Esortazione alla pazienza
Posté par atempodiblog le 28 juillet 2025
“E se ci accorgessimo di non essere un terreno fecondo, non scoraggiamoci, ma chiediamo a Lui di lavorarci ancora per farci diventare un terreno migliore”.
Papa Leone XIV

“Riaccendiamoci nuovamente d’amore nell’ardente carità di Gesù Cristo e facciamo conto che fino ad ora non abbiamo fatto nessuna cosa buona; e con grande cuore e con molto desiderio ci destiamo e ci rinnoviamo, insieme, come, ad esempio, fanno le piante, ed apprestiamoci a produrre molto e santo frutto; e, con ogni umiltà, abbiamo per amore di Cristo pazienza con noi stessi, con tutte le persone e in tutte le avversità.
Dio dà all’anima delle consolazioni e delle tribolazioni, affinché porti frutto: così il saggio lavoratore non si rallegra meno quando vede in gennaio il ghiaccio e in maggio percepisce il caldo, perché sa che nel terreno, coperto dalle nevi e dal ghiaccio, dopo la semina, si sviluppano le prime radici e i germogli delle biade”.
del beato Giovanni Colombini da Siena e da Acquapendente (31 luglio, memoria liturgica)
















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