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Cristo vive

Posté par atempodiblog le 18 avril 2022

Cristo vive dans Citazioni, frasi e pensieri Resurrezione

Cristo vive. Questa è la grande verità che riempie di contenuto la nostra fede. Gesù, che morì sulla Croce, è risorto, ha trionfato sulla morte, sul potere delle tenebre, sul dolore, sull’angoscia. Non abbiate paura: con questa esortazione un angelo salutò le donne che andavano al sepolcro. Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso: è risorto, non è qui. Haec est dies quam fecit Dominus, exultemus et laetemur in ea; questo è il giorno che fece il Signore, esultiamo.

Il tempo pasquale è tempo di gioia, di una gioia che non è limitata a quest’epoca dell’anno liturgico, ma è presente in ogni momento nell’animo del cristiano. Poiché Cristo vive: Cristo non è un uomo del passato, che visse un tempo e poi se ne andò lasciandoci un ricordo e un esempio meravigliosi. No: Cristo vive. Gesù è l’Emmanuele, Dio con noi. La sua Risurrezione ci rivela che Dio non abbandona mai i suoi.

– San Josemaría Escrivá de Balaguer 

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Giunga la pace di Cristo a tutte le nazioni

Posté par atempodiblog le 14 mars 2022

Giunga la pace di Cristo a tutte le nazioni dans Citazioni, frasi e pensieri FWPQ7417

Non voglio guerre, e ti supplico, Madre nostra, Regina dei cieli e della terra.
Non voglio guerre, perché è il peggior flagello che Dio possa permettere. [...]
In Europa manca la pace: la pace per potere amare liberamente Dio.
Signora, insisto nella mia supplica perché giunga la pace di Cristo a tutte le nazioni.

– San Josemaría Escrivá de Balaguer 

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Un bambino nelle braccia di sua madre

Posté par atempodiblog le 6 janvier 2022

Un bambino nelle braccia di sua madre dans Citazioni, frasi e pensieri Epifania-del-Signore

Concludo ripetendo alcune parole del Vangelo odierno: Entrati nella casa, videro il Bambino, con Maria, sua madre. La Madonna non si separa da suo figlio. I Magi non sono ricevuti da un re assiso sul trono, ma da un bambino nelle braccia di sua madre. Chiediamo alla Madre di Dio e Madre nostra di guidarci al cammino che porta all’amore pieno: Cor Mariae dulcissimum, iter para tutum! Il suo dolce cuore conosce la via più sicura per trovare Cristo.

– San Josemaría Escrivá de Balaguer 

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Nella festa di Cristo Re/ Un Re dal cuore di carne

Posté par atempodiblog le 20 novembre 2021

Nella festa di Cristo Re/ Un Re dal cuore di carne
di San Josemaría Escrivá de Balaguer
Tratto da: OPUS DEI

Nella festa di Cristo Re/ Un Re dal cuore di carne dans Fede, morale e teologia Cristo-Re-dell-Universo

“Voi tutti, nel considerare la santa Umanità di Nostro Signore, sentite nelle vostre anime una gioia immensa: un Re dal cuore di carne, come il nostro, che pur essendo l’autore dell’universo e di ogni singola creatura, non impone il suo dominio con prepotenza, ma viene come un poverello a chiedere un po’ d’amore, mostrandoci, in silenzio, le sue mani piagate.
E’ Gesù che passa, 179

Divisore dans San Francesco di Sales

Freccia dans Viaggi & Vacanze Nella festa di Cristo Re

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Questa è la volontà di Dio, che siamo santi

Posté par atempodiblog le 1 novembre 2021

Questa è la volontà di Dio, che siamo santi dans Fede, morale e teologia Santi-amici-di-Dio

Ci sentiamo scossi, e il cuore batte più forte, quando ascoltiamo con attenzione il grido di san Paolo: Questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione (1 Ts 4, 3). Oggi, ancora una volta, lo ripropongo a me stesso, lo ricordo a voi e a tutti gli uomini: questa è la volontà di Dio, che siamo santi.

La santità personale
Per dare la pace alle anime, ma una pace vera, per trasformare la terra, per cercare il Signore Dio nostro nel mondo e attraverso le cose del mondo, è indispensabile la santità personale. Nelle mie conversazioni con persone di tanti paesi e dei più diversi ambienti sociali, spesso mi sento domandare: «Che cosa può dire a noi che siamo sposati? E a noi che lavoriamo nei campi? E alle vedove? E ai giovani?».

“Un’unica zuppiera”
Rispondo sistematicamente che ho “un’unica zuppiera” da offrire, e ribadisco che Gesù ha predicato a tutti la buona novella, senza distinzione alcuna. Una sola zuppiera e un solo alimento: Il mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato, e portare a compimento la sua opera (Gv 4, 34).

Chiamata alla santità
Tutti sono chiamati alla santità, il Signore chiede amore a ciascuno: giovani e anziani, celibi e sposati, sani e malati, dotti e ignoranti, dovunque lavorino, dovunque si trovino.

Frequentare Dio nell’orazione
C’è un solo modo per crescere in intimità e in confidenza con Dio: frequentarLo nell’orazione, parlare con Lui, esprimergli — cuore a cuore — il nostro affetto.

di San Josemaría Escrivá de Balaguer
Tratto da: Amici di Dio. Omelie

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San Josemaría Escrivá de Balaguer/ Pensieri sul Santo Rosario

Posté par atempodiblog le 8 octobre 2021

San Josemaría Escrivá de Balaguer/ Pensieri sul Santo Rosario dans Citazioni, frasi e pensieri pregare-il-santo-rosario

Abbi una devozione intensa per nostra Madre. Ella sa corrispondere con finezza agli omaggi che Le rivolgiamo.

Inoltre, se reciti tutti i giorni, con spirito di fede e di amore, il Santo Rosario, la Madonna provvederà a condurti molto avanti nel cammino di suo Figlio. (Solco, 691)

Santo Rosario. — Le gioie, i dolori e le glorie della vita della Vergine intessono una corona di lodi, ininterrottamente ripetute dagli Angeli e dai Santi del Cielo…, e da chi ama nostra Madre qui sulla terra.

— Pratica quotidianamente questa devozione santa, e diffondila. (Forgia, 621)

Il Santo Rosario è un’arma potente. Impiegala con fiducia e ti meraviglierai del risultato. (Cammino, 558)

Il Rosario è efficacissimo per quanti usano come arma l’intelligenza e lo studio. Poiché quell’apparente monotonia di bambini con la loro Madre, nell’implorare la Madonna, va distruggendo ogni germe di vanagloria e di orgoglio. (Solco, 474)

Rimandi sempre il Rosario a più tardi, e finisci per ometterlo a motivo del sonno. Se non disponi di altri momenti, recitalo per la strada e senza che nessuno se ne accorga. Per di più, ti aiuterà ad avere presenza di Dio. (Solco, 478)

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Viviamo maggio con Maria

Posté par atempodiblog le 30 avril 2021

San Josemaría Escrivá de Balaguer/ Accadde Oggi
30/04/1968

Viviamo maggio con Maria dans Citazioni, frasi e pensieri Viviamo-il-mese-di-maggio-con-Maria

“In questo mese di maggio, che comincia domani, vorrei che ciascuno di noi iniziasse a fare un altro piccolo sacrificio: un po’ più di studio, un lavoro terminato con più attenzione, un sorriso…; un sacrificio che sia manifestazione della nostra vita di pietà e prova della nostra donazione. Con generosità figlio mio lasciati portare da Lei. Non possiamo non amare ogni giorno di più Gesù, “l’Amore degli amori”! E con Maria ce la possiamo fare, perché nostra Madre ha vissuto dolcemente una donazione totale”.

Tratto da: San Josemaría Escrivá FB

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I Magi ebbero una stella; noi abbiamo Maria

Posté par atempodiblog le 5 janvier 2021

I Magi ebbero una stella; noi abbiamo Maria dans Citazioni, frasi e pensieri I-magi-e-la-stella

“I Magi ebbero una stella; noi abbiamo Maria, stella maris, stella Orientis. E oggi Le diciamo: Maria Santissima, stella del mare, stella del mattino, aiuta i tuoi figli”.

– 
San Josemaría Escrivá de Balaguer 

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Con Gesù tra le braccia di Maria

Posté par atempodiblog le 15 décembre 2020

Con Gesù tra le braccia di Maria dans Avvento Con-Maria-Santissima-verso-il-santo-Natale-di-Ges

“Di solito mi abbandono, cerco di farmi piccolo e di mettermi nelle braccia della Madonna. E dico al Signore: Gesù, fammi un po’ di posto! Dovreste vedere quanto spazio c’è per tutti e due tra le braccia di tua Madre! E basta”.

di San Josemaría Escrivá de Balaguer

santo-Natale dans Citazioni, frasi e pensieri

Prepariamoci ad accogliere Gesù/ Domani inizia la novena di Natale (da recitarsi dal 16 al 24 dicembre)

Vi segnalo quella del Beato Giustino Maria Russolillo, per recitarla cliccare freccia dans Don Giustino Maria Russolillo Novena di Natale

Buon-Natale dans Preghiere

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Il silenzio di discrezione

Posté par atempodiblog le 11 août 2020

Il silenzio di discrezione

Il silenzio di discrezione dans Fede, morale e teologia Vergine-del-silenzio

La lingua, le chiacchiere, il pettegolezzo sono armi che ogni giorno insidiano la comunità umana, seminando invidia, gelosia e bramosia del potere. Con esse si può arrivare a uccidere una persona. Perciò parlare di pace significa anche pensare a quanto male è possibile fare con la lingua. (Papa Francesco)

Quale esempio di discrezione ci dà la Madre di Dio! Nemmeno a Giuseppe dà a conoscere il mistero. Chiedi alla Madonna la discrezione che ti manca. (San Josemaria Escrivà de Balaguer)

Credo che la saggezza delle persone sta nel “sapere” quello che si dice e non parlare e sparlare su persone e situazioni senza conoscerle in profondità.

Il silenzio è anche una “sospensione del giudizio” davanti al mistero dell’altro che deve essere ascoltato, accolto, amato com’è e non giudicato o analizzato come una cavia da laboratorio. La discrezione è una virtù che ci permette di rispettare il pudore e la complessità del mistero dell’altro.

Non possiamo andare continuamente alla ricerca di news, di scandali, di gossip, di quello che fanno gli altri… il tempo è un dono di Dio e va usato per pregare, amare, lavorare, leggere e pensare prima di tutto alla propria conversione. Chi è discreto è custode dei segreti degli altri ed è gentile nell’ascoltare e nel partecipare alle gioie e ai dolori degli altri. O Maria, Vergine della Bellezza interiore aiutaci a guardare nel volto degli altri il Volto del tuo Figlio.

Tratto da: Santuario Madonna del Silenzio

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Gesù è allo stesso tempo seminatore, seme e frutto della semina: è il Pane di vita eterna

Posté par atempodiblog le 12 juillet 2020

Ecco, il seminatore usci a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un’altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c’era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. Un’altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta (Mt 13, 3-8).

Gesù è allo stesso tempo seminatore, seme e frutto della semina: è il Pane di vita eterna dans Commenti al Vangelo Il-seminatore

La scena è di attualità. Anche oggi, come allora, il seminatore divino sparge la sua semente. L’opera della salvezza continua a compiersi, e il Signore vuole servirsi di noi: desidera che i cristiani aprano al Suo amore tutti i sentieri della terra; ci invita a propagare il messaggio divino — con la dottrina e con l’esempio — fino agli ultimi confini del mondo. Ci chiede che, come cittadini della società ecclesiale e di quella civile, svolgendo con fedeltà i nostri doveri, ciascuno di noi sappia essere un altro Cristo, santificando il lavoro professionale e i doveri del proprio stato.

Guardando attorno a noi questo mondo che amiamo, perché opera divina, costatiamo che la parabola si fa realtà: la parola di Gesù è feconda e suscita in molte anime desideri di dedizione e di fedeltà. La vita e le opere di coloro che si sono posti al servizio di Dio hanno cambiato il volto della storia, al punto che molti di coloro che non conoscono il Signore sono spinti — forse senza saperlo — da ideali suscitati dal cristianesimo.

Vediamo anche che parte della semente cade in terra sterile o tra le spine e i cardi: vi sono uomini che si chiudono alla luce della fede. Gli ideali di pace, di concordia, di fraternità sono accolti e proclamati, ma spesso sono smentiti dai fatti. Taluni, poi, si affannano inutilmente a imprigionare la voce di Dio, impedendone la diffusione con la forza bruta o con un’arma meno rumorosa, ma forse più crudele, perché rende insensibile lo spirito: l’indifferenza.

Vorrei che, vedendo tutto ciò, prendessimo coscienza della nostra missione di cristiani e volgessimo lo sguardo alla Sacra Eucaristia, a Gesù che, presente in mezzo a noi, ci ha costituiti Sue membra: Vos estis corpus Christi et membra de membro (1 Cor 12, 27), voi siete il corpo di Cristo e membra unite ad altre membra. Il nostro Dio ha deciso di rimanere nel tabernacolo per essere nostro alimento, per darci forza, per divinizzarci, per dare efficacia al nostro lavoro e al nostro sforzo. Gesù è allo stesso tempo seminatore, seme e frutto della semina: è il Pane di vita eterna.

Il miracolo costantemente rinnovato della Sacra Eucaristia ha in sé tutte le caratteristiche proprie dell’agire di Gesù. Perfetto Dio e perfetto Uomo, Signore del Cielo e della terra, Egli si dona a noi per essere nostro sostentamento nel modo più naturale e comune. Attende il nostro amore da quasi duemila anni. È tanto, ma è poco, perché quando c’è amore il tempo vola.

di San Josemaría Escrivá de Balaguer
Tratto da: Escrivá Works

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Per arrivare alla Trinità Beatissima, passa attraverso Maria

Posté par atempodiblog le 7 juin 2020

Per arrivare alla Trinità Beatissima, passa attraverso Maria dans Citazioni, frasi e pensieri SS-Trinit-e-Maria

“Frequenta le tre Persone, Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo. E per arrivare alla Trinità Beatissima, passa attraverso Maria”.

San Josemaría Escrivá de Balaguer

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“Completare la piazza”: san Giovanni Paolo II e la Mater Ecclesiae

Posté par atempodiblog le 24 mai 2020

“Completare la piazza”: san Giovanni Paolo II e la Mater Ecclesiae
In occasione dei cento anni dalla nascita di san Giovanni Paolo II, condividiamo parte di un articolo uscito sul settimanale “Maria con te”, in cui si ripercorre la storia del mosaico di Maria Mater Ecclesiae.
Tratto da: OPUS DEI

“Completare la piazza”: san Giovanni Paolo II e la Mater Ecclesiae dans Articoli di Giornali e News completare-la-piazza-san-giovanni-paolo-ii-mater-ecclesiae

Tutto il mondo, in questi giorni, celebra il centenario del santo polacco, che qualcuno ha definito «il Pontefice più mariano degli ultimi secoli». Ha guidato la Chiesa per ben 26 anni, 5 mesi e 17 giorni, lasciando in eredità un cospicuo patrimonio di insegnamenti, discorsi, documenti, viaggi apostolici e, soprattutto, tanto tenero e forte amore per Dio e la sua Santa Madre.

A uno dei suoi più illustri intervistatori (il filosofo André Frossard), riferì di aver risposto così al cardinale camerlengo che, al termine del conclave in Cappella Sistina, gli chiese se accettava l’elezione: «In spirito di obbedienza e di fede al Cristo, mio Signore e mio Redentore, e di abbandono totale a sua Madre, accetto». Come non ricordare, poi, l’indizione di uno speciale Anno Mariano (1987) per preparare la cristianità al salto del terzo millennio, l’enciclica Redemptoris Mater (uno dei documenti più belli del suo pontificato) o la Lettera Rosarium Virginis Mariae (2002), oltre ai suoi innumerevoli viaggi apostolici in tutto il mondo, nei quali non mancò mai una tappa ai diversi santuari mariani?

La sua profonda devozione mariana, sbocciata già nell’infanzia, si condensò nel motto Totus tuus che scelse in occasione dell’ordinazione episcopale nella cattedrale del Wawela a Cracovia, quando aveva appena 38 anni. Quel motto oggi è visibile sul dolce mosaico di Maria Mater Ecclesiae che ogni pellegrino arrivando in piazza San Pietro scorge, alzando lo sguardo alla destra della basilica, sull’angolo dell’edificio accanto al Palazzo Apostolico. Ma non c’era ancora quando Wojtyla salì al soglio pontificio perché fu proprio lui a volerlo e a farlo collocare in quella posizione d’onore.

L’idea nacque durante la Settimana Santa del 1980, in occasione di un’udienza del Pontefice con il Congresso Univ, che riunisce migliaia di studenti universitari frequentanti i centri Opus Dei, l’istituzione fondata da san Josemaría Escrivà. Durante i saluti finali, un giovane di nome Julio Nieto fece notare che in piazza San Pietro erano presenti diverse figure di santi, ma non quella di Maria, quindi l’opera non era completa.

La risposta di Giovanni Paolo II fu pronta: «Bene, molto bene. Bisognerà completare la piazza». In men che non si dica Javier Cotelo, contattato da monsignor Alvaro Del Portillo (successore di san Josemaría alla guida dell’Opus Dei e a sua volta beato dal 2014) eseguì uno schizzo per l’apposizione di un mosaico da sottoporre al Pontefice, il quale ne fu entusiasta.

L’immagine fu ispirata all’antica Vergine col Bambino del XV secolo, detta “la Madonna della Colonna” all’interno della basilica costantiniana, su cui nel 1970, sei anni dopo che Paolo VI aveva proclamato Maria “Madre della Chiesa”, era stato inserito lo stesso titolo in latino.

L’opera fu realizzata dai maestri dello Studio del mosaico vaticano, e montata il 7 dicembre 1981, quasi 7 mesi dopo l’ attentato subito dal Papa nella medesima piazza. II giorno seguente, festa dell’Immacolata, Giovanni Paolo II benedisse il mosaico, esprimendo il significativo desiderio «che quanti verranno in San Pietro levino verso di Lei lo sguardo, per rivolgerle, con sentimento di filiale confidenza, il proprio saluto e la propria preghiera».

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“Frequentate Giuseppe e incontrerete Gesù”

Posté par atempodiblog le 1 mai 2020

“Frequentate Giuseppe e incontrerete Gesù”

“Frequentate Giuseppe e incontrerete Gesù” dans Citazioni, frasi e pensieri San-Giuseppe

Ama molto San Giuseppe, amalo con tutta l’anima, perché è la persona, assieme a Gesù, che ha amato di più la Madonna e che più è stato in rapporto con Dio: colui che più lo ha amato, dopo nostra Madre. — Merita il tuo affetto, e ti conviene frequentarlo, perché è Maestro di vita interiore, ed è molto potente presso il Signore e presso la Madre di Dio. (Forgia, 554)

Giuseppe è stato, nell’ordine naturale, maestro di Gesù: ha avuto con Lui rapporti quotidiani delicati e affettuosi, e se n’è preso cura con lieta abnegazione. Tutto ciò non è forse un buon motivo per considerare questo uomo giusto, questo santo Patriarca, in cui culmina la fede dell’Antica Alleanza, come Maestro di vita interiore? La vita interiore non è altro che il rapporto assiduo e intimo con Cristo, allo scopo di identificarci con Lui. E Giuseppe saprà dirci molte cose di Gesù. Pertanto, non tralasciate mai di frequentarlo: Andate da Giuseppe, raccomanda la tradizione cristiana con una frase dell’Antico Testamento.

Maestro di vita interiore, lavoratore impegnato nel dovere quotidiano, servitore fedele di Dio in continuo rapporto con Gesù: questo è Giuseppe. Andate da Giuseppe. Da Giuseppe il cristiano impara che cosa significa essere di Dio ed essere pienamente inserito tra gli uomini, santificando il mondo. Frequentate Giuseppe e incontrerete Gesù. Frequentate Giuseppe e incontrerete Maria, che riempi sempre di pace la bottega di Nazaret.

La Chiesa intera riconosce in san Giuseppe il suo protettore e patrono. Nel corso dei secoli si è parlato di lui, sottolineando i vari aspetti della sua vita, che lo mostrano costantemente fedele alla missione ricevuta da Dio. È per questo che, da molti anni, mi piace invocarlo con un titolo che mi sta a cuore: Padre e signore nostro.

San Giuseppe è realmente un padre e signore che protegge e accompagna nel cammino terreno coloro che lo venerano, come protesse e accompagnò Gesù che cresceva e diveniva adulto. (E’ Gesù che passa, 56)

San Josemaría Escrivá de Balaguer
Tratto da: Opus Dei Italia Fb

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In dialogo con il Signore, 25 meditazioni inedite di san Josemaría

Posté par atempodiblog le 5 février 2020

In dialogo con il Signore, 25 meditazioni inedite di san Josemaría
Tratto da: OPUS DEI

In dialogo con il Signore, 25 meditazioni inedite di san Josemaría dans Libri in-dialogo-con-il-signore-san-josemaria-opus-dei

Una raccolta di testi inediti di san Josemaría è stata pubblicata dalle edizioni Ares. La riflessione sulla filiazione divina e l’amore per Dio e per la Chiesa, sono solo alcuni temi di queste meditazioni.

Vi offriamo il testo integrale della meditazione Freccia dans Viaggi & Vacanze “Ora che comincia l’anno”

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