Il principe della risata e Padre Pio

Posté par atempodiblog le 5 novembre 2012

Il principe della risata e Padre Pio dans Mario Palmaro totpadrepioecampanini

“Un collega che ama il Padre ma, come Walter Chiari, non vuoi venire da lui perché sa che dovrebbe cambiare vita, è Totò” conti­nuò a raccontare Campanini. “Quando ci incontriamo parliamo sempre del Padre, e ogni volta Totò si entusiasma e mi dice: ‘Por­tami da lui’. Ma non si combina mai. Solo una volta avevamo fis­sato il giorno. Sia io che lui avevamo del tempo libero e si poteva fare il viaggio. Quando gli domandai a che ora saremmo partiti, rimase in silenzio e poi mi disse con molta franchezza: ‘Carlo, io non posso venire dal Padre. Non sono ancora preparato. Ho certi appetiti che non riesco a scacciare. Quando finiranno, andrò da Padre Pio’. Ingenuamente gli risposi: ‘Attento: alla radio hanno detto che nel mondo muoiono 250.000 persone al giorno, e che il 30 per cento muore di morte improvvisa, quindi è pericoloso per la tua anima fare certi calcoli…’. Totò, da buon napoletano, è molto superstizioso e cominciò a danzare per la stanza facendo le corna. ‘Ho capito’ gli dissi. ‘Non toccherò più questo argomento’”.

Tratto da: preghiereagesuemaria.it – Padre Pio, la vita e i miracoli, il mistero

tombatot dans Padre Pio

“E quindi di Padre Pio non volle più parlare. Poi però la storia cosa ci dice? Che, purtroppo, Totò morì a Roma nella notte del 15 aprile 1967 a causa di un infarto. La salma fu portata nella Chiesa di Sant’Eligio e ricevette una semplice benedizione perché essendo in una condizione di disordine matrimoniale non gli fu permesso di celebrare un vero e proprio funerale. Ecco, l’unica nota lieta in questa storia che sembra finire male è che però forse Padre Pio riuscì, noi questo ce lo auguriamo di cuore (noi preghiamo anche per questo), a intercedere in qualche modo per questo Totò, che lo voleva incontrare ma quando lo avrebbe detto lui. Infatti, secondo la figlia di Totò (Liliana De Curtis), sembra che le ultime parole di Totò, prima di morire, siano state queste ‘ricordatevi che sono cattolico, apostolico e romano’. Quindi forse alla fine, riacciuffandolo per i capelli, Padre Pio riuscì ad aiutare pure Totò che non era andato a trovarlo.
Questo piccolo quadretto ci fa capire che la cosa essenziale della vita è salvezza delle anime, la salvezza della nostra anima. E Padre Pio questo lo aveva ben presente”.

Mario Palmaro – Radio Maria

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Maria, Rifugio dei peccatori

Posté par atempodiblog le 23 septembre 2012

Maria, Rifugio dei peccatori dans Padre Pio 2f0dtgz

Padre Pio raccontava volentieri una leggenda che metteva in risalto l’amore della Madonna per i peccatori:

«Un giorno, Nostro Signore, facendo un giro in Paradiso, vide certe facce equivoche e ne chiese spiegazione a S. Pietro: — Come mai son riusciti a entrare qua dentro? Mi pare che tu non sorvegli bene la porta. — Pietro, tutto mortificato, risponde: — Signore, io non ci posso fare niente.
Come? Non ci puoi far niente? La chiave ce l’hai tu! Fa’ il tuo dovere. Sta’ più attento!
Dopo qualche giorno il Signore fa un altro giro e vede altri inquilini dalla faccia poco raccomandabile: — Pietro, ho visto certe altre facce! Si vede che tu non controlli bene l’entrata.
E Pietro: — Signore, io non ci posso far niente! E non ci puoi far niente neanche tu.
E il Signore: — Neanche io? Oh questa è grossa!
Sì, neanche tu! È tua Madre che ha un’altra chiave! È tua Madre che li fa entrare».

Tratto da: San Pio da Pietrelcina.org

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Il mistero della sesta stimmate di Padre Pio

Posté par atempodiblog le 20 septembre 2012

Il mistero della sesta stimmate di Padre Pio
di Andrea Tornielli - Settimanale OGGI

Il mistero della sesta stimmate di Padre Pio dans Andrea Tornielli san-padre-pio-da-pietrelcina

C’è un segreto che lega Padre Pio a Karol Wojtyla. Segreto gelosamente custodito da entrambi, ma che documenta il profondo legame mistico che legava il santo stimmatizzato del Gargano e il prete polacco poi diventato Papa; e questo nonostante i due si siano incontrati solo una volta nella vita. Segreto che Padre Pio da Pietrelcina rivelò al giovane sacerdote nel 1948, quando si recò a San Giovanni Rotondo per conoscerlo.

“QUELLA CHE FA PIÙ MALE”
A rivelare il contenuto del dialogo tra il cappuccino e il futuro Giovanni Paolo II è un intimo amico di quest’ultimo, il cardinale Andrej Deskur. Wojtyla gli confidò: «Con Padre Pio abbiamo parlato solo delle stimmate. L’unica richiesta che ho fatto: quale stigmata gli faceva più male. Ero convinto fosse quella del cuore. Padre Pio mi ha sorpreso dicendo: “No, più male mi fa quella della spalla, di cui nessuno sa e che non è neppure curata”. È quella che faceva più male». Di quella «sesta piaga» sulla spalla di Padre Pio (le altre conque erano le stimmate alle mani e ai piedi, la ferita al costato), nessuno aveva mai saputo nulla fino alla morte del santo. Stefano Campanella, studioso e portavoce dei frati di San Giovanni Rotondo, conferma: «Non risulta che il santo frate ne abbia parlato a qualcuno, ad eccezione del futuro Papa, o che abbia lasciato qualche testimonianza o accenno scritto. Solo una volta confidò a fra’ Modestino Fucci, frate laico suo compaesano, “che uno dei suoi più grandi dolori era quello che provava quando si cambiava la maglia“». Ma Modestino non colse la portata di quella rivelazione, credendo che il dolore fosse causato dalla piaga sul costato. Solo tre anni dopo la morte del santo, il 4 febbraio 1971, cominciò a capire. Il padre guardiano del convento lo aveva infatti incaricato di sigillare in apposite buste di nylon gli indumenti di Padre Pio. E lui si era ritrovato tra le mani una maglia di lana usata dal frate con le stimmate, nella quale si notava «un segno evidente di un’ecchimosi circolare di circa dieci centimetri di diametro, all’inizio della spalla destra, vicino alla clavicola». Il dolore tremendo che Pio lamentava quando doveva togliersi la maglia, doveva essere causato perciò da quella misteriosa piaga, di cui nessuno era a conoscenza. Una piaga sempre rimasta invisibile. Fra’ Modestino ricorda in quel momento di aver letto in passato «una preghiera in onore della spalla di nostro Signore, apertagli dal legno durissimo della croce che, scoprendogli tre sacratissime ossa, gli aveva procurato acerbissimo dolore».

LÌ PORTAVA IL PATIBULUM
[...] [La] Sindone [...] Sul telo di lino nel quale, per la tradizione, sarebbe stato avvolto il corpo di Gesù, e che porta misteriosamente impressa l’impronta del cadavere di un uomo crocifisso in maniera identica al racconto evangelico, si possono scorgere chiaramente «ecchimosi ed escoriazioni di forma quadrangolare, dovute a uno strumento ruvido e pesante». Sono le ferite ed escoriazioni provocate sulle spalle dal trasporto del patibulum, l’asse orizzontale della croce. Il segno di questo trasporto s’è dolorosamente impresso anche sulla spalla di Padre Pio. Solo Wojtyla ebbe il privilegio di conoscere quella ferita nascosta. Solo a lui il santo frate aveva voluto rivelare il segreto, quella ferita nascosta, la stigmata che lo faceva soffrire di più. E che nessuno aveva mai visto, né avrebbe potuto potuto vedere in seguito.

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20 settembre: anniversario della stimmatizzazione di padre Pio

Posté par atempodiblog le 20 septembre 2012

“Era la mattina del 20 settembre, dopo la celebrazione della Santa Messa mi avvidi che mani, piedi e costato erano traforati e grondavano sangue”.

San Pio da Pietrelcina

 20 settembre: anniversario della stimmatizzazione di padre Pio dans Libri San-Padre-Pio

Questo segno di croce, che rappresenta la piaga del costato del venerato Padre Pio, fu disegnato dalle sue stesse mani. Padre Pio lo tracciò su un biglietto da visita del Cardinale Augusto Silj. 

Prof. Giorgio Festa, Prima relazione, 28 ottobre 1919

Nella regione anteriore del torace sinistro, circa a due dita trasverse al di sotto della papilla mammaria, presenta un’ultima e più interessante lesione, in forma di croce capovolta.

L’asta longitudinale misura all’incirca 7 cm. di lunghezza. L’asta trasversale della croce è lunga circa 4 cm.

Sotto i miei stessi occhi da questa lesione gemono gocce di sangue in quantità molto più rimarchevole che non dalle altre.

Dal libro: Omaggio a Padre Pio
Fonte: sanpiodapietrelcina.org

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L’assunzione di Maria Vergine invita alla speranza

Posté par atempodiblog le 10 août 2012

Padre Pio a padre Agostino
Foggia, 15 agosto 1916

L'assunzione di Maria Vergine invita alla speranza dans Fede, morale e teologia

Mio carissimo padre,
la Vergine santissima, di cui oggi tutta la chiesa ne festeggia la sua assunzione al cielo, vi conforti come sempre e vi scampi da ogni pericolo!
Chi può mai degnamente ringraziarvi delle assidue notizie, che sono state sempre ottime, che mi avete finora regalate? A me mancano le parole adatte per farlo, ma il cuore però supplisce a tutto.
Assieme alle anime elette noi vi accompagnamo dovunque con la fervida ed assidua preghiera davanti a Gesù. Noi tutti palpitiamo per la vostra condizione disagiatissima; noi tutti viviamo della vostra medesima vita e tutti affrettiamo con gemiti il felicissimo momento in cui il dolcissimo Signore vi restituisca al nostro amplesso.
Coraggio, padre; questo giorno non tarderà a spuntare, contro ogni nostra umana previsione. Questo bel giorno già si avanza e felice quelle anime che potranno emettere il grido dell’esultanza a Domino factum est istud. Noi tutti a loro ci uniremo a cantare quest’eterno cantico di lode a Dio, perchè quel giorno apparirà mirabile ai nostri occhi: mirabile in oculis nostris, per i trionfi della divina giustizia sulle iniquità.
Questo bel giorno che si avanza non può essere fatto se non da Dio soltanto, e Dio il farà per la risurrezione di molti e per il trionfo della sua gloria. Deo gratias!
Le anime tutte da voi bene conosciute camminano in sanctitate et iustitia coram ipso. Lode siano rese per questo a Dio.
Anche voi state tranquillo per ciò che riguarda il vostro spirito e Gesù è con voi, e vi protegge perchè vi ama.

(Epist. I, pp 799-800)

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Nelle vacanze meditazione e buone letture

Posté par atempodiblog le 12 juillet 2012

Nelle vacanze meditazione e buone letture dans Padre Pio

“Mi sta molto a cuore che dedichi un po’ di tempo di più alla meditazione ed alle buone letture, specialmente durante il tempo delle vacanze, mezzi efficacissimi per tenere più raccolto lo spirito e riconcentrarlo in Colui che è il tutto per noi”.

San Pio da Pietrelcina

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I persecutori di Padre Pio

Posté par atempodiblog le 24 juin 2012

I persecutori di Padre Pio dans Antonio Socci San-Padre-Pio

Certo, Padre Pio sopportò tutte le persecuzioni in silenzio. Offrì e si lasciò infangare. Perdonò al punto che in anni successivi ha soccorso diversi di coloro che gli avevano fatto il male. Tuttavia questo atteggiamento non scusa chi lo ha vessato e colpito. Oggi viene spesso invocato nel mondo ecclesiastico come per dire che anche le persecuzioni dei santi sono permesse da Dio per affinare la loro santità e quasi si insinua che esse facciano parte del disegno divino.
Questo ragionamento è inaccettabile e blasfemo.  Come ha scritto Cleonice Morcalli: “Beati i crocifissi, ma guai a chi li crocifigge”. Dio sa trarre anche da quelle circostanze il bene, tuttavia coloro che hanno ingiustamente perseguitato i santi non per questo ne sono giustificati, tanto meno possono sentirsi uno strumento di Dio. Al contrario dovranno rendergli conto e sarà un conto molto salato.

di  Antonio Socci – Il segreto di Padre Pio

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La Mamma celeste sull’altare accanto al Figlio prediletto

Posté par atempodiblog le 8 mai 2012

La Mamma celeste sull’altare accanto al Figlio prediletto

La Mamma celeste sull'altare accanto al Figlio prediletto dans Libri padrepiomadonnages

Se P. Pio “risolve e fa risolvere tutto dalla Madonna”, è perché egli della Madre del Signore ha sperimentato tutto l’aiuto immaginabile durante l’intera sua esistenza terrena.

Non è il caso qui di entrare a parlare dell’assistenza che il Padre ha ricevuto dalla Beata Vergine, perché occorrerebbe molto tempo. Diamo dei cenni soltanto.

Le cure della Mamma celeste verso questo figlio cominciarono nella sua infanzia e terminarono con il suo ingresso nel Cielo.

Il p. Agostino Daniele da S. Marco in Lamis, padre spirituale del Santo, ci dice che “le apparizioni cominciarono al quinto anno di età”. Che tra i celesti personaggi, che il piccolo Francesco vedeva, ci fosse la Madonna ne è prova il fatto che, dopo molto tempo quando era già frate, “interrogato come mai le avesse celate per tanto tempo, candidamente rispose che non le aveva manifestate, perché le credeva cose ordinarie che succedessero a tutte le anime”.

Mostrando il p. spirituale, anche se in modo misurato, la sua meraviglia, un giorno il Santo chiese ingenuamente: «E lei non la vede la Madonna?». E ad una sua risposta negativa soggiunse: «Lei lo dice per santa umiltà!».

Della presenza premurosa della Madonna accanto a P. Pio qui vogliamo mettere in evidenza il momento nel quale egli ascende all’altare, per celebrare la santa messa.

Questa cosa era risaputa dai suoi figli spirituali un po’ da sempre. Enzo Bertani gli chiese un giorno: «Padre, vedete voi la Madonna?».

«Durante la santa messa. Ogni mattina è all’altare insieme a Gesù», rispose il Santo.

Ed un’altra volta, sempre parlando ad Enzo ritornato sull’argomento, egli precisa: «La Madonna mi accompagna tutte le mattine all’altare con il Serafico Padre san Francesco, per celebrare la santa messa».

Da una figlia spirituale apprendiamo particolari importanti su questa realtà meravigliosa ed eccezionale. Riportiamo domande e risposte.

«Assiste la santa Vergine la sua santa Messa?».

«Credi tu che la mamma non si interessi del figlio?».

«E dove si mette?».

«Ai piedi dell’altare».

«Nel momento in cui Gesù disse: “Donna, ecco tuo figlio”, voi che dite?».

«A lei dico: “Ecco i tuoi figli”».

«Padre, tutte le anime che assistono alla vostra Messa sono presenti al vostro spirito?».

«Li vedo tutti i figliuoli miei all’altare, come in uno specchio».

Dopo la pubblicazione delle lettere del Santo indirizzate ai suoi direttori spirituali, non solo troviamo confermata la presenza della Madonna accanto a P. Pio, mentre celebra la Messa, ma abbiamo la gioia di apprendere quali sentimenti di riconoscenza egli nutre verso la Mamma celeste per l’attenzione tenera che lei gli riserva. Scrive a p. Agostino il 1º maggio 1912.

“Babbo carissimo,

Oh! Le joli mois que le mois de mai! C’est le plus beau de l’année. Sì, padre mio, questo mese come predica bene le dolcezze e la bellezza di Maria! La mia mente nel pensare agl’innumerevoli benefici che ha fatto a me questa cara Mammina mi vergogno di me stesso, non avendo guardato mai abbastanza con amore il di lei cuore e la di lei mano, che con tanta bontà me li compartiva; e quel che più mi dà afflizione è di aver ricambiato le cure affettuose di questa nostra madre con tanti continui disgusti.

Quante volte ho confidato a questa madre le penose ansie del mio cuore agitato! e quante volte mi ha consolato! Ma la mia riconoscenza quale fu?… Nelle maggiori afflizioni mi sembra di non aver più madre sulla terra; ma di averne una molto pietosa nel cielo. Ma quante volte il mio cuore fu calmo, tutto quasi dimenticai; dimenticai quasi perfino i doveri di gratitudine verso questa benedetta Mammina celeste!…

Povera Mammina quanto bene mi vuole. L’ho constatato di bel nuovo allo spuntare di questo bel mese. Con quanta cura mi ha ella accompagnato all’altare questa mattina. Mi è sembrato che ella non avesse altro a pensare se non a me solo col riempirmi il cuore tutto di santi affetti.

Un fuoco misterioso sentivo dalla parte del cuore, che non ho potuto capire. Sentivo il bisogno di applicarci del ghiaccio per estinguere questo fuoco che mi va consumando.

Vorrei avere una voce sì forte per invitare i peccatori di tutto il mondo ad amare la Madonna”.

Una testimonianza di p. Eusebio Notte, che per alcuni anni è stato vicino al Padre, assistendolo con amore e delicatezza filiale, ci dice che l’episodio del 1º maggio 1912 non è un avvenimento isolato: la presenza della Madonna presso l’altare di P. Pio era abituale. Il nostro confratello si riferisce al periodo in cui il Santo viveva a Pietrelcina presso i genitori.

Sappiamo che la messa del Padre durava molto tempo e, per non creare imbarazzo ad alcuno, il parroco don Salvatore aveva deciso che il giovane sacerdote celebrasse a porte chiuse. Così egli si faceva dare la chiave dal sagrestano e si chiudeva dentro, avendo tutta la libertà di rimanere sull’altare secondo quanto il suo spirito riteneva opportuno.

Un giorno a ricreazione la conversazione cadde sull’argomento e p. Eusebio disse: «Padre spirituale, allora voi per anni avete celebrato la Messa da solo?».

Ed il fortunato figlio prediletto di Maria rispose: «Io non sono stato mai solo. La Madonna mi ha sempre tenuto compagnia durante la santa messa».

P. Pio diceva: “Intorno all’altare c’è tutto il paradiso”. E dei figli spirituali di grande fede hanno avuto la grazia di vedere anche con gli occhi del corpo il cielo aperto sul Santo che celebrava l’Eucarestia.

Una mattina, Angelella di Pietrelcina, zia di p. Libero Cardone, cappuccino, vide l’altare di san Francesco, ove stava celebrando P. Pio, circondato da angeli e santi, con la Madonna.

Bella è una testimonianza che ci affida fra Daniele Natale, desunta da una lettera scritta da Enrico Cerioni, un sardo residente a Roma, dopo che era stato alcuni giorni a S. Giovanni Rotondo.

«Mentre insieme ai fedeli ero in attesa che P. Pio venisse in chiesa per celebrare la santa messa, ho visto uscire dalla sagrestia due file di angeli che lo precedevano: il Padre aveva a fianco la Madonna. Si accostò all’altare, mentre la Madre di Dio si mise a un lato.

Appena cominciò il salmo “Introibo ad altare Dei”, P. Pio diventò luminoso e tale rimase per tutto il tempo della celebrazione. All’elevazione apparve Gesù che si fondeva in P. Pio: facevo fatica a distinguere le due persone. Alla comunione la fusione divenne totale, per effusione d’amore».

Il Cerioni conclude lo scritto, pregando fra Daniele di domandare a P. Pio se quanto ha visto sia stata solo un’immaginazione fantastica o corrisponde invece a realtà.

Fra Daniele va nella cella del Padre e, mettendogli la lettera nelle mani, gli chiede se quel figlio spirituale ha visto giusto.

Il Padre scorre lentamente quelle righe e poi dice: «La prima parte, quella che accenna alla presenza degli angeli e della Madonna intorno all’altare, è così». E rimane in silenzio.

«Padre — dice fra Daniele — , se è vera la prima parte, è vera anche la seconda parte». E P. Pio acconsente con un cenno di capo.

Tratto dal libro: “Il Padre”. San Pio da Pietrelcina
Fonte: sanpiodapietrelcina.org

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Sopportare noi stessi

Posté par atempodiblog le 14 février 2012

Sopportare noi stessi dans Citazioni, frasi e pensieri

Se dobbiamo avere pazienza e sopportare le miserie altrui, tanto più dobbiamo sopportare noi stessi.
Nelle tue quotidiane infedeltà umiliati, umiliati, umiliati sempre. Quando Gesù ti vedrà umiliato fino a terra, ti stenderà la mano e penserà lui stesso ad attirarti fino a sé.

San Pio da Pietrelcina

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O celeste Bambino

Posté par atempodiblog le 2 décembre 2011

O celeste Bambino dans Citazioni, frasi e pensieri padrepio

Le tue tenerezze conquidono il mio cuore e resto preso dal tuo amore, o celeste Bambino. Lascia che al contatto del tuo fuoco l’anima mia si liquefaccia per amore, ed il tuo fuoco mi consumi, mi bruci, mi incenerisca qui ai tuoi piedi e resti liquefatto per amore e magnifichi la tua bontà e la tua carità.

San Pio da Pietrelcina

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Padre Pio a proposito di Don Dolindo Ruotolo…

Posté par atempodiblog le 12 octobre 2011

Padre Pio a proposito di Don Dolindo Ruotolo... dans Antonio Socci dondolindoruotolo

Si tramanda che il cappuccino del Gargano un giorno abbia detto ad alcuni pellegrini venuti da Napoli: « Perché venite qui, se avete don Dolindo Ruotolo a Napoli? Andate da lui, egli è un santo! ».

Antonio Socci – I segreti di Karol Wojtyla

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Maria, saluta Gesù da parte mia

Posté par atempodiblog le 23 septembre 2011

Maria, saluta Gesù da parte mia dans Citazioni, frasi e pensieri padrepiomadonnages

Quando si passa dinanzi a una immagine della Madonna bisogna dire:

« Ti saluto, o Maria.
Saluta Gesù
da parte mia ».

San Pio da Pietrelcina

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Il primato della grazia e il rischio del fariseismo

Posté par atempodiblog le 3 septembre 2011

Il primato della grazia e il rischio del fariseismo dans Antonio Socci padrepio

Un giorno va a confessarsi da lui un figlio spirituale. Alla fine gli dice che c’è laggiù in fondo alla chiesa un’altro dei figli spirituali di Padre Pio che lo ha avvicinato, tutto angosciato, perché intercedesse per lui: l’aveva combinata molto grossa, sul piano morale, era distrutto dai sensi di colpa, voleva confessarsi, ma temeva che il padre gli facesse una scenata pubblica.
Padre Pio ascolta silenzioso e poi chiede a quel’“ambasciatore”: “Ma tu ti sei scandalizzato quando ti ha raccontato questo?”. E lui: “Beh, Padre, non le nascondo che la cosa mi ha molto sconcertato, essendo uno che sta sempre qua, che frequenta lei […]”. Al che Padre Pio dice: “Figlio mio, se Dio togliesse il suo dito dalla nostra testa, anche per un solo istante, credimi, io e te faremmo peggio di lui […] Vai, chiamalo, digli che venga subito […]”.
E a una sua figlia spirituale che lamentava le sue imperfezioni e la difficoltà a cambiare, suggeriva: “Tempo e pazienza. Pazienza con ciò che Dio ci manda; pazienza con noi stessi; pazienza con il prossimo. Pazienza è patire […]. Umiliati amorosamente davanti a Dio e agli uomini, perché Dio parla a chi tiene le orecchie basse. Ama il silenzio, perché il molto parlare non è esente da colpa. Ricordati che tutto ridonda in bene a coloro che amano sinceramente Iddio. Se Davide non avesse peccato, non avrebbe conquistato un’umiltà così profonda, né la Maddalena avrebbe tanto ardentemente amato Gesù”.

Antonio Socci – Il segreto di Padre Pio

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Dio parla ad un cuore umile

Posté par atempodiblog le 9 mai 2011

Dio parla ad un cuore umile dans Citazioni, frasi e pensieri Padre-Pio-da-Pietrelcina

Umiliati sempre ed amorosamente davanti a Dio e agli uomini, perché Dio parla veramente a chi tiene il suo cuore umile dinanzi a Lui.

San Pio da Pietrelcina

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Il rovescio del ricamo

Posté par atempodiblog le 23 novembre 2010

Il rovescio del ricamo dans Citazioni, frasi e pensieri telaio

Perché il male nel mondo? «Sta bene a sentire… C’è una mamma che sta ricamando. Il suo figliuolo, seduto su uno sgabelletto basso, vede il lavoro di lei; ma alla rovescia. Vede i nodi del ricamo, i fili confusi… E dice: “Mamma si può sapere che fai? È cosí poco chiaro il tuo lavoro?!”. Allora la mamma abbassa il telaio, e mostra la parte buona del lavoro. Ogni colore è al suo posto e la varietà dei fili si compone nell’armonia del disegno. Ecco, noi vediamo il rovescio del ricamo. Siamo seduti sullo sgabello basso» (GG, 106).

San Padre Pio da Pietrelcina

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