Anna De Guignè

Posté par atempodiblog le 10 octobre 2009

 Anna De Guignè dans Fede, morale e teologia nannetta

Anna, da tutti chiamata Nannetta, non sembrava proprio destinata alla santità. Era nata il 25 aprile 1911 ad Annecy, in Francia, nel castello di La Cour. Fin da piccolissima, mostrò i segni di un carattere forte, vivace e intelligente, ma, al tempo stesso, terribilmente geloso e capriccioso.

Nel 1915 la guerra mondiale chiamò il conte Jacques, padre di Anna, al fronte. Egli rimase ferito tre volte e, infine, venne ucciso. Fu l’evento che cambiò definitivamente la vita della figlia, che gli era molto legata.
Da quando la sua ragione di bambina si era aperta a comprendere, Nannetta capì che Gesù è il più grande Amico e che per la sua infinità bontà Egli può tutto. Perciò la bimba, a soli 4 anni, decise di compiere tanti piccoli sacrifici per amore di Gesù. Chiedeva alla mamma che cosa doveva e poteva fare e poi seguiva le sue istruzioni, contenta di aver fatto qualcosa per ricambiare l’amore di Gesù. Nel mese di ottobre decise di offrire alla Madonna “tante rose senza spine”, metafora dei suoi piccoli sacrifici, a volte impegnativi.

All’età di sei anni la piccola Anna ricevette per la prima volta la Comunione. Aveva ricevuto una dispensa speciale da un superiore gesuita che, interrogandola, l’aveva trovata pronta per il grande passo. Su un suo quadernetto, dove già da qualche anno annotava ciò che aveva capito delle omelie, scrisse: “Mio Gesù, io ti amo e per piacerti, faccio il proposito di obbedirti sempre”.

Gli amici, la maestra del catechismo, le persone adulte che la conoscevano, tutti rimanevano stupiti dalla purezza che la bambina irradiava. La piccola, da parte sua, non sopportava di sentire che qualcuno aveva offeso Dio con qualche peccato e diceva: “Dobbiamo amare noi, molto di più il Signore Gesù, per quelli che non lo amano”. Però non giudicava nessuno e chiedeva perdono a Dio per chi si rendeva responsabile di qualche sbaglio.

Crescendo, Anna volle ricevere l’Eucarestia ogni giorno e chiedeva spesso la Confessione. La catechista affermò: “Era giunta a dimenticare se stessa, come se ella non esistesse più”. Oltre alla preghiera e ai sacrifici, Nannetta incominciò a fare tutto ciò che era nelle sue capacità di bambina per offrire aiuto ai bisognosi, fosse una sorellina o un povero della città.

Il 19 dicembre 1921 Anna cominciò ad avvertire dolori lancinanti alla testa e alla schiena. Un’encefalite l’aveva colpita gravemente, anche se la bambina faceva di tutto per non lamentarsi dei suoi dolori. La mamma, per rasserenarla, le disse: “Stai consolando Gesù e convertendo i peccatori”. Allora lei rispose: “Ebbene, se è così, voglio soffrire ancora”. Il 28 dicembre si confessò e si comunicò con gran fervore e due giorni dopo ricevette l’Unzione degli infermi. Poi chiese alla mamma se poteva seguire l’Angelo custode che le era apparso. Morì subito dopo. Il 3 marzo 1990, Papa Giovanni Paolo II l’ha dichiarata “venerabile”.

Fonte: Radio Maria

4 Réponses à “Anna De Guignè”

  1. Mariagrazia dit :

    L’incontro con Gesù illumina tutto il nostro essere! e chi meglio di un cuore innocente e puro come quello di una bambina poteva manifestarlo in tutta la sua pienezza!Lei « irradiava luce » perchè aveva accolto il Signore senza riserve!Avava totale fiducia in Lui e delle Sue parole di vita! Per noi che diciamo di essere cristiani, ma che a volte non riusciamo ad abbandonarci totalmente all’Amore di Dio,L’esempio di Nanetta ci deve fare riflettere..Grazie di averlo proposto! Buona domenica! Ciao!

  2. MAMYLELLA dit :

    carissimo ANGI….leggo sempre con immenso piacere questi tuoi interventi…per me è cultura……
    io conosco bene la medaglietta miracolosa….la porto sempre con me…..ecco perchè io mi sento protetta sempre……questa dolce bambina ci insegna tutto con la dolcezza….
    La porta pure la mia mamma che ne ha tanto bisogno……
    ti abbraccio………mamylella

  3. Paola dit :

    non avevo mai sentito parlare di questa piccola tenerissima santa. I bambini sono di per sè degli angeli, poi quando sono così sulla ginocchai di Gesù….sento un’enorme commozione. Grazie Angi per avermela fatta conoscere, ciao ciao

  4. dany dit :

    caro Angi grazie x avermi fatto conoscere la storia di questa santa ke sinceramente nn conoscevo .. cosa dire quando si tratta poi di bambini cosi puri e innocenti Gesu ha chiamato Anna a lui ,e lei ha risposto con tutto il suo amore di bimba. 1 bacione

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