La preparazione alla confessione pasquale

Posté par atempodiblog le 15 mars 2010

La preparazione alla confessione pasquale
Arrivare alla Pasqua rinnovati interiormente e pronti ad accogliere nel cuore la pace del Risorto.

La preparazione alla confessione pasquale dans Fede, morale e teologia Confessione

I peccati
Meditiamo innanzi tutto sulla realtà del peccato. I peccati hanno tutti una radice maligna, che è l’allontanamento del nostro cuore da Dio, infinitamente buono e degno di essere amato. I vari peccati hanno un terreno su cui crescono e prosperano. E’ il terreno del nostro cuore pieno di amore di sé e del mondo e vuoto di amore di Dio.
Ci sono i peccati e c’è una situazione esistenziale di peccato permanente: è l’indifferenza, l’ingratitudine, l’oblio, la negazione, l’offesa e persino l’odio verso Colui che ci ha creato e ci ha redento con infinito amore. Come scuoterci da questo stato di morte spirituale che fa del nostro cuore un deserto popolato da aspidi e da scorpioni?
Accogliamo l’invito di Benedetto XVI a pregare davanti alla croce.  Il crocifisso ci rivela la vastità del male che c’è nei nostri cuori, ma anche l’amore prodigo e senza confini di Gesù per noi. Vedendoci così amati, si spezzerà il nostro cuore di pietra e incominceremo anche noi a capire che cosa significhi amare Dio sopra ogni cosa.

Il Sacramento della Riconciliazione
Abbiamo visto come sia importante, per una buona confessione, comprendere la gravità del peccato, la cui radice è l’indifferenza nei confronti di Dio e la chiusura al suo amore. Da qui poi nascono tutti i peccati che gli uomini compiono, perchè il loro cuore è impregnato di amore disordinato di se stessi.
Noi non potremmo mai, con le nostre sole forze, liberarci da questa opprimente schiavitù senza il dono della grazia di Cristo. Egli sulla Croce ci ha ottenuto il perdono del Padre, espiando al nostro posto e a nostro favore. Il Risorto, apparendo ai discepoli rinchiusi nel cenacolo, ha conferito loro il potere di rimettere i peccati. Questo è il grande dono della redenzione, che ci offre l’abbondanza della grazia e della pace di Dio, in attesa della vita eterna.
Nel Sacramento della confessione ci viene donato il perdono di Dio, gratuitamente e incondizionatamente, che comprende anche i peccati più gravi che una persona possa commettere. Basta il pentimento del cuore e l’impegno per una vita nuova.
Da qui si comprende come il Sacramento della riconciliazione sia un dono immenso della Divina Misericordia. Esso deve entrare come mezzo irrinunciabile di santificazione nel nostro cammino cristiano. Sarebbe temerario non approfittare di un dono di grazia così grande.
Guardiamo dunque alla confessione pasquale come a una grande opportunità e disponiamoci a celebrarla con grande fervore.

Esame di coscienza
Il Sacramento della Riconciliazione prevede sei passi successivi: l’esame di coscienza, il dolore dei peccati, il proposito di non peccare più, la confessione, l’assoluzione e infine la penitenza.
L’esame di coscienza riguarda i peccati commessi dall’ultima confessione ben fatta. Esso deve innanzi tutto riguardare i peccati mortali che, per la loro gravità, hanno dato la morte spirituale all’anima. Tuttavia, in particolare per coloro che sono già impegnati nel cammino di conversione, è necessaria una messa a fuoco anche dei peccati veniali, specie quando sono un sintomo di tiepidezza  e disarmano l’anima nel combattimento spirituale.
L’esame di coscienza va preparato alla luce della Parola di Dio: passando in rassegna i Dieci Comandamenti, meditando sul Discorso della Montagna e soffermandosi su quelle opere della carne ( i vizi capitali) che, secondo gli insegnamenti apostolici, portano alla perdizione.
L’esame di coscienza in preparazione alla confessione sarà facile e fruttuoso se ogni giorno, in particolare in chiusura di giornata, ci saremo abituati a presentare alla Divina Misericordia il male commesso. In questo modo ci abitueremo a tenere una coscienza vigile che, senza cadere negli scrupoli, sa prontamente discernere il bene dal male.
L’esame di coscienza ha bisogno di una preparazione remota, in modo tale che, quando ci rechiamo in chiesa per la confessione, siamo già adeguatamente preparati.

Il dolore dei peccati
Dopo l’esame di coscienza, col quale abbiamo  messo a fuoco il male commesso, è necessario esprimere a Dio, Padre infinitamente buono, il nostro profondo dispiacere per non aver corrisposto al suo amore nell’obbedienza alla sua volontà.
Guardando al Crocifisso ci renderemo conto di quanto siamo amati. Gesù è l’Agnello di Dio che ha portato su di sé tutti i peccati del mondo, anche i nostri e li ha espiati al nostro posto e per nostro amore. Per questo nella confessione tutto ci viene perdonato, purché ci sia un vero pentimento.
Perchè il dolore sia autentico è necessario il proposito di non peccare più. Forse non ci riusciremo subito, ma è necessario presentare a Dio la nostra buona volontà di cambiare vita. Sarà forse un lungo cammino, ma l’importante è incominciarlo.
Il dolore dei peccati e il proponimento di non peccare più sono il cuore del sacramento della penitenza. Dovremmo esercitarci in questo al termine di ogni giornata, per evitare di cadere nella tiepidezza.
Così interiormente preparati,  saremo pronti per accostarci al sacramento vero e proprio e fare l’esperienza ineffabile della Divina Misericordia.

La confessione
Con essa  partecipiamo alla morte e alla resurrezione di Gesù. La morte al peccato e la resurrezione alla vita divina della grazia.
Presentiamo al Crocifisso tutto il male che ha inquinato la nostra vita, perché lo distrugga con il suo amore e il suo perdono. Immergiamoci nel mare della sua infinita misericordia.
Ringraziamo Gesù che ha sofferto al nostro posto e per nostro amore, ridonandoci la divina figliolanza e la vita eterna. Chiediamo in questi giorni la grazia di un cuore pieno di gratitudine.
Lasciamoci abbracciare da Gesù e stringerci al suo Cuore, in modo tale che non ci allontaniamo mai più finché non ci ritroveremo con Lui in cielo.
Chiediamo la grazia che nel nostro cuore il desiderio di Lui e della sua amicizia sia più forte di ogni altro.
Accogliamo con gioia l’assoluzione del sacerdote che ci dona il perdono che Gesù ha donato al mondo dall’alto della croce.
La pace della Pasqua incomincerà a inondare i nostri cuori e a diffondersi intorno a noi.

Padre Livio Fanzaga

5 Réponses à “La preparazione alla confessione pasquale”

  1. Adriana dit :

    Grazie caro Angelo
    sei stato molto gentile perchè c’è sempre bisogno di ricordarci come si fà una buona confessione.
    Un abbraccio e buona settimana.
    Adriana

  2. lucetta dit :

    Il problema per me è trovare qualcuno disposto ad ascoltarti. Nelle parrocchie i sacerdoti hanno fretta e sembra che vogliano solo un elenco scarno delle mancanze. A volte sono così triste per questo. Del resto ho ricevuto tanto nell’adolescenza e nella giovinezza che adesso in vecchiaia …..va bene anche così e mi faccio direzione spirituale da sola….con l’aiuto dello Spirito.Grazie Angi.

  3. atempodiblog dit :

    Ciao Lucetta, se posso, ti consiglio il libro di Padre Livio Fanzaga ‘Fa’ posto a Dio – Lettere di direzione spirituale’. Questo libro è nato come risposta al bisogno di tante persone di avere una direzione spirituale. Lo puoi anche trovare nella versione audio nel sito di Radio Maria.
    Un abbraccio a te e ad Adriana.

  4. MAMYLELLA dit :

    preghiamo….preghiamo….e faccio l’esame di coscenza……..(i)
    buona preghiera a tutti….

  5. marika dit :

    « Chiediamo la grazia che nel nostro cuore il desiderio di Lui e della sua amicizia sia più forte di ogni altro. » —-Se abbiamo questo desiderio,allora il nostro cuore e tutto il nostro essere non esiterà a riconcialrsi con Dio. Grazie Angelo per questi preziosi insegnamenti! Un’abbraccio! Buon Triduo Pasquale!

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