Buon Natale a tutti!!!

Posté par atempodiblog le 24 décembre 2014

Natale è la festa dell'infanzia dans Citazioni, frasi e pensieri albero-bimbi-2

“Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’Amore.

Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima.

L’albero di Natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.

Gli addobbi di Natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita.

La campana di Natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire.

Sei anche luce di Natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà la pazienza l allegria e la generosità.

Gli angeli di Natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore.

La stella di Natale sei tu quando conduci qualcuno all incontro con il Signore.

Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai.

La musica di Natale sei tu quando conquisti l armonia dentro di te.

Il regalo di Natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.

Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri.

Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco.

Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo senza rumori ne grandi celebrazioni;

tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un Natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.

Un buon Natale a tutti coloro che assomigliano al Natale”.

Papa Francesco

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Le persone che lasciano il segno

Posté par atempodiblog le 19 décembre 2014

Le persone che lasciano il segno dans Amicizia 20r1vec

Mi piacciono le persone che lasciano il segno. Non cicatrici. Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio. Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia. Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore… sono quelle che mai se ne andranno perché quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno.

Stephen Littleword

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Le docce per i clochard sotto il colonnato di San Pietro

Posté par atempodiblog le 14 novembre 2014

Le docce per i clochard sotto il colonnato di San Pietro
L’iniziativa dell’elemosiniere del Papa, Konrad Krajewski, per i senzatetto
di Andrea Tornielli – La Stampa

Le docce per i clochard sotto il colonnato di San Pietro dans Amicizia 15e9s8m
Le tre docce saranno costruite all’interno dei bagni riservati ai pellegrini, che si trovano sotto il colonnato della basilica di San Pietro: i clochard potranno lavarsi e cambiare la propria biancheria sotto le finestre del palazzo apostolico

«Padre, non posso venire con te al ristorante, perché puzzo…». Franco è un clochard di origini sarde con la barba ispida e grigia, e la pelle rovinata dal sole. È stato lui, nei primi giorni d’ottobre, a spiegare al vescovo che lo invitava a cena per festeggiare il compleanno, quale sia la necessità maggiore per i senza tetto di Roma: «Qui nessuno muore di fame, un panino si rimedia ogni giorno. Ma non ci sono posti dove andare in bagno e dove lavarsi».

Quel vescovo è Konrad Krajewski, l’elemosiniere di Papa Francesco.

Il messaggio viene immediatamente recepito: lunedì 17 novembre inizieranno i lavori per realizzare tre docce all’interno dei bagni per i pellegrini che si trovano sotto il colonnato di San Pietro. Saranno dedicate ai senza tetto che bazzicano nei dintorni della basilica. Potranno lavarsi e cambiare la loro biancheria sotto le finestre del palazzo apostolico. E su invito dell’elemosiniere del Papa, già una decina di parrocchie romane nei quartieri più frequentati dai clochard hanno realizzato delle docce da mettere a loro disposizione.

Monsignor Krajewski, per tutti «don Corrado», da anni porta viveri e aiuti a chi vive accampato per la strada. Papa Francesco l’ha scelto proprio per questo, nominandolo vescovo e affidandogli l’Elemosineria: ha il compito di essere il suo «pronto intervento», di portare piccoli aiuti economici a chi è in difficoltà.

Così il prelato polacco racconta quell’incontro degli inizi di ottobre, che gli ha aperto gli occhi. «Ero appena uscito dalla chiesa di Santo Spirito, dove vado a confessare. In via della Conciliazione ho incontrato Franco, un senza tetto. Mi ha detto che proprio quel giorno compiva cinquant’anni e che da dieci vive per strada». Il vescovo lo invita a cena, al ristorante. Si sente rispondere: «Ma io puzzo…». «L’ho portato lo stesso con me. Siamo andati a mangiare cinese. Mentre eravamo a tavola, mi ha spiegato che a Roma qualcosa da mangiare si trova sempre. Quello che manca sono i posti dove lavarsi».

Nella capitale ci sono le mense Caritas, c’è la mensa della Comunità di Sant’Egidio, ma ci sono anche tante iniziative delle parrocchie. Chi vive per la strada sa dove andare. Esistono anche luoghi dov’è possibile fare una doccia.

La Comunità di Sant’Egidio, in prima linea nell’aiuto a chi vive per la strada, ha pubblicato un vademecum aggiornato intitolato «Dove mangiare, dormire, lavarsi». «C’è sempre tantissima gente – ha spiegato Franco – e poi c’è poco tempo a disposizione. Per questo preferisco mettere da parte dei soldi e andare a prenotare di tanto in tanto una cabina doccia alla stazione Termini».

L’elemosiniere del Papa, che fino a quel momento aveva sempre considerato quello dei pasti come la necessità primaria dei senza tetto, non perde tempo. È abituato ad agire subito, senza fare grandi progetti, senza organizzare raccolte fondi che richiedono mesi. «Nel Vangelo Gesù usa sempre la parola “oggi”… Ed è oggi che dobbiamo rispondere al bisogno». Così decide di visitare una decina di parrocchie romane, nel cui territorio stazionano molti clochard. Entra nei locali parrocchiali. Se non ci sono già, chiede che vengano realizzate delle docce, pagate con la carità del Papa. Non si tratta di progetti dispendiosi, non devono diventare grandi centri di aggregazione. Piuttosto un servizio capillare, destinato alle persone del quartiere, in una città dove i bagni pubblici sono chiusi e i senza tetto non possono entrare nei bar per andare la toilette.

«Non è semplice – spiega monsignor Krajewski – perché è più facile preparare dei panini che gestire un servizio di docce. Servono dei volontari, servono gli asciugamani, serve la biancheria». Ai parroci don Corrado dice: «Paga il Santo Padre!». E la Provvidenza non manca di farsi sentire. Andrea Bocelli, con la sua fondazione, stacca un assegno consistente. Un senatore del Nord fa intervenire un’impresa che regala i lavori per realizzare le docce nelle parrocchie che ne sono sprovviste.

Anche il Vaticano fa la sua parte. Già da tempo il Governatorato stava progettando di ristrutturare i bagni per i pellegrini che si trovano sotto il colonnato, a poche decine di metri dal Portone di Bronzo, sulla destra guardando la basilica. Le esigenze manifestate da Franco, il clochard cinquantenne con dieci anni di vita di strada e tanti compagni morti di freddo, fanno studiare in tutta fretta una significativa variante al progetto, con la benedizione di Francesco. Tre docce per i senza tetto sotto l’imponente colonnato del Bernini, uno dei luoghi più belli e più visitati del mondo.

«La basilica esiste perché custodisce il Corpo di Cristo – fa osservare Krajewski al cronista che gli chiede se qualche turista potrebbe storcere il naso – e nei poveri noi serviamo il corpo sofferente di Gesù. Da sempre, nella storia di Roma, attorno alle basiliche si radunavano i poveri».

Nelle docce all’ombra del Cupolone, come in quelle nelle varie parrocchie della capitale, non ci saranno insegne esterne. Il servizio è pensato a dedicato per coloro che già vivono nella zona, per decongestionare i grandi centri di assistenza. L’elemosiniere del Papa sta cercando di coinvolgere gli allievi di una scuola per parrucchieri, così da poter offrire di tanto in tanto, oltre alla doccia, anche il taglio dei capelli. Potersi lavare e tenersi ordinati renderà i clochard – anzi i «pellegrini senza tetto», come li chiama don Corrado – meno vulnerabili alle malattie che si trasmettono con la sporcizia. A cominciare da Franco, che quel pomeriggio di un giorno assolato d’ottobre si vergognava di essere invitato a cenare al ristorante.

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Affidiamo il piccolo Vincenzo alla Madonna de La Piccola Lourdes di Pianura (Na)

Posté par atempodiblog le 13 octobre 2014

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♥ Beata Vergine Maria della Perpetua Visitazione prega per il piccolo Vincenzo e per tutte le persone coinvolte nella triste e nota vicenda ♥

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Francesco: l’angelo custode esiste, ascoltiamo i suoi consigli

Posté par atempodiblog le 2 octobre 2014

Francesco: l’angelo custode esiste, ascoltiamo i suoi consigli
L’angelo custode esiste, non è una dottrina fantasiosa, ma un compagno che Dio ci ha posto accanto nel cammino della nostra vita: è quanto ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa mattutina a Casa Santa Marta, nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria dei Santi Angeli Custodi.

di Sergio Centofanti – Radio Vaticana

Francesco: l'angelo custode esiste, ascoltiamo i suoi consigli dans Amicizia 11c8sud

Le letture del giorno – afferma Papa Francesco – presentano due immagini: l’angelo e il bambino. Dio ha messo al nostro fianco un angelo per custodirci: “Se uno di noi credesse di poter camminare da solo, sbaglierebbe tanto”, cadrebbe “in quello sbaglio tanto brutto che è la superbia: credere di essere grande”, autosufficiente. Gesù insegna agli apostoli ad essere come i bambini. “I discepoli litigavano su chi fosse il più grande tra loro: c’era una disputa interna … eh, il carrierismo, eh? Questi che sono i primi vescovi, avevano questa tentazione del carrierismo. ‘Eh, io voglio diventare più grande di te …’. Non è un buon esempio che i primi vescovi facciano questo, ma è la realtà. E Gesù insegna loro il vero atteggiamento”, quello dei bambini: “la docilità, il bisogno di consiglio, il bisogno di aiuto, perché il bambino è proprio il segno del bisogno di aiuto, di docilità per andare avanti … Questa è la strada. Non chi è più grande”. Quelli che sono più vicini all’atteggiamento di un bambino, sono “più vicini alla contemplazione del Padre”. Ascoltano con cuore aperto e docile l’angelo custode:

“Tutti noi, secondo la tradizione della Chiesa, abbiamo un angelo con noi, che ci custodisce, ci fa sentire le cose. Quante volte abbiamo sentito: ‘Ma … questo … dovrei fare così, questo non va, stai attento …’: tante volte! E la voce di questo nostro compagno di viaggio. Essere sicuri che lui ci porterà alla fine della nostra vita con i suoi consigli, e per questo dare ascolto alla sua voce, non ribellarci … Perché la ribellione, la voglia di essere indipendente, è una cosa che tutti noi abbiamo; è la superbia, quella che ha avuto il nostro padre Adamo nel Paradiso terrestre: la stessa. Non ribellarti: segui i suoi consigli”.

“Nessuno cammina da solo e nessuno di noi può pensare che è solo” – ha proseguito il Papa – perché c’è sempre “questo compagno”:

“E quando noi non vogliamo ascoltare il suo consiglio, ascoltare la sua voce, è come dirgli: ‘Ma, vai via!’. Cacciare via il compagno di cammino è pericoloso, perché nessun uomo, nessuna donna può consigliare se stesso. Io posso consigliare un altro, ma non consigliare me stesso. C’è lo Spirito Santo che mi consiglia, c’è l’angelo che mi consiglia. Per questo, abbiamo bisogno. Questa non è una dottrina sugli angeli un po’ fantasiosa: no, è realtà. Quello che Gesù, che Dio ha detto: ‘Io mando un angelo davanti a te per custodirti, per accompagnarti nel cammino, perché non sbagli’”.

Papa Francesco conclude così l’omelia:

“Io, oggi, farei la domanda: com’è il rapporto con il mio angelo custode? Lo ascolto? Gli dico buongiorno, al mattino? Gli dico: ‘Custodiscimi durante il sonno?’. Parlo con lui? Gli chiedo consiglio? E’ al mio fianco. Questa domanda possiamo risponderla oggi, ognuno di noi: com’è il rapporto con quest’angelo che il Signore ha mandato per custodirmi e accompagnarmi nel cammino, e che vede sempre la faccia del Padre che è nei cieli”.

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“Buon compleanno Mamma”. Nel giorno natale della Beata Vergine Maria (8 settembre)

Posté par atempodiblog le 7 septembre 2014

Nel giorno natale della Beata Vergine Maria (8 settembre)
del beato Giustino Maria della Santissima Trinità Russolillo

“Buon compleanno Mamma”. Nel giorno natale della Beata Vergine Maria (8 settembre) dans Amicizia Nostra-Signora-di-Lourdes

O SS. Maria, vergine madre di Dio, ti salutiamo nel tuo primo apparire in mezzo a noi e onoriamo nel gaudio il tuo natale, unendoci alla festa di amore di san Gioacchino e di sant’Anna, tuoi santi genitori, e di tutti i giusti del Vecchio e del Nuovo Testamento!

Glorifichiamo con tutta la Chiesa e con te stessa, o celeste figlia, la festa dell’amore infinito del Creatore e le sue eterne compiacenze in te, nel suo pensiero divino, che solo in te si attuava senza attenuazioni, nel suo desiderio divino che solo in te riceveva ogni sua soddisfazione.

O SS. Maria, vergine madre di Dio, quanto la grazia dell’immacolata concezione ha già progredito in te dal suo inizio al giorno della tua nascita!
E così sarà del natale di ogni tuo anno, di ogni tuo mese, di ogni tuo giorno, di ascensione in ascensione!

Glorifichiamo in questi tuoi inizi dei periodi della vita, in gradi di grazia e meriti sempre superiori, l’idea divina anche dei nostri e ti supplichiamo di ottenerci che la nostra realtà corrisponda sempre, di giorno in giorno, al pensiero, al desiderio e ai disegni del Signore.

O SS. Maria, vergine madre di Dio, ora che sei madre nostra nella grazia, dipendono anche da te tutti i natali dei nostri anni, dei nostri mesi, dei nostri giorni nell’ordine soprannaturale! E da te li avremo in una perenne elevazione, se tutto e sempre cominceremo da te, come vogliamo fare con la grazia di Gesù.

O Maria, noi crediamo che come un giorno il divin Verbo, mandato a noi dal Padre, venne a noi per mezzo tuo, così ogni grazia a noi meritata da Gesù e donata dal Padre, sarà affidata a te dallo Spirito Santo perché tu sei per noi il perenne natale di tutte le grazie!

O Maria, o Maria, che cosa è nato con te sulla terrà? Che cosa nasce continuamente dalla tua mente? Dal tuo cuore? Nella mente ha sede la divina sapienza, nel tuo cuore risiede il Santo Spirito, da te nasce continuamente la luce della grazia di Dio!

Da te nasce continuamente il fiore dell’amore di Dio; e un giorno questo tuo fiore di luce ci darà il frutto della vita, Gesù! Gloria a Dio nel più alto dei cieli e vita di grazia ai poveri mortali, e pace e santità a tutte le anime che nella loro buona volontà cercano Dio Gesù, da te, o Maria!

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Da Maria che scioglie i nodi al Santuario di Sankt Peter am Perlach

Posté par atempodiblog le 24 août 2014

Cari amici del blog,
quest’estate vi ho portato con me da Maria che scioglie i nodi (Augusta). Lì vi ho ricordato in preghiera.
Buona domenica,

Angelo

Da Maria che scioglie i nodi al Santuario di Sankt Peter am Perlach dans Amicizia 2qd1rmd

a4pusg dans Apparizioni mariane e santuari

ehxg9 dans Maria che scioglie i nodi (Knotenloeserin)

fuv1fr dans Viaggi & Vacanze

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Entrare con cortesia nella vita degli altri

Posté par atempodiblog le 30 juillet 2014

Sentite bene questo: saper entrare con cortesia nella vita degli altri. E non è facile, non è facile. A volte invece si usano maniere un po’ pesanti, come certi scarponi da montagna! L’amore vero non si impone con durezza e aggressività. Nei Fioretti di san Francesco si trova questa  espressione: «Sappi che la cortesia è una delle proprietà di Dio… e la cortesia è sorella della carità, la quale spegne l’odio e conserva l’amore» (Cap. 37).

Papa Francesco

Entrare con cortesia nella vita degli altri dans Amicizia egvatc

“Nell’altro non si entra come in una fortezza, ma come si entra in un bosco in una bella giornata di sole. Bisogna che sia un’entrata affettuosa per chi entra come per chi lascia entrare, da pari a pari, rispettosamente, fraternamente. Si entra in una persona, non per prenderne possesso, ma come ospite, con riguardo, con venerazione: non per spossessarlo ma per tenergli compagnia, per aiutarlo a meglio conoscersi, per dargli consapevolezza di forze ancora inesplorate per dargli una mano a essere se stesso”.

Don Primo Mazzolari - Della Tolleranza

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Morto Marcello D’Orta, il maestro autore di “Io speriamo che me la cavo”

Posté par atempodiblog le 19 novembre 2013

Morto Marcello D’Orta, il maestro autore di Io speriamo che me la cavo
L’ex maestro autore di Io speriamo che me la cavo avrebbe compiuto 61 anni a gennaio. Domani i funerali
di Luisa De Montis – Il Giornale

È morto a 60 anni Marcello D’Orta, ex maestro elementare diventato famoso per aver scritto il best seller Io speriamo che me la cavo, una raccolta di temi scritti dai bambini di Arzano, nel Napoletano, e pubblicato nel 1990.

Morto Marcello D'Orta, il maestro autore di “Io speriamo che me la cavo” dans Amicizia Marcello-D-Orta
D’Orta era da tempo malato di cancro ed era impegnato nella stesura di un libro su Gesù.

La notizia è stata data dal figlio, padre Giacomo, e dalla moglie Laura. I funerali si terranno domani alle 12 nella Basilica di San Francesco di Paola, in piazza Plebiscito a Napoli.

Nato il 25 gennaio del 1953a Napoli  in una casa di Vico Limoncello, nel Centro antico, in una famiglia di dieci persone, Marcello D’Orta ha insegnato per quindici anni nelle scuole elementari. Il libro che lo ha reso famoso ha venduto in Italia due milioni di copie. Nei è stato tratto il film con Paolo Villaggio per la regia di Lina Wertmuller. Fra le sue opere Dio ci ha creato gratis, Romeo e Giulietta si fidanzarono dal basso, Il maestro sgarrupato, Maradona è meglio ’e Pelè, Storia semiseria del mondo, Nessun porco è signorina, All’apparir del vero, il mistero della conversione e della morte di Giacomo Leopardi, “Aboliamo la scuola, ‘A voce d’e creature”, Era tutta un’altra cosa. I miei (e i vostri) Anni Sessanta.

Da 23 anni non era più maestro proprio grazie (o per colpa del successo i Io speriamo che me la cavo Eppure lo scrittore ha sempre detto di sentirsi un maestro a tutto tondo e ha continuato a occuparsi di scuola: Se lo si è fatto con passione, maestro si rimane per tutta la vita amava ripetere.  Collaboratore di di diversi quotidiani, tra cui il Giornale, le sue opere sono state tradotte in numerosi Paesi.  Un anno e mezzo fa l’ex maestro della scuola di Arzano confidò di avere il cancro e di lottare contro la malattia anche con la scrittura: Scrivo per non morire Un modo, insomma per e scacciare indietro il male.

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Padre Angelo Maria Tentori è nato in Cielo

Posté par atempodiblog le 16 novembre 2013

ARRIVEDERCI PADRE ANGELO, IN CIELO!!

Padre Angelo Maria Tentori è nato in Cielo dans Amicizia padre_angelo_maria_tentori

Padre Angelo Maria Tentori religioso dei Servi di Maria di origini bergamasche e mariologo tra i più accreditati da trent’anni padre Tentori svolgeva per Radio Maria programmi qualificati come il Corso di Mariologia il venerdi alle 18.00 e la presentazione delle Apparizioni Mariane.

E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE la notte scorsa alle h.2.00, dopo una lunga malattia.

I funerali di Padre Angelo:
- lunedì 18 novembre alle ore 11 presso la Chiesa di San Carlo al Corso a Milano, zona p.zza San Babila (raggiungibile solamente con la metropolitana, fermata San Babila)

Fonte: Radio Maria

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Digiuno e preghiera per le anime del Purgatorio

Posté par atempodiblog le 21 octobre 2013

Astenersi dal cibo, un modello universale. Distacco dalle cose, quindi dalla violenza dans Digiuno 6y8m

In parrocchia abbiamo cominciato tutti i venerdì, per aiutarci un po’ a fare il digiuno, alle 19:30 a trovarci per fare un incontro di preghiera.  “Alle sette e mezza?” - ha detto il Parroco – “un brutto orario. La gente cena…”, appunto, digiuno eh? Troviamo una pagnotta, davanti a Gesù si mangia meglio e quindi diciamo il Rosario e poi recitiamo le orazioni alla Croce Santa, “ti adoro Croce Santa”, una preghiera anche Paolo VI ha confermato che recitata secondo certe condizioni libera anime dal Purgatorio e la gente mi dice “vabbé ma dopo che ho liberato i miei parenti che… basta”. Ma come basta? Ma sai quanta gente c’è in Purgatorio? La Madonna a Medjugorje ha detto che oggi un gran numero di anime vanno all’Inferno, con buona pace di chi dice che l’inferno è vuoto; “no, ci sarà il diavolo…”, c’è il diavolo, ci sono i suoi angeli, ci sono tutti quelli che hanno rifiutato Gesù vivendo in peccato mortale fino alla fine della loro vita e senza pentirsi. L’inferno non è vuoto. “La maggior parte va in Purgatorio, pochissimi vanno subito in Paradiso”. Qual è il vantaggio di pregare per chi sta in Purgatorio? Che chi viene liberato va in Cielo e ha una riconoscenza infinita per chi è stato strumento di questa liberazione. Ma voi ci pensate se poteste liberare un anima dal Purgatorio?

Diego Manetti

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7 settembre: giornata di digiuno e di preghiera

Posté par atempodiblog le 1 septembre 2013

7 settembre: giornata di digiuno e di preghiera dans Amicizia 9t89

“Cosa possiamo fare noi per la pace nel mondo? Come diceva Papa Giovanni, a tutti spetta il compito di ricomporre i rapporti di convivenza nella giustizia e nell’amore. Una catena di impegna per la pace unisca tutti gli uomini e le donne di buona volontà. È un forte e pressante invito che rivolgo all’intera Chiesa cattolica, ma anche estendo a tutti i cristiani di altre confessioni, agli uomini e donne di altre religioni e anche a quei fratelli e sorelle che non credono. La pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l’umanità”. “Ripeto a voce alta: non è la cultura dello scontro, la cultura del conflitto quella che costruisce la convivenza nei popoli e tra i popoli, ma quella la cultura dell’incontro, la cultura del dialogo. Questa è l’unica strada per la pace. Il grido della pace si levi alti perché giunga al cuore di tutti e tutti ripongano le armi e si lascino guidare da un anelito di pace”. Per questo il Santo Padre ha deciso “di indire per tutta la Chiesa il 7 settembre prossimo, vigilia della ricorrenza della Natività di Maria Regina della pace, una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Siria e nel Medio Oriente e nel mondo intero”.

Fonte: Agenzia SIR

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Mariathon: aiutiamo la Madonna ad aiutarci (8-10 maggio 2013)

Posté par atempodiblog le 7 mai 2013

In questi giorni siamo chiamati a testimoniare quello che Radio Maria ci dona ogni giorno con le sue trasmissioni, portando la luce, la pace e la gioia nei cuori.

Mariathon: aiutiamo la Madonna ad aiutarci (8-10 maggio 2013) dans Amicizia mariatonaradiomaria

In questi giorni facciamo il nostro pezzo di strada da casa alla posta o da casa alla banca e cerchiamo anche di diffondere e invitare la gente a fare la mariatona.

radiomariamariatona dans Stile di vita

- Tutte le Radio Maria del mondo si preparano per organizzare la Mariatona -

Noi la faremo Mercoledì 8 – Giovedì 9  – Venerdì 10 Maggio.

Ci mobiliteremo per raccogliere fondi per diffondere Radio Maria nel mondo e per aiutare le Radio Maria dei paesi più poveri. Aiutiamo la Madonna ad aiutarci.

- In preparazione della Mariatona vorrei rendervi partecipi di questa e-mail:

Salve,

sono straniera,di origine africana ,del Camerun ove vivo in questo momento.Mi sono interessata a radio maria e a medjugorje quando ero in ITALIA.Le scrivo per incorragiarla ,lei con tutti quelli che vi aiutano,e vi sostengono  per incorragiarvi.Che le mamma celeste vi colma di grazia e vi benedica,vi ricopra del suo manto virginale e prottetore.

In questo momento, sono provata dalla malattia ,lo stesso per la mia famiglia .Vorrei che lei ci ricordi in preghiera e durante le messe che celebrerà.

LA RINGRAZIO DI CUORE PER TUTTI GLI SFORZI CHE FATE PER SOSTENERE QUELLI CHE VI CHIAMANO IN SOCCORSO E VI CHIEDONO AIUTO.

NON CI DIMENTICHATE , la prego.

Padre Livio Fanzaga – Radio Maria

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Bollettino postale
Per aiutare Radio Maria con un versamento tramite conto corrente postale, i riferiementi sono i seguenti:

Conto Corrente Postale n° 14 52 22 21
intestato a: Associazione Radio Maria A.P.S.
casella postale 209 – 22036 Erba (CO)

SOLO PER LA SVIZZERA:
Conto Corrente Postale 69-7191-8
Banca Raiffaisen, Filiale di Mendrisio

Bonifico bancario
Per sostenere Radio Maria tramite un bonifico bancario, il conto corrente di riferimento è:

Banca Intesa Sanpaolo Spa
Filiale di Erba (CO)
IBAN: IT 27 W 03069 51270 100000015864

Per versamenti dall’estero:
BIC:BCITITMM

Per altre modalità di donazione visita iconarrowti7 mariathon.org

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Ognuno ha un numero di anime da salvare

Posté par atempodiblog le 6 février 2013

Ognuno ha un numero di anime da salvare dans Amicizia pregaresalvareanime

Fin dall’eternità, a ognuno è stato fissato un numero di anime che deve salvare e quindi ognuno di noi si interroghi… anch’io lo faccio, anzi, ho talmente paura che dico al Signore: “So che Tu hai assegnato a me un numero di anime da salvare, che neanche una se ne perda”, metto le mani avanti!

Fate questa riflessione, cari amici, che è salutare: pensate che a ognuno di voi è stato assegnato il numero di anime da salvare e impegnatevi su questo punto.

Padre Livio Fanzaga

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Atempodiblog nuovamente on-line

Posté par atempodiblog le 17 janvier 2013

Ringrazio lo Staff di Unblog.fr per aver rimesso on-line il blog che era diventato « invisibile » a causa di problemi.
Rinnovo l’affidamento del blog alla Regina del Cielo e della terra. Buon 2013 a tutti!

Atempodiblog nuovamente on-line dans Amicizia mariaeges

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