La pace, un dono che viene da Dio

Posté par atempodiblog le 18 novembre 2018

La pace, un dono che viene da Dio
Tratto da: La pace del cuore. Il messaggio di purificazione di Medjugorje, di Padre Livio Fanzaga. Ed. PIEMME

La pace, un dono che viene da Dio dans Citazioni, frasi e pensieri La-Pace

Non basta desiderare la pace per conseguirla. Nessun uomo, per quanto si dia da fare, riesce a farla propria. La pace è un dono che viene da Dio, come una sorgente d’acqua viva, alla quale ogni cuore liberamente può attingere.

Dio è la fonte della pace perché solo da Lui può venire il perdono dei peccati. Ciò che tormenta l’uomo è il peccato, che si è insinuato nel suo intimo e che avvelena la sua vita. È impossibile vivere in pace se si è complici del male.

Il primo passo verso la pace è la decisione di convertirsi e di ritornare al Dio della pace è dell’amore. Solo allora si sperimenta la dolcezza della pace divina, alla quale nulla è paragonabile sulla terra. La pace è un lungo cammino, che esige la purificazione costante del cuore è la vigilanza contro le insidie del nemico. […]

Se desideri conquistare il tesoro della pace, devi sapere dove si trova il campo di battaglia.

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Esperienze ordinarie di Paradiso

Posté par atempodiblog le 1 novembre 2018

Esperienze ordinarie di Paradiso
Il Paradiso — Padre Livio Fanzaga, Ed. ARES

Esperienze ordinarie di Paradiso dans Fede, morale e teologia Il-Paradiso

Il paradiso è ciò che l’uomo desidera dal profondo del suo cuore. E’ la ragione per la quale è stato creato. E’ il fine ultimo della vita. E’ l’approdo della tormentata navigazione nel mare del tempo. Il golfo di luce del paradiso dà senso alle fatiche e alle traversie affrontate. Ogni uomo nasce crocifisso. Senza la gloria della resurrezione e la beatitudine eterna la vita avrebbe l’amaro sapore di una beffa. Se la vita è dolore, come insegnano l’esperienza e la saggezza dei popoli, che senso avrebbe se finisse, come osservava Pascal, con un paio di badilate di terra sulla fatidica bara? L’attesa del paradiso ha una sua logica razionale. Non è solo un desiderio insopprimibile, ma un postulato della ragione. Senza la prospettiva della vita eterna non varrebbe neppure la pena incominciare l’estenuante traversata. Il tentativo patetico di chi colloca il paradiso su questa terra per motivare la fatica di vivere, altro non è che una pietosa bugia, come l’ultima sigaretta offerta al condannato prima di sistemarsi sulla sedia elettrica. Il paradiso è l’unica risposta ragionevole e accettabile alla domanda che senso abbia una vita flagellata dal male e dalla sofferenza e votata inesorabilmente alla morte.

Il desiderio del paradiso ha una sua razionalità. E’ radicato profondamente nella natura umana nella quale si riflette l’ immagine divina. L’uomo, creato capace di Dio, è stato ordinato fin dal principio al paradiso. L’Eden originario, dove l’uomo godeva della divina amicizia e di doni straordinari, prima fra tutti quello dell’immortalità, è una profezia del paradiso. La condizione esistenziale dei progenitori dell’umanità era un’attesa della beatitudine eterna. Non c’è da meravigliarsi che le tematiche connesse al paradiso attraversino le culture più diverse. Senza il paradiso, quello vero, che la Parola di Dio ci ha rivelato, la vita umana sarebbe un’ombra subito dissipata e lo stesso cammino storico dell’umanità sarebbe un correre inutile verso il nulla. Il Paradiso è necessario perché la vita umana abbia un senso e la storia uno sbocco. Come il mondo ha bisogno di un Dio creatore per essere razionale e intelligibile, così il mistero della nostra esistenza, assediata dal dolore e dalla morte, ha bisogno della speranza della vita eterna per essere sopportabile.

La ragione può ipotizzare l’esistenza di una felicità ultraterrena a partire dalle considerazioni sulla natura umana, orientata alla trascendenza, e sui desideri del cuore impregnati di infinito. Ma è la Parola di Dio che afferma esplicitamente che l’uomo è stato creato per il paradiso. Nel mirabile affresco, nel quale delinea il grandioso piano della creazione e della redenzione, S. Paolo così si esprime: “In lui (Cristo) ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi, mediante Gesù Cristo, secondo il disegno di amore della sua volontà” (Ef 1, 4-5). Per l’apostolo c’è una vera e propria predestinazione dell’uomo al paradiso, dove gli uomini sono figli adottivi di Dio in Cristo Gesù. Il Padre crea ogni uomo mediante Gesù Cristo e in vista di Lui, perché sia santo e immacolato davanti a Lui nella carità. 
Il fine per cui Dio crea gli uomini è la gloria del cielo. Il catechismo tradizionale sintetizzava l’insegnamento millenario della Chiesa con parole di una semplicità disarmante. “Dio ci ha creato per conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e per goderlo per sempre nell’altra in paradiso”. La dottrina cattolica ha rigettato l’opinione di Calvino sulla doppia predestinazione, come se Dio creasse gli uomini alcuni per il paradiso e altri per l’inferno (cfr Institutio, 3.221.5).

E’ aberrante per il concetto stesso di divinità, come per la dignità dell’uomo creato libero, che Dio decida con un decreto eterno che alcuni siano predestinati alla vita eterna e altri alla dannazione eterna. L’amore di Dio ha creato gli angeli e gli uomini perché partecipino alla gloria e alla gioia della Santissima Trinità. Il raggiungimento della meta è un dono di grazia, ma passa attraverso la libera scelta di ognuno. Decidersi per il paradiso è dunque ciò che l’uomo deve fare nel tempo della vita perché raggiunga il suo fine ultimo. 
Non solo l’uomo è creato per il paradiso, ma lo sperimenta già qui sulla terra, grazie al dono dello Spirito Santo. La presenza dello Spirito nel cuore dell’uomo fa sì che il desiderio della felicità eterna si faccia strada nel groviglio dei desideri carnali e tenga viva la speranza della luce anche nei momenti più oscuri. Lo Spirito Santo è l’amore di Dio diffuso nei nostri cuori. La sua azione intima e silenziosa fa pregustare, nel tempo del pellegrinaggio, la gioia del cielo, acuendone sempre più il desiderio. La certezza del paradiso proviene indubbiamente dall’atto di fede, che crede fermamente nella divina rivelazione, in particolare alle parole di Gesù al riguardo. Tuttavia la verità della fede è confortata dall’esperienza della vita cristiana, che, in quando avvolta dall’amore di Dio e dalla sua grazia, fa pregustare la felicità del cielo. Dio, nella sua sublime sapienza nel guidare le anime, le infiamma per il paradiso facendo pregustare quella che S. Paolo chiama la “caparra” della vita eterna.

“In Lui (Cristo) siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo. In lui anche voi, dopo aver ascoltato la parola della verità, il Vangelo della vostra salvezza, e avere in esso creduto, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo, che era stato promesso, il quale è la caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria” (Ef 1, 11-14). Nella visione paolina, prima di conseguire la completa redenzione in cielo, il cristiano può già sperimentare su questa terra un “anticipo” (“caparra”) della gloria e della gioia future. Non si tratta un dono particolare riservato ad alcune anime privilegiate, ma della normalità della vita cristiana, in quanto permeata e guidata dallo Spirito Santo (cfr Rm 8, 14- 17).

Tuttavia l’esperienza del paradiso può anche assumere il significato di una grazia particolare, che Dio concede, in determinati momenti della loro vita, a delle anime privilegiate. Al riguardo assumono uno straordinario valore le esperienze mistiche di alcuni santi, che Dio concede non solo come dono personale, ma anche per la edificazione del popolo cristiano. Si tratta indubbiamente di esperienze straordinarie, che però confermano la vita cristiana ordinaria vissuta sotto la guida dello Spirito. L’anima sposa, accesa dall’amore di Dio, vorrebbe sciogliere i vincoli della carne per poter unirsi subito a Cristo sposo. La vita sulla terra appare un esilio insopportabile e la morte una liberazione. “Mòro perché non moro” (“Muoio perché non muoio”) recita il celebre ritornello di una poesia di S. Teresa d’Avila. “ Morte, orsù, dunque, affrettati, scocca il tuo dardo d’oro! Quella che in ciel tripudia, quella è la vira vera; ma poiché invan raggiungerla, senza morir, si spera, morte, crudel non essere, dammi il il Tesor che imploro!” (S. Teresa d’Avila – Poesie- Desiderio del Cielo).

Non bisogna tuttavia pensare che i mistici abbiano trascorso l’intera vita in questa continua tensione amorosa. Anche loro hanno avuto momenti, a volte lunghi, di oscurità e di aridità. Dio conduce le anime non solo con infinita sapienza, ma anche con straordinaria dolcezza. Ciò che Dio concede come dono straordinario ad alcune anime, non lo nega come esperienza ordinaria a tutte quelle anime che aprono il cuore al suo amore. Non c’è anima aperta ai tocchi della grazia nella quale Dio non versi qualche goccia del suo amore purissimo. Si tratta di momenti speciali, che sono delle vere e proprie perle preziose da conservare gelosamente nel segreto del cuore lungo il cammino della vita. Quando si è sperimentata, anche per un solo istante,la dolcezza del paradiso non la si dimentica più.

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“Colui che mangia di Me, vivrà per Me”

Posté par atempodiblog le 3 juin 2018

“Io penso che la santissima Eucarestia sia il gran mezzo per aspirare alla santa perfezione, ma bisogna riceverla col desiderio e coll’impegno di togliere dal cuore tutto ciò che dispiace a Colui che vogliamo alloggiare”.

San Pio da Pietrelcina (Epistolario III, pag. 282)

“Colui che mangia di Me, vivrà per Me” dans Citazioni, frasi e pensieri Corpus_Domini

“Colui che mangia di Me, vivrà per Me”
Tratto da: Le vie del cuore. Vangelo per la vita quotidiana, di Padre Livio Fanzaga. Ed. PIEMME

In questa festa del Corpus Domini ti propongo di scrivere a caratteri di fuoco sul tuo cuore questa mirabile affermazione di Gesù: “Chi mangia di Me, vivrà per Me”. L’Eucarestia è veramente il centro della vita cristiana. Ricevendo Cristo, veniamo assimilati a Lui. Se Cristo è vivo in noi, Egli compenetrerà gradualmente tutto il nostro essere: I nostri pensieri, i nostri sentimenti, le nostre convinzioni e le nostre azioni. La potenza dell’Eucarestia è grande, se la riceviamo con fede!

Alcuni santi hanno costruito tutta la loro vita spirituale, fino alle più alte vette dell’unione mistica sulla devozione all’Eucarestia. Si tratta di un cammino aperto a tutti i cristiani. Se la santa Messa domenicale è ancor più quella quotidiana fossero al centro della tua vita, faresti dei progressi meravigliosi sulla via della santità. Anche tu potresti arrivare a dire con san Paolo: “Non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me”.

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Maria è una madre onnipotente

Posté par atempodiblog le 14 avril 2018

Maria è una madre onnipotente
di Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Maria è una madre onnipotente dans Fede, morale e teologia Ges_e_Maria

Che cosa non farebbero le madri per i propri figli? Tuttavia, per quanto siano combattive e non accettino mai di arrendersi, raramente possono aiutarli come vorrebbero. Quante madri soffrono per l’impossibilità di proteggere le loro creature in balia delle bufere della vita! Il loro amore disperato sarebbe un grido senza risposta se in Cielo non ci fosse una madre che, per i suoi figli, può fare tutto ciò che vuole.

Maria è l’unica madre il cui amore è onnipotente. L’invocazione di aiuto che arriva fino a Lei non rimane mai inascoltata. La sua potenza di intercessione può ottenere dal Cuore del Figlio le più grandi grazie e persino i miracoli più straordinari. “Nulla è impossibile a Dio”, aveva sentito l’Ancella del Signore dalla bocca dell’Arcangelo Gabriele. La Madonna lo sa e il suo Cuore materno è pronto a domandare tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

La Madonna chiede secondo la misura del suo amore. Ha forse esitato a domandare al Figlio che tramutasse l’acqua in vino per la gioia di un banchetto di nozze?

Maria è una madre onnipotente. La sua è una onnipotenza di amore e di intercessione. Tutto ciò che chiede, ottiene. Non solo Gesù non nega mai nulla a sua madre, ma prova la più grande gioia nell’ esaudirla. La Chiesa e ogni suo membro, come pure l’intera umanità, sono protetti da questa onnipotenza di amore, la quale non viene mai meno, nonostante le nostre infedeltà. Non ci sarà mai una volta in cui la Madonna non interceda per i suoi figli per stanchezza, per negligenza, per insensibilità o perché non se lo meritano. Tutte le volte che noi la invochiamo, Lei bussa alla porta del Cuore del Figlio. Spesso precede la richiesta di grazie o le concede in misura più sovrabbondante di quanto noi potremmo sperare.

Confidando nell’amore della Madre, che tutto ottiene dal Cuore del Figlio, l’umanità può guardare con serenità al suo futuro. Nessuno dei suoi devoti deve cedere al demone dello scoraggiamento e della disperazione. Per la Madonna non ci sono situazioni senza speranza. Per ogni problema Lei trova una soluzione. Ha solo bisogno della nostra fiducia e della nostra fedeltà. L’amore onnipotente di Maria è la vera sicurezza nella pericolosa navigazione della vita e della storia.

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La preghiera è la chiave segreta dell’incontro con Dio

Posté par atempodiblog le 7 septembre 2017

Non parlate, ma pregate
La preghiera è a chiave segreta dell’incontro con Dio
Tratto da: Radio Maria Fb

Messaggio di Medjugorje del 25/08/2017
“Cari figli!
Oggi vi invito ad essere uomini di preghiera. Pregate fino a quando la preghiera diventi per voi gioia e incontro con l’Altissimo. Lui trasformerà il vostro cuore e voi diventerete uomini d’amore e di pace.
Figlioli, non dimenticate che Satana è forte e vuole distogliervi dalla preghiera. Voi, non dimenticate che la preghiera è la chiave segreta dell’incontro con Dio. Per questo sono con voi, per guidarvi. Non desistete dalla preghiera.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

La preghiera è la chiave segreta dell’incontro con Dio dans Apparizioni mariane e santuari Padre_Livio_e_Marija

Testo della telefonata tra la veggente Marija e P. Livio (25/08/2017)

P. Livio: Questo messaggio è un grande appello alla preghiera.
Marija: Sì, praticamente tutto il messaggio è un invito alla preghiera, perché, come ha detto la Madonna, la preghiera è la chiave segreta dell’incontro con Dio. Vediamo che in tutti questi anni la Madonna ci sta chiamando a questo; fin dall’inizio ha cominciato a pregare con noi e ci invita a pregare.

P. Livio: C’è proprio un cammino nella preghiera: arrivare a far sì che la preghiera diventi per noi gioia, come dice la Madonna, questo è il punto di arrivo, fatto di molta perseveranza quotidiana.
Marija: La Madonna dice: “Vi invito ad essere uomini di preghiera”. Diceva già all’inizio: “Non parlate, ma pregate. Con la vostra vita date l’esempio. Io penso che la Madonna stia ritornando a questo: non parlare, ma pregare; così la preghiera diventa gioia e il nostro cuore diventa amore e pace. E di questo diventeremo testimoni.

P. Livio: La Madonna ci chiede di pregare col cuore…
Marija: Dall’inizio ha detto: “Ogni preghiera che fate col cuore è buona e piace a Dio”. Non ha indicato una preghiera in particolare, ma chiede sempre di pregare col cuore. Ci ha detto che essa è la chiave segreta dell’incontro con Dio e per questo ci sta ripetendo: “Pregate! Pregate! Pregate! Pregate finché la vostra vita diventi preghiera”.

La Madonna ripete ancora: “Pregate fino a quando la preghiera diventi per voi gioia”. All’inizio ci vuole uno sforzo perché non siamo abituati, ma poi, quando cominciamo ad avere l’esperienza di Dio, diventa tutto più facile: davvero la preghiera è la chiave segreta. Quando raggiungiamo questo incontro con Dio, diventiamo uomini di amore e di pace, testimoni appassionati che parlano di Dio alle persone.

P. Livio: La Madonna ha detto che la preghiera più importante è la S. Messa.
Marija: Sicuramente! Il culmine del nostro incontro con Dio avviene nella S. Messa, nell’Eucaristia. Ricordo la catechesi di un sacerdote: diceva che non siamo coscienti che il Signore è con noi quando ad esempio, durante la S. Messa, il sacerdote dice: “Il Signore sia con voi”. E noi rispondiamo automaticamente: “E con il tuo spirito”. Dovremmo gridare di gioia! Così avviene nella preghiera: se siamo coscienti che essa è la chiave per incontrare Dio, a quel punto il pregare diventa una gioia.

P. Livio: Santa Teresa d’Ávila pregando il Padre nostro, quando pronunciava la parola “Padre”, non riusciva più ad andare avanti. Sentire le parole col cuore. Ad esempio quando diciamo: Signore ti amo”, in quel momento il mio cuore deve traboccare di amore. Se le parole non hanno eco nel cuore, rimangono parole vuote.
Marija: Sì, però io dico che, anche se sono parole vuote, è bene ripeterle, perché prima o poi entrano nel cuore. Come la preghiera del pellegrino russo: “Signore Gesù, abbi pietà di me peccatore”. Ripetendola diventa vita. La Madonna dice: “Pregate per coloro che non hanno incontrato Dio”.  Se noi l’abbiamo incontrato con la nostra vita, la nostra testimonianza, il nostro esempio, possiamo aiutare altri ad incontrare Dio.

P. Livio: La Madonna dice di affidarle nella preghiera tutti i nostri problemi, le nostre croci, tutte le difficoltà. Cosa vuol dire affidare alla Madonna tutte queste cose che ci opprimono specie al mattino?
Marija: La Madonna anche in questo messaggio ha detto: “Per questo sono con voi, per guidarvi”. Lei ci sta guidando, istruendo. Ci dice: “Non siete soli, non siete abbandonati, Dio è con voi… Dio mi ha mandato… mi ha permesso di essere con voi!”. Ci dice anche: “Non desistete dalla preghiera, perché è la chiave per entrare nel cuore di Gesù”.

P. Livio: Dobbiamo avere dei momenti precisi di preghiera: al mattino, alla sera, il S. Rosario in famiglia, la Messa almeno alla domenica, perchè poi sarà più facile che la preghiera personale nasca spontaneamente durante il corso della giornata.
Marija:
E’ vero. La Madonna prima con noi ha cominciato con 7 Pater, 7 Ave, 7 Gloria e il Credo. Poi pian piano ha aggiunto un Rosario, poi il Rosario completo come preghiera biblica, dove contempliamo la vita di Gesù. Ha inoltre raccomandato di leggere ogni giorno un brano della Sacra Scrittura. Poi ha detto di leggere la vita dei santi per imitarli. Ci ha chiamato a quella che Lei chiama Scuola di preghiera e Via della santità. La Madonna desidera che attraverso la preghiera incontriamo Dio e Lei stessa. Poi ha detto: “Con la preghiera e col digiuno anche le guerre si possono fermare. Non solo le guerre nel mondo, ma anche le guerre nei cuori.

Da noi c’era il comunismo, oggi ci sono anche il materialismo e il modernismo… tanti attacchi con cui satana vuole distruggere la famiglia, la patria… vuole distruggere Dio, togliere Dio dalla società, dai cuori, dai giovani, dalle famiglie, dalle scuole, dalle parrocchie, ovunque. Mentre la Madonna ha detto: “Senza Dio non avete né futuro, né vita eterna”.

P. Livio: Io ho letto tanti libri di spiritualità, di mistici, di santi, ma per me i messaggi di Medjugorje sono il più grande poema mai scritto sulla preghiera. Mai ho trovato altrove una tale profondità. Veramente la Madonna è una maestra di preghiera come nessun altro al mondo lo è mai stato, a parte suo Figlio Gesù. Non dimentichiamo che c’è in atto una grande apostasia nel mondo, specialmente in occidente, non solo tra i semplici cristiani, ma anche in migliaia di sacerdoti – per questo la Madonna pensa che la Chiesa si possa rinnovare soltanto a partire dalla preghiera. Ho capito bene anche che, nonostante le mie responsabilità la cosa più importante che devo fare durante la giornata è l’incontro con Dio nella preghiera. Se non si capisce questo, non riusciamo a mettere in pratica il piano della Madonna.
Marija: Sono d’accordo con te. La Madonna sta bussando al cuore di ciascuno di noi, anche dei lontani o di coloro che sono andati in crisi (incontro persino sacerdoti e suore in crisi perché troppo attaccati alle azioni e alle cose materiali a scapito della preghiera).

La Madonna vuole riportarci alla preghiera, alla parte spirituale, perché noi facciamo tante azioni, ma poca preghiera. Per questo lei insiste così tanto. Io credo che la preghiera possa cambiare il mondo, credo profondamente nella sua forza: “Con la preghiera e col digiuno anche le guerre si possono allontanare”.

Marija ha quindi pregato il Magnificat e il Gloria.
Padre Livio ha concluso con la benedizione.

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Medjugorje, 5 agosto: Il compleanno della Madonna

Posté par atempodiblog le 5 août 2017

EDITORIALE DI PADRE LIVIO
MEDJUGORJE, 5 AGOSTO: IL COMPLEANNO DELLA MADONNA

Medjugorje, 5 agosto: Il compleanno della Madonna dans Apparizioni mariane e santuari Medjugorje

Cari amici,
per quanto la Vergine abbia messo il sigillo della segretezza sulla sua vita, che ha raccontato ai veggenti, tuttavia qualcosa ha rivelato attraverso i messaggi. Si tratta di particolari tutt’altro che trascurabili. Quello più rilevante riguarda la questione se la Madonna sia morta prima di essere stata assunta in cielo. Al riguardo la “Gospa” è categorica. Proprio nel giorno dell’Assunta così risponde: “Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che io sono salita al cielo prima della morte” (15–08–1981). L’affermazione della Madonna si pone così nel solco della tradizione più antica che parla della “Dormizione” della Beata Vergine Maria, intesa come momento di grazia nel quale la Madre di Dio “è stata pienamente conformata al Figlio suo Risorto, il vincitore del peccato e della morte” (cfr Catechismo C.C. 966). “Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che, con le tue preghiere, liberi le nostra anime dalla morte” (Liturgia bizantina).

L’altro particolare che la Regina della pace ha rivelato, chiedendo il coinvolgimento dei fedeli, riguarda il giorno della sua natività, la cui festa liturgica è celebrata dalla Chiesa l’8 settembre. La Madonna ha voluto dare molta enfasi a questa rivelazione con un messaggio commovente: “Il 5 Agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la corona del rosario e pregate, digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare tre giorni a me?” (01-08-1984).

La precisazione della Madonna può essere un prezioso punto di riferimento per gli storici e gli esegeti, sempre che la vogliano accogliere. L’intenzione della Madre di Dio è però un’altra. Vuole che i suoi figli si rendano conto del suo amore inesauribile e universale, che abbraccia l’intero cammino dell’umanità e di ogni persona in particolare. Anche quello che ci chiede per festeggiare il suo compleanno è a nostro completo vantaggio. Quel giorno i veggenti e i giovani del villaggio hanno preparato per l’incontro con la Madonna una torta enorme con gli auguri di rito. Non era però possibile sistemarvi sopra tutte le candeline necessarie.

Vostro Padre Livio
Tratto da: Radio Maria

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Le apparizioni di Medjugorje, l’evento più significativo dei tempi moderni

Posté par atempodiblog le 24 juin 2017

Le apparizioni di Medjugorje, l’evento più significativo dei tempi moderni
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Le apparizioni di Medjugorje, l'evento più significativo dei tempi moderni dans Apparizioni mariane e santuari Medjugorje

Le apparizioni di Medjugorje sono l’evento più significativo dei tempi moderni, che si collocano al crocevia fra un millennio e l’altro, al centro di un drammatico combattimento escatologico fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale. La nostra generazione ne è coinvolta e nessuno può illudersi di sfuggire alla decisione di fare una scelta di campo.

La Regina della pace è qui da così tanto tempo per contrastare la tenebra della menzogna e della morte, che ha avvolto il mondo e che prepara la sua distruzione. Dal quel 24 Giugno 1981, quando la Madonna è apparsa sulla collina con un Bambino in braccio, il mondo ha fatto un cambiamento radicale. E’ crollato il comunismo e le chiese incatenate dal dragone sono state liberate. L’Occidente al contrario sta apostatando dalla fede, nella luciferina illusione di creare un mondo senza Dio, dove l’uomo è l’assoluto padrone. La Chiesa è ovunque perseguitata e indebolita nella sua testimonianza dalla tiepidezza e dal modernismo.

La Regina della pace è instancabile nell’invitarci alla preghiera e alla conversione, per essere decisi e forti nella fede e per essere delle piccoli luci che brillano nelle tenebre del mondo. La nostra risposta deve essere generosa, fedele e perseverante. La vittoria del suo Cuore Immacolato incomincia nel cuore di ognuno di noi.

Ascoltiamo i suoi messaggi, pieni di sapienza e di santità e mettiamoli in pratica. Non lasciamoci sorprendere come gli apostoli nel Getzemani, che dormivano nell’ora dell’impero delle tenebre. Vegliamo e preghiamo. Liberiamoci dai lacci con i quali il demonio ci imprigiona. Scarichiamo dalla nostra vita le zavorre inutili, perché questo tempo è un punto di svolta. Mettiamoci a disposizione della nostra Regina, come apostoli generosi, per la grande battaglia della fede, per la salvezza delle anime, per un futuro di pace.

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Maria, Madre di Misericordia

Posté par atempodiblog le 14 mai 2017

Maria, Madre di Misericordia
di Padre Livio Fanzaga – Maria, dolce Madre. Ed. SugarCo

Maria, Madre di Misericordia dans Citazioni, frasi e pensieri IMG_0779

Maria è la donna più conosciuta e più amata nella storia dell’umanità. Il suo nome da due millenni corre ininterrottamente sulla bocca degli uomini. La sua immagine emana pace e sicurezza.

A Lei si rivolgono gli uomini di ogni stirpe e di ogni religione. I bambini le mandano baci, gli adulti la invocano, i morenti la chiamano con l’ultimo sguardo.

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La gioia dell’Avvento

Posté par atempodiblog le 27 novembre 2016

La gioia dell’Avvento
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

La gioia dell'Avvento dans Avvento Padre_Livio_Fanzaga

L’Avvento è un tempo di grazia che viene vissuto nell’attesa della nascita del Signore. E’ un’attesa piena di speranza, che alimenta nel cuore una fonte segreta di gioia. Come sarebbe triste l’inverno se non ci fosse la luce del Natale a illuminarlo e a riscaldarlo. Come sarebbe angosciante la notte se i cieli non si fossero aperti e gli angeli non avessero cantato il loro augurio di pace. Come sarebbe logorante il nostro cammino se fosse un vagare senza una meta. Invece davanti a noi c’è una stella che ci guida verso un mistero di amore.

In una capanna, adagiato su un po’ di paglia, ci attende il Signore. Quel Bambino che tende le braccia è l’Onnipotente, che ha creato il cielo e la terra. Nella sua umiltà viene a noi per essere “il Dio con noi”, nostro compagno di viaggio nel buio della notte del tempo. Camminiamo verso il Natale con la gioia nel cuore, più forte di ogni amarezza. Quella capanna è la nostra casa, quella Famiglia è la nostra famiglia, quel Bambino è il tesoro della nostra vita.

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La pace inizia dal proprio cuore

Posté par atempodiblog le 10 septembre 2016

La pace inizia dal proprio cuore
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

La pace inizia dal proprio cuore dans Fede, morale e teologia buon_mattino

Cari amici,

nella sua prima omelia a S. Marta, dopo le vacanze, Papa Francesco ci ha invitati a essere costruttori di pace nel mondo, incominciando ognuno dal proprio cuore. Noi pensiamo che siano la politica, la diplomazia e persino l’uso della forza i mezzi per assicurare la pace a un mondo dove la violenza e la guerra si dilatano ogni giorno di più. In realtà solo se i cuori degli uomini sono in pace, il mondo intero vivrà in pace.

“Guerra nei cuori, guerra nel mondo”. Di qui la necessità che ognuno lavori sul suo cuore, perché possa godere della beatitudine dei pacifici. “La pace non si fa da un giorno all’altro; la pace è un dono, ma un dono che deve essere preso e lavorato ogni giorno. Per questo, possiamo dire che la pace è un dono che diviene artigianale nelle mani degli uomini.

Siamo noi uomini, ogni giorno, a fare un passo per la pace: è il nostro lavoro. È il nostro lavoro con il dono ricevuto”. Papa Francesco conclude la sua omelia ponendoci delle domande a cui rispondere nel silenzio della nostra anima: “Come è il tuo cuore, oggi? E’ in pace? Se non è in pace, prima di parlare di pace, sistema il tuo cuore in pace.

Come è la tua famiglia oggi? E’ in pace? Se tu non sei capace di portare avanti la tua famiglia, il tuo presbiterio, la tua congregazione, portarla avanti in pace, non bastano parole di pace per il mondo”.

La Regina della pace da tempo ci esorta nel medesimo modo. La pace – dice la Madonna - incomincia dal cuore di ognuno, si estende nelle famiglie e poi, come un fiume, scorre per irrigare il mondo intero.

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Il Papa vede lontano

Posté par atempodiblog le 10 août 2016

Il Papa vede lontano
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Il Papa vede lontano dans Fede, morale e teologia Papa_misericordioso

Il 17 Agosto di due anni fa La Regina della pace diede un messaggio sorprendente al veggente Ivan, in occasione di un incontro di preghiera in una Chiesa italiana. In quella circostanza la Madonna invitava a pregare “per il suo amatissimo Santo Padre e per la sua missione, la missione della pace”. Successivamente ha dato un altro messaggio a Ivan e al suo gruppo, dove la Madonna, invitando di nuovo a pregare per il suo “amatissimo Santo Padre”, specificava un altro aspetto della sua missione: il rinnovamento spirituale della Chiesa. Quelli che hanno risposto alla chiamata della Gospa dovrebbero meditare le parole della Madonna e cercare di comprendere la missione pastorale di Papa Francesco che, col suo cuore immenso, abbraccia tutta la Chiesa e il mondo intero. Papa Francesco in ogni occasione chiede preghiere per la sua missione: dobbiamo pensare che lo Spirito Santo faccia l’orecchio da mercante e non ascolti le preghiere che innumerevoli cuori semplici elevano per il Successore di Pietro? 

Sforziamoci di capire, nella luce del discernimento spirituale, i pensieri, le parole e le iniziative di Papa Francesco, che vede molto più in là di noi e che, prima di ogni altro, ha compreso che la terza guerra mondiale è già incominciata e che il mondo è sempre più a rischio di autodistruzione. Il Santo Padre sa bene che le guerre sono suscitate dalla dittatura del denaro, dall’avidità e dalla volontà di potenza, dietro i quali il principe di questo mondo soffia il suo alito mortale. La Chiesa non può e non deve  farsi intrappolare in questa logica, ma deve essere un punto di riferimento per tutte le religioni e tutte le persone di buona volontà, perché il nostro pianeta non vada distrutto. Papa Francesco sta opponendo la forza dell’intercessione di tutti “i pacifici” alla violenza distruttiva dell’impero delle tenebre. Cerchiamo di comprendere la grandezza e l’ampiezza della sua missione per il bene dell’umanità e sosteniamolo col nostro amore e la nostra preghiera.

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La Madonna racconta la sua vita: Nata il 5 agosto

Posté par atempodiblog le 5 août 2016

La Madonna racconta la sua vita: Nata il 5 agosto
Tratto da: Medjugorje. Il cielo sulla terra— Padre Livio Fanzaga, ed. PIEMME

La Madonna racconta la sua vita: Nata il 5 agosto dans Apparizioni mariane e santuari Compleanno_Madonna
I libanesi festeggiano il compleanno della Gospa sul Podbrdo  di Laura M.

[...] Per quanto la Vergine abbia messo il sigillo della segretezza sulla sua vita, tuttavia qualcosa ha rivelato attraverso i messaggi. Si tratta di particolari tutt’altro che trascurabili. Quello più rilevante riguarda la questione se la Madonna sia morta prima di essere stata assunta in cielo. Al riguardo la Gospa è categorica. Proprio nel giorno dell’Assunta così risponde: «Mi chiedete della mia assunzione. Sappiate che io sono salita al cielo prima della morte» (15/08/1981). L’affermazione della Madonna si pone così nel solco della tradizione più antica che parla della «Dormizione» della Beata Vergine Maria, intesa come momento di grazia nel quale la Madre di Dio «è stata pienamente conformata al Figlio suo Risorto, il vincitore del peccato e della morte» (CCC, 966). «Nella tua maternità hai conservato la verginità, nella tua dormizione non hai abbandonato il mondo, o Madre di Dio; hai raggiunto la sorgente della Vita, tu che hai concepito il Dio vivente e che, con le tue preghiere, liberi le nostra anime dalla morte» (Liturgia bizantina).

L’altro particolare che la Regina della pace ha rivelato, chiedendo il coinvolgimento dei fedeli, riguarda il giorno della sua natività, la cui festa liturgica è celebrata dalla Chiesa l’8 Settembre. La Madonna ha voluto dare molta enfasi a questa rivelazione con un messaggio commuovente: «il 5 Agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la corona del rosario e pregate, digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare tre giorni a me?» (01/08/1984). La precisazione della Madonna può essere un prezioso punto di riferimento per gli storici e gli esegeti, sempre che la vogliano accogliere. L’intenzione della Madre di Dio è però un’altra. Vuole che i suoi figli si rendano conto del suo amore inesauribile e universale, che abbraccia l’intero cammino dell’umanità e di ogni persona in particolare. Anche quello che ci chiede per festeggiare il suo compleanno è a nostro completo vantaggio. Quel giorno i veggenti e i giovani del villaggio hanno preparato per l’incontro con la Madonna una torta enorme con gli auguri di rito. Non era però possibile sistemarvi sopra tutte le candeline necessarie…

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Papa Francesco ai giovani: “Cambiate il mondo con Gesù”

Posté par atempodiblog le 2 août 2016

GMG 2016
Papa Francesco ai giovani: “Cambiate il mondo con Gesù”
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Papa Francesco ai giovani: “Cambiate il mondo con Gesù” dans Citazioni, frasi e pensieri Gmg_2016

Cari amici,

“Fidatevi di Dio e cambiate il mondo”, è la sfida che Papa Francesco ha indicato ai due milioni di giovani di ogni parte del mondo. E’ il messaggio della speranza perché con Gesù tutto è possibile, anche ciò che va oltre ogni capacità umana.

Francesco, commentando l’incontro di Gesù con Zaccheo, dà ai giovani tre indicazioni per affrontare la vita nella luce della fede.

Innanzitutto dobbiamo essere consapevoli di ciò che siamo, nonostante le nostre fragilità e debolezze. Siamo figli amati da Dio, così come siamo, e questa nostra nobiltà spirituale ci deve preservare dall’avere una bassa considerazione di noi stessi, che ci fa vivere nella scontentezza e nell’inerzia. Per Dio ognuno di noi è importante e di ognuno ha bisogno per realizzare i suoi progetti di amore.

“Dio è ostinatamente speranzoso e crede che possiamo rialzarci e non si rassegna a vederci spenti e senza gioia”. Per contro, invece, non facciamoci sedurre dal doping del successo ad ogni costo. Solo Gesù è la fonte della vera vita e della felicità. Non dobbiamo vergognarci di portare a lui tutto, “specialmente le nostre debolezze, le fatiche e i peccati nella Confessione. Lui saprà sorprendervi col suo perdono e la sua pace”.

Infine il Papa invita i giovani a “credere in una nuova umanità che rifiuta l’odio” a “non vedere i confini dei Paesi come delle barriere” e a “custodire le proprie tradizioni senza egoismi e senza risentimenti”.

“Non scoraggiatevi: col vostro sorriso e con le vostre braccia aperte voi predicate speranza e siete una benedizione per l’unica famiglia umana”.

Subito dopo la GMG incomincia a Medjugorje il Festival dei giovani, a cui, anche quest’anno, sono accorsi numerosi.

La Regina della Pace e il Papa hanno fiducia nei giovani e li chiamano a raccolta per costruire con loro il mondo nuovo della pace.

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La preghiera e il digiuno per la pace

Posté par atempodiblog le 26 juillet 2016

Riprendere il digiuno a pane ed acqua il mercoledì e il venerdì, come pure la recita quotidiana del Rosario
La preghiera e il digiuno per la pace
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

La preghiera e il digiuno per la pace dans Citazioni, frasi e pensieri digiuno

Cari amici,
le cronache quotidiane ci mettono sempre più frequentemente davanti a episodi di terrorismo che colpiscono le città dell’Occidente. L’odio cieco viene rivolto verso persone inermi, non di rado contro dei bambini. Nessuno può sentirsi al sicuro in nessuna parte. C’è il rischio concreto che la paura trasformi le nostre città in ghetti dove le persone si barricano in balia di eventi sinistri. Questo non deve avvenire!

Ci devono confortare le parole della Regina della pace quando dice che chi prega non ha paura del futuro e  chi digiuna non ha paura del male.

Viviamo la nostra vita quotidiana con serenità, affidandola, con quella dei nostri cari, alla protezione di Maria. Non temiamo quelli che uccidono il corpo, perché neanche un capello del nostro capo cade senza che Dio lo voglia o lo permetta.

Attendiamo piuttosto alla nostra conversione, grazie alla quale viene eretta una diga invalicabile alla forze del male.

Riprendiamo il digiuno a pane ed acqua il mercoledì e il venerdì, come pure la recita quotidiana del Rosario per la pace nel mondo, in particolare nella nostra patria. Moltiplichiamo i gruppi di preghiera nelle case, recitando il Rosario con le famiglie del vicinato.

La Regina della pace ci assicura che con la preghiera si possono fermare le guerre per quanto violente esse siano. La guerra terroristica si prospetta come la più insidiosa, ma la Madre è qui con noi per combatterla e vincerla con le armi della luce.

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La donna e il drago

Posté par atempodiblog le 18 juillet 2016

La donna e il drago
Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

La donna e il drago dans Anticristo Immacolata_Concezione_Giambattista_Tiepolo

Cari amici, dall’11 Settembre 2001, data emblematica dell’inizio del terrorismo fondamentalista  come nuova forma di guerra che mira all’annientamento  di tutto e di tutti, il mondo sta diventando sempre più insicuro, in particolare le città dell’Occidente.

Che cosa ci aspetta nell’immediato futuro? Con quali armi affrontare diluvio di odio e violenza che incombe? Quale sarà lo sbocco di questa folle corsa verso la catastrofe?  La ragione vacilla di fronte a questi interrogativi e sorge il dubbio che, per quanto gli Stati si diano da fare, difficilmente verranno  a capo da questo scatenamento infernale dell’impero delle tenebre. Solo lo sguardo della fede ci aiuta a capire quello che sta accadendo e quali siano i veri contorni della battaglia.

Come da ormai 35 anni ci rivela la Regina della pace,  dietro le vicende umane è in atto una grande battaglia fra il bene e il male, fra l’amore e l’odio, fra la Donna vestita di sole e il dragone infernale. In palio c’è la salvezza di innumerevoli anime e lo stesso futuro dell’umanità, che sta correndo verso l’abisso dell’autodistruzione.

Per uscire vincitori da questo tremendo passaggio storico non bastano i mezzi umani, per quanto necessari. Il nemico da respingere infatti è Satana, che vuole l’odio, vuole la guerra e vuole distruggere lo stesso pianeta sul quale viviamo.

Per questo la Madonna invita i suoi figli, che hanno rinnegato Cristo e si sono illusi di costruire un mondo senza Dio, a ritornare a lui con la preghiera, la fede e la conversione. Questo cambiamento dei cuori otterrà da Dio la grazia della sapienza, della forza e del coraggio per uscire dalla grande tribolazione e per  entrare nel nuovo mondo della pace.

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