L’apostasia dell’Occidente

Posté par atempodiblog le 2 février 2014

L’apostasia dell’Occidente dans Anticristo 4qplpw

[…] basta osservare che, credenti o non credenti, tutti ci chiediamo quale sia il futuro del mondo. Ci interroghiamo in tal modo perché non siamo più così sicuri, come invece eravamo in passato, che la storia sia destinata a un infallibile progresso. Anzi, quella che un tempo era una certezza sempre più si rivela una illusione. L’uomo ha per la prima volta la capacità di annientare il pianeta sul quale vive e dunque un po’ tutti ci interroghiamo su quali siano le prospettive future del genere umano. Non si tratta soltanto di temere gli effetti della crisi – economica e sociale – che ha segnato questi ultimi anni, bensì della paura che l’inquinamento morale e spirituale dell’umanità e l’offuscamento dell’intelligenza siano ormai giunti a un livello tale da permettere al male di prevalere. La mancanza di punti di riferimento, il crollo delle ideologie, la dissoluzione dei valori e delle tradizioni… tutto questo porta a domande angosciose e a interrogativi cui noi cristiani siamo chiamati a dare risposta con la fede. E, bada bene, non intendo la fede nel senso superficiale di un banale ottimismo, bensì come consapevolezza e come coscienza globale della realtà: è la fede infatti che ci fa intuire le trame del Demonio dietro al male presente nel mondo, ed è la fede che ci rende certi della vittoria totale e definitiva di Cristo.
Con questa positiva certezza dobbiamo cercare di comprendere dunque il nostro presente per prefigurare poi lo scenario futuro che ci attende. Già ora la Regina della Pace, con la sua presenza ultratrentennale a Medjugorje, prepara la battaglia finale descritta dal capitolo 12 dell’Apocalisse: la Donna vestita di sole e con la corona di dodici stelle che si oppone al Dragone infernale. Una lotta che caratterizza questo nostro tempo presente in cui Satana è sciolto dalle catene (cfr. messaggio dell’1 gennaio 2001) e che è destinata a una escalation di violenza e di perversione fi no allo scontro ultimo. Uno scontro il cui esito però è già certo: la vittoria di Cristo sul Demonio. Perché, come abbiamo detto ne L’ora di Satana, se il Diavolo è potente, Dio è Onnipotente. Quando allora si guarda al titolo scelto per questo libro – Medjugorje e il futuro del mondo – si coglie subito la profonda relazione tra le apparizioni della Regina della Pace e il compito di Maria che è incaricata di esortare l’umanità alla conversione, conducendola a suo Figlio Gesù e alla salvezza eterna. Se l’uomo contemporaneo sente una profonda inquietudine quando si interroga sul proprio domani, è pur vero che la Madonna a Medjugorje ha consegnato un grande messaggio di speranza all’umanità, esortando a non temere per il futuro bensì a pregare e a confidare in Lei.
Bisogna però aggiungere che la Regina della Pace con altrettanta chiarezza, soprattutto nei messaggi dei tempi più recenti, ha anche indicato quella che è la negatività più perniciosa del nostro presente, cioè il fatto che l’umanità sta abbandonando suo Figlio:

«Cari figli, da così tanto tempo io sono con voi e già da così tanto tempo vi sto mostrando la presenza di Dio e il suo sconfinato amore, che desidero tutti voi conosciate. Ma voi, figli miei? Voi siete ancora sordi e ciechi; mentre guardate il mondo attorno a voi non volete vedere dove sta andando senza mio Figlio. State rinunciando a Lui, ma Egli è la fonte di tutte le grazie. Mi ascoltate mentre vi parlo, ma i vostri cuori sono chiusi e non mi sentite. Non state pregando lo Spirito Santo affinché vi illumini. Figli miei, la superbia sta regnando. Io vi indico l’umiltà. Figli miei, ricordate: solo un’anima umile brilla di purezza e di bellezza, perché ha conosciuto l’amore di Dio. Solo un’anima umile diviene un paradiso, perché in essa c’è mio Figlio. Vi ringrazio. Di nuovo vi prego: pregate per coloro che mio Figlio ha scelto, cioè i vostri pastori» (2 febbraio 2012);

e ancora:

«Cari figli, con amore materno vi prego: datemi le vostre mani, permettete che io vi guidi. Io, come Madre, desidero salvarvi dall’inquietudine, dalla disperazione e dall’esilio eterno. Mio Figlio, con la sua morte in croce, ha mostrato quanto vi ama, ha sacrificato se stesso per voi e per i vostri peccati. Non rifiutate il suo sacrificio e non rinnovate le sue sofferenze con i vostri peccati. Non chiudete a voi stessi la porta del Paradiso. Figli miei, non perdete tempo. Niente è più importante dell’unità in mio Figlio. Io vi aiuterò, perché il Padre Celeste mi manda affinché insieme possiamo mostrare la via della grazia e della salvezza a tutti coloro che non Lo conoscono. Non siate duri di cuore. Confidate in me e adorate mio Figlio. Figli miei, non potete andare avanti senza pastori. Che ogni giorno siano nelle vostre preghiere. Vi ringrazio» (2 maggio 2012).

Ora, si tratta di due messaggi che alludono a una vera e propria apostasia dell’Occidente, alla quale occorre porre rimedio con urgenza dacché la Madonna stessa ci esorta a non perdere tempo. Però dobbiamo anche chiederci: a chi si sta rivolgendo la Regina della Pace?
Prima di tutto parla a Medjugorje, che si trova nel cuore dell’Europa, indicando proprio nel Vecchio Mondo l’epicentro di quella crisi spirituale che ormai dilaga sul pianeta. Diciamo che la crisi continentale della fede cristiana ha ormai intaccato varie parti del mondo, con una globalizzazione della prospettiva mai avuta prima. E questo si nota anche nelle apparizioni mariane: se da Rue du Bac a La Salette e a Lourdes i messaggi della Madonna – per quanto poi universalizzabili e attualizzabili – sono anzitutto dati a un certo popolo in quel preciso momento storico, da Fatima e fino a Medjugorje i messaggi della Madre di Dio assumono ormai una portata mondiale, globale, interpellando esplicitamente l’intera umanità.
Ora, se prendi una cartina dell’Europa e tiri una riga da Fatima a Medjugorje noterai che questa passa per Roma, sede del Papato, come a dire che l’attacco del Demonio non è solo alla fede dei popoli ma anche e soprattutto alla Chiesa e al Santo Padre.
È chiaro che anche in Asia o in America Latina la fede cristiana è in crisi, ma l’inizio dell’apostasia è in Europa, al punto che sul vecchio continente si posa la testa del serpente infernale che avvolge con le sue spire il mondo.
Parlando di apostasia intendo quella impostura antichistica di cui parla anche il Catechismo della Chiesa Cattolica (cfr. CCC 675) laddove prefigura l’abbandono da parte dell’umanità di Cristo Salvatore per accontentarsi di un messianismo terreno e politico a carattere umanistico, nel quale cioè l’uomo sia in grado di salvare se stesso e dunque si perda la realtà stessa della redenzione. Questo movimento di pensiero è quello che Giovanni Paolo II ha denunciato quando ha parlato della caduta delle ideologiedel male – cioè i totalitarismi del Novecento – cui sarebbe subentrata una nuova forma di pensiero totalitario, quello che Benedetto XVI ha poi indicato come «dittatura del relativismo». Tutto questo la Madonna lo aveva predetto a Medjugorje, nel messaggio del 30 ottobre 1981, dicendo:

«L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse lui il Creatore». Un monito che sarebbe riecheggiato ancora nel messaggio del 25 gennaio 1997: «Voi state creando un mondo nuovo senza Dio».

Ecco dunque la radice dell’odierna apostasia: il tentativo dell’uomo di erigersi a padrone del mondo espellendone colui che ne è l’unico Signore: Gesù Cristo. E questo accade in primis in Europa: se infatti negli USA il presidente può ringraziare Dio nei suoi discorsi ufficiali oppure pregare prima degli incontri di rappresentanza, mostrando senza timore la fede cristiana che appartiene alla storia americana, nei Paesi di antica cristianità non è così, anzi: ovunque in Europa si sentono slogan in favore del multiculturalismo e del relativismo in nome dei quali si dovrebbe nascondere la propria fede nell’ambito privato della coscienza, senza pretendere di poterla manifestare o rendere incisiva a livello pubblico.
La Madonna a Medjugorje sta dunque svelando il piano di Satana che vuol porre se stesso al posto di Dio e cacciare Gesù dal mondo. Questo è l’inganno in cui l’umanità sempre più oggigiorno cade, lasciando sempre meno spazio a Cristo.

Tratto da: Medjugorje e il futuro del mondo, di Padre Livio con Diego Manetti. Ed. PIEMME

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