “siate misericordiosi” (prima settimana), “non giudicate” (seconda settimana), “non condannate” (terza settimana), “perdonate” (quarta settimana).

Nella prima settimana di maggio la Chiesa diocesana celebra la festa di Sant’Agazio e l’otto maggio la festa della Madonna del Rosario. Rivolgiamoci alla Madre di Dio, raccomanda Bertolone, con le medesime parole della Supplica alla Santa Vergine del Rosario di Pompei. Invocando Maria, Madre della Misericordia, “faremo in modo, a cinquant’anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II, che la nostra azione pastorale sia attratta da quel riverbero particolare che è il Volto misericordioso di Cristo”.

Non giudicate è il tema della seconda  settimana. Il giudizio è riservato solo a Dio, non agli esseri umani. “Solo Dio conosce il cuore umano, solo lui può giudicare in ultima istanza […] di fronte a Dio non c’è ergastolo ostativo che tenga”. Ed è un tema questo di scottante rilevanza sociale: il carcere, rileva Bertolone, non è la fortezza dell’odio, ma il luogo dove versare lacrime di redenzione. Piuttosto che emettere condanne, l’atteggiamento del cristiano deve essere quello  di assumere, di fronte alle esperienze del male, atteggiamenti di misericordia.

La domenica 24 maggio, che apre l’ultima settimana del mese, è la Solennità di Pentecoste. Avrà inizio la Missione Giovane e proseguirà, il martedì successivo, con il pellegrinaggio alla Madonna di Porto. L’invito di Maria, in questi ultimi giorni del mese, è quello di perdonare. “Al rancore e alla rabbia bisogna preferire il perdono, che quando viene concesso gratuitamente e senza contropartita, ricompone le lacerazioni, riunisce le coppie divise, avvicina le generazioni, riaccosta i ceti sociali, trasforma i rapporti di subordinazione, cambia il modo di considerare i poveri, gli immigrati, i disagiati, gli affamati ed assetati. Lo stile del perdono ha una portata sociale che […] promuove l’umanesimo integrale in difesa della pace e nella costruzione della giustizia”.

Così facendo, maggio, il mese delle rose e del Rosario, è,  per la comunità diocesana quasi un’anteprima della Solennità dell’Immacolata Concezione di Maria, che dal prossimo 8 dicembre guiderà il cammino giubilare della Chiesa Cattolica. Facciamo in modo, conclude l’arcivescovo Bertolone, che ogni devozione di questo mese mariano batte all’unisono con il ritmo della Chiesa universale, per vivere l’istanza umanizzante del Concilio, sempre da riscoprire e da seguire.

Publié dans Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria | Pas de Commentaire »

Alla missione dello Spirito Santo nella SS. Vergine Maria

Posté par atempodiblog le 15 mai 2015

Questa preghiera può essere recitata come novena in preparazione della solennità della Pentecoste.

Con Maria Immacolata verso il Santo Natale dans Avvento 1604kcw

Alla missione dello Spirito Santo nella SS. Vergine Maria
del Beato Giustino Maria della Santissima Trinità Russolillo

Gloria eterna d’infinito amore a te, o adorabile Trinità, per la santificazione di privilegio, operata nella SS. Vergine Maria, in vista della dignità di vera Madre di Dio a cui l’hai predestinata! Ecco la missione di corredentrice del genere umano, di mediatrice di tutte le grazie, tutta propria della SS. Vergine Maria.

Ti credo, ti adoro e ti ringrazio, o divino Spirito del Padre e del Figlio, nella concezione immacolata della SS. Vergine Maria! Riconosco nel principio santissimo della vita di Maria, quella che era l’idea e disegno divino anche della nostra origine, secondo il divino Amore creante e elevante.

Grazie eterne a te, o divino Spirito santificatore, perché essendo stata la nostra origine e tutta la nostra vita profanata dal peccato, tu, per la grazia di Gesù salvatore e per mezzo dei santi sacramenti, non cessi di elevare la dignità della nostra natura, già mirabilmente creata, e ora più mirabilmente salvata.

Grazie eterne a te o divino Spirito Santificatore! Ti credo, ti adoro e ti ringrazio o divino Spirito del Padre e del Figlio, nella capacità e pienezza di grazie della SS. Vergine Immacolata, sempre armoniosamente crescente, con una docilità, fedeltà e generosità di corrispondenza a Te, o divino Amore, secondo tutti i tuoi desideri, esigenze e disegni.

Tu operasti nell’Immacolata questa dilatazione ed elevazione di pienezza della grazia dell’anima figlia di Dio, e per questo in specialissimo modo la unisti a Dio Padre, sicché fu trovata così accetta alla SS. Trinità, che tu, o Spirito e Amore, le fosti in special modo mandato dal Padre e dal Figlio.

Fosti in così special modo dato alla Piena di Grazie che, dopo il messaggio angelico tanto umilmente accolto, Tu, o Amore Dio Spirito Santo, la facesti tua sposa in un diluvio di nuova grazia, che dal cielo del soprannaturale filiale, la sollevava al cielo del soprannaturale nuziale, e da questo cielo tu la portavi ancora più in alto nel cielo stesso della Trinità, operando in essa l’incarnazione del Figlio di Dio.

Tu rendesti vera Madre di Dio quell’Immacolata e consacrata Vergine Maria, la nostra Beatissima Vergine madre Maria; e d’allora non cessi, o divino Spirito Amore, con la cooperazione di Maria SS. di formare il Corpo mistico di Gesù, di tutte le anime fedeli alla grazia.

La vita di grazia che è in Maria nella sua pienezza, tu ce la comunichi con la sua cooperazione di Madre della grazia e Mediatrice di tutte le grazie! La sua vita di grazia e di figlia di Dio, la sua vita di grazia e di sposa di Dio, la sua vita di grazia e di madre di Dio, tu ci infondi per mezzo di Maria.

Come il figlio deve somigliare alla madre, così tutto il Corpo mistico di Gesù dev’essere pur degno di Gesù, del suo Spirito e del suo Cuore! Vieni, o Santo Spirito e infondici l’umiltà, la purità, la carità di Maria, affinché anche noi corrispondiamo con la sua stessa fedeltà alla tua grazia.

Publié dans Don Giustino Maria Russolillo, Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria, Preghiere | Pas de Commentaire »

Maria è nostra Madre

Posté par atempodiblog le 9 mai 2015

Maria è nostra Madre dans Fede, morale e teologia s276tt

Non a caso né invano i devoti di Maria la chiamano “Madre”. Sembra che non sappiano invocarla con altro nome e non si stancano mai di chiamarla così. E’ giusto, perché Maria è veramente nostra madre, non carnale, ma spirituale delle nostre anime e della nostra salvezza.

di Sant’Alfonso Maria De Liguori – Le Glorie di Maria

Publié dans Fede, morale e teologia, Mese di maggio con Maria, Sant’Alfonso Maria De Liguori | Pas de Commentaire »

Padre Pio e la Madonna di Pompei

Posté par atempodiblog le 8 mai 2015

Padre Pio e la Madonna di Pompei dans Apparizioni mariane e santuari 8xsmcn

Padre Pio aveva una “stima grandissima” di Bartolo Longo, originario della provincia di Brindisi e fondatore del Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, e lo incoraggiava nelle sue iniziative.

In occasione dei 50 anni delle stimmate il Cappuccino ricevette da un devoto napoletano un bouquet di rose rosse, ne prese una e disse al donatore: “porta alla Madonna di Pompei questa rosa per me”.

Qualche giorno dopo padre Pio morì e la rosa, rimasta fresca, si richiuse in un bocciolo, che si conserva ancora.

Tratto da: La voce di padre Pio

Publié dans Apparizioni mariane e santuari, Mese di maggio con Maria, Padre Pio | Pas de Commentaire »

12345