• Accueil
  • > Archives pour le Mardi 2 septembre 2025

Siracusa, le lacrime di Maria ancora «refrigerio di speranza e di amore»

Posté par atempodiblog le 2 septembre 2025

Siracusa, le lacrime di Maria ancora «refrigerio di speranza e di amore»
di Alessandro Ricupero – Avvenire

Siracusa, le lacrime di Maria ancora «refrigerio di speranza e di amore» dans Apparizioni mariane e santuari La-Madonna-delle-Lacrime-di-Siracusa

«Le lacrime non sono forse un linguaggio di estremo impatto emotivo che trasmettono con immediatezza la capacità di umanità profonda di chi le versa? Maria, Gesù, i santi sono capaci di piangere. La domanda: lo siamo anche noi?». Se lo è chiesto il cardinale Rolandas Makrickas, arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore, che ha presieduto la celebrazione eucaristica nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa nell’ultimo giorno dell’anniversario della Lacrimazione di Maria nella città siciliana.

Dal 29 agosto al 1 settembre del 1953, da un quadretto in gesso del Cuore Immacolato di Maria, posto come capezzale in un’abitazione in via degli Orti, sgorgarono lacrime umane. Un evento prodigioso che fu accertato anche da una commissione scientifica.

«La mariofania avvenuta qui a Siracusa è una storia di popolo. I destinatari del messaggio delle lacrime sono stati tutti i cittadini di Siracusa, un’intera città. Tutti hanno potuto vedere e asciugare il volto in pianto di Maria» ha detto Makrickas, che ha aggiunto: «A tutti apparve chiaro non solo che quel liquido fossero lacrime umane ma che quelle fossero anche le lacrime di Maria e che quel linguaggio così misterioso a tutti chiedesse qualcosa di importante. Come ci chiedesse un cammino di conversione e di preghiera, come il sentimento di compassione verso la sofferenza altrui, come il riconoscimento dell’importanza della famiglia e dell’accoglienza della vita nascente, come la gioia di appartenere a una comunità cittadina destinataria dell’evento miracoloso».

Il cardinale ha ricordato che lo scorso maggio papa Leone XIV ha visitato il santuario di Genazzano «ribadendo la sua fiducia alla Madonna del Buon Consiglio con le parole del Vangelo “Qualsiasi cosa vi dica fatela”. Questo è il suggerimento saggio e sapiente di Maria: realizzare e mettere in pratica la parola di Gesù.

Maria piange con tutti i suoi figli che nella storia soffrono, amano, credono e sperano. Il suo pianto è un messaggio di vicinanza e di consolazione.
Come non pensare che le lacrime di Maria siano state da Lei versate per portare un refrigerio di speranza e di amore».

Ieri la conclusione di giornate molto intense, organizzate dal rettore don Aurelio Russo, ricche di pellegrinaggi (in particolare quello dei giovani), momenti di preghiera, le Messe al mattino in via degli Orti e nel tempio mariano. Tutto è iniziato con la celebrazione per la benedizione del cotone e l’apertura della teca che custodisce la sacra immagine.

«Il cotone non ha tanto il significato che a qualunque costo deve risolvere i nostri problemi – ha detto l’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto – il cotone deve assumere il significato di essere uniti con Maria alla Passione di Gesù: viviamo con intensità il mistero del dono della Passione per compiere il mistero della sua volontà nella nostra vita». Durante l’anniversario hanno celebrato la Messa il vescovo della diocesi di Bauchi (Nigeria) Hilary Nanman Dachelem, e poi i vescovi di Noto e Ragusa, Salvatore Rumeo e Giuseppe La Placa.

Publié dans Apparizioni mariane e santuari, Fede, morale e teologia, Misericordia, Papa Leone XIV, Riflessioni, Sacri Cuori di Gesù e Maria, Stile di vita | Pas de Commentaire »