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Novena alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Posté par atempodiblog le 7 juillet 2014

Novena alla Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (dal 7 al 15 Luglio)

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1. O Maria, ai piedi di quel trono d’immensa luce su cui risplendi coronata di gloria, ecco che umilmente prostrati ti supplichiamo di volgere su di noi uno sguardo pietoso e di accendere nel nostro cuore una scintilla del tuo amore per cominciare bene questa novena che intendiamo fare in tuo onore, affinché riesca a Te cara e per noi vantaggiosa.

Ave Maria… 

2. O Madre di grazia, quale straordinaria finezza d’amore manifestò il nostro Dio quando ti chiese di scendere dal Cielo e renderti visibile qui sulla terra, al solo fine di donarci il Sacro Scapolare, con cui segnasti fra tutti, come tuo, l’Ordine carmelitano! O Maria, se ognuno di noi riflettesse sulla grandezza di questo dono, con quale maggiore stima porterebbe il tuo Santo Abito e con quanta maggiore devozione lo onorerebbe. 

Ave Maria…

3. O Maria, come potremmo esaltare questo tuo dono così grande con il quale hai voluto contraddistinguerci? Se questo fu un effetto del tuo grande amore, fa’, o Vergine, che sia anche un forte stimolo per tutti noi per non essere ingrati ai tuoi doni e al tuo affetto. 

Ave Maria…

 

PREGHIERA
Vergine Benedetta, piena di grazia. Regina dei Santi, quanto mi è dolce venerarti con questo titolo di Madonna del Monte Carmelo! Esso mi richiama ai tempi profetici di Elia, quando tu fosti raffigurata sul Carmelo in quella piccola nube che poi, allargandosi, si aprì in una pioggia benefica, simbolo delle grazie santificatrici che ci provengono da Te.

Sin dai tempi apostolici Tu fosti onorata con questo misterioso titolo e ora mi rallegra il pensiero di unirmi ai tuoi primi devoti e con essi ti saluto, dicendoti: O Splendore del Carmelo, o Vergine delle vergini, ricordati di me miserabile, e mostra di essermi Madre.

Diffondi in me sempre la luce di quella fede che ti fece Beata: infiammami di quell’amore celestiale onde Tu amasti tuo Figlio Gesù Cristo.

Molti dolori dell’anima e del corpo mi stringono da ogni parte e io mi rifugio come figlio all’ombra della tua protezione materna. Tu, Madre di Dio, che tanto puoi e tanto vali, ottienimi da Gesù benedetto i doni celesti dell’umiltà, della castità, della mansuetudine; concedimi di essere forte nelle tentazioni e nelle amarezze che spesso mi travagliano.

Veglia con amore su di me che sono tuo figlio rivestito del tuo Santo Scapolare e risplendi sul mio cammino perché giunga alla vetta del monte che è Cristo Gesù, tuo Figlio e mio Signore. E quando si compirà, secondo il volere di Dio, la giornata del mio pellegrinaggio terreno, fa’ che all’anima mia sia donata, per i meriti di Cristo e per la tua intercessione, la gloria del Paradiso. Amen.

Salve, o Regina… 

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Basilica Santuario del Carmine Maggiore di Napoli

Posté par atempodiblog le 7 juillet 2014

Basilica Santuario del Carmine Maggiore di Napoli
Fonti:
Arte.it
Turismo in Campania

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La chiesa attuale fu edificata nel 1301 sul luogo di una precedente chiesetta dove si venerava l’icona della Madonna detta la Bruna, un dipinto su tavola di scuola toscana del XIII secolo esposto nella cappella dietro l’abside.

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Nell’edificio è sepolto Corradino di Svevia, giustiziato nel 1268 nella vicina piazza del Mercato per il suo tentativo di difendere la dinastia degli Hohenstaufen: le ceneri sono conservate nel piedistallo del monumento postumo (1847) commissionato da Massimiliano re di Baviera e collocato lungo la navata. Nel chiostro della chiesa, inoltre, il 16 luglio 1647 fu colpito a morte Masaniello.

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DA SAPERE: Ogni anno, il 16 luglio, in occasione della festa della Madonna del Carmine il campanile della chiesa, che con i suoi 75 metri è il più alto della città, è illusionisticamente incendiato da un gioco di fuochi d’artificio. Il fuoco si spenge solo all’arrivo dell’immagine della Madonna del Carmine. In origine al posto del campanile c’era un finto castello costruito dai pescivendoli di Marina che rievocavano la vittoria dei cristiani contro i turchi nella battaglia della Goletta. Dopo la rivolta di Masaniello, avvenuta proprio durante la festa, il governo decise di eliminare l’assalto al castello, temendo altre insurrezioni popolari.

Miracolo del crocifisso, il crocifisso ligneo, esposto scenograficamente sotto l’arco trionfale, è protetto in una teca chiusa, poiché secondo la tradizione il Cristo avrebbe chinato il capo schivando il colpo di bombarda durante l’assedio di Alfonso d’Aragona del 1439. La pietra è ancora conservata nel piccolo museo della chiesa

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Particolarmente pregevole è l’aspetto interno della chiesa, interamente progettato, nelle decorazioni a commesso marmoreo degli altari, negli ornati lignei e a stucco dall’architetto Nicola Tagliacozzi Canale fra il 1755 e il 1766, e messo in opera dai fratelli Cimafonti.

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Ai due lati della navata, sono collocati due organi costruiti alla “veneziana”, le cui casse sono state realizzate con un pregevole intaglio ligneo.

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In controfacciata domina il monumentale organo degli inizi del ‘900, il più grande di tutte le chiese della città. Dotato di 4800 canne, è stato il primo strumento a diffondere via radio (per l’allora EIAR) alcuni concerti d’organo tenuti dal maestro Franco Michele Napolitano.

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La tela dipinta da Mattia Preti è conservata nella seconda cappella di destra. Preti illustra la visione di san Simone Stock, frate carmelitano inglese morto nel 1265: la Vergine gli appare e gli dona una sopraveste, detto scapolare, che aveva il potere di proteggere chi lo indossava dalle fiamme dell’Inferno.

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Santa Barbara di Luca Giordano

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Assunta di Francesco Solimena (1708)

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La sagrestia, acessibile dal transetto d., su disegno del Tagliacozzi Canale (1736), con marmi di Gennaro Cimafonte e affreschi di Filippo Falciatore (1741).

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Dei due chiostri originali sopravvive oggi solo il Chiostro degli Affreschi, il cui ingresso è ubicato all’immediata sinistra della basilica.

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A circa duecento metri di distanza si trova la chiesa gotica di sant’Eligio maggiore. Al suo esterno vi è il quattrocentesco arco dell’orologio.

Per maggiori informazioni, consultare i siti ufficiali:

http://www.santuariocarminemaggiore.it/

http://www.festadelcarminenapoli.it/

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