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La Madonna Aparecida regina e patrona del Brasile

Posté par atempodiblog le 22 octobre 2011

Quando si parla della devozione mariana nell’America Latina, quasi sempre si pensa alla Madonna di Guadalupe. Questo santuario, con i suoi 14 milioni di pellegrini, è infatti il più visitato in tutto il mondo. Ma poco si parla in Italia del grande santuario brasiliano della Vergine Aparecida – la Vergine Apparsa – che con i suoi 8 milioni e mezzo di visitatori annuali è il secondo delle Americhe e uno dei più visitati al mondo.
di Juan Miguel Montes – Radici Cristiane (ottobre 2005)

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Santuário Nacional de Nossa Senhora da Conceição Aparecida

Un santuario sul fiume
Adagiato nell’imponente panorama della valle del fiume Paraiba, la quale si estende ai piedi delle grandiose catene montuose che dal litorale si inoltrano nell’immenso territorio brasiliano, il Santuario di Aparecida, grazie alle sue dimensioni (può ospitare 45.000 fedeli), è visibile da una lunga distanza quando si viaggia sull’autostrada che da Sao Paulo porta a Rio de Janeiro.
Nonostante queste grandi dimensioni, il santuario nel suo interno è disposto in modo tale che da ogni angolo sia ben visibile la statuetta di 30 cm di altezza in terracotta oscura, che costituisce il vero magnete delle grandi moltitudini che vi affluiscono.
Da quasi tre secoli, precisamente dall’alba del 17 ottobre 1717, quando fu ripescata in modo prodigioso nelle acque del fiume, questa piccola statuetta ascolta le gioie e le sofferenze, le suppliche e i ringraziamenti del popolo brasiliano.

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Storia di una radicata devozione mariana
Il prodigioso fatto della sua “apparizione” accade dopo tutta una nottata di pesca infruttuosa da parte dei pescatori del fiume. Solo tre di loro, fra i quali un certo Joao Alves, avevano deciso di insistere nel lanciare le loro reti nel generoso Paraiba che finora non aveva mai negato loro il necessario per sussistere.
Finché Alves, in un suo ulteriore e ostinato tentativo, sente che qualcosa è rimasta impigliata nella rete. Era una statuetta decapitata della Madonna dell’Immacolata Concezione di terracotta oscura.
Butta ancora la rete e questa volta ne viene fuori la testina. Poi Alves convince gli altri due pescatori di lanciare anche loro le reti, avverandosi una seconda “pesca miracolosa” della storia, con grande abbondanza di grossi pesci di buona qualità.
Incollata la tesa al corpo, la statua rimase per dieci anni nella casa di Alves, oggetto di venerazione di tutta la famiglia che pregava davanti a Lei il rosario ogni giorno.
I figli di Alves, ricevuta la statuetta in eredità decisero di esporla alla venerazione della gente in una nicchia di legno all’interno di una cappellina e subito incominciò una lunga trafila di miracoli che risale da allora fino ai giorni nostri.
Una fama di immagine miracolosa che mette al cento la devozione mariana di milioni di cattolici sudamericani. Ma fu soltanto nel 1888 che una grande chiesa venne costruita in Suo onore: la cosiddetta “vecchia basilica”, in uno stile architettonico che ancora riecheggia quello molto bello portato in Brasile dai colonizzatori portoghesi, e il quale ha suoi esemplari più magnifici nei templi di San Salvador di Baia e di Minas Gerais.
Nel 1967 fu conclusa, in un vago stile neoromanico, la enorme “basilica nuova” di cui abbiamo parlato prima. Essa non è bella né graziosa nel suo gigantismo, ma il suo grande valore sta nel fatto che, ospitando oggi la sacra immagine, è divenuta la capitale mariana del Brasile, il cuore palpitante di questo grande movimento devozionale intorno ad Aparecida.
La basilica è retta dai padri redentorista e il suo territorio costituisce una diocesi che spesso ha avuto a capo un cardinale.

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La Madonna Aparecida unisce sotto la Sua corona tutti i brasiliani
Forse il miracolo della Madonna Aparecida più rinomato è quello che vide per protagonista uno schiavo nero di nome Zaccaria. Costui viveva in una piantagione di caffè quando scappò in cerca di libertà.
Preso da un capitano di schiavi in un bosco vicino San Paolo, passando dinanzi alla cappellina della Madonna Aparecida, Zaccaria implorò la Sua protezione. Immediatamente si aprirono le catene e davanti a un tale fatto, il capitano lo lasciò andare.
Forse anche per via di esso era molto devota della Madonna Aparecida la principessa Isabella (figlia dell’ultimo imperatore, Pedro II di Braganza), chiamata “La Redentrice”, perché a lei è dovuta la legge di liberazione della schiavitù nel periodo che tenne la reggenza del Paese.
Isabella regalò alla Madonna Aparecida la preziosa corona di oro e diamanti estratti dalle viscere del Brasile, la quale simboleggia la regalità di Maria sul grande Paese cattolico.
Con tale gioiello la Madonna venne ufficialmente incoronata nel 1904 sotto il pontificato di San Pio X.
Il 16 luglio 1930 Pio XI la dichiarò Patrona del Brasile in un decreto firmato dal Cardinale Eugenio Pacelli, Segretario di Stato e futuro Pio XII.
il 75° anniversario di questo evento è stato recentemente commemorato con una lettera del Cardinale Sodano, attuale Segretario di Stato, a nome di Benedetto XVI, nella quale si celebra la “straordinaria ripercussione della provvidenziale decisione, in vista dell’attuale estensione di tale devozione nella Terra della Santa Croce” (così è noto il Brasile dal tempo della sua scoperta).
Il Santo Padre si augura inoltre “che la Regina e Patrona del Brasile sia sempre più riconosciuta e lodata come Madre di Dio Nostro Signore e Madre nostra, affinché la sua potente intercessione serva da guida sicura che ci porti tutti a Gesù Cristo, nostro Salvatore”.

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Atti simbolici di una grande crisi
Purtroppo, la molto significativa statuetta è stata oggetto delle furie distruttive già capitate ad altre famose sacre immagini come, per esempio, la Pietà di San Pietro, vittima di un attentatore pazzo.
La Madonna Aparecida fu fatta a pezzi da un protestante il 16 maggio 1978, facendo sprofondare nello sconcerto il gigante latinoamericano. Se il desiderio era spegnere la sua devozione, bisogna dire che l’effetto è stato esattamente l’opposto e il Santuario, che oggi conserva l’originale perfettamente restaurato, è meta di un numero sempre crescente di pellegrini: dai 7 milioni del 2000 agli 8,5 milioni del 2004.
Altri due gravi attentati sacrileghi si sono verificati intorno alla Madonna di Aparecida: il 12 ottobre 1995, il giorno della sua festa, il pastore evangelico Sergio Von Halden ha preso a calci una replica della statuetta davanti a milioni di telespettatori e un altro protestante cercò di colpire l’originale con una pietra nell’aprile 1999, non riuscendo perché protetto da un vetro blindato.
Purtroppo la nazione cattolica più popolosa della terra, la nazione che ancora devota si raccoglie così numerosa ai piedi della Madonna Aparecida, ha attraversato un lungo periodo di crisi di fede.
Il cattolicesimo, anche perché molte volte presentato come una mera sociologia, ha perso milioni di appartenenti a tutto vantaggio di sètte e chiese che intercettano l’indubbia appetenza del sacro esistente nel popolo brasiliano.
Ed è proprio alla intercessione della Madonna Aparecida che è giusto affidare il cattolicesimo brasiliano, così ricco di speranze e potenzialità per la Chiesa in tutto il mondo.

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