Con Maria Immacolata verso il Santo Natale

Posté par atempodiblog le 29 novembre 2014

Con Maria Immacolata verso il Santo Natale dans Avvento Maria-Immacolata

O SS. Maria, con tutto il paradiso ci rallegriamo con te, benedicendo la divina Trinità per i privilegi accordati a te sola. Te beatissima, perché esente dalla legge del peccato, senza concupiscenza, senza ignoranza, senza debolezze, tutta virtù e doni, tutta unita a Dio fin dalla concezione immacolata. O Immacolata nella purità, immacolata nella verità, immacolata nella carità, tu ci riveli la santità che Dio ci aveva donato al principio. Dio mio, che tesori abbiamo perduto!

Eccoci nati nel peccato e non in grazia, inclinati al male non più al bene, per soffrire e morire, non per vivere e godere; senza scienza di verità, senza fortezza di virtù, ignorantissimi e debolissimi, nella valle delle lacrime e non nel paradiso terrestre, inclinati all’inferno non al cielo! Eppure ti ringraziamo, o divina Trinità, della santità, della integrità, della impassibilità, dell’immortalità, della scienza che ci hai donato, sebbene per la colpa umana questi tuoi doni non ci siano pervenuti! Ti ringraziamo che, con particolare provvidenza, li hai fatti alla Vergine Maria attraverso il tuo Figlio Gesù!

Beato Giustino Maria Russolillo

Botti di Capodanno, l'appello dei medici degli ospedali: “E' una tradizione negativa e pericolosa” dans Articoli di Giornali e News Santo-Natale

Oggi inizia la novena a Maria SS. Immacolata (da recitarsi dal 29 novembre al 7 dicembre)

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Attendere, un’arte che il nostro tempo ha dimenticato

Posté par atempodiblog le 1 décembre 2013

Attendere, un'arte che il nostro tempo ha dimenticato dans Avvento 1z2qhhy

Celebrare l’Avvento, significa saper attendere, e l’attendere è un’arte che, il nostro tempo impaziente, ha dimenticato. Il nostro tempo vorrebbe cogliere il frutto appena il germoglio è piantato; così, gli occhi avidi, sono ingannati in continuazione, perché il frutto, all’apparenza così bello, al suo interno è ancora aspro, e, mani impietose, gettano via, ciò che le ha deluse. Chi non conosce l’aspra beatitudine dell’attesa, che è mancanza di ciò che si spera, non sperimenterà mai, nella sua interezza, la benedizione dell’adempimento.

Dietrich Bonhoeffer

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Il silenzio

Posté par atempodiblog le 24 novembre 2013

Il silenzio dans Avvento Sant-Alfonso-Maria-de-Liguori

“Difficilmente si trova una persona spirituale che parli assai. Tutte le anime di orazione sono amanti del silenzio, il quale è custode dell’innocenza, difesa dalle tentazioni e fonte dell’orazione; poiché con il silenzio si conserva la devozione, e nel silenzio sorgono nella mente buoni pensieri”.

Sant’Alfonso Maria de Liguori

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Qualcuno deve venire

Posté par atempodiblog le 29 janvier 2013

Qualcuno deve venire dans Avvento 20tp2f7

«Mi sento indicibilmente solo e so in anticipo
che non avrò neanche un secondo per precipitarmi nell’abisso di luce…
Ma voglio ancora sperare.
Attendo ancora Qualcuno.

Qualcuno di molto povero, molto conosciuto e molto grande.
Qualcuno deve venire,
Qualcuno che io sento galoppare sul fondo degli abissi
deve venire, in modo inaudito»

Léon Bloy

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Chi è il vero padrone del mondo

Posté par atempodiblog le 24 janvier 2013

Chi è il vero padrone del mondo
di Padre Livio Fanzaga (Direttore di Radio Maria) – La nuova Bussola Quotidiana
Tratto da:
Piangereste di gioia

Chi è il vero padrone del mondo dans Articoli di Giornali e News vienisignoreges

Nel cuore di molti uomini del nostro tempo si nasconde un progetto inquietante. E’ quello di costruire un mondo in cui l’uomo stesso sia padrone assoluto, senza nessuno sopra di lui. A ben pensarci l’approdo ultimo dell’ateismo non è la negazione di Dio. Dopo aver negato l’esistenza di Dio, c’era un altro passo da fare: proclamare la divinità dell’uomo. Questo passo molti lo stanno compiendo. E’ il mondo moderno nel suo insieme che nega la dipendenza dal Creatore e proclama la sua totale autonomia. In questo mondo non ci sarebbe che l’uomo, signore del suo destino e detentore di ogni potere sulla sua vita.

Questa mentalità la trovi diffusa intorno a te, nelle persone che conosci, e forse penetra, senza che te ne renda conto, anche nelle fibre della tua anima. E’ un modo di concepire la vita come se Dio non ci fosse, come se non avessimo da rispondere a nessuno delle nostre azioni, e come se nessuno avesse stabilito i criteri immutabili del bene e del male.

Tutte le grandi civiltà del passato condividevano la certezza che questo mondo, e con esso l’uomo, fosse stato creato o plasmato da Dio: oggi molti pensano piuttosto che è l’uomo che ha creato Dio, illudendosi che qualcuno esistesse al di sopra di lui, perché lo aiutasse a risolvere i problemi della sua vita. La malattia spirituale dei nostri contemporanei è questa: pensano che per realizzarsi l’uomo debba fare a meno di Dio. Illusione tremenda, che già provocò la tremenda catastrofe alle origini della storia dell’umanità.

padreliviofanzaga dans Avvento

Senza Dio non c’è né futuro, né salvezza eterna
Ci sarà un tempo in cui gli uomini, nel loro insieme, cederanno a questa tentazione di costruire un mondo senza Dio, in cui essi si illuderanno di salvare se stessi con le loro proprie forze. Si tratta dei tempi ultimi, quando “Il Mistero di iniquità, sotto la forma di un’impostura religiosa, offrirà agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità” (Catechismo C. C.675).

E’ a questi tempi, collocati al termine della storia, ma che già sono anticipati nel presente, che Gesù fa riferimento nel brano odierno di vangelo. Proprio quando il mondo si sarà illuso di poter fare a meno di Dio, il grande falsario verrà smascherato e l’uomo scoprirà il baratro di vanità e di vuoto in cui è precipitato. Né la scienza, né la tecnica, né la politica, né l’economia, né la magia lo potranno salvare.

Gli uomini scopriranno la loro miseria, la loro fragilità e la loro presunzione. “L’angoscia” si impadronirà di loro, quando vedranno la loro impotenza davanti al terrore dei fenomeni naturali e “moriranno di paura” per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Povero uomo! Credeva di essere il padrone del mondo ed eccolo tremante e inerme di fronte alla maestà terribile dell’universo.

Allora sarà evidente a tutti che senza Dio non c’è possibilità né di futuro, né di salvezza. Senza di lui siamo perduti!

Tutti compariranno davanti al Figlio dell’uomo
Hai mai pensato, caro amico, che cosa ti attende nel prossimo futuro? Quanti progetti facciamo, senza mai pensare che il futuro non ci appartiene, ma ci viene dato istante dopo istante! Nei tempi in cui la fede colmava la vita, si usava dire: “A Dio piacendo, farò. A Dio piacendo, andrò”. E così via. Siamo creature e questo significa che non sopravviveremmo un solo momento nell’essere se Dio non ci sostenesse.
Gesù dice che ogni capello del tuo capo è contato. E’ proprio così. Persino ogni battito del tuo cuore è calcolato da Dio. E tu pretendi di guardare avanti senza fare i conti con lui? Tu ti illudi di avanzare nel futuro senza incrociarlo? Sappi che la tua vita va incontro al Signore che viene. Prima ancora che la storia finisca, tu ti troverai davanti al trono della sua maestà. E’ un appuntamento al quale non potrai sfuggire. Ti senti inquieto? Hai forse paura? Questo ti accade perché, come lo struzzo, ti ostini a nascondere la testa sotto la sabbia. Guarda avanti. Dio ti viene incontro. Preparati!

“Quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso”
Voglio subito chiarirti che l’incontro con Cristo può essere nel medesimo tempo pauroso e gioioso. Non c’è bisogno di aspettare la fine del mondo, quando Cristo “Verrà con potenza e gloria grande”, per comparire alla sua presenza. Questo accadrà per tutti nell’istante della morte. Momento grandioso e solenne, nel quale il velo sarà strappato e la verità sulla vita si manifesterà con lo splendore dell’evidenza.

Il suo sguardo di amore infinito si poserà sulla tua miseria, se tu, piccola e misera creatura, quale ognuno di noi è, avrai imparato ad alzare gli occhi del cuore verso di lui e a guardarlo come si guarda a uno che ti vuole bene, che ti vuole aiutare, che ti vuole salvare. Cadrai nelle sue braccia, caro amico, se avrai creduto che, sulla frontiera dell’abisso, era là Lui ad attenderti, per portarti con sé, laddove la gioia non ha tramonto.

Ma guai a noi, se quel giorno ci piomberà addosso all’improvviso e ci troveremo davanti Colui che abbiamo negato, che abbiano offeso, che abbiamo bestemmiato e che abbiamo respinto. Quale tremendo risveglio sarà quello, quando ci renderemo conto che abbiamo rifiutato per sempre la verità e l’amore.

“Vigilate e pregate in ogni momento”
Anche in questo Natale il mondo ti vuole sottrarre Cristo dal cuore. Lo vuole rapire dalle tue attese, dai tuoi desideri e dai tuoi progetti. Il mondo in questi giorni ti propone le cose, ma non Dio. Sarà ancora per te un Natale senza gioia e senza pace?

Accogli il tuo Signore che ti viene incontro come un viandante che chiede il tuo amore. Se tu avrai imparato, nel tempo del tuo pellegrinaggio, a considerare Gesù come un amico, in quel giorno in cui lo guarderai faccia a faccia, sarà un amico che tu incontri.

Nel cammino verso il Natale trova ogni giorno un momento in cui stare solo. Nella penombra di una chiesa o nel segreto della tua cameretta ascolta Dio che parla al tuo cuore. Senti quello che ti suggerisce la tua coscienza, che è la voce di Dio in te.

Sii sincero con te stesso. Lascia che la voce di Dio in te tolga il velo delle tue ipocrisie e ti dica chi veramente sei. Lascia che ti giudichi e che ti perdoni. Avrai l’umiltà di accettare la verità su te stesso e di lasciarti abbracciare dal tuo Dio e Padre, dal tuo Signore e Salvatore?

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Con Maria verso il Santo Natale

Posté par atempodiblog le 29 novembre 2012

Oggi inizia la novena a Maria SS. Immacolata (da recitarsi dal 29 novembre al 7 dicembre).

Con Maria verso il Santo Natale dans Avvento Maria-Immacolata

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Botti di Capodanno, l'appello dei medici degli ospedali: “E' una tradizione negativa e pericolosa” dans Articoli di Giornali e News Santo-Natale

Con Maria verso il Santo Natale

Durante i giorni di questa novena guardiamo alla bellezza immortale della nostra Madre. In Lei risplende la vittoria di Dio sul male, sul peccato e sulla morte. In Lei rifulge l’opera divina della nuova creazione. Maria, nel suo splendore di grazia, è già ciò che anche noi saremo. Il nostro destino non è la polvere della terra ma  la gloria del cielo.

Dobbiamo però essere “sua immagine”. E’ normale che i figli assomiglino alla Madre. Chiediamo in questi giorni la grazia di essere immagine di Maria: nella fede, nella preghiera, nell’umiltà, nella purezza del cuore e nell’amore per Dio e per il prossimo.  La presenza viva di Maria nel nostro cuore è una benedizione e una speranza per il mondo intero.

di Padre Livio Fanzaga

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Alla Vergine Madre di Dio

Posté par atempodiblog le 28 novembre 2012

Alla Vergine Madre di Dio dans Avvento Beato-Russolillo-e-Maria

Vieni, o Vergine Maria, nella mia anima, nella mia casa come andasti a Betlemme; la mia anima è una povera stalla, un’ignobile mangiatoia.
Ciò nonostante, il Signore vuole che avvenga il Suo Avvento e la Sua nascita nella mia anima! Vieni o Vergine Maria!

La Tua presenza trasformerà la mia anima in un Paradiso, dove gli Angeli voleranno e altri adoratori seguiranno la Tua stella. Più di tutto il Signore desidera che siamo simili a Sua Madre nell’amarLo.

Don Giustino Maria Russolillo – Devozionale

Tratto da: vocationist.org

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Tiny Tim e Re Erode

Posté par atempodiblog le 13 décembre 2011

Una riflessione dello scrittore canadese Michael D. O’Brien tratta dal suo ultimo libro: «L’attesa. Storie per l’Avvento» (San Paolo, pp. 102, euro 12).
Tratto da: La Bussola Quotidiana

Tiny Tim e Re Erode dans Articoli di Giornali e News Un-canto-di-Natale

L’Avvento è cominciato, il tempo di attesa in cui volgiamo lo sguardo verso l’imminente alba con rinnovata speranza. Ogni anno la liturgia ci invita a pregare insieme a tutta la Chiesa per la nuova nascita di Cristo dentro la stalla dei nostri cuori e per le grazie di cui avremo bisogno nell’attesa della sua venuta finale. Le letture riguardano la speranza che sorge in mezzo alle tenebre, parlano di nascita e di morte e della gioia eterna che verrà quando non ci sarà più la morte. Fino a quel ritorno definitivo nella casa del Padre, continuiamo a vivere in questo mondo che deve ancora essere curato da Cristo. Il bambino Gesù è tra noi, e lo è anche Re Erode.

Quasi ogni anno leggo ad alta voce ai miei figli il grande classico di Charles Dickens, Canto di Natale. Quasi tutti e sei lo hanno riletto per conto loro e hanno visto le tre versioni cinematografiche più famose. Ci sono sempre spunti nuovi che saltano fuori in tutte le storie di Dickens e il Canto non è un’eccezione. Ti trovi a ridere per qualcosa che l’anno precedente non ti faceva ridere nemmeno un po’; quest’anno trattieni a stento il singhiozzo per un passo che l’anno precedente ti aveva lasciato indifferente. Un dettaglio, un modo di dire, una pennellata geniale dell’autore e il grande spettacolo della vita umana si rivelano come qualcosa di molto misterioso, qualcosa che contiene molta commedia, tragedia e una grande gloria nascosta, molto più grande di quella che supponevamo ci fosse.

La storia è solo apparentemente semplice. Riguarda le scelte, la paura, la famiglia, la ricchezza e la povertà, e la solitudine che viene vinta dalla misericordia. Misericordia divina e misericordia umana. Scrooge è senza dubbio l’archetipo della figura umana completamente chiusa in se stessa, che ha un profondo rancore verso le persone indigenti e difende il suo potere e le sue ricchezze con una lunga sfilza di “ragionevoli” giustificazioni. Nell’imminenza del Natale, Scrooge commisera il suo impiegato Bob Cratchit; pensa che abbia troppi bambini e che sia stata la sua (di Bob) sconsideratezza al riguardo ad averlo costretto a una vita da schiavo e in povertà assoluta.

Il figlio malato di Bob, Tiny Tim, è uno degli aspetti più disperati della vita dei Cratchit, pensa Scrooge senza un minimo di compassione. Nell’introduzione a una vecchia edizione del libro, G.K. Chesterton scrisse: «Per rispondere a chiunque parli di scarti della popolazione basta chiedere loro se si sentono degli scarti di popolazione e, se la risposta è negativa, come fanno a saperlo».

Molta gente moderna, ingannata dalla propaganda del “sovrappopolamento” e contagiata dalla paura e dalla solitudine, sarebbe d’accordo con Scrooge nel dire che Bob Cratchit e sua moglie hanno inquinato il pianeta con troppi piccoli Cratchit. Di certo, direbbe questa gente, Bob avrebbe dovuto fare affidamento su una forma più efficace di controllo delle nascite! Se non fosse stato così egoista, si sarebbe fatto una vasectomia molto tempo prima. O forse, sua moglie avrebbe dovuto farsi legare le tube. E un aborto o due prima dell’intervento avrebbero provveduto a una protezione a posteriori, così da assicurare una qualità di vita molto migliore alla loro famiglia. Vien da chiedersi, anche, cosa direbbe un genetista odierno riguardo a Tiny Tim. Sarebbe diventato il perfetto candidato per la selezione genetica, l’espulsione precoce, gli studi sugli organi o la sperimentazione fetale? E cosa ne sarebbe stato del povero vecchio Scrooge? È evidente che quest’uomo proviene da una famiglia problematica. Se la qualità della sua vita non è più tollerabile, non dovrebbe forse mettersi a pensare di programmare una “morte dignitosa”? E poi, se le sue condizioni non lo permettono e non ha parenti stretti che possano farlo al suo posto, lo stato sarà lì ad assicurarsi che la sua fine avvenga attraverso un processo legale, igienico e indolore.

Una strana società, la nostra. Leggi assolutamente bizzarre e leggi profondamente scellerate vengono attualmente discusse in molti circoli, come se fossero opinioni ragionevoli. Tutta questa retorica fa sì che l’uomo moderno cerchi dappertutto e affannosamente delle soluzioni per questioni umane basilari, cioè le cerca ovunque tranne che nell’unico posto dove la vera risposta può essere trovata. Si affida a facili rimedi per evitare il sacrosanto privilegio della vita, che al Signore sembrò perfetto rivestire della carne, e per evitare tutte le responsabilità che derivano da ciò. L’uomo è arrivato a credere, consciamente o meno, che la salute, la fertilità, la generosità siano problemi che occorre limitare, cambiare o controllare a ogni costo. Questa impostazione mentale, sia a livello personale sia come pensiero dominante del Paese, è la ricetta di un disastro. «Dove manca la Parola, il popolo sarà perduto», scrive l’autore dei Proverbi. «Chi cercherà di salvare la sua vita la perderà», ha detto Gesù.

Milioni di esseri muti e innocenti (giovani e vecchi) vengono oggigiorno massacrati con discrezione in molte cliniche e in molti ospedali. Le loro anime invocano Dio. Non importa quante idilliache teorie sulla “qualità di vita” o sul “miglioramento della condizione umana” sostengano l’omicidio di un bambino o di una persona anziana e malata. Questo rimane un omicidio e, in tutte le società civilizzate, ciò significa parlare di vita innocente. Una nazione che permette tutto ciò su larga scala (come il mio Paese), o in qualsiasi misura, invoca la spada della giustizia divina sulla propria testa. Ha assolutamente bisogno, come ne ha avuto bisogno Scrooge, di un intervento che la scuota fin dalle fondamenta.

L’idea di Erode è la negazione della generosità di Dio. Erode ebbe, senza dubbio, delle importanti argomentazioni per commettere la strage degli innocenti e immagino che il motivo principale fosse la necessità di tutelare il bene del suo popolo, l’economia, la sicurezza interna del Paese, tutte cose che non significavano altro che la tutela della sua corona. All’opposto, l’idea di Cristo è l’affermazione di qualcosa di completamente diverso, vale a dire: ognuno di noi è un’effigie vivente fatta a sua immagine e somiglianza, ed è un invitato al banchetto eterno dell’amore. Esiste una corona invisibile per ciascuno di noi, se scegliamo di accettarla; ciascuno di noi è chiamato a essere figlio o figlia di Re. E, inoltre, c’è abbondanza di stanze nella creazione del Re, se viene usata in modo saggio; e c’è anche un numero infinito di stanze nel suo regno eterno. Mentre, invece, la nostra società sta costruendo un mondo in cui non ci sono più stanze. Con ciò non mi riferisco alla mera diminuzione di spazio in ambito geopolitico ed economico. Voglio dire che ci sono sempre meno stanze nel cuore degli uomini moderni.

Se il mondo sta diventando qualcosa di inadatto per i bambini, allora cambiamo il mondo, non eliminiamo i bambini, perché eliminare i bambini rende il mondo un luogo in cui è assolutamente inadatto vivere. Un bambino che nasce con gravi problemi, in esilio, in assoluta povertà ha qualcosa da dire su tutto ciò. Ci dice che vivere è meraviglioso – cioè così pieno di meraviglie – e che, per quanto le nostre vite possano essere difficili siamo sempre chiamati alla gioia. È vero che per tutti c’è un tempo per soffrire, un tempo per perdere tutte le illusioni sulla nostra potenza e autosufficienza, e un tempo per morire. E, sì, ci sono momenti in cui siamo messi alla prova fino all’estremo. Ma la sofferenza non è l’unica parola e, a dire il vero, non è neanche una tra le parole più importanti, sebbene sia una parola necessaria.

Gesù, rivestendosi della carne, ha provato tutto. E anche sua Madre. Dal giorno dell’Annunciazione alla nascita a Betlemme, lei ha sofferto con suo figlio e per suo figlio. Fuggendo da Betlemme nel deserto, facendo ritorno dal deserto fino a Nazaret e, poi, da Nazaret fino al Calvario: per tutto questo tempo il suo dolore è cresciuto, finché il suo cuore è stato trafitto da molte spade e, morendo, lei ha di nuovo generato la vita. La Chiesa è nata sul Calvario, quando il sangue e l’acqua sono sgorgati dal cuore ferito di Cristo, quel cuore che la nostra Madre ha donato a tutte le generazioni del mondo per sempre.

Nell’imminenza del Natale preghiamo con le sue parole: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono». Rallegriamoci perché è nato a noi il Salvatore. E diciamo, usando le parole di Tim: «Dio ci benedica tutti quanti!».

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Facciamo festa a Gesù Bambino

Posté par atempodiblog le 5 décembre 2011

Facciamo festa a Gesù Bambino dans Avvento Presepio

Il Natale è la festa più amata perché parla al cuore degli uomini. Dio viene fra noi e si presenta come un Bambino indifeso nel contesto di una famiglia povera e umile. Dalla Santa Famiglia di Nazareth si diffonde un messaggio di pace, di bontà e di amore che riconcilia la terra col cielo. Natale è un giorno unico, perché il Figlio di Dio è apparso sulla scena del mondo ed è venuto in mezzo a noi come amico e come fratello. Maria ce lo ha donato, perché potessimo accoglierlo nella fede e nell’amore. Oggi però, proprio nei paesi di antica cristianità, si festeggia il Natale senza pensare a Colui che dovrebbe essere il festeggiato. Si rimuove il fatto che la nascita di Gesù è un evento straordinario. Si mostra persino ostilità se si fa riferimento al Bambino di Betlemme.

Si vorrebbe cancellare la pagina di vangelo della natività e trasformare il giorno del compleanno di Gesù in una festa pagana. Non lasciamoci trascinare nelle tenebre dell’incredulità e del disprezzo di Dio. Facciamo tutto il possibile per onorare il Natale, non solo preparando la culla del cuore a Gesù Bambino, ma anche con i segni esteriori della festa.

Orniamo le nostre case con segni cristiani e soprattutto rievochiamo l’evento della Notte Santa costruendo il presepio, anche piccolo, perché sia un segno della presenza del Bambino Gesù nelle nostre famiglie. Facciamo festa con la Sacra Famiglia e anche le nostre famiglie gusteranno i doni inestimabili della gioia e della pace.

di Padre Livio Fanzaga

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Con Maria verso il Santo Natale

Posté par atempodiblog le 29 novembre 2011

Oggi inizia la novena a Maria SS. Immacolata (da recitarsi dal 29 novembre al 7 dicembre).

Con Maria verso il Santo Natale dans Avvento Nostra-Signora-di-Lourdes

Vi segnalo quella del Beato Giustino Maria RussolilloFreccia dans Stile di vita Novena a Maria SS. Immacolata

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L’avvento di Dio nel cuore dell’uomo

Posté par atempodiblog le 26 novembre 2011

L'avvento di Dio nel cuore dell’uomo dans Avvento avvento

Così dormiva il bambino il suo primo sonno profondo.
Stava per cominciare l’immenso evento.
Stava per cominciare l’immenso avvento.
L’avvento dell’ordine e della salvezza dell’uomo.

Assorto, il bambino dormiva un sonno profondo.
Stava per cominciare il grande comando.
Stava per cominciare il grande avvento,
l’avvento di Dio nel cuore dell’uomo.

Charles Péguy

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A ogni Avvento e Natale

Posté par atempodiblog le 25 novembre 2011

A ogni Avvento e Natale dans Avvento don-Giustino-Maria-Russolillo

“Che io comprenda le sempre più perfette forme di virtù che devono nascermi nell’animo a ogni Avvento e Natale, per dispormi a sempre più intime e alte teofanie nella mia vita”.

Don Giustino Maria Russolillo

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Inizia il tempo di Avvento

Posté par atempodiblog le 25 novembre 2011

Inizia il tempo di Avvento dans Avvento Avvento-bimba

Inizia il tempo di Avvento, durante il quale la Chiesa si prepara a celebrare il Natale di Gesù.
Il Natale è assai più di un ricordo di ciò che è avvenuto, ma è un evento che si ripete anche oggi e che coinvolge ogni persona.
Infatti il Figlio di Dio fatto uomo nasce ancora, ma nel cuore di tutti coloro che lo accolgono, portando la pace.
In questo tempo di Avvento sei chiamato a preparare il cuore, perchè sia una culla piena di fede e di amore per il Redentore.
Purifica il cuore con il pentimento dei peccati e riscaldalo con la fede e la preghiera.
Diamo spazio nelle nostre case ai segni del Natale, in particolare al presepio, dinanzi al quale pregare con i nostri bambini.
Nessun dono è più grande della pace che Gesù Bambino desidera portare a tutti coloro che gli fanno festa.

Padre Livio Fanzaga

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Novena a Maria SS. Immacolata

Posté par atempodiblog le 29 novembre 2010

Novena a Maria SS. Immacolata
di Don Giustino Maria Russolillo

Novena a Maria SS. Immacolata dans Avvento Maria-Immacolata

O SS. Maria, Vergine Madre di Dio. Aurora del sole divino Gesù Cristo, concepita senza macchia originale, ascendente al Cielo senza alcuna deviazione, tutta assorta nel Signore con fervore sempre più ardente, tu sei l’irradiazione sovrana della luce di verità, di carità e di santità della Trinità Beata.

Mi elevo con la fede nel Tuo ordine soprannaturale, mondo di Cielo a parte, tutto privilegio di santificazione, e celebro nella gioia di tutta la Chiesa quel trionfo sul nemico infernale, che la divina grazia ha riportato in Te, e per Te in tutti i Tuoi fedeli e devoti, discepoli e figli.

Ave Maria

Tu sei la condottiera degli eserciti del Signore in tutta la S. Chiesa, e attorno alla Tua bandiera mi raccolgo, o Immacolata. Il Tuo segno elevo e mando avanti sul fronte spirituale, o Immacolata. Del Tuo scudo io mi copro in ogni assalto infernale, o Immacolata.

Con Te do inizio ad ogni impresa per il Regno di Dio, o Immacolata, ad onore, imitazione e unione della stessa Santa Trinità, che ha fatto di Te la preparazione degnissima dell’Incarnazione, lo splendido esemplare della Santificazione, l’inaugurazione solenne della Redenzione.

Ave Maria

O SS. Maria Immacolata, Vergine Madre di Dio. Dai anche alla mia anima le due ali potenti per elevarmi al di sopra di tutte le bassezze e le mediocrità del mondo, tra cui striscia il Serpente infernale, in cui svolge le sue insidie e illusioni l’infernale nemico, sicché riesca a salvarmi e a santificarmi per l’eternità.

Dammi, o Immacolata, quelle potenti ali, che possono elevarmi appresso a Te, appresso a Gesù, nelle più alte sfere delle virtù, affinché mi immerga del tutto nella luce e me ne rivesta a gloria della SS. Trinità, ad onore, imitazione e unione Tua, o Regina ammantata di sole.

Ave Maria

O SS. Maria Immacolata, o Vergine Madre di Dio. Ogni anima in particolare, e tutta la Santa Chiesa in generale, è quel Tuo figlio che il nemico infernale vorrebbe divorare; ma Tu mantienici uniti a Gesù Tuo figlio e nostro capo, così da essere anche noi elevati appresso a Lui nel Cielo e fatti degni di stare al cospetto dell’Altissimo eternamente.

E intanto, o SS. Maria Immacolata, il nemico infernale è caduto sulla terra e non cessa di far guerra a noi Tuoi figli. Ottienici che come Esso non può prevalere contro la Santa Chiesa, così mai riesca a prevalere contro ogni anima, e che la vittoria sia nostra, non solo come esito finale, ma anche ogni ora e momento. Amen.

Salve Regina 

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Cammino di Avvento

Posté par atempodiblog le 28 novembre 2010

Cammino di Avvento dans Avvento Pregare-accanto-al-presepe

Entriamo con gioia nel tempo di Avvento e prepariamo la culla del cuore per il Bambino Gesù. Camminiamo con Maria verso Betlemme, nel silenzio interiore, nella preghiera fervorosa e nell’amore umile verso tutti.

Vieni Gesù, nostra pace e nostra gioia!

Padre Livio Fanzaga

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