La grazia di Maria

Posté par atempodiblog le 20 octobre 2011

La grazia di Maria dans Don Dolindo Ruotolo 242c18g

L’anima: Salve o Maria, piena di Grazia!… Dalla misera terra dove io sono, elevo a te lo sguardo per ammirarti, e ti vedo luminosa, bella, rivestita di gloria.. Salve, o piena di Grazia! Come mi sembrano vili le piccole cose di questo mondo di fronte a te che raggiungesti per la Grazia le più alte vette della perfezione… Salve, o Madre di Dio, o Madre mia! Tu sei l’opera più bella del Signore, Tu sei un monumento della misericordia divina, Tu sei la gloria del suo Amore… Salve, o Sposa di Dio!
Tu sei la creatura che tanto amò Dio, che superò la povertà dell’umana natura, e volò dritto all’Infinito, senza sviare mai. La Grazia di Dio ti prestò queste ali d’amore, e Tu fosti pura, immacolata, tutta bella, tutta santa… Salve o Maria!
Io ti ammiro, o Madre; gli Angeli ti corteggiano e ti esaltano; le generazioni umane ti dicono beata ed elevano a te monumenti di riconoscenza e di amore… Tu sei tutta santa… Salve o Maria!
Oh! Chi poteva supporre che dalla misera stirpe di Adamo nascesse un fiore così bello?… Tu entrasti in questo mondo piena di grazie: Salve o Maria! Sono piccola, ma sono contenta perché sono figlia tua, e Tu mi guardi, Tu mi tuteli, Tu mi elevi. In te ho trovato l’appoggio e la vita, perché Tu sei il canale inesauribile delle misericordie divine: Salve, o Maria!
Salve, o Maria; il tuo dolce sguardo mi solleva e mi vivifica, perché il tuo sguardo è pieno di misericordia!… Raccogli nel tuo Cuore l’anima mia come un piccolo fiore, e, se non vi trovi profumo ma parassiti, inondala Tu con la tua mano piena di bontà…
Salve, o Maria! Tu sei la vita mia, Tu sei la dolcezza mia, Tu sei la speranza mia, o piena di grazie, o Vergine Immacolata. Amen.

Giaculatoria: O Maria, Speranza mia, a te affido l’anima mia.

Fioretto: Astieniti, durante il giorno, anche dai semplici atti di curiosità.

di Don Dolindo Ruotolo
Una profonda riforma del cuore alla scuola di Maria – Casa Mariana Editrice

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Rinnoviamo il nostro affidamento alla Madonna

Posté par atempodiblog le 6 mai 2011

Rinnoviamo il nostro affidamento alla Madonna dans Fede, morale e teologia 2h4vp6r

Approfittiamo del mese mariano per eccellenza per rinnovare il nostro affidamento alla Madonna.
E’ stato il Beato Giovanni Paolo II, il Papa “Totus tuus”, ad insegnarci come vivere l’affidamento a Maria nella propria vita.
Si tratta innanzi tutto di accogliere il dono di Maria come Madre, che Gesù ha voluto farci dall’alto della croce.
Questo significa lasciarci prendere per mano da Lei, perché ci conduca, giorno dopo giorno, nel cammino pieno di insidie della vita, fino alla meta dell’eternità.
La Madonna per parte sua ci ha già accolto come suoi figli e ci tiene stretti al suo cuore materno. Ci guida, ci  protegge ed è sempre pronta a venire in nostro aiuto.
Rinnoviamo ogni giorno, con semplicità di figli, il nostro affidamento alla Madre, per poter realizzare con perfezione ciò che Dio vuole da noi.

L’affidamento a Maria è il mezzo più sicuro e più efficace per  conoscere Gesù, per amarlo e per servirlo.

Padre Livio Fanzaga

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Vita, dolcezza e speranza nostra

Posté par atempodiblog le 2 mai 2011

Siamo a maggio, mese bello per la natura in fiore e per­ché dedicato a Maria, la Madre che, per la sua intima par­tecipazione alla storia della salvezza, interviene efficace­mente per salvare tutti coloro che la invocano con animo retto. « Con la sua materna carità si prende cura dei fra­telli del Figlio suo ancora pellegrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella patria beata » (LG 62).

Vita, dolcezza e speranza nostra dans Fede, morale e teologia Madonna

Ma il ritmo fre­netico del vive­re, le molte preoccupazio­ni, le delusioni e gli insuccessi, i diversi modi di pensare e di agi­re intorno a noi ci fanno avver­tire spesso un profondo senso di disorienta­mento e di di­spersione, ci fanno sentire di­suniti nel nostro intimo, creano in noi una sensazione di insicurezza, tal­volta di inutilità, di scoraggiamento e di paura. È facile in questi momenti smarrire il senso di quanto viviamo e fac­ciamo, può subentrare un vivere rassegnato o superficia­le, un vivere alla giornata. Ma è giusto rinunciare a tro­vare un senso più grande alla nostra vita e a ogni istante della nostra esistenza? Siamo in balia di avvenimenti e si­tuazioni, oppure possiamo riscoprire nuovi modi di spe­ranza e nuove energie di vita per essere protagonisti del­la nostra storia? In questo mese di maggio con Maria di Nazaret ciascuno di noi può avere, nella fede, la certezza di essere dentro un disegno di salvezza e di realizzazione piena, fondato sulla fedeltà e sull’amore di Dio. Per que­sto è importante lasciare illuminare la nostra vita e le si­tuazioni che viviamo dalla parola di Dio.

Fin dal primo momento Maria si affiderà a questo pia­no di Dio, rendendosi totalmente disponibile e trovando in esso la luce e la forza in ogni situazione della sua vita. Essere cristiani significa, come Maria, accettare questo piano di Dio, con al centro Cristo; significa collocare e recuperare ogni nostro progetto, ogni situazione e fram­mento della nostra esistenza – anche i più oscuri e fatico­si – all’interno di un disegno ispirato e sostenuto dall’a­more fedele di un Dio che è Padre. E’ stupendo poter pen­sare, sapere con certezza e dire che non si è nati per caso, quasi fossimo il risultato di una serie di combinazioni; che il nostro nome è pronunciato dall’eternità; che Dio ci cono­sce e ci ama da sempre; che la nostra vita è affidata sì alla nostra responsabilità, ma non è solo nelle nostre mani: è anche sempre nelle mani di un Padre. Perciò i cristiani invocano Maria Santissima come  »vi­ta, dolcezza e speranza nostra », avvocata, ausiliatrice, soc­corritrice, mediatrice. Essendo Madre spirituale di tutti coloro che Dio chiama alla salvezza, ella desidera tutti sal­vi e aiuta chi la invoca con fiducia e costanza. Come Ma­dre di misericordia e rifugio dei peccatori, salva anche co­storo, purché vogliano convertirsi. Bisogna invocare Ma­ria, amarla. Attaccarsi al suo manto materno, prendere quella mano che ci porge e non lasciarla mai più. Racco­mandiamoci ogni giorno a Maria, nostra madre; ralle­griamoci, lavoriamo con Maria, soffriamo con Maria. De­sideriamo di vivere e di morire tra le braccia di Gesù e di Maria.

Ave, Regina dei Cieli. Ave, Signora degli Angeli. Por­ta e radice di salvezza, rechi nel mondo la luce. Gioisci, Vergine gloriosa, bella fra tutte le donne. Salve, o Tutta Santa, prega per noi Cristo Signore.

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Vieni a visitarmi, a stare con me, o Maria!

Posté par atempodiblog le 1 mai 2011

Vieni a visitarmi, a stare con me, o Maria! dans Citazioni, frasi e pensieri Beato-Giustino-Russolillo-della-santissima-Trinit-Visitazione

Vieni a visitarmi, a stare con me, o Maria! E così più e più efficace, perché più personale sarà la cura che ti prenderai dell’anima mia! E io sarò salvo e sarò santo.

Perché per Tuo mezzo sarò avvicinato e congiunto con Gesù! Tu mi porti Gesù! Nella Tua santa visitazione ricevo quella di Gesù. Vieni a me e resta per sempre con me, santa Maria.

Don Giustino Maria della Santissima Trinità Russolillo

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Conforto per chi soffre

Posté par atempodiblog le 31 mai 2010

Conforto per chi soffre dans Fede, morale e teologia Madonna-e-sacerdoti

Oggi i pellegrinaggi portano migliaia di sofferenti ai santuari di Maria: Lourdes, Fatima, Pompei, Lo­reto e a tanti altri. Un popolo intero che chiede grazie, la sa­nità e la santità a Maria. Lo sanno bene: è Gesù che guan­sce, ma guarisce e compie il miracolo, mosso dalla pre­ghiera, dal desiderio della sua madre: Maria non prega in­vano! E la grazia, la guarigione la chiedono a Maria. La Madonna dei malati è presente non soltanto nei grandi san­tuari, ma nelle immagini venerate su tanti altari; nelle im­magini, in tante povere case. E’ sempre la Madonna che ve­glia e alla quale si rivolge chi soffre. Viene pregata duran­te il giorno, durante le notti senza sonno e senza sollievo. E chiedono un po’ di riposo, un po’ di pazienza, di rasse­gnazione.
Per quante persone la malattia è stata strumento di sal­vezza! In Paradiso spariranno certo tutti questi mali che ci travagliano. La sofferenza è lo strnmento con cui Gesù ci associa alla sua opera di redenzione, per la salvezza del­le anime. Dobbiamo accogliere volentieri questo messag­gio come una grazia particolare, con la quale ci chiama a seguirlo sulla via del Calvario, a portare la nostra croce di ogni giorno. La nostra vera infermità è l’incomprensione del valore della sofferenza cristianamente sopportato. Pre­ghiamo perché la sua carezza materna scenda sulle pal­pebre stanche, sulle membra indolenzite. E la sofferenza fisica e morale non lasci indifferente il cuore di Maria, no­stra madre.

FIORETTO: Osserverò Maria ai piedi della croce, penserò alle sue sofferenze. Ci darà forza, coraggio e fiducia nel­le nostre infermità.

GIACULATORIA: Dalla fame, dalle guerre, dalle malattie di questi tempi, proteggici o Maria.

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Ci condurrà in Cielo

Posté par atempodiblog le 29 mai 2010

Ci condurrà in Cielo dans Fede, morale e teologia reginadellapace

Tutto l’arco dell’esistenza terrena viene affidato a Maria, perché ella ci insegni a contare i nostri gior­ni e ci ottenga la sapienza del cuore vigilante. L’o­ra della morte – come passaggio dal tempo all’eter­nità della vita – è il momento decisivo d’ogni crea­tura umana. « Alla morte di un uomo si rivelano le sue opere. Prima della fine non chiamare nessuno beato; un uomo si conosce veramente alla fine »(Sir 11,27-28). Ci rivolgiamo quindi a Maria. A lei affi­diamo l’ora, il momento della nostra morte: un mo­mento di cui non sappiamo « né il giorno, né l’ora ».
E’ bello vedere Maria non solo ricevere le anime come la morte a lei le porta, ma portarle essa stessa a ricevere la corona di gloria meritata con la sua assistenza. « Occorre augurare, specialmente alla gioventù odierna esposta a tanti pericoli, che la devozione a Maria divenga il pensie­ro dominante di tutta la vita. Con l’assiduità della pre­ghiera si deve fare di Maria la quotidiana mediatrice, la nostra vera avvocata, sicché possiamo sperare che Ella, assunta nella gloria del Cielo, nell’ora del nostro trapas­so… possa essere nostra Avvocata presso la divina bontà e misericordia ». San Luigi da Montfort pone sulle labbra di Maria questa consolante « promessa »: « Felici quelli che, col soccorso della grazia divina, praticano le mie virtù e camminano sulle tracce della mia vita… Felici nella loro morte, che è dolce e tranquilla. E alla quale abitualmente assisto di persona per introdurli io stessa nelle gioie del Cielo ». (Trattato della vera devozione a Maria, n.200).

FIORETTO: Faccio un proposito che mi aiuti a vivere o­gni giorno la devozione a Maria, in modo che trasformi la mia vita.

GIACULATORIA: « Gesù, Giuseppe e Maria – assistetemi nell’ultima mia agonia ».

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Prega per noi, adesso…

Posté par atempodiblog le 29 mai 2010

Prega per noi, adesso... dans Avvento verginmaria

“Maria, Madre di Dio, prega per noi… adesso. Non vogliamo accumulare, capitalizzare sicurezze. Ci basta sa­pere che « adesso » preghi per noi, ci proteggi. Abbi pietà dei troppi « adesso » trascurati, ignorati, disattesi ». (A. Pronzato). Prega per noi, adesso…
A Maria – la Vergine dell’Avvento - chiediamo di ren­derci vigilanti nell’attesa, così che, finito l’unico corso della nostra vita terrena, possiamo entrare al banchetto nuziale ed essere annoverati tra i beati. A lei, da noi con­templata nella gloria della Città di Dio, chiediamo « la vit­toria delle prospettive eterne su quelle temporali, della vi­ta sulla morte »(Paolo VI). A lei, modello compiuto del di­scepolo di Cristo, chiediamo di saper essere « artefici del­la città terrena e temporale, ma pellegrini solerti verso quella celeste ed eterna; promotori della giustizia che li­bera l’oppresso e della carità che soccorre il bisognoso, ma soprattutto testimoni operosi dell’amore che edifica Cristo nei cuori » (Paolo VI). 
« Madre della speranza, cammina con noi! Cammi­na con l’uomo di questo inizio di Terzo Millennio, con l’uomo di ogni razza e cultura, d’ogni età e condizione. Cammina con i popoli verso la solidarietà e l’amore, cam­mina con i giovani, protagonisti di futuri giorni di pace. Hanno bisogno di Te le Nazioni che di recente hanno riacquistato spazi di libertà ed ora sono impegnate a costrui­re il loro avvenire. Ha bisogno di Te l’Europa che dall’E­st all’Ovest non può ritrovare la sua vera identità senza riscoprire le comuni radici cristiane ». (Giovanni Paolo II)

FIORETTO: Mi metterò nelle mani della Madonna e farò un atto di carità per perseverare nel cammino della sal­vezza.

GIACULATORIA: « Se insorgono i venti delle tentazioni, guarda la stella, invoca Maria ».

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Rallegra i nostri cuori

Posté par atempodiblog le 24 mai 2010

Rallegra i nostri cuori dans Fede, morale e teologia laus

Padre Caterini ci ricorda che, quando dirigeva i pelle­grinaggi dall’Italia a La Salette, si fermava per la messa e il pranzo nel devoto Santuario di N.S. del Laus. Qui si venera una bellissima statua in marmo bianco: la Madonna con un braccio tiene Gesù Bambino e con l’altro allontana da noi un frutto. La spiegazione è semplice: ci allontana il frutto della morte, e ci offre Gesù, il frutto della vita. Del resto, la prima volta che nel Vangelo si incontra il nome del­la Madonna, è subito indicato come un annuncio di gioia.
L’Angelo dell’Annunciazione dice a Maria: rallegrati… gioisci, o piena di grazia! Quando poi va da S. Elisabetta, riempie quella casa di una gioia sconfinata: persino il bambino in seno a S. Elisabetta sussulta di gioia. E Maria can­ta la sua gioia col suo festoso Magnificat! Ecco che cos’è la devozione alla Madonna, causa nostrae laetitiae.
È una bella invocazione nelle Litanie lauretane: Cau­sa nostrae laetitiae. La devozione alla Madonna, oltre a tutto quello che stiamo dicendo in questo mese, ha un non so che di festoso, di gioioso, che non hanno le altre devo­zioni. Tutti i 31 giorni del suo bel mese, sono i giorni di festa. Basta entrare in un Santuario mariano: quant’aria di festa con le campane, i fiori, gli stendardi. I Santi hanno detto che perfino il nome rallegra e ricorrono a quel cu­rioso artificio: Ave – Eva. « Eva » rappresenta le spine, il dolore, il pianto; « Ave » rappresenta le rose, la gioia, il can­to. Eva ci ha fatto perdere il paradiso quaggiù; Ave ce lo ha riportato, portando Gesù. Eva ha aperto la valle delle lacrime; Maria ha aperto la valle della felicità.

FIORETTO: Cercherò di vivere la presenza di Gesù e di Maria, fonti della vera gioia. Pregherò se la tristezza è in agguato.

GIACULATORIA: Madre della gioia, prega per noi e per tutti i figli tuoi.

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Protegge i suoi figli

Posté par atempodiblog le 22 mai 2010

Protegge i suoi figli dans Apparizioni mariane e santuari Madonna-Rue-du-Bac-Parigi

L’epoca delle grandi apparizioni inizia però dal 1830 con la Medaglia Miracolosa, che la Madonna fa coniare per proteggere i suoi figli che la portano devotamente, invocandola: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi”. Poi si susseguono le quat­tro più belle apparizioni, che sono come i quattro vange­li della Vergine. Tutte custodiscono dei segreti ed hanno tutte un messaggio di preghiera e di conversione.

La Salette (1846) – La Madonna appare a 1800 metri d’altezza sulle Alpi francesi, a due pastorelli: Melania e Massimino. Maria conferma loro la sua divina maternità, dicendo che non può più trattenere il braccio del suo di­vino Figlio che minaccia di castigare il mondo per i trop­pi peccati. Ha compiuto anche là vari prodigi e guarigio­ni a conferma del fatto.

Lourdes (1858) – La Madonna appare per ben 18 vol­te a Bernadette in una grotta; conferma il dogma della Immacolata Concezione e fonda qui la sua città prodigio, dove tuttora guarisce miracolosamente tanti corpi e tante anime malate.

Fatima (1917) – La Madonna appare sei volte a tre pa­storelli: Giacinta, Francesco e Lucia, e lancia il suo acco­rato lamento: “Ci sono troppe anime che vanno all’inferno, perché non c’è chi prega e si sacrifica per loro!”. Concede il privilegio di fare una buona morte a coloro che segui­ranno la pia pratica dei Primi cinque Sabati del mese e dimostra di essere Signora di tutti i popoli in quanto dice che il suo Cuore Immacolato dovrà trionfare in tutto il mondo.

FIORETTO: Le richieste della Madonna devono essere da me ascoltate. Sarò fedele alla recita del santo Rosario in spirito di penitenza e di riparazione.

GIACULATORIA:Tu dei cristiani sei la retta via, dona a noi la luce e così sia”.

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Maria conosce la via

Posté par atempodiblog le 13 mai 2010

Maria conosce la via dans Fede, morale e teologia mariasantissima

Nelle apparizioni, le mani sono la parte del corpo della Madonna, dopo gli occhi, poste in maggior ri­salto. Maria alza le mani nella preghiera, riceve nelle sue mani le grazie, stende le mani a noi per invitarci ad avvicinarci, vorrebbe stringerci tutti al suo cuore. Apre le mani per far piovere su di noi le sue grazie.

Lasciamoci condurre da Maria: le sue mani ci so­sterranno. Chiudiamo gli occhi come facevamo da bambini con la nostra mamma e lasciamoci condurre da Maria. Ella conosce la via: sa dove condurci, dove arrivare. Imitiamo le mani di Maria: la loro purezza immacolata in ogni azione. La loro operosità instan­cabile, la loro frequenza nel congiungersi con la pre­ghiera.

« Le mani, spesse volte, suppliscono alla lingua, agli occhi… Ho visto mani innocenti di bimbi man­dare baci alla Madonna e ne provai gioia e venera­zione. Ho visto mani congiunte in preghiera che mi commossero. Mani diafane di ammalati che stringevano il crocifisso e ne ebbi conforto. Mani caritatevoli versare nella mano del povero l’elemosina. Ma­ni misericordiose posarsi sul capo dell’afflitto e sol­levarlo. Mani consacrate benedire il popolo, la cam­pagna, il pane… assolvere un peccatore, versare l’ac­qua rigeneratrice sul capo del neonato. O mani di Ma­ria, beneditemi » (S. Giovanni Bosco).

FIORETTO: Preghiamo Maria di aprire le sue mani per benedirci e per accoglierci tra le sue braccia, in vita. in morte, in cielo.

GIACULATORIA: « Vergine fedele sempre al tuo Signo­re fa’ che tale diventi questo mio cuore! »

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Maria nostra Madre

Posté par atempodiblog le 13 mai 2010

La visitazione perpetua di Maria dans Citazioni, frasi e pensieri Maggio-con-Maria-Rosa-Mistica

Il mese di Maggio è con Ottobre il mese di Maria. Questo significa che in questo periodo dobbiamo avvicinarci in modo speciale al suo Cuore materno. Il mezzo che Lei stessa ci consiglia è la preghiera del santo rosario, recitato ogni giorno, sia personalmente come in famiglia.
Recitando il rosario col cuore entriamo in comunione con la Madonna e facciamo l’esperienza della sua pienezza di grazia e del suo amore materno. La Madonna è nostra Madre. E’ specialmente nella preghiera che la sentiamo vicina. Preghiamo il santo rosario contemplando con Maria il volto di Gesù.
Impariamo a farci accompagnare dalla Madonna nello svogimento della nostra giornata. Fin dal mattino, quando ci svegliamo, preghiamola di prenderci per mano, perchè ci accompagni nel lavoro e nel compimento dei nostri doveri. Lei ci proteggerà, ci terrà sulla retta via, ci guiderà nel discernimento della volontà di Dio.
Gesù ci ha donato sua Madre come Guida e Maestra. Il cammino della vita fatto con Lei è al riparo dagli inganni e dagli attacchi del mondo e del maligno. In questo mese possa ognuno di noi scoprire il suo incommensurabile amore.

Chiediamo alla Madonna la grazia di capire quanto ci è Madre. Gesù ce l’ha donata, ma non tutti ne approfittano. Quelli però che hanno scoperto la presenza di Maria, affrontano il cammino della vita con sicurezza e gioia.
La Madonna è una Madre che ci ama immensamente. « Se sapeste quanto vi amo, piangereste di gioia! », ha detto a Medjugorje. L’amore materno di Maria non è generico, ma personalizzato. Guarda a ognuo dei suoi figli come se esistesse lui solo. Conosce per nome tutti, uno ad uno, e legge nel cuore di ognuno di noi come nessun altro potrebbe.
Il suo amore materno è incondizionato. Non ama soltanto i figli buoni, ma anche quelli cattivi. Per Lei siamo tutti degni di amore, di compassione e di aiuto. Se ha una preferenza, è per i figli più lontani e versa lacrime di sangue per ognuno di loro che si perde nel peccato. Non c’è nessuno, per quanto sia caduto in basso, che non sia raggiunto dal suo sguardo pieno di dolcezza.
Accettiamo l’amore materno di Maria. E’ un atto di umiltà che ci rende cari a Dio. Guardando alla Madre come dei figli, resteremo piccoli e avremo il diritto al suo amore incommensurabile. Nessun essere umano è senza una Madre celeste che lo ama e lo protegge. Gesù ci ha fatto un grande dono!

Abbiamo visto che Lei è una madre che ci ama immesnamente, senza « se » e senza « ma ». Ora aggiungiamo che Il suo amore è dolce e paziente. Che cosa vuol dire?
Innanzi tutto che la Madonna, benché non cessi mai di esortarci alla santità, non perde mai la pazienza a causa delle nostre fragilità e dei nostri ritardi. Lei sa capire, sa scusare, sa aspettare e, soprattutto, non ci ritira mai la fiducia, se solo siamo pronti a rialzarci.
La Madonna è una madre dolce, perchè quando deve riprenderci, lo fa con delicatezza, senza ferirci e senza farci perdere d’animo. Il suo volto esprime sempre tenerezza, anche quando disapprova e corregge. Lei condisce di piccole gioie i nostri momenti più difficili e versa olio salutare sulle ferite che noi stessi ci infliggiamo.
Può capitare, e accade spesso, che la nostra mamma terrena non ci capisca o ci chiuda la porta in faccia. La Madonna non lo fa mai, a meno che non siamo noi a respingerla. La Madonna è una madre che ci capisce sempre e ci attende sul suo cuore per confortarci nei momenti dell’amarezza. Approfittiamone!

Maria è una Madre che ci prende per mano. Sulla via della santità non procediamo in solitudine al seguito di Gesù. Come ogni madre con i suoi figli, così la Madonna ci prende premurosamente per mano e non ci lascia mai soli nel cammino, ben sapendo quante insidie ci prepara il demonio.
Quando cadiamo Lei ci rialza, ci ripulisce e ci medica le ammaccature. Non ci rimprovera, non ci rinfaccia nulla. Vuole soltanto che ci rimettiamo in piedi e riprendiamo di nuovo la strada.
Quando siamo spossati e ci lasciamo andare, arriva fino a prenderci in braccio, come fanno i genitori con i loro bambini quando scalano una montagna. All’inizio della salita i piccoli corrono, mai poi, quando la stanchezza si fa sentire,  vogliono essere presi in braccio.
Quando lungo la via maestra si affacciano altre strade, apparentemente più percorribili, e noi siamo tentati di seguirle, la Madonna ci tiene stretti per mano e non lascia che l’ingannatore ci attiri nelle trappole che ci ha preparato.
La via della santità, sulla quale siamo invitati, a prima vista potrebbe spaventarci. E’ una via stretta e angusta e sono pochi quelli che la scelgono. Però con la Madonna è tutto più facile. Lei la spiana e la tapezza di tante piccole gioie. Lasciati prendere per mano e va avanti, ogni giorno un po’, insieme a Lei.

Vorrei che alla fine di questo mese dedicato a Maria tutti avessero la certezza di avere una Madre che ci ascolta sempre. Ascolta ciascuno in ogni ora del giorno. Non solo le parole arrivano diritte al suo Cuore, ma persino i nostri pensieri più reconditi non sfuggono alla sua trepidazione di Madre.
Maria ci ascolta col Cuore. Ci legge nell’intimo e ci capisce. Con Lei non abbiamo bisogno di usare molte parole. Ci basta alzare verso di Lei gli occhi supplichevoli. La Madonna è una madre sempre accessibile, sempre pronta a parlare con ognuno dei suoi figli. A Lei possiamo dire ogni cosa nella certezza che non Le sfuggirà neppure una parola.
Se noi conoscessimo questa possibilità ci sentiremmo meno soli, meno fragili e infinitamente più protetti. Affronteremmo la vita con la sicurezza e la gioia dei bambini che si sentono voluti, amati e ascoltati.

Padre Livio Fanzaga

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Madre mia, fiducia mia

Posté par atempodiblog le 9 mai 2010

Madre mia, fiducia mia dans Fede, morale e teologia reginadellapace

Alla Madonna ci rivolgiamo per ottenere varie grazie: la salute per noi o per i nostri cari, la pace in­teriore e con i nostri fratelli, l’amore al raccogli­mento, al silenzio… Maria ce le ottiene: Maria ci ot­tiene tutto quello che serve per la nostra santifica­zione, per la nostra vita, per la nostra gioia. Ecco per­ché i Santi riponevano in lei ogni loro fiducia. Se ci rechiamo a san Giovanni Rotondo, sopra la porta del­la cella di Padre Pio si legge questa scritta: « Maria è tutta la ragione della mia speranza » (S. Bernardo). Ma, attenzione: Maria ci ottiene ogni grazia, perché le attinge alla sorgente unica, che è solo Gesù! Gesù ce le ha meritate con la sua vita, col suo sacrificio, col suo san­gue; ma ha incaricato la sua divina madre di distribuirle. Ma qual è la grazia delle grazie? Che Maria susciti in noi un grande, sconfinato amore per il suo dilettissimo Figlio Gesù. Perciò dobbiamo ravvivare la nostra fede: perché Gesù adesso non si scopre con gli occhi della carne, ma solo con quelli della fede.
Altrimenti non possiamo capire come Maria Madda­lena, come i due discepoli di Emmaus non abbiano potu­to riconoscere Gesù che parlava loro. Gli occhi della car­ne vedevano un ortolano, un viandante sconosciuto: ed e­ra Gesù, che si fa riconoscere (come dice S. Paolo) solo con gli occhi della fede. Questa è la differenza tra noi, po­veri di fede, e i santi. Noi, dopo mezz’ora, un’ora di ado­razione ci stanchiamo… I Santi riuscivano a trascorrere giornate intere, notti intere in chiesa, senza nemmeno ac­corgersene.

FIORETTO: Non devo far passare giorno senza rivolgere un pensiero a Maria: « Madre mia, fiducia mia! ».

GIACULATORIA: « O luce amabile degli occhi nostri, por­gete suppliche per i figli vostri ».

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Il sorriso di una Madre

Posté par atempodiblog le 8 mai 2010

Il sorriso di una Madre dans Fede, morale e teologia verginsanta

Come sono belli quei quadri in cui si ve­de la Madonna sorridere a Gesù, stringerse­lo al petto, proprio come fanno tutte le mam­me col loro bambino! È bello crescere sotto i suoi sguardi! No, non si può fare a meno di una mamma! Osserviamo la differenza tra un bambino che cresce con la sua mamma e un bambino che cresce in un brefotrofio. In un brefotrofio, il bambino ha tutto: cure, igiene, latte, vestitini, medicine, assistenza… ma gli manca qualche cosa; anzi gli manca tutto: gli manca il sorriso della mamma.
Le infermiere sono brave, bravissime: ma a volte stan­no lì solo per lo stipendio. Finite le loro ore, se ne vanno e lasciano i bambini ad altre. La mamma non ha orario, e non è stipendiata. La sua ricompensa sta nel sorriso del suo bambino… Il bambino può fare a meno di tante cose, ma non della mamma.
Ecco ciò che un giovane delinquente, incise con un chiodo, sulla parete della sua cella, in un carcere minorile: « Senza la mamma, la vita non ha scopo ».
« Il Santo » di Fogazzaro (celebre romanzo) non do­vrebbe essere un santo cattolico, perché non dimostra un particolare amore alla Madonna. Si racconta che quando venne eletto Papa Leone XI, nel 1605, il cerimoniere che lo aiutava a rivestire i sacri paramenti, voleva slegargli lo scapolare di Maria. « Fermati – gli disse il Papa – lasciami Maria perché Maria non lasci me! ».

FIORETTO: Invocherò Maria che è la Madre fedele in mo­do che le sue mani materne possano riaccendere le lam­pade spente dei suoi figli.

GIACULATORIA: « Di un sorriso la mia vita ha bisogno ed è per questo che a Te sempre ricorro ».

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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Pensiero di S. Pio nel mese di maggio

Posté par atempodiblog le 2 mai 2010

Pensiero di S. Pio nel mese di maggio dans Citazioni, frasi e pensieri Padre-Pio

“Allarghiamo il nostro cuore alla Mamma celeste”.

San Padre Pio da Pietrelcina

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Il ruolo di Maria

Posté par atempodiblog le 1 mai 2010

Il ruolo di Maria dans Fede, morale e teologia madonnac

Maria, madre di Gesù e madre nostra, mediante la sua molteplice intercessione, ci ottiene continuamente le grazie della salvezza eterna. Questa è la voce costante della Chiesa che si ripete nel tempo, invocando Maria con i titoli di Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice. Noi sappiamo e con San Paolo professiamo che « uno solo è Dio e uno solo è il mediatore tra Dio e gli uomini: l’uomo Gesù Cristo. Egli ha dato la sua vita come prezzo del riscatto di tutti noi ». In questa azione redentiva di Cristo, unico mediatore, qual è il ruolo di Maria, che invochiamo come nostra Avvocata e Mediatrice?
In ciascuna di queste tappe della Redenzione, Maria ha svolto una funzione del tutto eccezionale. Ella, umile serva del Signore e madre del Redentore, è stata anche la « compagna generosa del Figlio nella sua opera di mediazione », cooperandovi con la sua obbedienza e con la sua fede, con la sua speranza e con la sua carità materna. La mediazione di Maria a favore degli uomini nasce dal beneplacito di Dio e sgorga dai meriti di Cristo.
Maria attinge la sua efficacia dalla mediazione di Cristo, agisce in piena sintonia con il volere del Figlio, « si prende cura dei fratelli del Figlio suo, ancora pellegrinanti e posti in mezzo a pericoli e affanni, fino a che non siano condotti nella Patria Celestre ».

FIORETTO: Nei momenti di debolezza, quando mi sentirò confuso e scoraggiato devo ricordarmi che Maria è rifugio e aiuto dei cristiani.

GIACULATORIA: Ausilio dei cristiani, Vergine clemente prega per noi. Volgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.

Fonte: Viviamo maggio con Maria – Sacerdoti del S. Cuore (Dehoniani)

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