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Con Maria Immacolata verso il Santo Natale di Gesù

Posté par atempodiblog le 29 novembre 2025

Maria Immacolata
di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori
Tratto da: L’Avvento con sant’Alfonso Maria de’ Liguori. Brani scelti da padre Gilberto Silvestri dalle opere del santo. Libreria Editrice Vaticana (LEV)

Con Maria Immacolata verso il Santo Natale dans Avvento Maria-Immacolata

I. Preservare Maria dalla colpa originale era conveniente per le tre Persone divine. Conveniva al Padre, in quanto Maria era la sua figlia primogenita. Come Gesù fu il primogenito di Dio, così Maria, destinata a diventare madre di Gesù, fu sempre considerata come la primogenita adottiva di Dio. Per questo Maria fu sempre posseduta da Dio con la sua Grazia: Il Signore mi ha posseduta fin dal principio (Pr 8,22 Vg). Perciò per l’onore del Figlio, convenne che il Padre preservasse la Madre da ogni macchia di peccato. Convenne anche perché questa sua figlia era destinata a schiacciare la testa del serpente infernale, che aveva sedotto l’uomo come si legge: Questa ti schiaccerà la testa (Gen 3,15). Perciò come avrebbe potuto permettere che essa ne fosse stata prima sua schiava? Di più, Maria fu anche destinata ad essere l’avvocata dei peccatori. Anche per questo convenne che Dio la preservasse dalla colpa, affinché essa non comparisse rea dello stesso delitto degli uomini, per i quali avrebbe dovuto intercedere.

II. Avere la Madre immacolata convenne al Figlio. Egli stesso la scelse per sua Madre. Non si può credere che un figlio, potendo avere per madre una regina, voglia scegliersi una schiava. E come si può pensare che il Verbo eterno potendo avere una madre immacolata e sempre amica di Dio, la volesse macchiata e nemica un tempo di Dio?
Di più, dice sant’Agostino: “La carne di Cristo è la carne di Maria”. Il Figlio di Dio non avrebbe potuto prendere carne da una sant’Agnese, santa Gertrude o santa Teresa, perché queste sante vergini prima del battesimo avevano la macchia della colpa. Quindi il demonio avrebbe potuto rinfacciargli di avere la stessa carne che un tempo era stata a lui sottoposta. Il Figlio di Dio invece non ebbe orrore di farsi uomo nel seno di Maria, perché Maria era stata sempre pura e immacolata. Inoltre dice san Tommaso che Maria fu preservata da ogni colpa attuale, anche veniale, perché altrimenti non sarebbe stata una Madre di Dio idonea. Molto meno idonea sarebbe stata, se avesse avuto la macchia del peccato originale che rende l’anima odiosa a Dio!

III. Convenne allo Spirito Santo che questa sua sposa diletta fosse immacolata. Egli volle che questa sua sposa fosse redenta in maniera diversa da gli altri uomini: preservandola dalla caduta del peccato. Se Dio preservò il corpo di Maria dopo la morte, tanto più si deve credere che preservasse la sua anima dalla corruzione della colpa! Per questo lo Sposo divino la chiama “orto chiuso”, “fonte segnato”, perché i nemici non entrarono mai nell’anima benedetta di Maria. Pertanto la lodò chiamandola tutta bella, sempre amica e tutta pura: Tutta bella tu sei amica mia, in te nessuna macchia (Ct 4,7).

Botti di Capodanno, l'appello dei medici degli ospedali: “E' una tradizione negativa e pericolosa” dans Articoli di Giornali e News Santo-Natale

Freccia dans Viaggi & Vacanze Novena a Maria SS. Immacolata (da recitarsi dal 29 novembre al 7 dicembre)

 

Botti di Capodanno, l'appello dei medici degli ospedali: “E' una tradizione negativa e pericolosa” dans Articoli di Giornali e News Santo-Natale

“Pregate. Pregate. Pregate ogni giorno durante la novena dell’Immacolata le preghiere di consacrazione ai Cuori di Gesù e di Maria”. (Messaggio della Madonna di Medjugorje del 28 novembre 1983)

Freccia dans Viaggi & Vacanze La preghiera di consacrazione al Sacro Cuore di Gesù e la preghiera di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria

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Cristo regna dalla Croce/ La potenza d’amore che emana da quel Cuore trafitto

Posté par atempodiblog le 23 novembre 2025

Cristo regna dalla Croce/ La potenza d’amore che emana da quel Cuore trafitto
di Padre Livio Fanzaga – La pazienza di Dio. Vangelo per la vita quotidiana, Ed. Piemme

Cristo re dell'universo dans Anticristo Cristo-Re-dell-Universo

Il potere del maligno è stato sconfitto
La festa della regalità universale di Gesù Cristo riveste un valore straordinario, se la cogliamo nel suo genuino significato. Essa vuole affermare una verità evangelica fondamentale e cioè che il mondo, caduto fin dal principio sotto il potere del maligno a causa del peccato, è stato redento. Il giogo con cui satana teneva assoggettati gli uomini è stato spezzato e ora è Gesù Cristo il Re dei re e il Signore dei signori, come lo chiama l’Apocalisse.

San Paolo sintetizza con una frase molto efficace l’opera della redenzione, quando afferma che per mezzo del suo Figlio diletto il Padre “ci ha liberati dal potere delle tenebre”. Anche Gesù fa spesso allusione al potere tenebroso del maligno, che incombe in modo particolare nel momento della passione. Egli ne conosce molto bene la forza e si guarda bene dal sottovalutarla. Non esita infatti a chiamare satana “il principe di questo mondo”, mentre l’apostolo Giovanni afferma che “tutto il mondo è posto sotto il potere del maligno”.

Ebbene, Gesù è quel “forte” sul quale il principe di questo mondo non ha nessun potere. Egli lo caccerà fuori dal regno che gli appartiene per diritto di creazione e di redenzione. Con la venuta di Cristo e il compimento della salvezza “il principe d questo mondo è stato giudicato”.

Cristo è Re, ma si è conquistato il Regno sconfiggendo satana. Ed è proprio sotto la croce che il duello immane ha vissuto il suo momento culminante. […]

Siamo stati liberati dalla croce
Gli uomini hanno costruito i regni con la forza delle armi e del denaro. Perfino le religioni a volte si sono imposte con questi metodi. Gesù al contrario ha riconquistato il mondo al Padre mediante la sofferenza e l’amore. Gesù in croce infligge il colpo mortale al potere del maligno perché oppone la sua obbedienza alla disobbedienza, la sua umiliazione alla ribellione, la sua mitezza alla violenza, il suo perdono all’odio distruttore.

È respingendo il male col bene che Gesù ha vinto l’immane duello e ha ottenuto la più grande delle vittorie. Quando satana, infliggendo a Gesù il supplizio della croce, credeva di averlo vinto per sempre; quando pensava di aver compiuto il suo grande capolavoro facendo l’uomo complice del più nefando e orrendo dei delitti, ecco che invece viene vinto dalla potenza d’amore che emana da quel Cuore trafitto. […]

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L’essenziale è altrove

Posté par atempodiblog le 21 novembre 2025

l amleto di shakespeare

“Il fatto stesso, ora più che noto, che condividiamo il 99% del nostro patrimonio genetico con lo scimpanzé dovrebbe convincerci fino in fondo che l’essenziale è altrove: se geneticamente, soltanto un uno per cento distingue uno scimpanzé da Shakespeare, questa è proprio la prova che non sono i geni di Shakespeare ad aver scritto l’Amleto”.

Fonte: La vita in vendita, di Jacques Testart e di Christian Godin – Lindau
Tratto da: Darwin ha preso un granchio! di Francesco Agnoli – Fede & Cultura

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Tenere lo sguardo sul Volto di Gesù

Posté par atempodiblog le 21 novembre 2025

Tenere lo sguardo sul Volto di Gesù ci rende capaci di guardare i volti dei fratelli. È il suo amore che ci spinge verso di loro. E la fede in Lui, nostra pace, ci chiede di offrire a tutti il dono della sua pace.

Papa Leone XIV

Papa Leone XIV

Padre Christian de Chergé, il priore del monastero di Tibhirine, beatificato insieme ad altri diciotto religiosi e religiose martiri in Algeria, dopo aver vissuto l’esperienza dell’incontro faccia a faccia con dei terroristi, ha avuto da Cristo, nella comunione con Lui e con tutti i figli di Dio, il dono di scrivere parole che ci parlano ancora oggi, perché vengono da Dio.

Domandandosi quale preghiera avrebbe potuto rivolgere al Signore dopo una prova così difficile, parlando di chi aveva invaso con la violenza il monastero, scrisse:

«Ho il diritto di domandare “disarmalo”, se non comincio a domandare “disarmami” e “disarmaci”, come comunità? È la mia preghiera quotidiana».

Proprio nella stessa terra del Nordafrica, circa 1.600 anni prima, Agostino rimarcava: «Viviamo bene e i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi».

Tratto dall’introduzione de “La forza del Vangelo. La fede cristiana in 10 parole”, di Papa Leone XIV – Libreria Editrice Vaticana

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Maria, Madre di ogni uomo

Posté par atempodiblog le 16 novembre 2025

Maria, Madre di ogni uomo
Maria ha un cuore grande quanto l’amore sconfinato di cui l’Onnipotente l’ha ricolmata e può raccogliere in esso tutti gli uomini di tutti i luoghi e di tutti i tempi
Tratto da: Maria, dolce Madre – Padre Livio Fanzaga
Fonte: Blog di p. Livio – Direttore di Radio Maria

Maria Madre di ogni uomo

Come farà Dio a pensare proprio a me, dal momento che ci sono così tanti uomini sulla terra? E’ una domanda che molti si pongono e poi concludono chiudendosi in uno sconsolato scetticismo. Da una parte sentono Dio lontano, nascosto oltre le immensità celesti e disinteressato per ciò che accade sotto il sole. Dall’altra non riescono a immaginare che qualcuno possa occuparsi personalmente di loro in un mondo dove l’indifferenza regna sovrana. Tuttavia, è impossibile che Dio non conosca e non si interessi per ognuna delle sue creature, in particolare dell’uomo creato a sua immagine.

Infatti, se noi esistiamo ciò è dovuto al fatto che, istante dopo istante, l’Onnipotente ci fa vivere, traendoci dall’abisso del nulla alla luce dell’essere. Se Dio non ci pensasse e non ci volesse anche per un solo momento, noi cesseremmo immediatamente di esistere. Egli ci tiene costantemente nel palmo della sua mano, dalla quale nessuno può divincolarsi. O siamo nella mano della sua misericordia o in quella della sua giustizia, osservava S. Caterina da Siena.

Anche la Madonna, pur essendo una creatura, ci conosce tutti, uno per uno, e si prende cura come se ognuno di noi fosse il suo figlio unico.

Tutti sono presenti nella loro irrepetibile identità al suo cuore materno e non può assolutamente accadere che Lei si dimentichi di un solo uomo che il Figlio le ha affidato. Infatti, nel momento del suo concepimento, ogni essere umano è dato in consegna a Maria, secondo il desiderio di Gesù sulla croce: “Donna, ecco il tuo figlio!” (Gv 19,26).

Maria ha un cuore grande quanto l’amore sconfinato di cui l’Onnipotente l’ha ricolmata e può raccogliere in esso tutti gli uomini di tutti i luoghi e di tutti i tempi. Se le madri umane, per quanti figli possano generare, li conoscono tutti uno ad uno senza confonderli, tanto più Maria, che genera ognuno dei suoi figli alla luce della grazia, li conosce nei loro tratti inconfondibili e si occupa di loro, senza perderli mai di vista.

La Madre non solo ha presente ogni uomo con i suoi bisogni, le sue debolezze e le sue risorse, ma di ognuno conosce il progetto di Dio e l’aiuta ad attuarlo. Come ha fatto con il suo Figlio Gesù, Lei ci accompagna dall’inizio al termine della nostra avventura sulla terra. Può certo accadere che una madre terrena si dimentichi dei suoi figli o li abbandoni, ma questo non avverrà mai con la Madonna. Fino all’ultimo istante Lei vigila sulla vita di ciascuno, perché possa essere con Lei in Paradiso.

Nella luce di Dio la Madonna vede il progetto divino su ogni essere umano. Lei ci prende per mano e con infinita pazienza ci guida per realizzarlo. Se cadiamo, ci rialza; se ci perdiamo viene a cercarci; se siamo stanchi ci prende fra le braccia. Il suo amore materno non lascia nulla di intentato per strappare dalle spire del serpente infernale quei suoi figli che si sono fatti sedurre e imporre le catene della schiavitù.

La consapevolezza che abbiamo una madre celeste che ci conosce, che si preoccupa per noi e che interviene ad aiutarci con l’onnipotenza del suo amore, è una sorgente di forza e di consolazione che imprime uno slancio straordinario alla vita. La scoperta della presenza della Madonna nella nostra esistenza personale non è infatti una suggestione o un’illusione come i non credenti possono pensare. Si tratta infatti di un’esperienza reale, che produce frutti straordinari, come dimostrano tutti coloro che si affidano alla Madonna. Come non vedere l’effetto di questa maternità nella vita eccezionale di Giovanni Paolo II?

Scoprire la presenza di Maria nella propria vita come madre amorosa che ci stringe al cuore con un amore unico e fedele è una delle grazie più grandi della vita. Abbiamo infatti trovato il mezzo più facile per incontrare Gesù e divenire suoi amici. E’ una grazia che la Madonna ci concede volentieri se abbiamo l’umiltà di chiederla.

Divisore dans San Francesco di Sales

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Una delle forme più insidiose di persecuzione

Posté par atempodiblog le 16 novembre 2025

Santo Padre Leone XIV

Oggi, durante l’Angelus, Leone XIV ha affermato: “La persecuzione dei cristiani [...] non accade solo con le armi e i maltrattamenti, ma anche con le parole, cioè attraverso la menzogna e la manipolazione ideologica”.

ACSitalia gioisce per queste parole del Papa, che richiamano in modo chiaro una delle forme più insidiose di persecuzione, attiva in particolare nelle nostre società occidentali, in cui le ideologie agiscono costantemente per erodere le fondamenta della fede cattolica.

Fonte: Aiuto alla Chiesa che Soffre

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Tutti siamo chiamati alla santità attraverso la preghiera

Posté par atempodiblog le 1 novembre 2025

“L’unica cosa che dobbiamo chiedere a Dio nella preghiera è la voglia di essere santi”.

San Carlo Acutis

Tutti siamo chiamati alla santità attraverso la preghiera dans Citazioni, frasi e pensieri Festa-dei-Santi-e-commemorazione-dei-fedeli-defunti

Chi conosce la vita dei santi sa benissimo che essi hanno conosciuto la gioia di pregare. Si tratta di quella gioia che è in Dio e che egli ci dona nella preghiera. La Madonna vuole che questa sia l’esperienza di tutto il popolo di Dio, perché tutti siamo chiamati alla santità attraverso la preghiera.

di Padre  Livio Fanzaga – Perché credo a Medjugorje, ed. SugarCo

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