Papa Francesco, solo la mite e santa preghiera sconfigge le forze diaboliche

Posté par atempodiblog le 16 octobre 2023

Dedicare martedì 17 ottobre alla preghiera e al digiuno
Papa Francesco, solo la mite e santa preghiera sconfigge le forze diaboliche

All’Angelus il Papa chiede pace e rispetto dei diritti umani in Palestina, Nagorno Karabak e Ucraina.
di Angela Ambrogetti – ACI Stampa
Tratto da: Radio Maria

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“Fratelli e sorelle, quante volte non ci curiamo dell’invito di Dio perché intenti a pensare alle nostre cose!”. Papa Francesco commenta così il Vangelo che oggi viene proposto dalla liturgia, con la parabola degli inviti al banchetto di nozze. Dio ci propone un rapporto “di figliolanza, che necessariamente è condizionato dal nostro libero assenso” perché Dio è molto rispettoso della nostra libertà e Gesù. Il dramma della storia è il no a Dio. Ma Gesù “ci invita a trovare il tempo che  libera: quello da dedicare a Dio, che ci alleggerisce e risana il cuore, che accresce in noi la pace, la fiducia e la gioia, che ci salva dal male, dalla solitudine e dalla perdita di senso. Ne vale la pena, perché è bello stare con il Signore, fargli spazio. Dove? Nella Messa, nell’ascolto della Parola, nella preghiera e anche nella carità, perché aiutando chi è debole o povero, facendo compagnia a chi è solo, ascoltando chi chiede attenzione, consolando chi soffre, si sta con il Signore, che è presente in chi si trova nel bisogno. Tanti, però, pensano che queste cose siano “perdite di tempo”, e così si chiudono nel loro mondo privato; ed è triste.

Quanti cuori tristi perché chiusi! Chiediamoci allora: io, come rispondo agli inviti di Dio? Che spazio gli do nelle mie giornate? La qualità della mia vita dipende dai miei affari e dal mio tempo libero o dall’amore per il Signore e per i fratelli, soprattutto per i più bisognosi?”.

Dopo la preghiera mariana il Papa ha detto di seguire “con tanto dolore quanto accade in Israele e in Palestina. Ripenso ai tanti…, in particolare ai piccoli e agli anziani. Rinnovo l’appello per la liberazione degli ostaggi e chiedo con forza che i bambini, i malati, gli anziani, le donne e tutti i civili non siano vittime del conflitto. Si rispetti il diritto umanitario, soprattutto a Gaza, dov’è urgente e necessario garantire corridoi umanitari e soccorrere tutta la popolazione. Fratelli e sorelle, già sono morti moltissimi. Per favore, non si versi altro sangue innocente, né in Terra Santa, né in Ucraina o in qualsiasi altro luogo! Basta! Le guerre sono sempre una sconfitta, sempre!

La preghiera è la forza mite e santa da opporre alla forza diabolica dell’odio, del terrorismo e della guerra. Invito tutti i credenti ad unirsi alla Chiesa in Terra Santa e a dedicare martedì prossimo, il 17 ottobre, alla preghiera e al digiuno. E adesso preghiamo la Madonna.

Non è venuta meno la mia preoccupazione per la crisi nel Nagorno-Karabakh. Oltre che per la situazione umanitaria degli sfollati – che è grave -, vorrei rivolgere anche un particolare appello in favore della protezione dei Monasteri e dei luoghi di culto della regione. Auspico che a partire dalle Autorità e da tutti gli abitanti possano essere rispettati e tutelati come parte della cultura locale, espressioni di fede e segno di una fraternità che rende capaci di vivere insieme nelle differenze.

Oggi viene pubblicata un’Esortazione apostolica su Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo, intitolata «C’est la confiance»: infatti, come testimoniò questa grande Santa e Dottore della Chiesa, è la fiducia nell’amore misericordioso di Dio la via che ci porta al cuore del Signore e del suo Vangelo.

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Un milione di bambini recita il Santo Rosario

Posté par atempodiblog le 16 octobre 2023

Un milione di bambini recita il Santo Rosario dans Articoli di Giornali e News Un-milione-di-bambini-recita-il-santo-rosario

Un milione di bambini recita il Santo Rosario
I cristiani sviluppano il seme della fede ricevuto da bambini. Per questo anche quest’anno ACS, il 18 ottobre, coinvolge in molte nazioni i più piccini nell’iniziativa Un milione di bambini pregano il Rosario per l’unità e la pace.
di Aiuto alla Chiesa che Soffre

Un-milione-di-bambini-prega-il-santo-rosario dans Cardinale Mauro Piacenza

Cari amici,

Un milione di bambini pregano il Rosario. Il 18 ottobre di ogni anno ACS organizza con grande impegno questa azione. Perché? Perché vogliamo che i bambini imparino e preghino il Rosario. Perché vi chiediamo di impegnarvi personalmente, affinché il maggior numero possibile di bambini accolgano questo invito? Perché siamo giunti alla conclusione che il Rosario è uno strumento dato da Dio e necessario, che segna una differenza decisiva! E da dove viene questa nostra convinzione? Da un lato, dalla richiesta della Madre di Dio nelle sue apparizioni. Dall’altro, dalla sicura esperienza della Chiesa e di molti santi.

Così scrive ad esempio san Luigi Maria Grignon de Montfort:

“Vi scongiuro, pregate ogni giorno il Rosario! Ringrazierete un giorno nel cielo il giorno e l’ora in cui mi avete creduto”.

La sua dichiarazione è soltanto una delle centinaia di santi e papi, che ci hanno fatto riconoscere il valore della preghiera del Rosario. Nelle apparizioni di Fatima ufficialmente riconosciute dalla Chiesa la stessa Madre di Dio ha chiesto ai giovanissimi veggenti di offrire la preghiera del Rosario ogni giorno, per la conversione dei peccatori e per la pace nel mondo. La veggente Lucia ha scritto: “In questi ultimi tempi in cui viviamo, la Santissima Vergine ha attribuito al Rosario una nuova potenza. Non esiste quindi alcun problema, per quanto grave, che non possiamo risolvere attraverso la preghiera del Rosario. Con il Rosario ci salveremo, ci santificheremo, ci affideremo a nostro Signore e otterremo la guarigione di molte anime”.

Un-milione-di-bambini-prega-il-rosario dans Fatima

ACS dalle sue origini fino ad oggi si consacra al messaggio di Fatima e si impegna decisamente ad osservarlo. Per la campagna di preghiera di quest’anno vogliamo volentieri soffermarci su un aspetto della preghiera del Rosario, su cui spesso non si riflette molto. Nella preghiera del Rosario la contemplazione dei misteri della vita di Gesù Cristo è inserita nel contesto della visita dell’arcangelo Gabriele a Maria. Pronunciamo ripetutamente le parole dell’angelo mentre contempliamo importanti misteri nella vita di Gesù. In quel momento così importante della storia della salvezza è un angelo, l’arcangelo Gabriele, che porta il messaggio di Dio alla santa vergine Maria. È ancora un angelo che accoglie la risposta di Maria e la porta a Dio. La Chiesa conosce il mondo degli angeli, la creazione visibile e invisibile. Da essa possiamo imparare che ciascuno di noi ha ricevuto un angelo che è al suo fianco, portatore del messaggio di Dio. Può e desidera aiutarci a cogliere e materializzare la vita nuova ed eterna, che abbiamo ricevuto con il Battesimo. 

“Dal suo inizio (Mt 18, 10) fino alla morte (Lc 16, 22) gli angeli custodiscono sotto le loro ali e nella loro preghiera la vita dell’uomo (Sal 34, 8; 91, 10-13). Un angelo è protettore e pastore al fianco di ogni credente, per portarlo alla vita. Già in questa terra la vita cristiana nella fede prende parte alla comunità dei beati, che unisce uomini e angeli.” (Catechismo della Chiesa Cattolica No. 336). Non è forse un messaggio per il mondo di oggi tornare consapevoli della presenza degli angeli custodi e chiedere il loro aiuto, perché nelle tante sfide del tempo attuale possiamo discernere chiaramente e  compiere scelte giuste? Non sarebbe sensato insegnare di nuovo ai bambini la preghiera dell’angelo custode, che per tanti secoli era così naturale nella vita della Chiesa?

Con questo pensiero abbiamo voluto presentare nella campagna di quest’anno una storia illustrata per i bambini, che parla dell’aiuto dell’angelo a san Giuseppe. Come lui è stato avvisato dall’angelo in sogno e subito è partito per l’Egitto per salvare la vita del Bambino Gesù.

Un-milione-di-bambini-prega-il-Santo-Rosario dans Fede, morale e teologia

Per cui vi invitiamo cordialmente a partecipare anche quest’anno alla preghiera del Rosario il giorno 18 ottobre. Vi chiediamo di organizzare incontri, informare i gruppi di bambini, le scolaresche, i gruppi di preghiera, radio e televisioni, piattaforme digitali, social media… chiamando anche i vostri figli e nipoti. Prestiamo la nostra voce al Signore, che chiama i suoi discepoli anche oggi: “Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite! A chi è come loro appartiene infatti il Regno di Dio (Mt 19, 14).

Appellandoci alla vostra collaborazione, vi impartiamo la nostra benedizione.

Cardinale Mauro Piacenza – Presidente di ACS Internazionale

P. Anton Laesser CP – Assistente ecclesiastico di ACS Internazionale

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Pompei di Maria

Posté par atempodiblog le 7 octobre 2023

Pompei di Maria
di Padre Guglielmo Alimonti Ofm Cap, Collana “Vento impetuoso”, Volume VI, pp 305-306-307

Pompei di Maria dans Apparizioni mariane e santuari Beata-Vergine-Maria-Pompei

Il culto della Madonna di Pompei fu introdotto dal Beato Bartolo Longo, autore anche della supplica recitata in ogni chiesa due volte l’anno: l’8 maggio e la prima domenica di ottobre. L’immagine tanto venerata presenta la Madonna in trono col Bambino in braccio in atto di consegnare il rosario a Santa Caterina e a San Domenico di Guzman, inginocchiati ai lati del trono.

Nel rosario, preghiera semplice per la sua struttura, ma efficace e potente, è racchiusa “la contemplazione dei misteri in cui si snoda la storia della nostra salvezza” (Giovanni Paolo II, 25 ottobre 1987).

Padre Pio chiamava il rosario “l’arma che apre il cuore di Dio”. Egli si rivolgeva spesso alla “Vergine di Pompei” con incessanti preghiere e novene. Il 19 settembre 1968 un gesto delicatissimo: da un mazzo di rose “estrasse con la mano piagata una rosa che affidò ad un figlio spirituale diretto a Napoli, perché la deponesse davanti all’immagine dell’amata Mammina a Pompei” (Padre Gerardo di Flumeri).

Maria-Regina-del-santo-rosario dans Beato Bartolo Longo

Pompei di Maria,
profumi di rose.
Accogli festosa
i figli di Dio.

Un tempo tu fosti
altare per gli idoli.
Un mondo di lusso
e facili vizi.

Adesso la Chiesa
qui viene commossa
e implora dal Cielo
aiuto e speranza.

T’onora, Maria,
il fulgido tempio.
È pieno ogni giorno
di anime pie.

Divin sacrificio:
offerta incessante.
La gente riceve
il Pane di Cristo.

Pompei, sei rifugio
del popolo santo.
Riconciliazione c’è qui
e dolce perdono.

Pompei, t’ha scelto
qual trono di grazie
la Madre di Dio.
È festa di gioia.

È grido d’amore.
È canto e preghiera
che sgorga dal cuore.
S’invoca Maria.

O Madre divina,
qui cantano gli angeli
intorno all’altare
dov’è la tua immagine.

Qui sono venuti
i santi a pregare.
Tu serbi la rosa
del buon Padre Pio.

Sostieni, Maria,
chi zela l’onore
del tuo santuario
e i cari tuoi orfani.

Ascolta, Maria,
la supplica ardente,
che il mondo cristiano
fidente ti eleva.

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Pensiero spirituale sul valore della Chiesa/ L’importanza del Sacerdote

Posté par atempodiblog le 6 octobre 2023

Pensiero spirituale sul valore della Chiesa/ L’importanza del Sacerdote
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Pensiero spirituale sul valore della Chiesa/ L’importanza del Sacerdote dans Apparizioni mariane e santuari Sacerdoti-e-Mamma-Maria

Apparizione e messaggio della Madonna di Medjugorje ad Ivan alla Croce Blu (02/10/2023)

Ivan Dragicevic: «Cari sacerdoti, cari amici in Cristo. Anche questa sera desidero brevemente descrivere questo incontro con la Madonna.
Anche questa sera la Madonna è venuta a noi gioiosa e felice.
Ci saluta tutti col suo saluto materno: “Sia lodato Gesù, cari figli miei”.
Poi la Madonna alza il suo sguardo su tutti noi;

con le mani distese prega sopra tutti noi,
particolarmente prega sopra voi malati presenti, sopra voi sacerdoti presenti a questo incontro.
Poi la Madonna si sofferma in tempo prolungato, particolarmente pregando per la fede forte dei sacerdoti,
per la perseveranza dei sacerdoti, per la santità dei sacerdoti.

Poi la Madonna benedice tutti con la sua benedizione materna.
Altrettanto benedice tutti noi.
Ho raccomandato tutti voi i vostri bisogni, le vostre famiglie, in modo particolare tutti voi sacerdoti e voi malati presenti.
Poi la Madonna per un periodo di tempo continua a pregare sopra tutti noi.
In questa preghiera se n’è andata nel segno della Luce e della Croce, con il saluto: “Andate in pace cari figli miei”».

Ai preti manca sposarsi? dans Fede, morale e teologia Madonna-e-sacerdoti

Pensiero spirituale sul valore della Chiesa
di Padre Livio Fanzaga

Cari amici, dall’inizio delle apparizioni il veggente Ivan ha avuto dalla Madonna il compito di guidare un gruppo di preghiera formato da ragazzi di Medjugorje, al quale nel corso degli anni si sono aggiunte altre persone. Fin dall’inizio, dopo l’apparizione consueta delle 17.40 (18.40 ora legale), la Madonna ha dato “appuntamento” a Ivan al lunedì e al venerdì per un’apparizione speciale per il gruppo di preghiera. Queste apparizioni avvenivano alla Croce blu o sulla Collina delle apparizioni. Così è avvenuto per molti anni, poi la Regina della pace ha lasciato che a questi appuntamenti potessero partecipare, oltre al gruppo di Ivan – che animava la serata con preghiere e canti – anche i pellegrini.

La Collina delle apparizioni, il Krizevac e la Croce blu sono gli unici posti che la Madonna ha indicato a Medjugorje come luoghi delle apparizioni per il gruppo di preghiera di Ivan e per i pellegrini. È inutile, allora, cercare di santificare altri posti. La Madonna stessa ha santificato La Collina delle apparizioni, il Krizevac e la Croce blu. Ultimamente c’è una tendenza assai discutibile a promuovere altri posti, ma è sbagliato, i luoghi santi sono quelli che la Madonna stessa ha indicato e santificato.

Ivan fa sempre un resoconto lungo e dettagliato sull’apparizione. In questo ultimo resoconto Ivan ha detto che la Madonna ha pregato per i sacerdoti presenti e poi ha allargato la preghiera per la fede forte dei sacerdoti, la loro perseveranza e la loro santità. Questa è la risposta della Madonna alla crisi delle vocazioni, in un certo senso e alla crisi sull’identità del sacerdote, sulla sua importanza fondamentale grazie al Sacramento dell’Ordine. Inoltre, nella prospettiva nella Madonna, i sacerdoti da ora e per tutto il tempo dei Segreti saranno come un ponte sul quale i fedeli potranno camminare per superare il tempo della grande prova rimanendo forti e saldi nella fede.

È chiaro, allora, perché la Madonna chiama così tanti sacerdoti a Medjugorje. Dobbiamo riflettere sull’importanza del sacerdote e sul fatto che la Chiesa è stata costruita su persone che Gesù ha scelto come suoi Apostoli, con a capo Pietro; successivamente essa si è articolata nei tre gradi del Sacramento dell’Ordine (diaconato, sacerdozio, episcopato).

Sappiamo quale risalto ha voluto dare Gesù a quello che Lui stesso ha scelto come rappresentante particolare, come pietra su cui edificare la sua Chiesa.   Gesù ha cambiato il nome di Simone in Pietro, proprio perché in lui si identificasse il suo ruolo: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa» (Mt 16,18)

Gesù stesso ha costituito e organizzato la Chiesa, con il collegio episcopale a capo del quale c’è il Santo Padre. Cristo esercita la sua regalità sulla Chiesa e, attraverso i vescovi e i sacerdoti, viene distribuita la grazia della Redenzione. Dove non c’è il sacerdote non c’è il Sacramento della Penitenza, non c’è l’assoluzione dei peccati, non c’è la Santa Messa.

Se c’è qualcosa a cui Gesù si è applicato per tre anni nella sua missione, se c’è un’attenzione precisa, è proprio la Chiesa. Non dimentichiamo che Gesù ha scelto tra i discepoli dodici Apostoli, in comunione con il Padre e dopo una notte di preghiera. Dopo averli scelti fra tanti, li ha formati per tre anni, ha fatto in modo che superassero i limiti dei loro vacillamenti della fede, che si riprendessero e che annunciassero il Regno di Dio con coraggio; non dimentichiamo che gli Apostoli sono morti tutti martiri. Da quei Dodici si sono susseguiti tutti coloro che hanno predicato il Vangelo, testimoniato Cristo, vissuto la Croce consacrandosi nel Sacramento dell’Ordine, senza dimenticare che Dio ha scelto Maria come Madre del Verbo e Madre della Chiesa.   
Dobbiamo allora meditare su questa meraviglia che è la formazione della Chiesa e che è stata fatta dalla volontà di Cristo stesso. Sarà la Chiesa che ci ha dato Cristo a trionfare dopo il momento della prova.

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L’Angelo custode

Posté par atempodiblog le 2 octobre 2023

“Chiedi continuamente aiuto al tuo Angelo custode che deve diventare il tuo migliore amico”.

Beato Carlo Acutis

L'Angelo custode dans Carlo Acutis Carlo-Acuris-e-l-Angelo-custode

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“Se avessi mille vite…”/ San Lorenzo Ruiz e compagni, martiri

Posté par atempodiblog le 28 septembre 2023

“Sono cattolico e accetto con tutto il cuore la morte per il Signore Gesù. Se avessi mille vite, le offrirei tutte a Lui”.

San Lorenzo Ruiz

“Se avessi mille vite...”/ San Lorenzo Ruiz e compagni, martiri dans Citazioni, frasi e pensieri San-Lorenzo-Ruiz

San Lorenzo Ruiz e compagni, martiri
della Redazione di Vatican News

Siamo nel XVII secolo. La missione nel Sudest asiatico, specie nelle isole di Giappone, Filippine e Taiwan – allora ancora Formosa – è affidata ai Domenicani, l’Ordine dei predicatori, che contribuiscono a diffondere la Parola di Dio in queste terre dando mirabile testimonianza dell’universalità della fede cristiana e confermando anche con il sacrificio della vita l’annuncio del Vangelo.

L’editto contro i cristiani
Il cristianesimo, inizialmente tollerato nei Paesi dell’Estremo Oriente, prende a essere considerato minaccioso quando grazie all’opera dei missionari che ottengono molte conversioni si diffonde rapidamente. Così il 28 febbraio del 1633 lo shogun Tokagawa Yemitsu – capo militare supremo della nazione – con un editto che colpisce gli stranieri, stabilisce che tutti i fedeli della nuova religione siano perseguitati e rinchiusi nel carcere di Omura. Non è la prima volta che in Giappone viene presa una decisione del genere: una prima ondata di persecuzioni, con circa duecento martiri, si era consumata tra il 1617 e il 1632.

Lorenzo Ruiz, martire per amore di Cristo
Lorenzo era nato a Binondo, un distretto della città di Manila, capitale dell’arcipelago filippino, e aveva abbracciato presto la fede cristiana. Sposato e padre di famiglia, si unisce a un gruppo di missionari domenicani della Provincia del Santo Rosario che comprende le Filippine e con loro svolge il suo apostolato in diversi Paesi asiatici, come Taiwan e Giappone. Cade vittima delle persecuzioni anticristiane in terra nipponica, dove viene martirizzato il 29 settembre 1637.

Chi sono i 15 compagni martiri
Il gruppo dei 15 compagni martiri di San Lorenzo Ruiz, tutti in qualche modo legati all’Ordine domenicano, comprende nove giapponesi, quattro spagnoli, un francese e un italiano. Ecco i loro nomi: Domenico Ibañez de Erquicia Péerez de Lete, sacerdote; Francesco Shoyemon, novizio; Giacomo Kyuhei Gorobioye Tomonaga, sacerdote; Luca Alonso Gorda, sacerdote; Matteo Kohioye, novizio; Maddalena di Nagasaki, terziaria domenicana e agostiniana; Marina di Omura, terziaria domenicana; Giacinto Giordano Ansalone, sacerdote; Tommaso Hioji Kokuzayemon Nishi, sacerdote; Antonio Gonzalez, sacerdote; Guglielmo Courtet, sacerdote: Michele Lèibar Garay di Aozarara, sacerdote; Vincenzo Shiwozuka, sacerdote; Lazzaro di Kyoto, laico.

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Un piccolo vuoto interiore

Posté par atempodiblog le 26 septembre 2023

Un piccolo vuoto interiore

Un piccolo vuoto interiore dans Anticristo Il-segno-di-Medjugorje-illuminer-il-mondo

“Voglio mettervi in guardia perché in questo tempo Satana vi tenta e vi cerca. A Satana è sufficiente un vostro piccolo vuoto interiore per poter operare dentro di voi. Perciò, come vostra Madre, io vi invito a pregare. Che la vostra arma sia la preghiera. Con la preghiera del cuore vincerete Satana. Come Mamma vi invito a pregare per i giovani di tutto il mondo”. (Messaggio della Regina della Pace di Medjugorje del 5 settembre 1988)

Divisore dans San Francesco di Sales

Vigilare costantemente alle porte del cuore
Tratto da: La Gloria di Maria nell’annuncio dei segreti. Il segno di Medjugorje illuminerà il mondo, di Padre Livio Fanzaga. SUGARCO EDIZIONI

Caro amico,
il cuore umano è un terreno di conquista. Dio lo ha creato per stabilire con te un’intima amicizia che duri per sempre.
Satana, il Serpente antico, per odio contro Dio, cerca con ogni mezzo di trovare un vuoto per insinuarsi e per seminare i suoi veleni mortali. Devi vigilare costantemente alle porte del cuore perché non entri il male con tutte le sue proliferazioni e depravazioni.
Oggi, in modo particolare, il male è una palude limacciosa che ti risucchia attraverso ciò che gli uomini sono, dicono e fanno. Devi perciò essere vigilante perché il più delle volte il nemico si presenta seducente e colorato di bene. Devi essere deciso nel respingerlo senza tentennamenti, soprattutto devi dare spazio a tutto ciò che è vero, buono e giusto. Devi alimentarti di cibo spirituale sano se non vuoi che l’anima si ammali e perda il suo splendore di grazia. Devi scegliere le persone da frequentare, i luoghi dove andare, le letture da fare e i mass media da usare.
Il falsario regna e tesse la sua ragnatela, in modo da scardinare più cuori possibili e imporre ad essi la sua tirannia.
Vinci se non gli dai nessun vantaggio e non ti metti nell’occasione di essere tentato.

Divisore dans San Francesco di Sales

Mala praznina – Piccolo vuoto
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Caro padre Livio.
Io sono nato in Slovenia e parlo molto bene la lingua serbo croata. La “mala praznina” significa la stessa cosa in lingua slovena. Se Maria ha detto “mala praznina” questo non significa “piccola fessura”. “Praznina” e là dove manca qualche cosa.
Quando ti muore per esempio la madre si crea un vuoto nella tua vita, una “praznina”. Quando Cristo scacciò gli spiriti maligni dall’uomo, c’era poi il vuoto (una “praznina”) nell’uomo.
Se quella persona non ha riempito questa “praznina” con lo spirito di Dio, il maligno ritorna e riempie questa “praznina”.
La vita senza Dio crea una “praznina” nella vita. Una vita non completamente riempita da Dio forse crea una “mala praznina” (piccolo vuoto) che basta per il demonio di entrare nella vita.
Ti ascolto sempre e sono molto grato per le tue parole ogni giorno.
Grazie.
Ivan dalla Slovenia

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La correzione fraterna

Posté par atempodiblog le 10 septembre 2023

La tentazione di raccontare agli altri, di metterlo in piazza, di consegnarlo al giudizio di tutti è sempre molto forte. La carità vuole invece che il primo passo è affrontare a viso scoperto le persone, personalmente, con una discrezione immensa. (Don Luigi Maria Epicoco – Famiglia Cristiana)

Divisore dans San Francesco di Sales

PAPA FRANCESCO
ANGELUS
Piazza San Pietro
Domenica, 10 settembre 2023

[Multimedia]

Papa Francesco

La correzione fraterna

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi il Vangelo ci parla di correzione fraterna (cfr Mt 18,15-20), che è una delle espressioni più alte dell’amore, e anche delle più impegnative, perché non è facile correggere gli altri.  Quando un fratello nella fede commette una colpa contro di te, tu, senza rancore, aiutalo, correggilo: aiutare correggendo.

Purtroppo, invece, la prima cosa che spesso si crea attorno a chi sbaglia è il pettegolezzo, in cui tutti vengono a conoscere lo sbaglio, con tanto di particolari, tranne l’interessato! Questo non è giusto, fratelli e sorelle, questo non piace a Dio. Non mi stanco di ripetere che il chiacchiericcio è una peste per la vita delle persone e delle comunità, perché porta divisione, porta sofferenza, porta scandalo, e mai aiuta a migliorare, mai aiuta a crescere. Un grande maestro spirituale, San Bernardo, diceva che la curiosità sterile e le parole superficiali sono i primi gradini della scala della superbia, che non porta in alto, ma in basso, precipitando l’uomo verso la perdizione e la rovina (cfr I gradi dell’umiltà e della superbia).

Gesù, invece, ci insegna a comportarci in modo diverso. Ecco cosa dice oggi: «Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo» (v. 15). Parlaci “a tu per tu”, parlaci lealmente, per aiutarlo a capire dove sbaglia. E questo fallo per il suo bene, vincendo la vergogna e trovando il coraggio vero, che non è quello di sparlare, ma di dire le cose in faccia con mitezza e gentilezza.

Ma, possiamo chiederci, e se non basta? Se lui non capisce? Allora bisogna cercare aiuto. Attenzione però: non quello del gruppetto che chiacchiera! Gesù dice: «Prendi con te una o due persone» (v. 16), intendendo persone che vogliano davvero dare una mano a quel fratello o a quella sorella che ha sbagliato.

E se non capisce ancora? Allora, dice Gesù, coinvolgi la comunità. Ma anche qui precisiamo: non vuol dire mettere una persona alla gogna, svergognandola pubblicamente, bensì unire gli sforzi di tutti per aiutarla a cambiare. Puntare il dito contro non va bene, anzi spesso rende più difficile per chi ha sbagliato riconoscere il proprio errore. Piuttosto, la comunità deve far sentire a lui o a lei che, mentre condanna l’errore, è vicina con la preghiera e con l’affetto alla persona, sempre pronta a offrire il perdono, la comprensione, e a ricominciare.

E allora ci chiediamo: come mi comporto io con chi sbaglia contro di me? Tengo dentro la cosa e accumulo rancore? “Me la pagherai”: questa parola, che tante volte viene, “me la pagherai…” Ne faccio motivo di chiacchiere alle spalle? “Tu sai cosa ha fatto quello?” e via dicendo… Oppure sono coraggioso, coraggiosa, e cerco di parlarci? Prego per lui o per lei, chiedo aiuto per fare del bene? E le nostre comunità si fanno carico di chi cade, perché possa rialzarsi e iniziare una vita nuova? Puntano il dito o aprono le braccia? Cosa fai tu: punti il dito o apri le braccia?

Maria, che ha continuato ad amare pur sentendo la gente condannare suo Figlio, ci aiuti a ricercare sempre la via del bene.

Divisore dans San Francesco di Sales

Dopo l’Angelus

Vicinanza al caro popolo del Marocco

Cari fratelli e sorelle,

desidero esprimere la mia vicinanza al caro popolo del Marocco, colpito da un devastante terremoto. Prego per i feriti, per coloro che hanno perso la vita – tanti! – e per i loro familiari. Ringrazio i soccorritori e quanti si stanno adoperando per alleviare le sofferenze della gente; il concreto aiuto di tutti possa sostenere la popolazione in questo tragico momento: siamo vicini al popolo del Marocco! Oggi a Markowa, in Polonia, sono stati beatificati i martiri Giuseppe e Vittoria Ulma con i loro 7 figli, bambini: un’intera famiglia sterminata dai nazisti il 24 marzo 1944 per aver dato rifugio ad alcuni ebrei che erano perseguitati. All’odio e alla violenza, che caratterizzarono quel tempo, essi opposero l’amore evangelico. Questa famiglia polacca, che rappresentò un raggio di luce nell’oscurità della seconda guerra mondiale, sia per tutti noi un modello da imitare nello slancio del bene e nel servizio di chi è nel bisogno. Un applauso a questa famiglia di Beati!

E sul loro esempio, sentiamoci chiamati a opporre alla forza delle armi quella della carità, alla retorica della violenza la tenacia della preghiera. Facciamolo soprattutto per tanti Paesi che soffrono a causa della guerra; in modo speciale, intensifichiamo la preghiera per la martoriata Ucraina. Ci sono le bandiere, lì, dell’Ucraina, che sta soffrendo tanto, tanto!

Dopo domani, 12 settembre, il caro popolo etiope celebrerà il suo tradizionale Capodanno: desidero porgere i più cordiali auguri all’intera popolazione, auspicando che sia benedetta con i doni della riconciliazione fraterna e della pace.

Rivolgiamo oggi il pensiero all’Abbazia di Mont-Saint-Michel, in Normandia, che celebra il millennio della consacrazione del tempio.

E saluto tutti voi, romani e pellegrini provenienti dall’Italia e da vari Paesi, in particolare la parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Madrid, la comunità pastorale Cristo Risorto di Saronno, i cresimandi di Soliera, gli studenti delle scuole superiori di Lucca.

In prossimità dell’inizio dell’anno catechistico, la Elledici, editrice dei Salesiani, dona oggi ai presenti in piazza un sussidio per la catechesi, intitolato “Passo dopo passo”: è un bel regalo! Colgo l’occasione per ringraziare i catechisti della loro preziosa opera e per augurare ai ragazzi e alle ragazze del catechismo la gioia di incontrare Gesù.

A tutti voi auguro una buona domenica e, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci!


Copyright © Dicastero per la Comunicazione – Libreria Editrice Vaticana

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Colonne

Posté par atempodiblog le 22 août 2023

Colonne dans Citazioni, frasi e pensieri Colonne-della-Santa-Madre-Chiesa

Nessuno disprezzi la gente anziana che viene nelle nostre Chiese. Molti pensano che siamo in crisi solo “perché ormai ci sono solo quattro vecchie che vanno a Messa ogni giorno”. In realtà c’è speranza proprio perché c’è quella gente lì che prega. E importa poco se biascicano. Importa poco se pensiamo che siano lì perché non hanno nulla da fare. Noi siamo in piedi perché quei vecchi sono lì in ginocchio. Nessuno disprezzi mai più la gente anziana che popola le nostre Chiese. Sono colonne, non sedie rotte.

di don Luigi Maria Epicoco

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Pensiero spirituale sulla presenza di Maria Regina

Posté par atempodiblog le 22 août 2023

Pensiero spirituale sulla presenza di Maria Regina
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Pensiero spirituale sulla presenza di Maria Regina dans Apparizioni mariane e santuari Maria-Medjugorje

Cari amici, quelle di Medjugorje sono le più importanti apparizioni della Madonna in questi duemila anni di Storia della Chiesa, sia per la durata che per la eco.

A Medjugorje è presente Maria Regina della pace e la pace è l’annuncio fondamentale del Vangelo. Quando è nato Gesù gli angeli hanno cantato: “Gloria a Dio nell’alto dei Cieli e pace in Terra agli uomini amati dal Signore”. Quando Gesù è apparso agli Apostoli dopo la Resurrezione ha salutato dicendo: «Pace a voi». La pace divina è la riconciliazione degli uomini con Dio in modo tale che gli uomini siano veramente fratelli fra di loro, figli del medesimo Padre, figli nel Figlio, figli in Gesù Cristo.

La presenza di Maria Regina della pace è un grande dono di Dio. Come accade spesso, i grandi eventi di Dio nella Storia iniziano sempre silenziosamente e procedono attraverso i sacrifici, le persecuzioni, il cammino della Croce come ci ha insegnato Gesù. Tuttavia, la lunga presenza di Maria Regina della pace è stato un cammino fruttuoso perché, a mio giudizio, ha dato alla Chiesa un aiuto inatteso, straordinario.

Mirjana, nel suo libro autobiografico Il mio cuore trionferà, dice che lo stesso Papa Giovanni Paolo II avrebbe chiesto alla Madonna di venire in aiuto in modo straordinario. Secondo testimonianze di persone vicinissime a Woytjla, la Madonna avrebbe ascoltato la sua preghiera e possiamo ben dire che la presenza di Maria a Medjugorje ha creato i presupposti per la caduta dell’Impero sovietico, per la libertà dei popoli e delle Chiese dell’est europeo in particolare quella polacca. C’è questa prospettiva attraverso la quale vediamo che la Madonna è qui come Regina, come Colei che in nome di suo Figlio combatte contro l’angelo ribelle che vuole mettersi al posto di Dio. L’angelo ribelle voleva mettersi al posto di Dio in Cielo, è stato precipitato sulla Terra e adesso vuole mettersi al posto di Dio sulla Terra.

La Madonna è qui nel momento in cui satana è sciolto dalle catene e tenta il grande assalto all’opera della Creazione e della Redenzione. Il piano di satana è chiaro, vuole distruggere il mondo e brama di portare quante più anime possibili all’inferno.

Celebrando la festa odierna di Maria Regina, non dobbiamo soltanto guardare al Cielo ma anche sulla Terra. Questo evento straordinario e decisivo per la Storia umana (in cui opera la Storia della Salvezza) culmina proprio nel momento in cui l’umanità è al bivio e cammina sull’orlo della perdizione eterna. Satana sta scardinando i cuori con l’odio. È dilagante e tangibile la volontà di potenza e di dominio, l’orgoglio è sanguinario, il veleno di Lucifero scorre nelle vene di chi vuole distruggere il mondo pur di prevalere. Dobbiamo avere il coraggio di pregare per queste persone ma anche di respingere le ideologie della potenza, del dominio al posto di Dio. Così come si disprezza satana, dobbiamo disprezzare tutti quelli che lo seguono. Non le persone in quanto tali per le quali dobbiamo avere Misericordia, ma in quanto portatori di ideologie che sono quelle del totalitarismo umano al di sopra di tutto.

Il diavolo vuole regnare al posto di Dio, il piano è tangibile. Abbiamo la grazia immensa della presenza della Regina della pace che è qui per realizzare il suo piano di salvezza e come sappiamo il suo Cuore Immacolato trionferà.

Umilmente, in ginocchio davanti alla Croce, chiediamoci: chi può salvarci?

Negli ultimi decenni, la società che era basata su princìpi religiosi, ha abbracciato la secolarizzazione, la scristianizzazione e la paganizzazione. Dal dopoguerra in poi l’umanità ha rifiutato Dio e si è ribellata a Cristo. I risultati di questa scelta sono sotto gli occhi di tutti. In questo quadro di catastrofe spirituale che può portare alla distruzione del pianeta sul quale viviamo attraverso la guerra e tutte le altre conseguenze di una civiltà presuntuosa, non c’è alcuna via di salvezza. Ci sarà la grande seduzione di una salvezza umana, ma sarà l’ennesimo inganno satanico che non avrà nulla di vero. Sarà un fantoccio di salvezza.

L’unica vera salvezza concreta è quella che non vediamo ma c’è ed è la presenza della Regina della pace.

A mio parere questa presenza che viene ignorata è uno scandalo. La voce divina non viene ascoltata, la predicazione del Vangelo viene irrisa. È terribile constatare che questo viene fatto non solamente per mano dei non credenti, ma anche dei credenti. La Madonna stessa ha fatto il bilancio: «Molti hanno risposto ma è enorme il numero di coloro che non vogliono sentire ne accettare il mio invito» e ha aggiunto «Perciò voi che avete pronunciato il sì, siate forti e decisi» (messaggio del 25 agosto 2011).

Noi che abbiamo risposto alla Sua chiamata non dobbiamo arrenderci, dobbiamo rimanere saldi e forti nella fede. In questo tempo in cui satana brama perfidamente di realizzare il suo piano feroce di distruzione, l’unico rifugio sicuro è la Madonna.

Specialmente nel tempo in cui imperverserà la furia del drago, l’unico posto sicuro sarà sotto il manto della Regina della pace. Tutte le false speranze, tutti i falsi profeti e le false sicurezze crolleranno e si scioglieranno come neve al sole quando inizierà la tempesta di cui parla l’Apocalisse. Solamente in Dio c’è salvezza, solo in Dio c’è futuro, solo in Dio c’è pace.

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«L’adorazione eucaristica perpetua a Manhattan: un’opera di Dio»

Posté par atempodiblog le 22 août 2023

«L’adorazione eucaristica perpetua a Manhattan: un’opera di Dio»
Inaugurata il 30 luglio la prima cappella di New York per l’adorazione eucaristica perpetua. Un progetto che ha superato vari ostacoli, rivelando la forza della preghiera. La Bussola intervista il suo ideatore, padre Boniface Endorf.
di Lorenza Formicola – La nuova Bussola Quotidiana

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«La città che non dorme mai merita una cappella che non chiude mai». Così padre Boniface Endorf, frate domenicano, racconta il grande progetto della prima cappella per l’adorazione eucaristica perpetua a New York, inaugurata il 30 luglio scorso, all’interno della chiesa di San Giuseppe, una delle più antiche chiese cattoliche della metropoli (in alto e in basso due momenti della celebrazione; foto tratte dalla pagina Facebook della St. Joseph Church). Siamo nel West Village, nel cuore di Manhattan. Il cardinale Timothy Dolan ha celebrato la Messa domenicale e poi ha condotto una processione eucaristica fino alla cappella che ha benedetto alla presenza di circa 500 persone.

«Dio, se vuoi che questo accada, aiutami a raccogliere i soldi, perché sto battendo la testa contro il muro», aveva chiesto il sacerdote domenicano. La risposta non è tardata. «In poco tempo è stata raccolta la metà del denaro necessario. C’è chi ha donato meno di cento dollari e chi ha fatto donazioni di migliaia di dollari. La gente ha davvero risposto alla necessità di una cappella di adorazione perpetua a Manhattan!», ci racconta padre Endorf. Situata accanto alla New York University, si spera possa attirare anche gli universitari che potranno raccogliersi in preghiera a qualsiasi ora del giorno e della notte. «I fedeli si recheranno presso l’ufficio parrocchiale, dove riceveranno una tessera magnetica che consentirà loro di accedere alla cappella, in modo da poter controllare chi è presente e far sentire tutti al sicuro quando entrano nella cappella», spiega padre Boniface.

In un momento in cui le chiese e ogni sorta di istituzione cattolica vengono attaccate con sempre più violenza negli Stati Uniti – dalle proteste del gruppo Black Lives Matter alle reazioni alla sentenza Dobbs del giugno 2022 -, il primo pensiero del sacerdote è stato edificare una cappella capace di custodire il Santissimo in sicurezza, ma che garantisse anche la sicurezza dei fedeli. Padre Endorf non ha dubbi, i frutti spirituali saranno “enormi”. La Nuova Bussola lo ha intervistato.

Padre Endorf, partiamo da una domanda apparentemente banale, eppure decisiva: perché fare adorazione?
Perché siamo stati creati per adorare Dio. Siamo stati fatti per vivere e stare con Dio: Adamo ed Eva, all’inizio, camminavano con Dio nel Giardino dell’Eden. Dio è la fonte di ogni bontà, di tutto ciò che si può desiderare. E guardando Dio non possiamo che proclamare la Sua bontà, cioè “adorarLo”. Adorando troviamo la gioia per cui siamo stati creati. E nessuno può fare a meno della gioia!

Oggi, in diverse piccole comunità nel mondo, come in Italia, c’è un grande ritorno all’adorazione e sopratutto delle cappelle di adorazione perpetua. La crisi di fede dei nostri giorni ci riporterà meglio a Dio?
Sì. Dio ci lascia scegliere nel modo più duro quando vogliamo. Le punizioni di Dio non sono meschini castighi, ma l’esito della libertà di farci fare a modo nostro. Quando il peccato ci separa da Dio, il Signore ci permette di allontanarci e sperimentare il dolore frutto di tale separazione. Lo permette nella speranza che le conseguenze delle nostre decisioni sbagliate ci riporteranno a Lui, come il figliol prodigo. Dio è misericordioso: cerca sempre il nostro ritorno.

Lo stesso accadde nel XVI secolo: lo scisma protestante, che voleva minimizzare il valore dei sacramenti, portò i cattolici in ginocchio da Dio con più fervore. Si diffusero, infatti, le pratiche di adorazione come le Sante Quarantore in onore di Gesù Eucarestia e l’adorazione perpetua.
Man mano che l’Occidente si allontana da Dio, ne vediamo i risultati: la cecità, l’incoerenza, la banalità e la tristezza della cultura secolarizzata. L’umanità soffre l’alienazione da Dio così come quella degli uni dagli altri. Ma l’adorazione dà loro la possibilità di tornare alla presenza di Dio, dona uno scopo a coloro che si perdono nell’insensatezza della cultura secolarizzata. Perché ci consente di comprendere che non siamo un “incidente” del cosmo, non veniamo dal nulla né siamo diretti verso il nulla, ma figli amati di Dio: creati nell’amore e chiamati a tornare nella nostra vera patria, il Cielo. La vita è piena di significato e bellezza se si ha il coraggio della fede. Anche se l’Occidente è in crisi spirituale, la salvezza di Dio ha già vinto e ogni evento può solo muoversi in quella direzione, sebbene non tutti lo guardano attraverso la fede.

Nella città che non dorme mai, la prima cappella di adorazione perpetua. Come stanno rispondendo le persone a questo gioco di antitesi tra caos e silenzio?
C’è grande entusiasmo e centinaia di persone si sono iscritte nelle prime due settimane per l’adorazione perpetua. Il caos di New York City è lo sforzo dell’umanità di riuscire a raggiungere i propri sogni e trovare la felicità. La cappella per l’adorazione, allora, può rappresentare il faro dove le persone possono trovare il senso alle ambizioni che le muovono e capire verso dove dovrebbero realmente correre. Le nostre vite qui sulla Terra sono un pellegrinaggio, e la cappella è un luogo dove possiamo tutti fermarci per assicurarci di essere sulla strada giusta mentre attraversiamo il corso della vita verso la destinazione finale: il Paradiso.

Quanto tempo ci è voluto per realizzare la cappella?
Ci sono voluti quasi cinque anni dall’idea iniziale fino all’apertura. È stata opera di Dio perché molte volte il progetto sembrava destinato a fallire, ma Dio è intervenuto per mantenerlo vivo. Era sostenuto dalla preghiera e dallo Spirito Santo più di ogni altra cosa. Abbiamo anche attraversato gli anni del Covid che hanno rallentato ogni cosa fino quasi ad un punto morto. Ogni volta che il progetto sembrava irrimediabilmente bloccato, Dio rispondeva alle nostre preghiere e succedeva qualcosa che faceva avanzare di nuovo ogni cosa. Costruire la cappella è stata per me la chiara esemplificazione del fatto che la preghiera funziona!

I più giovani frequentano l’adorazione?
Sì! Più della metà della nostra parrocchia ha meno di 40 anni. I giovani, stando alla mia esperienza, sono i più zelanti. La cultura cattolica è quasi del tutto scomparsa nel momento storico in cui stanno crescendo questi giovani, pertanto nessuno più di tutti loro ha dovuto fare la scelta di credere: nessuna forza culturale li ha tenuti nella Chiesa. Sono veramente dediti e desiderosi di vivere con serietà la fede. La Chiesa in Occidente diventerà più piccola, ma anche più seria ed energica. Sarà più simile alla Chiesa dei primi tempi.

Ora che Gesù può diventare “cuore pulsante” di New York, come pensate di educare giovani e vecchi ai momenti di adorazione personale e silenziosa?
Dobbiamo tutti imparare a pregare e ascoltare Dio. Trasmettere la fede non è semplicemente trasmettere delle idee, ma un intero stile di vita, che prevede imparare a sperimentare la Sua presenza specialmente nei sacramenti. È su questo che ci concentreremo.

Quali sono i frutti dell’adorazione perpetua?
Sono davvero tanti, ma uno fondamentale per il mondo di oggi è aiutare le persone a sperimentare la reale presenza di Dio. Il mondo è così secolarizzato, specialmente a New York City, che Cristo è sparito dall’orizzonte. La cappella dell’adorazione perpetua mostra esattamente il contrario: la Sua presenza viva e reale. E che chiunque, in ogni momento, può andarGli incontro. Il frutto della grazia è la santità: prego che Dio salvi molte anime attraverso questa cappella e formi molti santi per aiutare a condividere la misericordia di Dio nel mondo.

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Il legno della Croce alimenta il fuoco dell’Amore

Posté par atempodiblog le 30 juillet 2023

Il legno della Croce alimenta il fuoco dell'Amore dans Citazioni, frasi e pensieri Sant-Ignazio-di-Loyola

Non c’è legno migliore per alimentare il fuoco dell’amore di Dio che il legno della santa Croce, del quale Cristo si servì per quel suo gran sacrificio d’immensa carità! 

Sant’Ignazio di Loyola

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Madonna di Medjugorje/ Atteso messaggio 25 luglio 2023: “mai riposarsi dalla preghiera a Dio”

Posté par atempodiblog le 25 juillet 2023

Madonna di Medjugorje/ Atteso messaggio 25 luglio 2023: “mai riposarsi dalla preghiera a Dio”
Atteso oggi 25 luglio 2023 il messaggio della Madonna di Medjugorje alla veggente Marija Pavlovic Lunetti: la conversione, la preghiera e il lasciarsi plasmare dalla grazia di Dio
di Niccolò Magnani – Il Sussidiario

Madonna di Medjugorje/ Atteso messaggio 25 luglio 2023: “mai riposarsi dalla preghiera a Dio” dans Apparizioni mariane e santuari Medjugorje

PARROCO DI MEDJUGORJE: “MAI DORMIRE SPIRITUALMENTE”
In attesa del nuovo messaggio in arrivo entro sera dalla veggente di Medjugorje, l’invito alla preghiera che costantemente ribadisce la Madonna nelle misteriosi apparizioni di questi ultimi 43 anni viene risottolineato ogni settimana nelle catechesi della parrocchia di Medjugorje, In occasione della recente giornata dedicata ai nonni e agli anziani, l’omelia di domenica scorsa ha visto il parrocco della chiesa di San Giacomo – padre Zvonimir Pavičić – ha espresso grande soddisfazione per il numero di persone in presenza, invitandoli a recitare il Rosario e il sacramento della Confessione potendo utilizzare l’Indulgenza Plenaria messa a disposizione dalla Chiesa Cattolica.

Parlando del “buon seme” e della “zizzania” nel brano evangelico di domenica scorsa, il parroco di Medjugorje ha parlato così nell’omelia: «Questa espressione “dormire” non si riferisce tanto al riposo serale e non ne parla tanto, ma si riferisce piuttosto al disinteresse, cioè all’indifferenza verso ciò che è di Dio, ciò che è bene e ciò che dobbiamo fare. Ogni volta che distogliamo la testa dal bene che siamo chiamati a fare, ecco che arriva il nemico e semina zizzania nei nostri cuori. Descrivendo le debolezze di molte persone nella Bibbia, spesso incontriamo davanti a queste debolezze la loro sonnolenza, il sonno o la mancanza di interesse». Secondo padre Zvonimir, conclude, occorre interessarsi del mondo e del prossimo davanti a noi: «Non dobbiamo dormire spiritualmente e pensare che dovremmo riposarci da Dio e dalla preghiera. La preghiera dovrebbe essere tale da diventare la nostra vita, il modello della nostra vita, da fondersi così tanto con tutto ciò che siamo, in modo che ogni benedizione nasce e cresce da quella preghiera».

LA VISITA DEL CARD. DZIWIDZ A MEDJUGORJE
Dal visitatore apostolico Mons. Cavalli al suo predecessore, il compianto vescovo Hoser, dai diversi prelati in visita (sempre strettamente private) fino all’ultimo arrivo a Medjugorje per pregare assieme ai pellegrini di tutto il mondo, il card. Stanisław Dziwisz, arcivescovo emerito di Cracovia ed ex segretario di San Giovanni Paolo II. Sebbene non vi sia ufficialmente il riconoscimento della veridicità dell’interno fenomeno di apparizioni e del messaggio costante della Madonna di Medjugorje, la vicinanza della Chiesa in questi anni è cresciuta esponenzialmente.

Dziwisz – informa Radio Mir Medjugorje – è stato accolto dal visitatore apostolico a carattere speciale per la Parrocchia di Medjugorje, l’arcivescovo Aldo Cavalli, il parroco di Medjugorje, fra Zvonimir Pavičić, e fra Antonio Primorac, segretario dell’arcivescovo Cavalli. Non si tratta però della prima visita con annessa lunga sessione di preghiera all’interno della parrocchia e sulla collina della apparizioni: «Medjugorje è un luogo di grande preghiera e di conversione attraverso la preghiera, la confessione e la penitenza. (…) Un luogo d’incontro con la Madre di Dio dove c’è la possibilità di chiedere misericordia per Sua intercessione. È incredibile quante persone vengano qui», aveva detto il cardinale polacco in vista nel quarantennale delle apparizioni mariane, «Međjugorje era fortemente presente nella vita di Giovanni Paolo II». La scelta di visitare l’11 luglio quest’anno Medjugorje è stata fatta dal Card. Dziwisz per celebrare la festa liturgica di san Benedetto di Norcia: voleva pregare per l’Europa, per la Chiesa in Europa.

ATTESO PER OGGI 25 LUGLIO 2023 IL MESSAGGIO DELLA MADONNA DI MEDJUGORJE
Come ogni venticinque del mese è atteso anche per oggi 25 luglio 2023 il messaggio della Madonna di Medjugorje frutto della misteriosa e puntuale apparizione della Regina della Pace alla veggente Marija Pavlovic Lunetti: attorno alle ore 20 circa in tutte le lingue del mondo viene solitamente diffuso il messaggio particolare che la Madonna di Medjugorje confida alla veggente per poterlo comunicare al mondo di fedeli e pellegrini.

L’invito alla conversione è il “minimo comune denominatore” di questo messaggio alla Madonna di Medjugorje che diffonde da ormai 42 anni senza sosta il “momento particolare” e misterioso di un’apparizione alla totalità dei fedeli sparsi in tutto il mondo. «Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di essere in mezzo a voi, di pregare per voi, di essere vostra Madre ed il vostro rifugio. Vi invito, figlioli, ritornate a Dio ed alla preghiera e Dio vi benedirà in abbondanza. Grazie per aver risposto alla mia chiamata», si legge nel messaggio diffuso ormai un mese esatto fa dalla Madonna di Medjugorje a Marija. Un invito all’abbondanza e alla preghiera, un pensiero alla conversione in nome di quel Figlio Unigenito: molto vicino a quanto la Gospa ha raccontato all’altra veggente, Ivanka Ivankovic (la prima ragazza a vedere la Regina della Pace 42 anni esatti fa sulla Collina di Medjugorje, oggi riceve le apparizioni una sola volta all’anno il 25 giugno): «Figlioli, ho bisogno della vostra preghiera. Pregate, pregate, pregate!».

DAI GIOVANI AI NONNI: I FESTIVAL A MEDJUGORJE CHE GUARDANO A MARIA
Dal 26 al 30 luglio si terrà a Medjugorje il 34° Festival della Gioventù mentre negli scorsi giorni si è celebrata la Terza Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani: dai più giovani a quelli meno, Medjugorje da decenni ormai è un viavai di persone, storie, testimonianze e richieste di aiuto. Mentre è attesa per domani la conferenza stampa dell’arcivescovo Aldo Cavalli, visitatore apostolico a carattere speciale nominato da Papa Francesco per la parrocchia di Medjugorje, e il parroco di Medjugorje, fra Zvonimir Pavičić per poter raccontare nel dettaglio come si svolgerà l’atteso Festival dei giovani, è atteso il messaggio della Madonna di Medjugorje alla Gospa che “guiderà” i tantissimi fedeli presenti in questa torrida estate in Bosnia.

È stato lo stesso mons. Cavalli a ricordare nella sua catechesi lo scorso 23 luglio dedicata ai nonni e agli anziani il fulcro dell’insegnamento di Gesù e della Madonna per tutti, fin dall’annuncio del Vangelo: «Guardiamo avanti, lasciamoci plasmare dalla grazia di Dio, lasciamoci plasmare dallo Spirito Santo, che, di generazione in generazione, ci libera dall’immobilismo nell’agire e dai rimpianti del passato! Ed è così da secoli. Era lo stesso sessant’anni fa. Gli chiediamo di darci la forza, di darci la grazia per poter aprire le nostre porte, aprire le nostre finestre e annunciare il Vangelo». Come ha ribadito ancora il visitatore del Vaticano a Medjugorje, il tema centrale dell’insegnamento di Cristo è quel «non abbiate paura» ripetuto più volte nei suoi 3 anni di vita pubblica in Galilea: «Non abbiate paura! I profeti hanno detto: Non abbiate paura! A Maria di Nazareth fu detto: Non temere! Agli apostoli fu detto: Non abbiate paura! E lo Spirito Santo ci dice: non abbiate paura, io vi accompagno e vi accompagnerò per sempre».

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Fra Emiliano Antenucci: “Quella del Silenzio è la Madonna dei tempi moderni”

Posté par atempodiblog le 23 juillet 2023

Parla il rettore del Santuario aperto 3 anni fa per custodire un’effige sempre più amata nel mondo
Fra Emiliano Antenucci: “Quella del Silenzio è la Madonna dei tempi moderni”
di Nicoletta Giorgetti – Maria con te

Fra Emiliano Antenucci: “Quella del Silenzio è la Madonna dei tempi moderni” dans Apparizioni mariane e santuari Santuario-Vergine-del-Silenzio

Contro le chiacchiere inutili che non muovono al discernimento. Contro il frastuono della modernità, che ci ovatta i sensi e lo spirito. Contro la calunnia, l’invidia, la tentazione facile di sparlare degli altri. Da tre anni la Madonna del silenzio sta lì, nel cuore della Marsica, e, con quel dito accostato dolcemente alle labbra, ci invita ad ascoltare prima di aprire la bocca. Ci insegna, appunto, il prezioso dono del silenzio, che “è la lingua di Dio, il linguaggio dell’amore, il gemito dei santi, la penna colorata degli artisti, la nota fondamentale dei musicisti, la brezza leggera del vento, il canto della natura, il sussurro degli angeli, il palpito del cuore, l’ultimo grido dei defunti”.
Parole di fra Emiliano Antenucci, il cappuccino instancabile che papa Francesco ha voluto a rettore del santuario della Vergine del Silenzio di Avezzano, in provincia de L’Aquila.
L’unico al mondo, che guarda a questo piccolo paradiso incastonato nel verde dell’Abruzzo con fede e speranza. E non è un modo di dire, perché, “a tre anni dall’apertura del santuario, arrivano lettere, e-mail, richieste di contatto da Paesi sempre più lontani”, racconta, con una gioia che viene dal cuore, fra Emiliano.
Della comunità messicana innamorata della Madonna del Silenzio, del resto, abbiamo già parlato su Maria con te, mentre quello che non sapevamo è che la dolcezza della Vergine che invita a tacere e a discernere prima di (s)parlare è arrivata persino in Corea.
“Il legame con il Sudamerica è consolidato e quasi fisiologico”, conferma padre Antenucci, “considerata anche la vicinanza tra la Vergine di Guadalupe e la Madonna del Silenzio: entrambe portano un messaggio di speranza, di conforto e consolazione. “Io sono con te”, disse la Madonna quando apparve a Juan Diego. Che è ciò che la Vergine del Silenzio dice a chi si rivolge a Lei: con la mano sinistra indica il silenzio e il Cielo; con la destra dice: “Fermati, calmati, aspetta. Ci sono io accanto a te”. La novità sono le richieste di “contatto” dalla Corea, dalla Cina e da altri luoghi lontani, molto lontani da noi, non solo geograficamente”.

Cosa chiedono alla Vergine del Silenzio le persone che guardano, dunque, a Lei da ogni parte del mondo?
“La gente ha sete di silenzio, di spiritualità, di meditazione. E trova tutto questo nella Madonna del Silenzio. Che è la Madonna dei tempi moderni”.

In che senso?
“Perché è la Madonna che va contro il chiacchiericcio di tanti ciarlatani e invita tutti a fare discernimento prima di giudicare, prima di parlare. O sparlare. Ci sprona a fare silenzio e, nel silenzio, ad ascoltare, seguendo il suo stesso esempio: la descrizione che il Vangelo fa della Madonna è di una donna che tace. Nei momenti salienti della vita di Gesù, Maria resta in silenzio. Nella nascita, sotto la Croce. Persino nel Corano Maria è chiamata ‘la silenziosa’”.

Tre anni del santuario dedicato alla Madonna del Silenzio: come si sta preparando a quest’anniversario?
“Accogliendo una reliquia preziosissima: un frammento della camicia intrisa di sangue di Rosario Livatino, il giudice siciliano ammazzato a 37 anni dalla mafia agrigentina. Il primo magistrato beato nella storia della Chiesa. Martire per la giustizia e uomo santo nella fede. ‘Un testimone esemplare, coraggioso, che ha testimoniato il Vangelo fino al martirio’, come ha sottolineato il Vescovo di Avezzano, monsignor Giovanni Massaro, che ha celebrato la Santa Messa insieme a me e a don Calogero Manganello, della diocesi di Agrigento: è stato lui a portare la reliquia ai piedi della Vergine del Silenzio, dov’è rimasta per due giorni. Un dono grandissimo per me…”.

C’è una ragione particolare?
Avendo lavorato in carcere, dove mi reco tuttora periodicamente per ascoltare, spesso, le confessioni di “pezzi grossi” della mafia, ho sempre avuto un’ammirazione profonda, una venerazione per il “giudice ragazzino”, il suo coraggio, la sua fede, la sua forte devozione a Maria che traspare dalle sue agende. Ho visitato la sua terra, il luogo in cui è stato assassinato. E ho scolpite nella mente le sue parole, che poi sono state il suo testamento spirituale: ‘Quando moriremo nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma quanto siamo stati credibili’”.

Quale traccia ha lasciato il beato Livatino ad Avezzano?
“Ai piedi della Madonna del Silenzio ha lasciato un messaggio o, meglio, un invito a praticare ‘un silenzio d’amore, non un silenzio d’onore’, che è quello, distorto, caro ai mafiosi”.

In tema di bilanci, invece, cosa può raccontarci? Di quali gioie è stato sinora testimone?
“A parte le guarigioni dello spirito di cui continuo a essere felice testimone, un fatto mi ha reso particolarmente contento, di recente: abbiamo siglato una sorta di gemellaggio con una parrocchia di Madrid, la parrocchia intitolata a Santa Maria del Silenzio, fondata da due Sacerdoti sordomuti. A fare da tramite è stata Suor Veronica Amata Donatello, che si occupa della Pastorale dei sordomuti per conto della Cei. Grazie a lei è arrivato qui dalla Spagna un nutrito gruppo di sordomuti: prima sono venuti alla Madonna del Silenzio, poi sono andati dal Papa. A breve incontrerò anche il Movimento dei sordi cattolici: li ho invitati ad Avezzano. Non dimentichiamo, poi, le numerose e preziose testimonianze di tanti personaggi qui al santuario: giornalisti, uomini e donne dello spettacolo, della cultura, della legalità, oltre a illustri personalità del Clero, naturalmente”.

Quante meraviglie, fra Emiliano, sotto lo sguardo di Maria: per la terza volta, il santuario è pronto a celebrarle?
“Certamente: la prima domenica di agosto ci sarà la festa della Madonna del Silenzio, per il terzo anno consecutivo. Una festa che si aprirà con l’invito a portare una rosa alla Vergine, perché la rosa è il fiore più caro a Maria, poi la Santa Messa, la processione e i momenti di riflessione”.

Una speranza guardando al futuro?
“Che un giorno possa venire ad Avezzano anche Papa Francesco, che tanto ama la Madonna del Silenzio. Del resto, il santuario lo ha voluto lui”.

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Il segreto del riposo

Posté par atempodiblog le 23 juillet 2023

Il segreto del riposo
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Medjugorje, il Papa ai giovani: in vacanza con Gesù il cuore è in pace dans Apparizioni mariane e santuari In-vacanza-con-Ges-il-cuore-in-pace

Il segreto del riposo non sta tanto nelle ferie, ma nell’organizzazione della giornata.
Una giornata in cui preghiera e lavoro si alternano, consentono di alzarsi al mattino pieni di creatività.
Finché la Madonna mi concede la salute e la gioia di servirla, vado avanti volentieri.
Una volta ho sognato che Gesù mi ha portato con sé a visitare l’Universo. Ci spostavamo rapidamente con la velocità del pensiero.
Da allora ho pensato che per viaggiare c’è tutta l’eternità.

Il segreto del riposo dans Citazioni, frasi e pensieri Just-like-this-dough-you-can-rise-if-you-rest

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