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La musica a Radio Maria

Posté par atempodiblog le 24 août 2013

La musica a Radio Maria
di Roberta Zappa – Radio Maria

La musica a Radio Maria dans Canti Roby-Zappa

…“Cara Radio Maria, ho 29 anni…potete indicarmi i titoli di alcuni canti bellissimi che sento spesso sulle vostre frequenze?…”

…“Sono Martina e ho la necessità di conoscere il testo del canto trasmesso questo pomeriggio per insegnarlo ai miei bambini di catechismo…”

…“Mi chiamo Leonardo e sto preparando una S. Messa per giovani, non trovo tre canti che voi avete inserito ieri, verso le 18.00…”

Quante e-mail e scritti riceviamo ogni giorno per la richiesta di informazioni su canti e musiche!

Un tesoro prezioso, l’archivio musicale di Radio Maria, ricco di:

- inni tradizionali mariani, eucaristici, e dedicati ai Santi, esprimono la pietà popolare e la devozione profonda, fanno nascere dal cuore la lode e l’invocazione;

- mottetti dei grandi compositori del Rinascimento, ad esempio le belle opere palestriniane;

- polifonia, il canto a più voci, conosciuto dai primi cristiani e i canti gregoriani in latino, la lingua ufficiale della Chiesa. Molte sono le corali diocesane e parrocchiali d’ogni parte d’Italia che ci inviano le loro realizzazioni su cd e noi siamo ben felici di farle conoscere agli ascoltatori di Radio Maria.

- canti dei movimenti ecclesiali, ad esempio del Rinnovamento nello Spirito, dei Neocatecumenali, Gen, Taizè e i giovani delle diverse comunità carismatiche cattoliche, melodie eseguite con grande professionalità, che invitano a lodare Dio con gioia, attraverso le belle voci e i tanti strumenti musicali;

- brani dei numerosi cantautori cattolici, veri artisti che compongono canti per diffondere il messaggio cristiano;

- brani delle giornate mondiali della gioventù e degli incontri del Papa con i giovani, pieni di gioia e ritmo, che esprimono tutta la testimonianza di fede dei ragazzi, le missioni, i cammini intrapresi, con la profondità nei contenuti;

- salmi e canoni che sulle musiche ripetono i ritornelli per invocare ed esprimere tutta la gioia, il dolore, l’amore a Dio;

- musiche che arrivano anche da terre lontane, come l’Africa, l’America latina; da ogni popolo in lingue diverse si eleva la lode al Creatore;

- cori di montagna, melodie semplici, come una preghiera. Nei tempi liturgici forti dell’anno, come l’Avvento, il Natale, la Quaresimae la Pasqua, i canti trasmessi da Radio Maria portano in ogni cuore dolcezza, serenità e raccoglimento, aiutando a vivere in profondità il mistero vissuto nel periodo specifico dell’anno;

- basi musicali, che con la loro dolcezza, commuovono e ispirano l’anima;

- musiche dei grandi autori contemporanei, con gli arrangiamenti moderni al pianoforte, che piacciono molto anche ai giovani.

Ogni singolo pezzo viene ascoltato con attenzione, selezionato e poi magari scelto per l’abbinamento alla lettura di un libro, o come sigla di un programma, intermezzo musicale o sottofondo ai momenti di preghiera. Canzoni per ragazzi e bambini che divertono anche i grandi! Insomma, in ogni momento del giorno e della notte, c’è una proposta anche per te, amico ascoltatore di Radio Maria.

“Chi canta, prega due volte” (Sant’Agostino)

“Nel canto, la Fede si sperimenta come esuberanza di gioia, amore, fiducia nell’attesa dell’intervento salvifico di Dio” (Giovanni Paolo II)

“L’armonia del canto e della musica, che non conosce barriere sociali e religiose, rappresenti un costante invito per i credenti e per tutte le persone di buona volontà, a ricercare insieme l’universale linguaggio dell’amore che rende gli uomini capaci di costruire un mondo di giustizia e di solidarietà, di speranza e di pace” (Papa Benedetto XVI)

Divisore dans San Francesco di Sales

I brani usati come sigle nelle trasmissioni a Radio Maria li trovate qui: Freccia dans Viaggi & Vacanze La musica di Radio Maria

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Sforzatevi di entrare per la porta stretta

Posté par atempodiblog le 24 août 2013

Sforzatevi di entrare per la porta stretta  dans Commenti al Vangelo 8dpg

Il testo del vangelo di oggi costituisce un forte richiamo alla consapevolezza e alla responsabilità dell’essere cristiani.

Il brano è introdotto dalla domanda di un anonimo (“un tale”) che fa riferimento a una questione molto dibattuta nel giudaismo del tempo di Gesù: le condizioni della salvezza; anche in Luca 10,25 e 18,18 viene ripetuta la domanda: “che devo fare per ottenere la vita eterna?”

Ora, al tempo di Gesù i farisei sostenevano che gran parte degli ebrei – anzi per alcuni rabbini tutti quanti – si sarebbero salvati, in forza della loro appartenenza al popolo eletto; nei circoli apocalittici, invece, prevaleva l’opinione opposta: solo pochi eletti osservanti si sarebbero salvati.

La domanda fatta al Nazareno verte dunque su questo interrogativo. Ma, come spesso accade nei Vangeli, Egli non risponde direttamente, non soddisfa la curiosità dell’interlocutore, non prende posizione sulla dibattuta questione teologica: si salveranno tutti, o molti, o pochi?

Gesù non risponde alla domanda, per far capire che il vero nocciolo della questione non sta lì e che il problema su cui interrogarsi è un altro; non deve importare a noi se si salvano in tanti o pochi, perché questo rientra nel mistero di Dio. Quello di cui ci dobbiamo preoccupare è ben altro, e cioè che la salvezza non è un fatto tranquillo e scontato per nessuno: né per chi allora osservava la Legge (gli ebrei), né per chi oggi si attiene a comandamenti e precetti della Chiesa (i cristiani); la salvezza non è automaticamente conferita per il solo fatto di appartenere al popolo di Dio.

Così da una domanda sugli “altri” (sono pochi o tanti “quelli” che si salvano?), il Maestro fa passare l’interlocutore a una domanda che riguarda invece proprio lui, di conseguenza ogni uomo, e dunque anche ciascuno di noi! Il Signore pertanto si rivolge a tutti con un chiaro imperativo: “Sforzatevi voi di entrare….”. Quindi: preoccupatevi della vostra situazione, del vostro impegno attuale, vedete di essere voi vigilanti (richiamo contenuto anche nel vangelo della 19° domenica anno C).

“Sforzatevi di entrare per la porta stretta…” dice Gesù al v.24. Che cos’è questa porta stretta? L’immagine evoca certamente qualcosa di molto duro, difficile e impegnativo, mentre la porta larga fa venire in mente facilità e superficialità; ma soprattutto la via stretta è quella che, per chi si mette alla sequela di Gesù, passa attraverso il Getsemani e il Golgota: è la via dell’amore nella dedizione di sé e nella sofferenza. A questo deve essere preparato il discepolo di Cristo, a vivere la propria esistenza nell’amore, nel servizio e nel dono di sé; e, se gli verrà domandato, deve essere disposto (con l’aiuto della Grazia) persino a sacrificare la propria vita per amore.

Questo è ciò che è richiesto per far parte del Regno di Dio, che – come ben ha messo in luce il Concilio Vaticano II° – non coincide con la Chiesa visibile, cui appartiene ogni battezzato.

“..vedrete Abramo, Isacco e Giacobbe e tutti i profeti ….verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio” (vv.28-29).

Da chi è costituita questa folla sterminata d’ogni dove, di cui parla Gesù? Proprio da tutti quegli uomini di buona volontà che, pur senza conoscere la Legge e il Vangelo, sono continuamente alla ricerca della verità e della giustizia, vivono secondo i dettami della propria coscienza, che Dio ha immesso in ogni sua creatura e che porta a cogliere, amare e rispettare quei valori universali che ritroviamo in ogni civiltà. Ecco, questi sono coloro che, magari senza neppure saperlo, si troveranno al banchetto del Regno (tipica metafora biblica per indicare la vita eterna con Dio).

E – sorpresa! – forse avranno meritato anche di più di quei cristiani, osservanti e praticanti, che però sono troppo sicuri di sé, convinti che la salvezza sia loro dovuta in quanto battezzati, e incapaci di mettere in pratica il comandamento di Gesù: “Amate come Io vi ho amato!” (cfr. Giov. 15,12); ecco perché Gesù conclude: “ci sono alcuni tra gli ultimi che saranno primi e alcuni tra i primi che saranno ultimi”.

Tratto da: Qumran2

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Domenica 1 settembre: incontro di preghiera con Vicka a Corridonia (Mc)

Posté par atempodiblog le 24 août 2013

Domenica 1 settembre: incontro di preghiera con Vicka a Corridonia (Mc) dans Medjugorje pbqw
Tratto da: Prossimi incontri di Medjugorje in Italia

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Sulla santificazione della Domenica

Posté par atempodiblog le 24 août 2013

“In questo mondo nel quale ora viviamo, affaticato e affannato, suoni il cantico della risurrezione! Si restituisca al lavoro ciò che lo distingue dalla pena; si renda al lavoratore ciò che lo distingue dal forzato e dal dannato; riabbia il popolo umano ciò che gli era già stato dato: la sua domenica!”.
Giovanni Pascoli

Sulla santificazione della Domenica dans Fede, morale e teologia mka5
Immagine tratta da: Fino alle 20. E chiusi di Domenica.

3e3w Lettera Apostolica DIES DOMINI del Santo Padre GIOVANNI PAOLO II all’Episcopato, al clero e ai fedeli sulla santificazione della Domenica

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