Rinnoviamo la consacrazione ai Sacri Cuori

Posté par atempodiblog le 23 mars 2022

Rinnoviamo la consacrazione ai Sacri Cuori di Gesù e di Maria, nostro sicuro rifugio nel tempo della tribolazione
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Rinnoviamo la consacrazione ai Sacri Cuori dans Fede, morale e teologia NXXE9682

Cari amici,
alla Consacrazione della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria che il Santo Padre compie venerdì 25 marzo, solennità dell’Annunciazione, dobbiamo unire anche la nostra, insieme a quella di tutta la Chiesa.
In particolare la Regina della pace ci esorta alla Consacrazione ai Sacri Cuori, nel tempo in cui satana è sciolto dalle catene: “In modo speciale adesso in cui satana è libero dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio ” (1 gennaio 2001).

La Consacrazione può essere fatta con una formula classica o con parole molto semplici insieme alle preghiere del mattino e della sera.

“All’inizio (o al termine) di questa giornata, Madre mia, rinnovo la mia Consacrazione al tuo Cuore Immacolato e al Cuore Sacratissimo di tuo Figlio Gesù”.

La consacrazione, per essere efficace, esige in cammino interiore, che ha come centro il nostro cuore, in modo tale che lo conduca ad essere una cosa sola con i Cuori di Gesù e di Maria.

Il primo passo, che la Madonna ci richiede innumerevoli volte, è quello di aprire il cuore, come quando apriamo la porta di casa per fare entrare una persona di cui ci fidiamo.
Si tratta di accogliere Gesù e Maria nella nostra vita, in modo tale da viverla con loro in ogni momento, cosi che la possano guidare, proteggere e rendere ricca di opere buone.
Per fare questo è necessario vivere in grazia di Dio e confessarci ogni volta che, per disgrazia, dovessimo compiere dei peccati gravi.

Il secondo passo che la Madonna ci chiede è quello di purificare il cuore, perché sia sempre più degno di essere la dimora di Gesù e Maria.
Si tratta di un lavorio quotidiano sui nostri difetti, sulle nostre debolezze, sui nostri vizi e comportamenti, in modo tale da essere sempre più una immagine viva di Gesù e Maria.
E’ come il lavoro che facciamo in giardino quando ad una ad una strappiamo tutte le erbe infestanti che cercano di prevalere.

Il terzo passo al quale la Madonna ci esorta è quello di donarLe il Cuore, in modo tale che sia tutto suo e di suo Figlio Gesù.
In questo modo Gesù e Maria diventano l’amore della nostra vita, come ci ha testimoniato S. Giovanni Paolo II, il Papa “Totus tuus”.
Grazie alla Consacrazione ai Sacri Cuori avremo la luce e la forza per superare le difficoltà , i pericoli e gli inganni di questo tempo di prove.

Publié dans Fede, morale e teologia, Medjugorje, Padre Livio Fanzaga, Papa Francesco I, Preghiere, Sacri Cuori di Gesù e Maria | Pas de Commentaire »

I tre giorni dei segreti sono una prova della Fede

Posté par atempodiblog le 17 mars 2022

I tre giorni dei segreti sono una prova della Fede
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

I tre giorni dei segreti sono una prova della Fede dans Apparizioni mariane e santuari I-TRE-GIORNI-DEI-SEGRETI-SONO-UNA-PROVA-DELLA-FEDE

I segreti di Medjugorje sono dieci e questo numero richiama le dieci piaghe d’Egitto con le quali il popolo ebraico fu liberato dalla schiavitù del Faraone. Si tratta quindi di un numero non casuale ma con un valore salvifico.
Inoltre “le cose terribili” che la Regina della pace ha mostrato ad ognuno dei veggenti si collocano dal quarto al decimo segreto e rievocano i sette flagelli dell’Apocalisse.

E’ la prima volta che la Madonna dispone che i segreti consegnati ai veggenti vengano preannunciati tre giorni prima. Non ha spiegato il perché. Tocca a noi scoprire le ragioni di questa disposizione. Infatti le motivazioni sono molteplici e tutte importanti.

Incominciamo ad esaminare il numero tre che ci richiama alla mente i tre giorni che vanno dalla morte di Gesù in Croce alla sua resurrezione. Noi lo pronunciamo ogni volta che recitiamo il Credo, una preghiera che fin dai primi giorni la Madonna ha recitato con i veggenti.
Infatti, nella nostra professione di fede diciamo: “Fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte”. Si tratta di parole di una densità unica, che racchiudono il mistero della Redenzione.
Ogni volta che verrà annunciato il segreto tre giorni prima entreremo sempre più a fondo nel mistero dei tre giorni di attesa. In particolare dovrà prenderlo in considerazione questo mondo che “ha rifiutato la fede e la Croce”.

Cosa è avvenuto in quei tre giorni, Venerdì santo, Sabato Santo e Domenica di Pasqua, quando gli avversari del Cristo si congratulavano a vicenda, mentre i suoi seguaci, vacillanti nella fede, fuggivano o si nascondevano, pensando che orami tutto era perduto?
Per gli apostoli la Passione di Gesù è stata una prova drammatica, nella quale la loro fede è stata passata al vaglio da satana, come li aveva preavvertiti il Maestro.
In quei tre giorni avrebbero dovuto ricordare le parole di Gesù, che aveva preannunciato la sua Resurrezione dopo la sua Passione e la morte in croce.
Invece sono arrivati impreparati, distratti da cose mondane, incapaci di affrontare i drammatici avvenimenti con lo sguardo della fede e la forza della preghiera.

Questa situazione esistenziale sarà anche la nostra nei tre giorni che precedono ogni evento. Infatti anche noi potremmo vacillare nella fede, dubitando delle parole della Madonna, lasciandoci appesantire dalla carne e influenzare dalla chiacchiere del mondo.
Deve essere nostra cura prepararci fin da ora, imitando la fede intrepida di Maria in quelle ore angosciose della Passione. In quei tre giorni dovremo credere che quanto rivelato si avvererà e sostenere la fede vacillante dei deboli.

Infatti la salvezza passa attraverso la fede e questo è il primo grande valore dell’annuncio dei segreti prima che accadano.
Tuttavia c’è ancora molto da esplorare. Facciamolo insieme perché ogni giorno più ci avviciniamo e non possiamo perdere la partita più importante della vita.

Publié dans Apparizioni mariane e santuari, Fede, morale e teologia, Medjugorje, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni, Stile di vita | Pas de Commentaire »

Pensiero spirituale sulla preghiera per la pace nel mondo

Posté par atempodiblog le 24 février 2022

Uno sguardo di fede sull’attualità
Pensiero spirituale sulla preghiera per la pace nel mondo
Tratto da: La lettura cristiana della cronaca e della storia di Padre Livio Fanzaga

Pensiero spirituale sulla preghiera per la pace nel mondo dans Anticristo Ges-nostra-unica-speranza

Cari amici,

la notizia che temevamo è diventata una realtà: Putin ha dato ordine di invadere l’Ucraina.

Papa Francesco ha ammesso di provare un grande dolore per questa situazione che porta alla follia della guerra e ha invocato la Regina della pace dicendo: «La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra» e ha invitato soprattutto i credenti a dedicare la prima giornata di Quaresima alla preghiera e al digiuno per la pace.
È chiaro che queste parole sono particolarmente significative in quanto riecheggiano quanto la Madonna in tutti questi anni ci ha raccomandato.

La Madonna anche nel messaggio del 25 marzo 2021 (giorno dell’Annunciazione) ha ribadito che Lei è qui come Regina della pace perché satana vuole l’odio e la guerra. Questa è la nostra speranza, questa è la nostra gioia, questa è la nostra certezza!

In questi anni di pandemia la Madonna è intervenuta dodici volte per dirci che satana vuole l’odio e la guerra. In particolare vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.

La Madonna è già intervenuta nel 1991, quando crollò Unione Sovietica ed era latente il pericolo di una conflagrazione mondiale che Lei stessa sventò. La stessa cosa fece nel 1984, quando l’Europa venne minacciata da un attacco nucleare da parte dell’Unione Sovietica ma il 13 maggio, quando le forze del Patto di Varsavia si apprestavano a dare l’assalto all’Europa occidentale e meridionale, all’ultimo istante un imprevisto fa saltare i piani dello stato maggiore sovietico: un deposito strategico di armi e missili destinati alla Flotta dell’Artico, che avrebbe dovuto tagliare la strada ai rifornimenti dall’America del Nord all’Europa aggredita da Mosca, esplose rovinosamente e l’operazione fu annullata.

Spesso sottovalutiamo l’intervento del Cielo. La potenza di Dio è illimitata. Arriva a compiere miracoli, come ha fatto fino ad ora preservando il mondo dalla distruzione che satana brama e persegue in tutti i modi.

Abbiamo questa grande grazia della presenza di Maria. Non dobbiamo dimenticare quello che la Madonna ha detto in più occasioni, ovvero che molti l’hanno accolta ma un numero enorme neanche la prende in considerazione.

Siamo ovviamente tutti molto ansiosi di sapere che cosa dirà la Regina della pace domani nel messaggio a Marija. Non aspettiamoci chissà quali novità o rivelazioni, ci basti la sua presenza e il fatto che Lei venga ogni giorno sulla terra a pregare con noi.

Con la preghiera e il digiuno si possono fermare anche le guerre peggiori.

Quando la Madonna dice che “satana regna” si riferisce al fatto che proprio la governance internazionale è in una prospettiva che a satana piace molto perché si contendono il dominio, il potere, l’egemonia sul mondo. La Madonna conosce bene le follie umane.
Dio è sempre intervenuto nella storia della salvezza e con il suo popolo di persone umili e semplici che sanno pazientare, sopportare, pregare e amare, preparerà il suo futuro.

Raccomando a tutti di entrare in una prospettiva nuova, alla luce del fatto che durante la pandemia non ci siamo messi in allarme per quanto riguarda la nostra situazione esistenziale in rapporto a Dio. Ci siamo affidati alla scienza. Le preghiere sono state poche o nulle. Il mondo ha continuato la sua deriva sulla via dell’apostasia rifiutando la fede e la Croce.
Con l’incombere di questa calamità gravissima sul mondo, l’umanità rischia di distruggere se stessa in pochi minuti perché nei cuori c’è l’odio accecante e porta sempre a soluzioni inimmaginabili, come il ricorso all’uso di armi atomiche.
Nel tempo delle apparizioni a Medjugorje abbiamo rischiato due volte un’ecatombe nucleare non casuale, ma voluta. Nel 1984 e nel 1991. La Madonna è in grado di fermare una deriva che satana persegue in tutti i modi.

Pur comprendendo l’apprensione e il senso di angoscia umano che ci accomuna in questo  momento, vi esorto a non perdere di vista il punto di riferimento fondamentale dei nostri tempi, ovvero la presenza della Madonna e soprattutto le parole che lei stessa ci ha detto, cioè che con la preghiera e il digiuno possiamo fermare le guerre per quanto violente esse siano.

Facciamo nostre le parole del Santo Padre e le nostre intenzioni di preghiera siano di richiesta di Sua intercessione per la pace:
La Regina della pace preservi il mondo dalla follia della guerra.

Publié dans Anticristo, Apparizioni mariane e santuari, Articoli di Giornali e News, Digiuno, Fede, morale e teologia, Medjugorje, Misericordia, Padre Livio Fanzaga, Papa Francesco I, Quaresima, Riflessioni, Stile di vita | Pas de Commentaire »

Giudizi temerari/ Imprudenza e leggerezza nel giudicare un’azione e temerarietà nel voler giudicare il cuore

Posté par atempodiblog le 6 février 2022

Giudizi temerari/ Imprudenza e leggerezza nel giudicare un’azione e temerarietà nel voler giudicare il cuore
Tratto dal commento di padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, al libroEsercizio di perfezione e di virtù cristiane” di padre Alfonso Rodriguez S.J.

Giudizi temerari/ Imprudenza e leggerezza nel giudicare un’azione e temerarietà nel voler giudicare il cuore dans Fede, morale e teologia sant-Alfonso-Rodriguez-sj

Per quanto riguarda il giudizio: questo può riguardare o l’azione che uno compie oppure la sua intenzione. Come sappiamo, quando Cristo ci ha proibito di giudicare l’intenzione delle persone è perché il cuore è noto soltanto a Dio. Per quanto riguarda l’azione in sé per sé considerata, per es. vediamo una persona che uccide un’altra persona, anche per quanto riguarda l’azione bisogna agire con molta prudenza. Bisogna effettivamente non precipitarsi nel giudizio, ma avere tutti gli elementi necessari. La temerarietà può riguardare sia l’azione in se stessa in quanto noi non sappiamo giudicare con oggettività, per cui molte volte esprimiamo giudizi a partire da dati assolutamente insufficienti, per cui se vediamo una persona in giro a mezzanotte pensiamo “chissà dove va… invece, può darsi, sia andata a trovare un povero, non bisogna essere precipitosi ed imprudenti e di valutare bene la materia in se stessa, sia l’intenzione nota soltanto a Dio, perché soltanto Lui vede nel fondo dei cuori.

Mi ricordo sempre la morte del povero cardinale Daniélou, grande uomo di Chiesa, che era andato a trovare una povera ex prostituta abbandonata (lui era solito fare questi gesti di grandissima carità) e quando arrivò al sesto piano, dopo aver salito tutte le scale a piedi, morì d’infarto. Ebbe un infarto arrivato in cima. Ecco il giudizio temerario, subito c’era chi diceva: “perché era là?”, “cosa faceva là?, “quella era una prostituta!… E giù giudizi a più non posso. Si trattava, invece, di uno squisitissimo atto di carità.

Si chiamano giudizi temerari in quanto c’è una temerarietà, quindi un’imprudenza e una leggerezza nel giudicare un’azione e c’è anche una temerarietà di voler giudicare il cuore e a noi l’intenzione sfugge. [...]

I giudizi temerari già son tali quando si consumano nel nostro cuore, se poi vengono manifestati ad altri assumono una gravità maggiore, cioè la gravità della diffamazione, della calunnia e perciò, diceva il nostro autore, i teologi ci ammoniscono che bisogna guardarsi dal manifestare ad altri tali giudizi o sospetti quando si presentano alla mente per non essere causa agli altri dello stesso sospetto o confermarveli nel caso li avessero già avuti. Tale è infatti la nostra perversa inclinazione che degli altri crediamo più facilmente il male che il bene. Poi abbiamo visto che questo atteggiamento del giudicare temerariamente oltre che offendere il prossimo, offende anche Dio che si è riservato il diritto di giudicare. La persona santa non giudica mai: scusa, compatisce e prega.

S-Alfonso-Rodriguez-gesuita dans Libri

Dei giudizi temerari
Tratto da: Esercizio di perfezione e di virtù cristiane di padre Alfonso Rodriguez S.J.
Proprietà riservata alla Società Editrice Internazionale di Torino
Torino, 1931
Scuola Tipografica Salesiana Via Cottolengo, 32

CAPO XV
Dei giudizi temerari; e si dichiara in che consista la malizia e gravezza di essi (da pag. 147 a p. 149)

1) I giudizi temerari sono contrari alla carità;
2) Perché si infama il prossimo nel nostro cuore;
3) Altro averli, altro ammetterli;
4) E un usurpare la giurisdizione di Dio;
5) Specie se si giudica l’interno altrui.

1) «E tu, dice l’Apostolo S. Paolo, perché giudichi il tuo fratello, o perché disprezzi il tuo fratello?» (Rom. 14, 10). Fra le altre tentazioni colle quali il demonio, nemico del nostro bene, ci suole far guerra, una, e molto principale, è il metterci nella mente giudizi o sospetti contro i nostri fratelli, acciocché, levando da noi la buona opinione che di essi abbiamo, ne levi insieme l’amore e la carità, o almeno ci faccia raffreddare in essa. Per la medesima ragione abbiamo noi altri da procurare di resistere con molta diligenza a questa tentazione, tenendola per molto grave; poiché tocca un tasto tanto principale e delicato, quanto è la carità. Così ce ne avverte S. Agostino (S. Aug. De amicit. l. 2, c. 24): Se ti vuoi conservare in amore e carità coi tuoi fratelli, egli dice, prima d’ogni altra cosa bisogna che ti guardi molto dai sinistri giudizi e sospetti; perché questi sono il veleno della carità. E S. Bonaventura (S. BONAV. Stim. amor. p. 3, c. 8) dice: Una peste sono questi giudizi, occulta e segreta, ma gravissima, la quale scaccia lontano da sé Dio e distrugge la carità dei fratelli.

2) La malizia e gravezza di questo vizio consiste nell’infamare una persona il suo prossimo entro se stessa, disprezzandolo e stimandolo meno, e dandogli un basso e disonorevole luogo entro il suo cuore, per indizi leggieri e a ciò fare non bastevoli. Nel che fa torto ed ingiuria al suo fratello; e tanto sarà maggiore la colpa in questo, quanto la cosa della quale uno giudica il suo fratello sarà più grave e gl’indizi meno sufficienti.

Si potrà ben comprendere la gravezza di questa colpa da un’altra simile. Se tu lacerassi la fama del tuo fratello presso d’un altro, facendo che quel tale perdesse il buon concetto e la buona opinione che prima aveva di lui, e così presso d’un tale venissi ad infamarlo, ben si vede che sarebbe questo un grave peccato. Or questo medesimo torto ed ingiuria gli fai col torgli presso di te, senza cagione e senza bastanti indizi, quel buon concetto e quella buona opinione che avevi tu di lui; perché tanto stima il tuo fratello l’essere in buona riputazione presso di te, quanto l’essere nella medesima presso qualunque altro. E in causa propria potrà ben ciascuno conoscere qual grave torto ed ingiuria fa egli in questo al suo prossimo. Non t’aggraveresti tu, che uno ti tenesse per tale, senza che n’avessi dato motivo bastante? Or così viene aggravato da te quell’altro col giudicarlo tu per tale. Misuralo da te stesso; ché questa è la misura della carità col nostro prossimo e della giustizia ancora.

3) È però qui da avvertirsi che l’esser tentato di giudizi temerari è una cosa, e l’esser vinto dalla tentazione di essi è un’altra. Come siamo soliti di dire nelle altre tentazioni, che l’aver tentazioni è una cosa, e un’altra è l’esser vinto e il consentir in esse; e diciamo che non sta il male nella prima, ma nella seconda cosa; così qui non sta il male nell’esser uno molestato da pensieri di sinistri giudizi e sospetti; sebbene sarebbe meglio che avessimo tanta carità e amore verso i nostri fratelli, tal concetto di essi e tanta cognizione dei nostri propri difetti, che non si risvegliasse in noi il pensiero dei difetti altrui: ma finalmente, come dice S. Bernardo (S. BERN. De inter. domo, c. 8, n. 15), «non sta la colpa nel senso, ma nel consenso» e nell’esser vinto dalla tentazione; ed allora dice uno esser vinto dalla tentazione dei giudizi temerari, quando deliberatamente consente in essi, e per mezzo di quelli perde la buona opinione e il buon concetto che aveva del suo fratello, e non lo stima più come faceva prima; anzi entro se stesso lo disprezza, secondo le parole sopra citate dell’Apostolo S. Paolo.

E in tal caso, quando si confessa, non ha da dire che gli sono venuti nella mente giudizi temerari contro il suo fratello; ma che ha consentito in essi e che è stato vinto dalla tentazione. E avvertono qui i teologi, che la persona si deve grandemente guardare di comunicar ad un altro il giudizio, o sospetto cattivo, che gli è venuto in mente del suo prossimo; acciocché non sia cagione che l’altro venga ad ammettere il medesimo giudizio e sospetto, o a confermarsi in quello, che forse gli era già venuto prima nella mente; perché è tanto cattiva la nostra inclinazione, che più facilmente crediamo il male dell’altro che il bene. Ed anche avvertono che nel confessarsi non deve uno manifestar la persona contro la quale ha avuto in mente il giudizio, come né anche la persona della quale si sia offeso per la tale o tal cosa che fece; acciocché non venga con questo a ingenerare a di lei pregiudizio nel confessore qualche cattivo sospetto, o qualche mal concetto. La circospezione e la cura che i dottori e i Santi vogliono che abbiamo dell’onore e della buona opinione del nostro prossimo è tanto grande; e tu vuoi per certi leggieri indizi levargli il buon concetto e la riputazione in cui era presso di te, e in cui ha naturale ragione e diritto di essere presso di tutti, mentre le sue azioni non fanno sufficiente testimonianza del contrario?

4) Oltre l’ingiuria e il torto che in questo si fa al prossimo, contiene in sé questo vizio un’altra malizia e ingiuria grave contro, Dio; che è usurpare la giurisdizione e il giudizio che unicamente è proprio del medesimo Dio, contravvenendo a quello che dice Cristo nostro Redentore, come si legge nel Vangelo: «Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati» (Lc 6, 37). S. Agostino (S. AUG. De serm. Dom. in monte, l. 2, c, 18) dice che il Signore proibisce qui i giudizi temerari, quali sono giudicar l’intenzione del cuore, od altre cose incerte ed occulte: perché Dio riservò a sé la cognizione di queste cause; e così comanda che noi non c’ingeriamo in esse. L’Apostolo S. Paolo dichiara questa cosa più in particolare scrivendo ai Romani: «Chi sei tu che condanni il servo altrui? Egli sta ritto o cade per il suo padrone» (Rom. 14, 4). Il giudicare è atto di superiore: quest’uomo non è tuo suddito: ha padrone lascialo giudicare a lui; non usurpar tu la giurisdizione di Dio. «Per la qual cosa non vogliate giudicare prima del tempo, fintantoché venga il Signore, il quale rischiarerà i nascondigli delle tenebre e manifesterà i consigli del cuore; e allora ciascheduno avrà lode da Dio» (1Cor 4, 5). Questa è la ragione che adduce l’Apostolo S. Paolo del non dover noi giudicare in simili cose; perché queste sono cose incerte ed occulte, che appartengono al giudizio di Dio; e così colui che s’intromette in giudicar queste cose usurpa la giurisdizione e il giudizio che unicamente appartengono a Dio.

5) Nelle Vite dei Padri (De vit. patr. 1. 5, lib. 9, n. 11) si racconta di uno di quei monaci, che con alcuni indizi che vide, o udì, giudicò malamente di un altro monaco, e subito sentì una voce dal cielo che gli disse: Gli uomini si sono ribellati, e hanno usurpato il mio giudizio, e si sono ingeriti nella giurisdizione altrui. E se diciamo questo, e lo dicono i Santi ancora, delle cose che hanno qualche apparenza di male; che sarà di coloro che ancora le cose per se stesse buone le interpretano sinistramente, giudicando che si facciano con mala intenzione e per fini umani? Questo è più propriamente usurpare la giurisdizione e il giudizio di Dio; poiché ancora dentro i cuori degli uomini si vuole entrare e giudicar le intenzioni ed i pensieri occulti; il che è proprio solamente di Dio. «Vi siete fatti giudici di pensamenti ingiusti», dice l’Apostolo S. Giacomo (Gc 2, 4); e il Savio aggiunge che questi tali si vogliono far indovini, giudicando quel che non sanno e non possono sapere (Prov 23, 7).

Publié dans Fede, morale e teologia, Libri, Mormorazione, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni, Stile di vita | Pas de Commentaire »

Perché gli eventi dei dieci segreti vengono rivelati tre giorni prima

Posté par atempodiblog le 1 février 2022

Il combattimento spirituale
Perché gli eventi dei dieci segreti vengono rivelati tre giorni prima

di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Perché gli eventi dei dieci segreti vengono rivelati tre giorni prima dans Apparizioni mariane e santuari Maria-a-Medjugorje-Radio-Maria

Gli eventi dei segreti di Medjugorje verranno annunciati tre giorni prima che accadono, specificando che cosa accade, dove accade e in che momento accade ( minuto, ora, durata dell’evento).

La Madonna ha chiesto a Mirjana di scegliere un Sacerdote che dia questo annuncio per ognuno dei dieci segreti. Il Sacerdote non dovrà fare altro che leggere, senza nulla omettere o aggiungere, quanto scritto sulla pergamena che la Madonna ha dato a Mirjana nella apparizione del Natale del 1982, giorno in cui le fu svelato il 10 segreto.

Su questa pergamena sono scritti, con una calligrafia particolare, i dieci segreti, dedicando ad ognuno poche righe. Nessuno è in grado di leggere questa pergamena se non Mirjana stessa e il Sacerdote che dovrà annunciare il segreto. Il Sacerdote incaricato sarà in grado di leggere solo il segreto indicato, ma non i successivi.

La pergamena verrà mostrata al Sacerdote una settimana prima dell’annuncio. Questa settimana sarà dedicata alla preghiera e al digiuno. L’annuncio dovrà essere dato tre giorni prima che accada l’evento.

Non vi è dubbio che un annuncio profetico che si realizza attira l’attenzione e nel medesimo tempo aumenta la credibilità delle apparizioni di Medjugorje. Man mano che gli annunci si mostrano veritieri tale credibilità aumenta.

In questo senso l’annuncio del terzo segreto che riguarda un segno (visibile, indistruttibile, durevole, che viene dal Signore) che comparirà improvvisamente sulla collina delle prima apparizioni, diverrà un evento scioccante dalla risonanza mondiale.

La Madonna non ha spiegato perché la rivelazione di ogni segreto viene fatta tre giorni prima. Però, parlando a Mirjana, ha detto di averle mostrato “cose terribili”. Ivan e la stessa Mirjana hanno affermato che i segreti riguardano il mondo e la Chiesa, con una sottolineatura per la Chiesa.

Questo porta a concludere che l’annuncio tre giorni prima ha un valore salvifico di grande importanza. Infatti in quei tre giorni le persone hanno il tempo per riflettere se credere o non credere e quali decisioni prendere.

Si tratta infatti di eventi localizzati, dei quali viene specificato il momento e la durata. Dalla decisione delle persone può dipendere la loro salvezza o la loro rovina. Per quanto Dio sia misericordioso non può salvarci se noi non crediamo.

Di qui l’importanza di arrivare a questi appuntamenti decisivi, per se stessi e per l’umanità, interiormente preparati dalla fede e dalla preghiera. Questi momenti arriveranno per quelli che credono e per quelli che non credono. Ci è stato offerto tutto il tempo necessario per prepararci. Ma questo tempo è sempre più breve.

Publié dans Apparizioni mariane e santuari, Fede, morale e teologia, Medjugorje, Misericordia, Padre Livio Fanzaga, Padre Petar Ljubicic, Riflessioni | Pas de Commentaire »

Far diventare tutto preghiera

Posté par atempodiblog le 30 janvier 2022

Messaggio del 25 Gennaio 2022 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija di Medjugorje

Cari figli!
Oggi vi invito a ritornare alla preghiera personale.
Figlioli, non dimenticate che satana è forte e vuole attirare a sé quante più anime possibili. Perciò voi vegliate nella preghiera e siate decisi nel bene.
Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna.
Grazie per aver risposto alla mia chiamata”.

Far diventare tutto preghiera dans Apparizioni mariane e santuari Maria-Medjugorje-apparizione-Marija

Commento di padre Livio Fanzaga di Radio Maria al messaggio di Medjugorje del 25 gennaio 2022

Questo è un messaggio breve, formato da 4 frasi brevi e incisive, senza contare la chiusura che è un ringraziamento in risposta alla sua chiamata.

Le parole che la Madonna ha usato sono parole che ha già usato in questi 40 anni, ma il messaggio fa però riferimento alla situazione attuale ed esprime quelle che sono le attuali preoccupazioni della Madonna.
Vorrei sottolineare che negli ultimi 4 messaggi la Madonna, per ben 3 volte, ci ha ricordato di “ritornare alla preghiera” e questo sta a indicare innanzitutto il primato della preghiera nei messaggi di Medjugorje e possiamo dire che questo invito è presente in tutti i messaggi.

Medjugorje si caratterizza come luogo della preghiera, non c’è infatti soltanto la preghiera che si fa in chiesa nei suoi tanti appuntamenti tra Rosari, S. Messe, Adorazioni, ecc., ma tutta la piana di Medjugorje è percorsa dai pellegrini a piedi con il rosario in mano che vanno sul Krizevac o sulla Collina delle Apparizioni, è una preghiera continua.
Medjugorje è un’oasi di preghiera come in nessun santuario del mondo, e questo perché la Madonna invita continuamente alla preghiera.

Nei primi anni delle Apparizioni la Madonna chiedeva 4 ore al giorno di preghiera nella parrocchia, considerando i 3 Rosari, la S.Messa e in più esortava alla preghiera in famiglia e la gente cominciò a brontolare e la Madonna affrontò questo argomento in un messaggio dicendo: “voi vi lamentate perché vi chiedo tante preghiere, ma voi guardate la situazione del mondo nella quale il male sovrabbonda!”.

La Madonna disse allora, 1981 – 1984, quello che dice adesso, ma ora la situazione si è molto aggravata e la Madonna ci ha detto: “satana miete le anime, satana vuole distaccare dal mio Cuore il maggior numero possibile di anime e attirarle a sé”, e adesso dice: “satana è forte e vuole attirare a sé quante più anime possibili”.
Questo sta a indicare che la prima preoccupazione della Madonna sono le anime da salvare, perché non si perdano eternamente, noi invece siamo in apprensione per la pandemia, per le preoccupazioni di carattere temporale.

La Madonna è preoccupata per la sorte eterna delle anime, perché la forza di satana è proporzionale alla nostra debolezza, più noi siamo deboli, più satana è forte, meno noi preghiamo, più satana è forte.

Oggi celebriamo la giornata di preghiera per la pace indicata dal Papa, perché si trovi una soluzione diplomatica in Ucraina.
A questo riguardo sabato 22 gennaio, la Madonna ha dato un messaggio al veggente Ivan per il suo gruppo di preghiera, gruppo di preghiera nato nel 1982 (tante volte la Madonna ha dato a Ivan messaggi con intenzioni che trattano passaggi del messaggio 25 del mese, dato alla parrocchia e al mondo intero).
I messaggi dati a Ivan sono per il suo gruppo di preghiera, ma sono comunque intenzioni di preghiera preziosissime, e infatti la Madonna ha chiesto di pregare per la pace nel mondo e ha specificato che non può esserci la pace nel mondo se non c’è Dio nei cuori, perché se nei cuori c’è l’odio, non c’è mai la pace.

Nei cuori ci deve essere l’amore, ma perché ci sia l’amore ci deve essere Dio, per questo la Madonna ha detto che, avendo rifiutato la fede e la croce, ci troviamo in una situazione di odio e di guerra.

Bisogna tener presente la strategia della Madonna, Lei è molto ordinata:
i messaggi del 25 del mese dati a Marija sono per la Chiesa e per il mondo, poi ci sono i messaggi annuali a Mirjana, a Jacov e Ivanka, messaggi pubblicati dalla parrocchia. Vicka invece non riceve messaggi pubblici e la Madonna le ha detto di essere sola all’Apparizione, a parte qualche rara eccezione. Vicka vive una missione particolare che è quella della sofferenza ed ha ancora le Apparizioni quotidiane.

Vorrei mettere in evidenza il fatto che la Madonna ci dice: “ritornare alla preghiera personale”; quello che vorrei dirvi lo dico, perché io stesso cerco di capire e di vivere, mi sforzo anch’io come voi.

Io ho capito che adesso siamo in un tempo in cui non si può perdere tempo; non si può perdere tempo neanche in cose che di per sé non sono neanche peccati, sono solo cose di questo mondo: vedo una partita di calcio, mi interesso di questo hobby. Dobbiamo togliere la zavorra di dosso e tagliare i legami che non sono importanti.
È il momento in cui anche noi, come Davide che era stato fatto vestire dal re Saul con le sue pesanti armature, dobbiamo toglierci tutte “le armature”, come lui fece: prese la sua bisaccia, ci mise le pietre, prese una fionda andò e vinse la battaglia con una fionda.
Questo è il momento in cui dobbiamo liberarci delle zavorre, dobbiamo liberarci dai legami di peccato, da tutto ciò che ci lega alle cose effimere, da quei legami con i quali satana ci tiene al guinzaglio, dalle perdite di tempo.
Anch’io sto facendo pulizia di quelle piccole perdite di tempo che magari mi concedevo ogni tanto riguardo alla televisione: qualche film o una partita, però ho capito che alla fin fine se dico il Rosario sto meglio, se sto a colloquio con Dio sto meglio, se leggo un libro edificante sto meglio, se prego per la conversione dei peccatori sto meglio, se prego per tutti i bisogni di Radio Maria sto meglio; ho capito questo!

Noi crediamo che tutti i tempi siano uguali, no! Questo è un tempo apocalittico, è un momento della storia particolare.

E come ai tempi della Passione, Gesù disse “satana vi vaglia uno per uno”, così anche adesso la Madonna sta dicendo la medesima cosa: “satana è forte e vuole attirare a sé quante più anime possibili”, saremo vagliati uno per uno, anche quelli che si credono forti scopriranno che non sono poi così tanto forti, non sono così tanto saldi.

Gesù disse ai suoi Apostoli nel momento della Passione: “vegliate e pregate per non cadere in tentazione” e la Madonna ci dice la medesima cosa: “ora che satana è sciolto dalle catene, fa razzia di anime e porta il mondo all’autodistruzione mediante la guerra e l’odio”, e adesso ci dice: “vegliate nella preghiera”.
Non perdiamo tempo, preghiamo giorno e notte, che poi si vive nella gioia pregando giorno e notte! Certamente poi c’è questa grande grazia che fa diventare tutto preghiera, anche il lavoro o qualsiasi altra cosa, perché il cuore canta anche quando siamo con la mente occupati a lavorare, “e siate decisi nel bene”, vegliate e siate decisi!

Ritorniamo alla preghiera personale, non dimentichiamo che satana è forte, facciamo una revisione di vita, come quando gli atleti si preparano per una corsa, si concentrano e poi scattano via.

Questa espressione: “decisi nel bene” è bellissima, siamo protesi, decisi, determinati, lucidi. Eliminiamo uno per uno i legami che ci frenano, tagliamoli via tutti, perché questi sono tempi apocalittici in cui Dio è presente e noi siamo chiamati a combattere con Lui mediante la presenza della Regina della Pace!

“Io sono con voi e vi benedico tutti con la mia benedizione materna”.
La Madonna ci assicura che è con noi e sarà con noi fino al tempo del trionfo del suo Cuore Immacolato e ci benedice tutti con la sua benedizione materna e ci ringrazia perché abbiamo risposto alla chiamata. Cerchiamo di rispondere in questo mese a questa chiamata!
Affrontiamo questo mese alla luce di questi messaggi e facciamo un programma di revisione e di impegno di vita.

N.B. Il testo di cui sopra  può essere divulgato a condizione che si citi (con link, nel caso di diffusione via internet) il sito www.medjugorjeliguria.it indicando: “ Trascrizione dall’originale audio ricavata dal sito: www.medjugorjeliguria.it

Publié dans Apparizioni mariane e santuari, Fede, morale e teologia, Medjugorje, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni | Pas de Commentaire »

Un pio esercizio di memoria

Posté par atempodiblog le 16 janvier 2022

Un pio esercizio di memoria dans Don Giustino Maria Russolillo Preghiera-di-memoria

Vi suggerisco allora un esercizio, che ci può fare molto bene. Proviamo oggi a frugare tra i ricordi alla ricerca dei segni che il Signore ha compiuto nella mia vita. Ognuno dica: nella mia vita, quali segni il Signore ha compiuto? Quali accenni della sua presenza? Segni che ha fatto per mostrarci che ci ama; pensiamo a quel momento difficile in cui Dio mi ha fatto sperimentare il suo amore… E chiediamoci: con quali segni, discreti e premurosi, mi ha fatto sentire la sua tenerezza? Quando io ho sentito più vicino il Signore, quando ho sentito la sua tenerezza, la sua compassione? Ognuno di noi nella sua storia ha di questi momenti. Andiamo a cercare quei segni, facciamo memoria. Come ho scoperto la sua vicinanza? Come in me è rimasta nel cuore una grande gioia? Facciamo rivivere i momenti in cui abbiamo sperimentato la sua presenza e l’intercessione di Maria. Lei, la Madre, che come a Cana è sempre attenta, ci aiuti a fare tesoro dei segni di Dio nella nostra vita.

Papa Francesco (Angelus, Piazza San Pietro, 16 gennaio 2022)

Divisore dans San Francesco di Sales

Lo vuole il Signore un ricordo periodico, perpetuo delle grazie sue maggiori delle grazie sue maggiori fatte all’anima nel corso della vita!

L’ho compreso da molto tempo e non l’ho ancora eseguito! Non temere vanità, Memoria memor ero et tabescet in me anima mea – Ben se ne ricorda e si accascia dentro di me la mia anima.

Beato Giustino Maria della Santissima Trinità Russolillo

Divisore dans San Francesco di Sales

La preghiera di memoria

Si parla poco di una preghiera che è importante: la preghiera di memoria. Io ho imparato ad esercitarla leggendo i salmi perché molti salmi sono una preghiera di memoria, cioè ripercorrono tutto ciò che Dio ha fatto per il popolo di Israele e dicono “eterna è la Sua misericordia”. La preghiera di memoria deve essere praticata anche a livello personale, in che modo? Fissando nella memoria tutti gli eventi di grazia nella nostra vita e magari anche scriverli per non dimenticarli.

Questi momenti di grazia, ogni tanto vanno ripassati, tutti, uno per uno ringraziando Dio. Devono essere conservati nello scrigno del cuore per i momenti difficili, quando magari siamo nelle tenebre e pensiamo che Dio non ci aiuti più, che Dio ci abbia abbandonato, allora in questi casi si va a rivedere tutto ciò che Dio ha fatto e questo riaccende in noi la speranza. Fra questi momenti di grazia c’è quando abbiamo sperimentato la dolcezza di Dio, non dimenticare la delicatezza con la quale Dio si è avvicinato alla tua anima, senza tentare di condizionarla o di sottometterla, conserva il ricordo della tenerezza infinitamente più grande di qualsiasi padre o di qualsiasi madre, sappi che non troverai mai altrove qualcosa di simile, solo Dio sa amare, e quelli che amano lo fanno perché ricevono nel cuore l’amore di Dio. Egli si è avvicinato a te per riempire del Suo amore il tuo cuore, non vi è altra medicina che possa guarire la condizione umana di infelicità.

Caro amico gli uomini, anche i più buoni, giudicano e condannano, anche tu hai sempre fatto così, pronto a vedere la pagliuzza nell’occhio degli altri ma non la trave che ingombra il tuo. Temevi che anche Dio facesse lo stesso, ora scopri, con tua grande gioia che Dio è diverso. Gesù lascia che la donna peccatrice si accovacci dietro ai Suoi piedi e piangendo li bagni di lacrime, poi li asciuga con i suoi capelli, mentre Li ricopre di baci e Li cosparge di profumo, ma il fariseo che Gli sedeva accanto disse fra se “se Costui fosse un profeta, saprebbe di quale genere è la donna che Lo tocca”, Gesù, invece, sapeva bene chi era quella donna come sa chi sei tu, sei una  Sua creatura, creata per il Cielo ma precipitata nell’abisso. Egli è disceso fino in fondo nella nostra abiezione per riportarci alla luce, alla vita e alla speranza. Ora che hai scoperto l’esistenza di un tale amore non hai più nulla da cercare.

Padre Livio Fanzaga

Publié dans Don Giustino Maria Russolillo, Fede, morale e teologia, Padre Livio Fanzaga, Papa Francesco I, Riflessioni, Stile di vita | Pas de Commentaire »

L’acqua cambiata in vino/ “Maria può ottenere qualsiasi grazia”

Posté par atempodiblog le 15 janvier 2022

L’acqua cambiata in vino
di Padre Livio Fanzaga – La pazienza di Dio. Vangelo per la vita quotidiana, Ed. Piemme

L’acqua cambiata in vino/ “Maria può ottenere qualsiasi grazia” dans Commenti al Vangelo Nozze-di-Cana

Maria intercede presso Gesù
Hai notato con quale ardita autorità la madre si rivolge al Figlio, “costringendoLo” in un certo senso ad anticipare l’ora dei miracoli e della sua manifestazione al mondo? Con questo episodio Dio ha voluto mostrarci quanto sia grande l’intercessione di Maria presso il suo cuore.

Maria non è la fonte delle grazie, ma è Colei che può ottenerci qualsiasi grazia. Il suo potere sul cuore del Figlio non conosce limiti. Non chiedere grazie a Dio pregando da solo, ma fallo con Maria e attraverso di Lei. Qualsiasi cosa chiederai in unione con Lei, animato dalla sua stessa fede, la otterrai.

Maria ci insegna l’audacia nel chiedere. Con Maria domanda a Dio anche ciò che alla mediocrità della tua carne potrebbe sembrare impossibile. Non esitare a chiedere insieme a Lei la grazia della santità e della vita eterna. Se sapessi quanto è felice di intercedere per te e di esaudirti, al di là di ogni tua ragionevole attesa!

La sollecitudine materna di Maria
Il vangelo ci svela un aspetto toccante della sollecitudine materna di Maria. Lei si preoccupa della buona riuscita del banchetto degli sposi, senza che questi si accorgano di nulla. La Madre di Gesù è anche Madre nostra e, come ogni madre, si da pensiero dei figli, anche quando essi non pensano a Lei e forse neppure sanno se esista.

Quante persone al mondo conoscono nulla di Maria. Persino non pochi battezzati la ignorano, ma Lei si occupa di ogni uomo, nessuno escluso, con pari amore e dedizione. Ama ognuno come se fosse il suo unico figlio e fa tutto il possibile perché ogni uomo si salvi e sia con Lei in Cielo.

Ripensa alla tua vita e soffermati su quei momenti in cui ti è sembrato che una mano misteriosa ti proteggesse e ti sostenesse lungo il cammino. Tu forse allora eri lontano dalla Madre, ma Lei era vicino a te e non cessava, neppure per un momento, di guidarti con mano forte e sicura.

Divisore dans San Francesco di Sales

“Maria può ottenere qualsiasi grazia”
di Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Cari amici, l’intercessione di Maria ha tutte le caratteristiche dell’amore materno. Non chiede soltanto ciò che è necessario, ma anche ciò di cui potremmo fare a meno.

Era forse così necessario il vino delle nozze di Cana, dopo che i convitati avevano già terminato la razione prevista? La Madonna però non ha voluto che un piccolo disguido offuscasse la gioia di un banchetto. La Madre chiede anche le piccole cose che possano far felici i suoi figli.

Se la Madonna può ottenere qualsiasi grazia dal cuore di Gesù, non sarebbe stolto da parte nostra  presumere di fare a meno di una così potente intercessione?

Se avessimo l’umiltà di essere suoi figli, accettandola come madre, e non esitassimo a ricorrere a Lei in ogni nostro necessità, potremmo ottenere qualsiasi grazia di cui abbiamo bisogno. Rivolgiamoci alla Madre con la stessa fiducia con cui Lei si rivolge al Figlio. Nessuna grazia ci sarà preclusa.

Publié dans Commenti al Vangelo, Fede, morale e teologia, Libri, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni | Pas de Commentaire »

Una somiglianza che dice tutto

Posté par atempodiblog le 3 janvier 2022

Una somiglianza che dice tutto

Una somiglianza che dice tutto dans Fede, morale e teologia Maria-e-Suo-Figlio

Marija ci ha detto quattro particolari che a me sembrano molto importanti: prima di tutto ha detto di che i capelli di Gesù sono né biondi né neri, a mezza strada, poi ha detto che gli occhi di Gesù sono azzurri come quelli di sua Madre. Sono particolari molto belli, molto interessanti. Ma a mio parere la cosa più bella che ha detto Marija è che i due si assomigliano molto, cioè il volto di Gesù bambino e quello di Sua Madre si assomigliano molto, tanto che la Madonna sembra il prolungamento di Gesù e Gesù sembra il prolungamento di Sua Madre. Questa è una cosa meravigliosa che ha detto Marija, che non so come dire… che dice tutto! Una somiglianza che dice tutto.

Poi la tenerezza con cui la Madonna tiene il Bambino, lo copre col velo, pur facendo vedere la faccina e gli occhi. Tutto questo quadro è circonvulso di una luce così luminosa e così meravigliosa che non si può descrivere, un quadro divino meraviglioso, estasiante. Si capisce perché Marija ho dovuto pressarla, lei è molto riservata quando racconta le sue apparizioni. Ma la cosa unica, a mio parere, è che Gesù Bambino ha dato la benedizione insieme con la Madre: “la benedizione che vi diamo”.

di Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Divisore dans San Francesco di Sales

Cliccare per approfondire:

Freccia dans Viaggi & Vacanze Commento al messaggio del 25 Dicembre 2021 alla veggente Marija

Publié dans Fede, morale e teologia, Medjugorje, Padre Livio Fanzaga, Santo Natale | Pas de Commentaire »

Vigila sull’inquinamento spirituale quotidiano

Posté par atempodiblog le 3 décembre 2021

Consigli per il cammino spirituale
Vigila sull’inquinamento spirituale quotidiano
di Padre Livio Fanzaga
Tratto da: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Vigila sull’inquinamento spirituale quotidiano dans Fede, morale e teologia Padre-Livio

Caro amico,
giustamente ci esortano a stare attenti al cibo che mangiamo, perché potrebbe farci male e persino rovinare la salute a lungo andare. Questo però non basta per stare bene, perché non siamo animali, ma abbiamo una dimensione spirituale che dobbiamo custodire. Abbiamo una mente da nutrire con la verità, un cuore da preservare dalle passioni, un libero arbitrio da allenare e da rendere capace di scegliere. Tutto questo richiede una disciplina e una vigilanza continue, perché sei circondato da messaggi che ti assediano giorno e notte e che, se non sei forte, prendono il sopravvento.

Devi fare attenzione a ciò che leggi, a ciò che senti, a ciò che vedi, alle persone che frequenti. Basta poco perché i veleni entrino e abbruttiscano la tua anima. La società è organizzata in modo da catturare le persone e non lascia nulla di intentato per attirare la loro attenzione e ottenere il loro consenso. Ognuno di noi è una preda che il mondo vuole sedurre e conquistare. Nell’oscurità sei pedinato dalle serpe astuta che attende il momento propizio per assestare il morso mortale.

Hai notato come il mondo è riuscito a cambiare l’anima dei nostro popoli, che erano cristiani ed evangelizzatori, ma che in poco tempo sono diventati dei pagani? Se vuoi preservare la tua vita dalla catastrofe spirituale, chiedi la grazia del discernimento, in modo che nel tuo intimo entri solo ciò che è vero. bello, buono e santo. Sarai una persona di luce in questo mondo di tenebre.

Publié dans Fede, morale e teologia, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni, Stile di vita | 1 Commentaire »

Il particolare ruolo che Dio ha assegnato a Maria Vergine negli ultimi tempi

Posté par atempodiblog le 25 novembre 2021

Escatologia e apparizioni mariane
Il particolare ruolo che Dio ha assegnato a Maria Vergine negli ultimi tempi
Tratto da: Il tempo dei segreti. A Medjugorje la Madonna ha deciso di cambiare il mondo. Di Padre Livio Fanzaga con Diego Manetti. Ed. PIEMME

Il particolare ruolo che Dio ha assegnato a Maria Vergine negli ultimi tempi dans Anticristo UKEM8201

[…] veniamo ora al rapporto tra storia della salvezza e apparizioni mariane, in particolare quelle moderne, per introdurre le quali prendo lo spunto da quanto scrive il Montfort nel suo già citato Trattato:

«Maria ha prodotto, con lo Spirito Santo, la cosa più grande che vi sia stata e vi sarà mai, che è un Dio-Uomo, e produrrà di conseguenza le cose più grandi che vi saranno negli ultimi tempi. La formazione e l’educazione dei grandi santi che vi saranno verso la fine del mondo è riservata a Lei» (n.35);

«Maria deve essere terribile al diavolo e ai suoi seguaci come un esercito schierato in battaglia, specialmente in questi ultimi tempi, poiché il
diavolo, ben sapendo che gli rimane poco tempo, e molto meno che mai, per perdere le anime, raddoppia ogni giorno i suoi sforzi e i suoi combattimenti; susciterà presto crudeli persecuzioni e tenderà terribili insidie ai servi fedeli e ai veri figli di Maria, che egli vince più difficilmente degli altri (n.50);

«Ma il potere di Maria su tutti i diavoli risplenderà particolarmente negli ultimi tempi, quando satana tenderà insidie al suo calcagno, cioè ai suoi umili schiavi e ai suoi figli poveri che Ella susciterà per fargli guerra» (n.54).

Da queste citazioni si evince chiaramente il particolare ruolo che, secondo il Montfort, Dio ha assegnato a Maria Vergine negli ultimi tempi. Se consideriamo poi che il Trattato, pur scritto nel 1712, è stato pubblicato solo nel 1842, comprendiamo lo stretto rapporto con apparizioni di poco precedenti: nel 1830, infatti a Rue du Bac, Parigi, la Madonna appare a Caterina Labouré (1806-1876) nella visione della «medaglia miracolosa», la principale delle quattro apparizioni avute dalla religiosa. Che così descrive proprio quella del 27 novembre:

«Stava in piedi… i piedi poggiavano sopra un globo, o meglio, sopra un mezzo globo, o almeno io non ne vidi che una metà (in seguito Caterina dirà dl aver visto anche un serpente di colore verdastro e chiazzato di giallo, sotto i piedi della Vergine, N.d.R.). In quel momento… ecco formarsi intorno alla Santissima Vergine un quadro piuttosto ovale, sul quale si leggevano queste parole scritte a lettere d’oro: O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi».

Questi simboli della medaglia hanno un significato ben preciso: la lettera M è l’’iniziale del nome Maria, la lettera I è l’iniziale del nome Iesus (Gesù). ti cuore circondato da spine è di Gesù; l’altro, trapassato da una spada, è di Maria.

La Madonna sì presenta dunque come l’Immacolata  di fatto anticipando il relativo dogma proclamato da Pio IX nel 1854 e “confermato” nel 1858 dalle apparizioni dell’Immacolata Concezione a Lourdes  che esorta gli uomini alla conversione, mettendoli in guardia dalle perverse trame sataniche. Una missione che viene ribadita fino alle odierne apparizioni di Medjugorje dove la Vergine si presenta come Regina della Pace ma altresì promette il trionfo del Suo Cuore Immacolato:

«Cari figli , adesso come mai prima, satana desidera sedurre più gente possibile sul cammino della morte e del peccato. Perciò, cari figli, aiutate il mio Cuore Immacolato affinché trionfi in un mondo di peccato» (25 settembre 1991).

Publié dans Anticristo, Apparizioni mariane e santuari, Diego Manetti, Fede, morale e teologia, Libri, Lourdes, Medjugorje, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni, Rue du Bac - Medaglia Miracolosa, San Luigi Maria Grignion de Montfort, Santa Caterina Labouré | Pas de Commentaire »

Non basta fare il bene

Posté par atempodiblog le 7 novembre 2021

L’obolo della vedova
Non basta fare il bene

Tratto da: Desiderio d’infinito. Vangelo per la vita quotidiana, di Padre Livio Fanzaga. Ed. PIEMME

Non basta fare il bene dans Commenti al Vangelo obolo-vedova

La pagina odierna di Vangelo ci mostra due modi profondamente diversi di fare il bene.

Il primo modo, quello dei ricchi che gettano molte monete nel tesoro del tempio per farsi vedere, è condannato da Gesù.
Il secondo, quello di una povera vedova, che vi getta due spiccioli, cioè tutto quanto aveva per vivere, è lodato dal Signore e additato come esempio ai suoi discepoli.

Si tratta di un argomento della massima importanza, perché alla fine della vita ognuno di noi sarà giudicato in base alle opere buone che avrà compiuto. È quindi essenziale che tu comprenda, caro amico, che agli occhi di Dio non è sufficiente fare il bene, ma è necessario compierlo con le giuste disposizioni del cuore.

Anzi, potremmo dire che l’atteggiamento interiore ha un valore decisivo. Se tu fai una grande elemosina, ma col malcelato desiderio che sia conosciuta, lodata e approvata, corri il rischio di avere nessun merito davanti a Dio. Mentre un piccolo atto di carità, che tu compi nel nascondimento e con sacrificio, ottiene da Dio una grande ricompensa.

Il bene va fatto bene, con umiltà e purezza di cuore.

Publié dans Commenti al Vangelo, Fede, morale e teologia, Libri, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni, Stile di vita | Pas de Commentaire »

La recita del rosario dei sette dolori

Posté par atempodiblog le 6 novembre 2021

La recita del rosario dei sette dolori
di Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

“Io non vengo soltanto per Kibeho, non soltanto per la diocesi di Butare, non soltanto per il Rwanda, non soltanto per l’Africa, ma per il mondo intero. Questo mondo è sull’orlo di una catastrofe.
Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi, per ricevere la grazia di pentirvi”. Nostra Signora di Kibeho (Rwanda)

La recita del rosario dei sette dolori dans Apparizioni mariane e santuari Kibeho

Cari amici,
il principale messaggio dato alle veggenti di Kibeho si riferisce alla recita del rosario dei sette dolori. Sette misteri composti ciascuno da sette Ave Maria in cui si considerano i sette dolori principali nella vita della Madonna. Lei la definisce la sua “preghiera preferita”.

L’ ingratitudine degli uomini ferisce il Cuore della Madonna e di suo Figlio, nostro Signore.

I sette dolori dell’Addolorata che compongono la Corona sono quelli che la Chiesa da sempre commemora nella Liturgia e nella pratica:

Primo dolore: Il vecchio Simeone annuncia a Maria che una spada di dolore le trapasserà l’anima;
Secondo: Maria fugge in Egitto con Gesù e Giuseppe;
Terzo: Lo smarrimento di Gesù;
Quarto: Maria incontra suo Figlio carico della Croce;
Quinto: Maria sta presso la Croce del Figlio;
Sesto: Maria riceve il corpo inanimato di suo Figlio;
Settimo: Maria si reca alla tomba di Gesù.

Le apparizioni di Kibeho iniziarono nel 1981, la Madonna si presenta come Madre del Verbo. Gli eventi durano otto anni, dal novembre 1981 sino a novembre 1989, lungo i quali la Madonna consegna i suoi messaggi a tre giovani ragazze: Nathalie (18 anni), Marie Claire (21 anni) e Alphonsine (16 anni).

Uno dei fatti più impressionanti sta in una visione che la Madonna mostra alle ragazze, il 15 agosto 1982. Fiumi di sangue, fuoco ardente, uomini che si uccidono a vicenda e una fossa enorme dove molte persone stanno per precipitare… le ragazze vedono tutto questo mentre Nyina wa Jambo appare loro piangente.

Questo messaggio della Madonna non è rivolto solo al Ruanda, ma all’umanità intera che continua ancora oggi.

“Il mondo va assai male”, dice la Madonna a Nathalie, una delle veggenti, il 15 agosto 1982, “se voi non fate nulla per pentirvi e per rinunciare ai vostri peccati, guai a voi!”. E poi: “Il mondo è in ribellione contro Dio, vi si commettono troppi peccati, non c’è più né amore né pace… Se voi non vi pentite e non convertite i vostri cuori, voi cadrete tutti in un baratro. Io voglio liberarvi dal baratro perché voi non vi cadiate, ma voi rifiutate”. “Verrà il tempo in cui voi desidererete pregare, pentirvi e obbedire, senza più la possibilità di farlo, a meno che non lo cominciate a fare subito adesso, pentendovi e facendo tutto quello che io attendo da voi”. A Kibeho la Madonna mette in guardia contro la perdita della fede e l’apostasia.

Divisore dans San Francesco di Sales

Freccia dans Viaggi & Vacanze Corona dei 7 dolori di Maria Santissima chiesta dalla Madre del Verbo

Publié dans Apparizioni mariane e santuari, Fede, morale e teologia, Kibeho, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni | Pas de Commentaire »

Corona dei 7 dolori di Maria Santissima chiesta dalla Madre del Verbo

Posté par atempodiblog le 6 novembre 2021

La diffusione della Coroncina dei sette dolori della Beata Vergine Maria
di Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

Le apparizioni di Nostra Signora dei Dolori a Kibeho (Rwanda) dans Apparizioni mariane e santuari KIbeho

Recentemente Nathalie, una delle veggenti di Kibeho (Rwanda  Africa), che abita nei pressi del Santuario e che è affezionata Radio Maria, ci ha rivolto la preghiera di diffondere attraverso Radio Maria la Coroncina dei sette dolori della Beata Vergine Maria. Nei suoi messaggi la Madonna ha detto fra l’altro:

“Questo mondo è sull’orlo di una catastrofe. Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre”.

“Ciò che vi chiedo è il pentimento. Se reciterete questa coroncina meditando, allora avrete al forza di pentirvi. Oggigiorno molti non sanno più chiedere perdono. Essi mettono di nuovo il Figlio di Dio sulla croce. Per questo ho voluto venire a ricordarvelo, soprattutto qui in Ruanda, perché qui ci sono ancora persone umili che non sono attaccate alla ricchezza e ai soldi” (31.5.1982).

“Ti chiedo di insegnarla al mondo intero…, pur restando qui, perché la mia grazia è onnipotente” (15.8.1982).

Le apparizioni di Kibeho sono iniziate il 28 Novembre del 1981. La Chiesa le ha riconosciute come autentiche il 29 Giugno 2001.

Raccomando ai Direttori di inserire questa Coroncina nelle preghiere devozionali di Radio Maria (ad esempio una volta alla settimana), anche come segno di comunione con le numerose Radio Maria in Africa che hanno nel santuario di Kibeho un centro di irradiazione mariana.

kibeho

Corona dei 7 dolori di Maria Santissima chiesta dalla Madre del Verbo
Tratta da: Radio Maria FB

La Madonna nelle apparizioni a Kibeho chiede la Corona dei sette dolori:
“Se reciterete questo rosario, meditandolo, allora avrete la forza di pentirvi. Oggi molti non sanno più chiedere perdono. Essi mettono di nuovo il Figlio di Dio sulla croce. Per questo ho voluto venire a ricordarvelo, soprattutto qui in Rwanda, perché qui ci sono ancora persone umili, che non sono attaccate alla ricchezza e ai soldi”.

Come si recita

PRIMO DOLORE: Maria nel tempio ascolta la profezia di Simeone
Simeone li benedisse e parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, se-gno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Lc 2, 34-35).

“Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”.

7 Ave Maria.

SECONDO DOLORE: Maria fugge in Egitto per salvare Gesù
Un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo». Giuseppe, destatosi, prese con sé il bambino e sua madre nel-la notte e fuggì in Egitto. (Mt 2, 13-14). Morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nel paese d’Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino». (Mt 2, 19-20).

“Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù” .

7 Ave Maria.

TERZO DOLORE: Maria smarrisce e ritrova Gesù
Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». (Lc 2, 43-44, 46, 48).

“Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”.

7 Ave Maria.

QUARTO DOLORE: Maria incontra Gesù che porta la croce
Voi tutti che passate per la via, considerate e osservate se c’è un dolore simile al mio dolore. (Lm 1, 12). «Gesù vide sua Madre lì presente» (Gv 19, 26).

“Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”.

7 Ave Maria.

QUINTO DOLORE: Maria è presente alla crocifissione e morte di Gesù
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla Croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei» (Lc 23, 33; Gv 19, 19). E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!» E, chinato il capo, spirò. (Gv 19, 30).

“Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”.

7 Ave Maria.

SESTO DOLORE: Maria riceve sulle braccia Gesù deposto dalla croce
Giuseppe d’Arimatèa, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l’entrata del sepolcro. Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses osservare dove veniva deposto. (Mc 15, 43, 46-47).

“Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”.

7 Ave Maria.

SETTIMO DOLORE: Maria accompagna Gesù alla sepoltura
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Magdàla. Gesù allora, vedendo la madre e lìaccanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. (Gv 19, 25-27).

“Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”.

7 Ave Maria.

Preghiamo:
«Irradia, o Maria, su tutta l’umanità la luce di grazia della tua Fiamma d’Amore, ora e nell’ora della nostra morte. Per Cristo nostro Signore. Amen».

Publié dans Apparizioni mariane e santuari, Fede, morale e teologia, Kibeho, Padre Livio Fanzaga, Preghiere, Riflessioni | Pas de Commentaire »

É Gesù Cristo la meraviglia di questo mondo

Posté par atempodiblog le 14 mai 2021

É Gesù Cristo la meraviglia di questo mondo dans Citazioni, frasi e pensieri Ges-Cristo-la-meraviglia-di-questo-mondo

Incominci a conoscere Gesù quando scopri che ti ama. É un’esperienza unica e indimenticabile nella vita di una persona. Quando ti rendi conto che Gesù ti ama, allora comprendi che nessuno lo può fare come Lui. Capita che l’amore degli uomini non ti sfama, non ti fortifica e non ti salva. Nessuna creatura può sottrarre dalla sua solitudine esistenziale un’altra creatura. Con Gesù non è così. Egli abbatte quelle pareti impenetrabili dell’io attraverso le quali nessun uomo può passare. Lui solo può entrare in un cuore e far ascoltare i battiti ineffabili del Suo Amore. Quando una persona scopre di essere amata da Gesù, la sua vita si trasforma in una sorgente perenne di gioia.

Gesù Cristo è una persona di sublime grandezza alla quale nessun altra può essere paragonata. Se guardi a Lui, vedi tutto ciò che di più bello, puro, elevato e santo l’uomo possa desiderare. Ogni sua parola, ogni suo gesto e l’intera sua vita traboccano di grazia e di verità. É Gesù Cristo la meraviglia di questo mondo. Gli uomini prima o poi finiscono inevitabilmente per deludere. Anche i migliori sono alberi a cui non ti puoi appoggiare senza correre il rischio di cadere. Solo in Gesù trovi quell’acqua limpida che placa la tua sete di Assoluto. Solo Lui ti ama per quello che sei.

Tratto da: Cristianesimo controcorrente. Pensieri sul destino dell’uomo, di Padre Livio Fanzaga – San Paolo Edizioni

Publié dans Citazioni, frasi e pensieri, Fede, morale e teologia, Libri, Padre Livio Fanzaga, Riflessioni | Pas de Commentaire »

12345...29