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Novena alla Santa Vergine dei Poveri di Banneux (da recitarsi dal 6 al 14 gennaio)

Posté par atempodiblog le 5 janvier 2020

Preghiera a Nostra Signora di Banneux utilizzabile sia come novena sia come triduo. Può essere recitata in preparazione dell’anniversario della prima apparizione, il 15 gennaio, dal 6 al 14 gennaio, o in qualsiasi momento per le proprie necessità:

Novena alla Santa Vergine dei Poveri di Banneux (da recitarsi dal 6 al 14 gennaio) dans Banneux Banneux

Vergine dei Poveri, accompagnaci a Gesù unica sorgente di grazia e insegnaci la docilità allo Spirito Santo, perché divampi quel fuoco d’amore che è venuto a portare per l’avvento del Regno.

Vergine dei Poveri, salva le nazioni: ottienici di essere guidati da saggi governanti e la grazia che tutti i popoli, rappacificati tra loro e concordi, formino un unico ovile sotto un solo pastore.

Vergine dei Poveri, chiedi la guarigione per quanti soffrono, sostieni chi li serve con amore, donaci la grazia di appartenere solo a Cristo e liberaci da ogni pericolo.

Vergine dei Poveri, conforta gli ammalati con la tua presenza; insegnaci a portare con Gesù la nostra croce quotidiana e fa’ che ci impegniamo lealmente al servizio dei poveri e dei sofferenti.

Vergine dei Poveri, intercedi presso il tuo Figlio e ottienici tutte le grazie necessarie per la nostra salvezza, per quella delle nostre famiglie, di coloro che si raccomandano alle nostre preghiere e dell’intera umanità.

Vergine dei Poveri, noi crediamo in Te e, confidando nella tua intercessione materna, ci abbandoniamo alla tua protezione. Ti affidiamo il cammino che la Chiesa sta percorrendo in questo terzo millennio, la crescita morale e spirituale dei giovani, le vocazioni religiose, sacerdotali, missionarie e l’opera della nuova evangelizzazione.

Vergine dei Poveri, che hai detto: «Credete in me, io crederò in voi», ti ringraziamo perché ci accordi la tua fiducia. Rendici capaci di scelte conformi al Vangelo, aiutaci a gestire la nostra libertà nel servizio reciproco e nell’amore di Cristo per la gloria del Padre.

Vergine dei Poveri, colmaci di grazie, donaci la tua benedizione come hai fatto con Mariette a Banneux imponendo le tue mani sul suo capo e trasforma la nostra vita. Fa’ che nessuno si lasci soggiogare dalla schiavitù e dal peccato, ma sia consacrato a Cristo, unico Signore.

Vergine dei Poveri, Madre del Salvatore Madre di Dio, ti diciamo grazie per la tua disponibilità alla volontà divina che, nella sua bontà, ci ha donato il Redentore. Ti ringraziamo perché ascolti le nostre invocazioni presentandole a Gesù, unico mediatore. Insegnaci a benedire il Padre in ogni circostanza della nostra esistenza e a vivere fruttuosamente l’Eucaristia, cibo di vita eterna.

Vergine dei Poveri, ti presentiamo in particolare questa intenzione… affinché Tu interceda presso il Signore ottenendoci, secondo la sua volontà e per la tua mediazione materna, la grazia che imploriamo. Amen.

Divisore dans San Francesco di Sales

Invocazioni alla Santa Vergine dei Poveri di Banneux

Vergine dei Poveri, accompagnaci a Gesù, sorgente della grazia.
Vergine dei Poveri, salva le nazioni.
Vergine dei Poveri, dai sollievo agli ammalati.
Vergine dei Poveri, allevia la sofferenza.
Vergine dei Poveri, prega per ciascuno di noi.
Vergine dei Poveri, noi crediamo in te. Vergine dei Poveri, credi in noi.
Vergine dei Poveri, noi pregheremo molto.
Vergine dei Poveri, donaci la tua benedizione.
Vergine dei Poveri, Madre del Salvatore Madre di Dio, grazie!

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La Sapienza nella creazione del mondo

Posté par atempodiblog le 5 janvier 2020

La Sapienza nella creazione del mondo dans Commenti al Vangelo San-Montfort

La Sapienza eterna ha incominciato a risplendere fuori del seno di Dio quando, al termine di un’intera eternità, creò la luce, il cielo e la terra.
San Giovanni afferma che tutto è stato fatto per mezzo del Verbo, cioè della Sapienza eterna. Salomone la definisce madre e artefice di tutte le cose.
Notiamo ch’egli non la chiama solamente artefice dell’universo, ma anche madre: infatti l’artefice non ama e non si prende cura della sua opera come una madre fa con il suo bambino.

La Sapienza eterna avendo creato tutte le cose, dimora in esse per abbracciarle, sostenerle, rinnovarle. È lei la bellezza sovranamente retta che mise il bell’ordine nel mondo da lei creato. Tutto lei ha separato, composto, pesato, aggiunto, contato.
Lei ha steso i cieli, ha disposto con ordine il sole, la luna, le stelle e i pianeti; lei ha gettato le fondamenta della terra, ha stabilito i limiti e le leggi del mare e degli abissi, ha plasmato le montagne, ha dosato, equilibrato tutto, perfino le sorgenti.
Infine – ella dice – stavo con Dio e disponevo ogni cosa con una precisione così perfetta e al tempo stesso con una varietà così piacevole, che mi pareva di giocare per divertire me e il Padre…

Questo ineffabile gioco della divina Sapienza si nota effettivamente nella diversità delle creature da lei prodotte nell’universo.
Infatti, a voler prescindere dalle differenti specie di angeli, quasi infiniti di numero, dalle differenti grandezze degli astri, e dai diversi caratteri degli uomini, non si vede forse la meravigliosa varietà delle stagioni e dei tempi, degli istinti negli animali, delle innumerevoli specie di piante, delle bellezze nei fiori, dei sapori nei frutti? «Chi è saggio comprenda queste cose». La Sapienza si è comunicata a qualcuno? Ebbene, solo costui avrà l’intelligenza di questi misteri della natura.

La Sapienza ha rivelati questi misteri ai santi, come si legge nella loro vita. Talvolta essi si stupirono talmente nel contemplare la bellezza, la soavità e l’ordine immessi dalla divina Sapienza nelle piccole cose come l’ape, la spiga di frumento, il fiore, il bruco, da cadere rapiti in estasi.

Da: ‘L’amore dell’eterna Sapienza’ di  San Luigi Maria Grignon de Montfort

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